Cosa vedere nelle Marche: 18 luoghi imperdibili

Come fare a raccontare le mille sfumature dell’unica regione al plurale d’Italia? Le Marche, affacciate sul Mare Adriatico al centro dell’Italia, già dal nome lasciano intendere le numerose anime che le popolano. Dal mare alle montagne, passando per gli antichi borghi e le città d’arte, le Marche rimangono nel cuore del viaggiatore e lo invitano a muoversi senza fretta, alla scoperta di quel “distillato d’Italia” che questo territorio rappresenta.

L’Italia, con i suoi paesaggi, è un distillato del mondo; le Marche dell’Italia…” (Guido Piovene)

Cosa vedere nelle Marche? Voglio raccontarvi la straordinaria molteplicità della nostra regione attraverso una lista, non esaustiva, di 18 luoghi imperdibili, da nord a sud. 18 luoghi che vi consiglio assolutamente di conoscere per cogliere l’unicità di questa terra plurale.

1. Urbino: città UNESCO e patria di Raffaello

Gioiello unico al mondo di bellezza e sapienza, Urbino è un emblema del Rinascimento italiano e dal 1998 il suo centro storico è patrimonio dell’umanità UNESCO. Il Palazzo Ducale è la reggia dove dimorò Federico da Montefeltro, definito “Palazzo in forma di città” da Baldassarre Castiglione con i suoi torricini che spiccano verso il cielo.

Il Palazzo Ducale di Urbino – Foto di Paolo Mini

Oggi è la sede della Galleria Nazionale delle Marche che ospita una delle più belle ed importanti collezioni d’arte del Rinascimento italiano con opere di Raffaello, Piero della Francesca, Paolo Uccello, Tiziano e Melozzo da Forlì. Ad Urbino nacque Raffaello Sanzio e qui potrete visitare la Casa Museo dove visse il celebre pittore. Sono così tante le cose che potrete vivere ed ammirare ad Urbino, leggetele qui –> 10 cose da fare e vedere a Urbino

–> Cosa vedere intorno a Urbino

2. Gradara: il castello di Paolo e Francesca

Il Castello di Gradara ed il suo borgo fortificato rappresentano una delle strutture medioevali meglio conservate d’Italia. La Rocca, posta su una collina a 142 metri sul livello del mare, è conosciuta per la storia d’amore di Paolo Malatesta e Francesca da Rimini, resa immortale dai versi del Canto V dell’Inferno di DanteIl mastio, il torrione principale, si innalza per 30 metri, dominando l’intera vallata.

–> Info per visitare il castello di Gradara

Gradara

Gradara vi fornirà da subito un forte impatto scenografico grazie alle sue due cinte murarie e all’ottimo stato di conservazione del castello, arredato con mobili del ‘400 e ‘500. Attorno alla fortezza si può percorrere il Sentiero degli innamorati che cinge la collina, da cui si può ammirare un incantevole paesaggio.

Nel contesto della Rocca medievale sorge anche Il Parco Ornitologico – Centro di Falconeria “Il Teatro dell’Aria”, un parco di educazione ambientale interamente dedicato all’arte della falconeria. Qui si possono ammirare dimostrazioni di esemplari di rapaci in volo – falchi, avvoltoi, nibbi, aquile, civette, gufi, astori e poiane – e assistere a spettacoli emozionanti con i rapaci. 

3. Pesaro: la città di Rossini da vivere in bici

È una delle città più animate e variegate delle Marche, dove potrete vivere tanti differenti tipi di vacanza: dal mare alla collina, dallo sport alla musica passando per arte e cultura. Uno dei simboli della città è la suggestiva scultura contemporanea, la “Palla” di Pomodoro”, una sfera di bronzo realizzata nel 1998 dallo scultore Arnaldo Pomodoro che si trova antistante il mare.

Sono sette i chilometri di spiaggia sabbiosa tra litorale attrezzato e libero e più di 100 le strutture di accoglienza turistica, con un’attenzione particolare alle famiglie e ai bambini. Svariate sono le piste ciclabili: unica nel suo genere è la Bicipolitana, un itinerario riservato ai bikers e collega diverse zone della città.

