Pedalando nelle Marche con la Tirreno-Adriatico

Scopri le Marche grazie al percorso della corsa ciclistica Tirreno-Adriatico che attraverserà la nostra regione dall’11 al 13 marzo 2022 percorrendo 3 stupende tappe che vi affascineranno con intime strade di collina, coste incantate e antichi borghi. Da Apecchio-Carpegna, a Sefro-Fermo fino a San Bendetto del Tronto.

La Tirreno Adriatico, che inizia l’11 marzo, è un strada disegnata dalla natura e dalla storia che unisce i due mari, parte da Lido di Camaiore e raggiunge San Benedetto del Tronto offrendo scenari e città uniche nel suo genere.

Per gli appassionati di ciclismo agonistico, inoltre, rappresenta il primo banco di prova stagionale.

Anche questa edizione della Tirreno-Adriatico, la 57ma, unirà bene il connubio Sport – il Ciclismo come rappresentazione dell’impegno e della tenacia per raggiungere traguardi – e promozione a livello internazionale della bellezza delle Marche come terra della pluralità di emozioni.

Come non ricordare poi il ciclista per eccellenza di questa regione, il compiando Michele Scarponi a cui è stata dedicata proprio l’edizione 2018: fu lui a salire per ben tre volte sul podio finale della Tirreno-Adriatico: vincitore nel 2009; secondo nel 2010 e terzo nel 2011.

Le tre tappe marchigiane della Tirreno Adriatico 2022

1. Sefro-Fermo 11 marzo

La 57^ edizione della Tirreno-Adriatico entrerà nelle Marche l’11 marzo con arrivo nelle Marche del sud. La partenza è a Sefro, alle pendici dell’appennino umbro-marchigiano. Si eleva di 502 m s.l.m., sul fondo di una valle scavata dal torrente Scarsito, affluente del fiume Potenza, dove al centro del paese si può notare la magnifica cascata, uno dei luoghi naturalistici più suggestivi.

È circondato dai monti Cesito (1.010 m), Linguaro (1.390 m) e Vermenone (1.364 m). Quest’ ultimo è inoltre servito di una ricca rete sentieristica e grazie all’aria di servizio, “fonte del piscio”, attende i visitatori che possono sostare per un pranzo al sacco. Per gli amanti della natura e delle escursioni è obbligatorio immergersi nel verde dell’altopiano di Montelago (900 m), caratterizzato da un incantevole lago in inverno.

Sefro è da sempre conosciuto come il paese delle trote, diventando nel tempo Capitale europea della trota.

Fermo

Dopo aver scoperto i vari paesi immersi nelle colline del maceratese si arriva alla splendida città di Fermo, tra le più belle delle Marche con il suo impianto urbano rinascimentale intatto che partendo dalla principale Piazza del Popolo è godibile attraverso una serie di itinerari costellati di chiese, palazzi nobiliari, cortili e portali artistici.

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Informazioni tecniche della tappa

È la tappa dei Muri costituita da due parti distinte. La prima attraverso l’Appennino fino alle porte della provincia di Fermo e la seconda più articolata con 5 muri tra approccio all’arrivo e circuito finale. Nella prima parte si toccano Castelraimondo, San Severino Marche per salire al Valico di Pietra Rossa. Discesa su Cingoli e Treia per passare da una valle all’altra attraverso una serie di salite e discese. Dopo Montegranaro si scala il Muro di Monte Urano (max 15%). Ingresso in Fermo dal Lido per affrontare la salita di Capodarco (max 18%) e in rapida sequenza la salita di Fermo-Strada Calderari con successivo passaggio vicino all’arrivo. Di qui un semi circuito di circa 18 km con le salite impegnative di Madonnetta d’Ete e di nuovo Fermo-Strada Calderari.

2. Apecchio-Carpegna – 12 marzo

Il 12 marzo lasciatevi sorprendere dalla bellezza delle Alte Marche, scrigno di luoghi magici. Esplorando questa terra abbracciata all’Appennino, si scoprono poetiche montagne, boschi incantati, cascate e ruscelli dalle acque cristalline, panorami mozzafiato, come quello che potrete ammirare ad Apecchio Questo borgo, porta tra Marche e Umbria, copre un territorio immerso tra distese di boschi, prati e sorgenti, sul Monte Nerone con la sua splendida frazione di Serravalle di Carda. Questa è la terra dell’Alogastronomia che si è sviluppata nei tempi più recenti grazie alla passione e alla professionalità di birrifici e ristoratori locali.

la prima tappa si conclude a Carpegna, adagiata sulla costa dell’omonimo Monte, immersa nel verde dei suoi faggeti, è il centro di quel Montefeltro aspro e gentile che fu terra di santi e condottieri, di cupe leggende e di storia. Nobile perchè essa ruota attorno alla famiglia dei Conti di Carpegna, fra le più blasonate d’Italia, dalla quale derivano i Malatesta, i gloriosi Montefeltro e di Della Faggiola del notissimo Uguccione, descritto nei versi del Canto XXIII dell’Inferno di Dante.