–> Scopri le 10 cose da fare e vedere a Pesaro

Ma Pesaro non è solo mare. Pesaro è infatti la città della musica grazie al suo più illustre concittadino Giochino Rossini che qui nacque e vi rimase molto legato tanto da lasciare, alla sua morte, una somma per istituire il Conservatorio Rossini, una delle scuole di musica più prestigiose d’Italia.

–> Itinerario dei luoghi rossiniani di Pesaro

4. Monastero di Fonte Avellana

Una tappa ideale per meditare e immergervi nella natura è sicuramente il monastero di Fonte Avellana ricordato anche da Dante nell’XXI Canto del Paradiso. Questo antico eremo nascosto tra le colline e le montagne si trova ai piedi del Monte Catria racchiuso in una conca avvolta da ampie faggete.

Entrando nei suoi spazi potrete visitare lo scriptorium risalente al XIII secolo, dove gli amanuensi ricopiavano gli antichi manoscritti arricchendoli di artistiche miniature.

–> Itinerari alla scoperta del Monte Catria e i suoi tesori

5. Riviera del Conero: spiagge sorprendenti

Il tratto di costa che dal porto della città di Ancona giunge sino a quello di Numana è chiamato Riviera del Conero. Mare cristallino, spiagge sorprendenti sovrastate dal Monte Conero, un panettone verde argenteo che sprofonda nel blu del mare, ricco di insenature e piccole spiagge, rocciose o sassose, tutte Bandiera Blu. La Spiaggia delle Due Sorelle di Sirolo è l’emblema della Riviera del Conero, un luogo magico che prende il nome dai due scogli gemelli che emergono dal mare.

Spiaggia delle Due Sorelle – Foto di Ionut Burloiu

Immersa nel Parco Regionale Naturale del Monte Conero, certificato con la Carta Europea del Turismo sostenibile, la Riviera è uno dei simboli più noti della bellezza naturale luminosa che guarda a Est del Mare Adriatico, patria del produzione del vino Rosso Conero, costellata da borghi suggestivi che vantano storie greche, picene e romane come Sirolo e Numana, da baie spettacolari come quella di Portonovo e comprende luoghi di interesse naturalistico, città d’arte, musei, rocche, fortezze e complessi religiosi.

–> Scopri le 10 migliori spiagge della Riviera del Conero

6. Fabriano: la città della carta

Quando dici Fabriano, città Creativa UNESCO, dici Città della Carta, delle Cartiere che oggi producono principalmente carta da banconote ma che una volta era famosa per i fogli da disegno F4. Nel Museo della Carta e della Filigrana, visitato da migliaia di turisti ogni anno, è possibile percorrere il viaggio storico della carta, partendo dalla fabbricazione a mano della carta fino ad arrivare all’esposizione delle filigrane.

A Fabriano, immersa nel verde del Parco e delle montagne che la circondano, sono tante le cose che potrete fare: come visitare un museo molto curioso, quello dei mestieri in bicicletta e anche quello del pianoforte, fino alla magia, ad appena dieci minuti di macchina, delle vicine Grotte di Frasassi. Non potete lasciare Fabriano senza aver assaggiato il rinomato salame di Fabriano, tipico salame coi lardelli marchigiano, Presidio Slow Food e promosso dal Consorzio di Produzione e Tutela.

–> 10 cose da fare e vedere a Fabriano

7. Loreto: culla della spiritualità marchigiana

Loreto rappresenta il cuore della spiritualità marchigiana e deve la sua fama al Santuario, che ospita la celebre reliquia della Santa Casa di Nazaret dove, secondo la tradizione, la Vergine Maria nacque e visse e dove ricevette l’annuncio della nascita miracolosa di Gesù. Un ricco e sontuoso recinto marmoreo riveste la Santa Casa e fu progettato dal Bramante.

Basilica di Loreto – Foto di Ionut Burloiu

Il santuario di Loreto è un bellissimo esempio di basilica fortezza, caratterizzata da camminamenti di ronda, torrioni, corpi di guardia e sistemi difensivi piombanti. È bellissimo percorrere i camminamenti dai quali si può ammirare la dolcezza della campagna marchigiana e godere di un panorama meraviglioso che spazia dai “monti azzurri” al mare!

–> Cosa fare e vedere a Loreto

8. Grotte di Frasassi: nelle viscere della terra

Le Grotte di Frasassi sono uno dei complessi ipogei più grandi d’Europa che si trovano all’interno del Parco naturale regionale della Gola della Rossa e di Frasassi dove è possibile ammirare delle sculture naturali formatesi ad opera di stratificazioni calcaree nel corso di 190 milioni di anni grazie all’opera dell’acqua e della roccia.

Alberto Angela e il suo programma Meraviglie la Penisola dei Tesori ha fatto tappa alle Grotte di Frasassi

Le forme e le dimensioni di queste opere naturali hanno stimolato la fantasia degli speleologi che le hanno “battezzate” in maniera curiosa.

–> Scopri tutto quello che c’è da sapere sulle Grotte di Frasassi

La scoperta delle Grotte di Frasassi risale al 25 settembre 1971 ad opera del gruppo speleologico del CAI di Ancona. La visita della grotta ha una durata di 70 minuti. I gruppi sono accompagnati da guide professionali fornite dal Consorzio Frasassi. Il percorso è lungo 1.500 metri; è ben attrezzato e facilmente accessibile. La temperatura interna è di 14 °C costanti.

–> Un itinerario nel Parco Gola della Rossa e Frasassi, tra borghi e avventura

9. Jesi, dove nacque Federico II di Svevia

Jesi è uno scrigno di storia, arte, cultura in mezzo alle colline, a metà strada tra il mare e la montagna. Le sue origini sono antiche: da colonia romana nel 247 a.C, ha visto nascere Federico II di Svevia nel 1194 e il compositore Giovanni Pergolesi nel 1710.

Jesi – Foto di Pietro Cerioni

Circondata da una cinta muraria fra le meglio conservate della regione, con sei porte, torrioni e cortine coronate da beccatelli, ha il titolo di “Città esemplare” Unesco per la capacità di preservare un patrimonio secolare architettonico, artistico e culturale altamente suggestivo.

È in Piazza Federico II, l’area dell’antico foro romano, che nacque l’imperatore Federico II di Svevia il 26 dicembre 1194. Qui oggi c’è l’interattivo Museo Stupor Mundi, primo grande museo a lui dedicato, che riprende l’appellativo con cui veniva chiamato l’imperatore dai suoi contemporanei per affermare la sua inesauribile curiosità intellettuale.

–> 10 cose da fare e vedere a Jesi

10. Ancona: la città che nasce dal mare

Ancona sorge sulla sommità del Colle Guasco, in una posizione scenografica da cui domina terra e mare. Suggestivi scorci cattureranno la vostra attenzione: dal fronte del Porto, all’Anfiteatro romano fino al promontorio su cui svetta il Duomo di San Ciriaco per arrivare al suo incantevole centro storico. 

Tra i simboli di Ancona troviamo l’Arco di Traiano, un Arco romano eretto nel I sec. d.c e la Mole Vanvitelliana, splendida isola artificiale a pianta pentagonale all’interno del porto, costruito su progetto dell’architetto papale Luigi Vanvitelli, oggi sede di interessanti mostre di arte e fotografia, e del Museo Omero, un museo senza barriere, unico al mondo.

–> 10 cose da fare e vedere ad Ancona

La città possiede varie spiagge, sia di costa alta che di costa bassa. Tra le prime, la più centrale è quella del Passetto, con grandi scogli bianchi, tra i quali la Seggiola del Papa e lo scoglio del Quadrato.

Prima di lasciare la città non dimenticate di assaggiare lo stoccafisso all’anconetana e il mosciolo selvatico di Portonovo, presidio Slow Food, una cozza che si riproduce naturalmente e vive attaccata agli scogli sommersi della costa del Conero.

–> Itinerario nei dintorni di Ancona verso l’entroterra

11. Recanati: la patria di Giacomo Leopardi

Forse non tutti sanno che in questo splendido borgo nacquero Giacomo Leopardi, uno dei più grandi poeti italiani della letteratura italiana e Beniamino Gigli, noto cantante lirico.