A Carpegna non potete dimenticare di assaggiare uno dei prodotti enogastronomici più prelibati e famosi del Montefeltro, il Prosciutto di Carpegna DOP.

Informazioni tecniche della tappa

Tappa suddivisa in due parti. La prima ondulata quasi tutta a scendere verso la costa con una leggera risalita fino al primo passaggio sull’arrivo. La seconda costituita dal durissimo circuito finale del Cippo di Carpegna da ripetere due volte. Il circuito da ripetere due volte si compone della salita di 6 km con pendenze fino al 14% e della successiva discesa molto impegnativa fino a ripassare sull’arrivo per un secondo giro.

3. A San Benedetto per il cronometro – 16 marzo

La conclusione della Tirreno-Adriatico è una tappa con arrivo e partenza da San Benedetto del Tronto, la capitale della Riviera delle Palme. Bandiera Blu, grazie alle ampie spiagge sabbiose incorniciate nell’affascinante sfondo delle palme e degli oleandri, San Benedetto del Tronto vanta un’ampia pista ciclabile che costeggia ininterrottamente la spiaggia e prosegue senza interruzioni per oltre 15 km, fino a Cupra Marittima.

La cittadina è dotata di un porto turistico, un porto peschereccio e un mercato del pesce all’ingrosso, tra i più importanti d’Italia. Attrazioni da non perdere sono il Polo Museale del Mare, il Museo Ittico e il Museo d’Arte sul Mare, un museo permanente all’aperto, che si sviluppa lungo tutto il molo ed ospita ben 145 opere d’arte. La città di San Benedetto del Tronto presenta un nucleo antico (il “paese alto”), caratterizzato dalla trecentesca esagonale Torre dei Gualtieri. Il “torrione”, che attraverso il suo orologio scandisce le ore della giornata, è il simbolo della città.

San Benedetto del Tronto
San Benedetto del Tronto

Info tecniche della tappa

Tappa mossa nella prima parte e assolutamente piatta negli ultimi 80 km. Partenza leggermente a salire con passaggio in Offida per raggiungere la cresta e di lì con lievi saliscendi passare da Rotella, Montedinove e Castignano. Dopo il passaggio da Ripatransone lunga discesa fino a Grottammare dove si entra nel circuito di circa 15 km da ripetere 5 volte. Percorso del circuito prevalentemente su strade rettilinee, larghe e asfaltate.

Marche Outdoor, il ciclo-turista scopre il paesaggio diversificato della regione

La Regione Marche punta sullo sviluppo di un turismo sostenibile e di qualità orientato agli amanti dell’outdoor; si parte dalla bicicletta con il portale – www.marcheoutdoor.it – e con un network bike: strutture ricettive, ristoranti, officine, guide cicloturistiche e ogni altro tipo di servizio orientati a soddisfare ogni richiesta del viaggiatore e accompagnarlo nell’intero territorio regionale.

La filosofia del progetto è quella di usare la bicicletta come mezzo per far vivere al ciclo-turista le emozioni che il territorio marchigiano può offrire tra biodiversità, colori diversificati e un paesaggio “intatto” naturale.

Ad oggi, sulla piattaforma Marche Outdoor, sono caricati 24 percorsi ed è disponibile anche l’App Marche Outdoor pensata per essere vicino a tutti i cicloturisti.

I campioni amano la nostra terra

In tanti hanno scelto le Marche come terra in cui vivere o semplicemente allenarsi. Il primo tra tutti è stato il Pirata, Marco Pantani, che sceglieva le alture, ripide e spietate, della parte nord delle Marche, e in particolare il Monte Carpegna, con le sue affilate formazioni rocciose, brutali quanto ossessivamente belle e ricercate. Di  Michele Scarponi, ciclista di professione per oltre vent’anni e vincitore di due tappe del Giro d’Italia e, nel 2011, del Giro d’Italia, abbiamo già detto. L’edizione 2018 era dedicata a lui, con l’arrivo di una tappa proprio nella sua Filottrano.

Da sinistra: Michele Scarponi, Marco Pantani, Yuri Chechi e Valentino Rossi
Da sinistra: Michele Scarponi, Marco Pantani, Yuri Chechi e Valentino Rossi

Non tutti sanno, inoltre, che Yuri Chechi, toscano di nascita, da giovane si allenava a Fermo: ora ha scelto di vivere nelle Marche, Ripatransone in particolare, innamorato della qualità di vita. Il campione olimpico, medaglia d’oro ad Atlanta 1996, ha aperto un agriturismo realizzato con la bioarchitettura, durante il quale accompagna i suoi ospiti in bici alla scoperta del territorio, insieme a Andrea Tonti e il tour operator Bike Division (scoprire il Marche Eco Cycling Tour). Come non citare, tra gli sportivi marchigiani over the top, il campione per eccellenza delle due ruote, questa volta a motore, Valentino Rossi, pluricampione mondiale Moto Gp di Tavullia, Pesaro.

Info utili per seguire la Tirreno-Adriatico

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