Situata al centro della Regione Marche, in una posizione strategica, tra costa e l’entroterra, Recanati è la tipica città balcone per l’ampio panorama che vi si scorge.

Colle dell’Inifinito a Recanati – Foto di Emanuele Orazi

Vi consigliamo di perdervi alla scoperta dei luoghi leopardiani come la piazzetta Sabato del Villaggio, su cui si affacciano il settecentesco Palazzo Leopardi, casa natale del poeta, che custodisce la preziosa Biblioteca contenente oltre 20.000 volumi e la “Casa di Silvia; il “Colle dell’Infinito”, la sommità del Monte Tabor e la “Torre del Passero Solitario”, ubicata nel cortile del chiostro di Sant’Agostino.

—> Recanati un tour dei musei con il biglietto unico

12. Macerata: la città dello Sferisterio

Città dalle mille anime, vivace perché sede di una fra le università più antiche al mondo ma capace di preservare uno stile di vita tradizionale e genuino perché dolcemente accoccolata e protetta dalle splendide colline marchigiane.

Uno dei monumenti più rappresentativi è l’Arena Sferisterio di Ireneo Aleandri, splendido esempio di architettura neoclassica che ospita ogni estate una prestigiosa stagione lirica, il Macerata Opera Festival

Nel cuore della città sorge il settecentesco Palazzo Buonaccorsi con la meravigliosa sala dell’Eneide che vi rimarrà impressa negli occhi e nel cuore. Qui c’è la sede delle raccolte di arte antica e moderna e del museo della carrozza, un curioso museo che vi porterà a spasso nel tempo.

Ma non finisce qui… Sono tante le cose da fare a Macerata

—> 10 cose da fare e vedere a Macerata

13. L’abbazia di Fiastra: un paradiso immerso nella natura

L’abbazia di Santa Maria di Chiaravalle di Fiastra costituisce uno dei monumenti più pregevoli e meglio conservati in Italia dell’architettura cistercense e rappresenta la più alta testimonianza della presenza dei Cistercensi nelle Marche

A lato dell’edificio sorge il monastero che racchiude il grande chiostro in laterizio con bassi pilastri, archi ribassati e copertura a capriate. Oggi l’abbazia è inclusa nella Riserva naturale omonima che abbraccia un territorio di 1.800 ettari: un territorio ricco di campi coltivati, di vegetazione e di fauna protetta, con due corsi d’acqua e un lago. Qui potrete trascorrere tranquille giornate a contatto con la natura.

–> Un itinerario in provincia di Macerata alla scoperta dell’Abbazia di Fiastra e dintorni

14. Lame Rosse: il Grand Canyon delle Marche 

Sembra di essere su Marte o sul Grand Canyon del Colorado, ma siamo nelle Marche, alle Lame Rosse, uno dei luoghi più conosciuti e affascinanti dei Monti Sibillini! Montagne e calanchi che fanno parte del massiccio dei monti Sibillini che potrete ammirare attraverso un’escursione che parte dal Lago di Fiastra. 

Lame Rosse – Foto di Sara Venanzi

Sono formazioni a forma di pinnacoli e torri costituite da ghiaia tenuta insieme da argilla e limi, formatesi grazie all’erosione di agenti atmosferici. L’itinerario, andata e ritorno sullo stesso sentiero, è lungo 7 chilometri e il dislivello è di 200 metri, quindi adatto alla maggior parte delle persone e si cammina dapprima su una strada sterrata e successivamente quasi sempre all’ombra all’interno di una lecceta, dove la strada diventa un piacevole sentiero.

—> Itinerario alle Lame Rosse

15. Sibillini: il regno del mistero e della magia

Nel cuore dell’Italia, tra le Marche e l’Umbria, si ergono imponenti i Monti Sibillini, con oltre venti vette che superano i duemila metri fino a raggiungere i 2.476 m. con il Monte Vettore

In queste terre magiche e selvagge aleggiano i ricordi di antichi riti medievali e si tramandano suggestive leggende. Le più famose sono quelle della Sibilla, illustre profetessa che viveva in una grotta situata sull’omonimo monte e quella di Pilato, secondo la quale il corpo del famoso procuratore romano, fu trascinato da alcuni bufali nelle acque rosseggianti del “demoniaco” lago sito nell’alta incisione valliva che attraversa longitudinalmente il massiccio del Monte Vettore. 

Lago di Pilato, il lago con gli occhiali – Foto di Federico Papi (da Instagram)

Nel Lago di Pilato, l’unico di origine naturale delle Marche, vive il piccolo e raro chirocefalo del Marchesoni dalla vivace colorazione rossastra. Romantico e idilliaco, definito anche Lago con gli occhiali per la sua forma particolare.

Sentieri escursionistici, passeggiate a cavallo e in mountain bike, voli in deltaplano o in parapendio, arrampicate sulla roccia e ghiaccio, stazioni sciistiche, visite ai centri storici e ai musei disseminati nei Comuni del Parco sono solo alcuni dei modi di vivere il Parco. Non mancano poi i percorsi da seguire per degustare le prelibatezze che il parco offre.

–> 5 passeggiate sui Monti Sibillini (per tutti i livelli)

16. Ascoli Piceno: la città di travertino

Piazza del Popolo è considerata una delle piazze più belle d’Italia. Di forma rettangolare è delimitata dalla poderosa facciata del Palazzo dei Capitani, lo storico Caffè Meletti di gusto liberty e dalle gotiche forme della Chiesa di San Francesco, al quale è addossata la Loggia dei Mercanti.

–> 10 cose da fare e vedere ad Ascoli Piceno

L’oliva ascolana è il piatto di street food che più rappresenta questa città, noto e apprezzato in tutto il mondo. Vi consigliamo di assaggiarne un bel cartoccio, magari passeggiando per le antiche rue del centro storico, costruito quasi interamente in travertino. Altra chicca assolutamente da provare è l’anisetta, un liquore a base di anice verde, tipica di questa zona, sorseggiandolo seduti al Caffè Meletti, nel salotto della città.

–> Un itinerario nel Piceno fra borghi e natura

17. San Benedetto del Tronto: il cuore della Riviera delle Palme

In ogni momento e in ogni stagione tutte le scuse sono buone per fare un giro a San Benedetto del Tronto, incantevole cittadina dalla forte tradizione marinara in provincia di Ascoli Piceno, cuore pulsante della Riviera delle Palme

–> Vi consigliamo un itinerario a base di mare da bandiera blu, musei a cielo aperto e brodetto

Se volete deliziare il vostro palato con ricette della tradizione culinaria marinara siete nel posto giusto. San Benedetto è infatti la patria del “Brodetto alla sambenedettese”, una zuppa di pesce che si differenzia dalle altre ricette per l’aggiunta di peperoni e aceto. È unica nel suo genere ed esiste “da quando esistono i pescatori”. Assaggiarla vi farà fare un tuffo indietro nel tempo… 

18. Fermo: il mondo in una stanza

Fermo sorge sulla vetta e lungo le pendici del Colle Sàbulo (319 m s.l.m.) e il suo centro storico è rimasto quasi intatto nei secoli con il suo splendido aspetto medioevale.

–> Cosa fare e vedere a Fermo

Il cuore della città è la rinascimentale Piazza del Popolo, dove si trova il cinquecentesco Palazzo dei Priori, che ospita la Pinacoteca Civica e la Sala del Mappamondo, fulcro della Biblioteca Civica “Romolo Spezioli”. Il mappamondo manoscritto del 1713 è un’opera dell’abate Moroncelli rivestita in carta di Fabriano. 

Biblioteca Romolo Spezioli di Fermo

Vale il viaggio una visita alle splendide Cisterne romane, un’opera edilizia ipogea di età augustea (40 d.C.), della superficie di circa 2.000 metri quadrati divise in 30 camere poste su 3 file parallele, realizzate allo scopo di accumulare acqua. 

–> Alla scoperta di Fermo e la sua costa

Info utili

2 thoughts on “Cosa vedere nelle Marche: 18 luoghi imperdibili

  1. Complimenti, mi piacciono e codivido le proposte fatte , senza nulla togliere alla miriade di borghi di cui sono costellate le nostre colline.

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