Pedalando nelle Marche con la Tirreno-Adriatico

Scopri le Marche grazie al percorso della corsa ciclistica Tirreno-Adriatico che attraverserà la nostra regione il 10, 11, 12 e 13 marzo 2018 da Sarnano-Sassotetto a Fano, passando per Muccia, Sfercia, Tolentino, Castelraimondo, Montelupone, Porto Recanati, Castelfidardo, Osimo, Filottrano, Numana, il Monte Conero, Offagna, Jesi, Ostra, Mondolfo e Fano, e concedendosi anche quest’anno la cronometro finale a San Bendetto del Tronto.

La Tirreno Adriatico, che inizia il 7 marzo, è un strada disegnata dalla natura e dalla storia, una strada che unisce i due mari, che sa inclinarsi e arrampicarsi, offrendo scenari e città uniche nel suo genere.

Per gli appassionati di ciclismo agonistico, inoltre, rappresenta il primo banco di prova stagionale. “Per portare a casa la maglia azzurra serve tenacia, forza, tecnica, determinazione”, si legge sul sito della corsa.

Michele Scarponi - Filottrano

Michele Scarponi alla Tirreno Adriatico e, a destra, una veduta della sua città, Filottrano

Ma questa edizione della Tirreno-Adriatico, la 53ma, parlerà marchigiano in modo particolare, visto che sarà nel ricordo commosso di Michele Scarponi: è infatti grazie a lui che il grande ciclismo approda per la prima volta a Filottrano, con l’arrivo della 5a tappa. Scarponi salì per tre volte sul podio finale della Tirreno-Adriatico: vincitore nel 2009; secondo nel 2010 e terzo nel 2011.

1. A Sarnano-Sassotetto, passando per San Ginesio – 10 marzo

La carovana ciclistica entra nelle Marche dal valico di Colfiorito, passando da San Ginesio, Gualdo e Penna San Giovanni, con una più che impegnativa sequenza di salite e discese. Arrivo a Sassotetto da Sarnano, Borghi più Belli d’Italia ed è insignito della Bandiera Arancione. Sarnano si trovai ai piedi dei monti Sibillini, lungo il Cammino Francescano della Marca, luogo ideale per chi ama le attività all’aria aperta, come trekking, mountain bike e volo libero, e dispone di 11 km di piste da sci con impianti di risalita.

E quando ci andate non dimenticate di assaggiare il ciauscolo, il salame morbido spalmabile per eccellenza delle Marche.

Lungo il tragitto dei ciclisti, mostrato in tutto il suo splendore dalle telecamere della Rai, si incontrerà anche Muccia, Sfercia e Tolentino, tutte imbiancate dalle neve di questi giorni. Tolentino, inoltre, è la città d’arte tra le più note e frequentate delle Marche, in posizione strategica nella valle del Chienti, con la sua Basilica di San Nicola e il suo Cappellone, caratterizzata dalla facciata rivestita in travertino.

Il percorso ciclistico, il ciauscolo, Sarnano e il Cappellone di San Nicola

In senso orario, dopo il percorso ciclistico, il ciauscolo, Sarnano e il Cappellone di San Nicola

Ricordiamo che il centro storico, i monumenti e i musei di alcuni Comuni sono parzialmente fruibili.

Per informazioni scrivere al Numero Verde del Turismo della Regione Marche: numeroverde.turismo@regione.marche.it.

2. Da Castelraimondo a Filottrano, nel ricordo di Michele Scarponi – 11 marzo

È la tappa dei Muri, viste le salite che si incontrano, ma soprattutto è la tappa di Michele Scarponi, ciclista proprio di Filottrano, che meno di un anno fa (il 22 aprile 2017) perdeva la vita travolto da un’auto in sella alla sua inseparabile due ruote, scendendo dalla sua città.

La tappa della Tirreno Adriatico parte dalla città dell’Infiorata, Castelraimondo, nella piena zona del Verdicchio di Matelica, attraversa Montelupone per arrivare al lungomare attraverso Porto Recanati.

Si affrontano quindi Castelfidardo e Osimo arrivando nel circuito di Filottrano di 16.1 km da ripetere due volte, percorrendo il Muro di Filottrano (pendenze fino al 15%). E chissà che, all’arrivo, non ci sia anche Francky il famoso pappagallo libero, che era solito accompagnare proprio Michele per alcuni tratti in bici, appollaiato sulla sua spalla.

Michele Scarponi e Franky - Filottrano

La piazza di Filottrano e Michele Scarponi, con il pappagallo Franky

Filottrano, il Monte dei figli di Ottrano, condottiero longobardo che fondò la città, è posta su una delle più belle colline delle Marche da dove, è possibile scorgere le vette dell’Appennino, i Monti Sibillini, il Monte San Vicino e verso il mare il Monte Conero.

Il centro storico, è intrecciato di vicoli e palazzi storici, tra i luoghi di maggior interesse segnaliamo il Museo Memorial della Battaglia di Filottrano e il Museo del Biroccio Marchigiano. Dagli anni ’70 Filottrano è un punto di riferimento per la moda maschile, il “made in Filottrano” è rappresentato da grandi aziende manifatturiere e numerosi sono i factory store dove fare shopping di qualità, mentre da qualche anno, sempre nello sport, è conosciuta anche per la Lardini, squadra femminile di pallavolo, che milita nel massimo campionato di serie A1.

3. Da Numana a Fano, passando per Offagna e Ostra – 12 marzo

E’ la tappa tra le più suggestive perchè parte dal mare e arriva al mare, non risparmiando la collina innevata e le sue particolarità.

Da Numana, da anni Bandiera Blu per la pulizia e la vivibilità delle acque, nel cuore della Riviera del Conero (leggi anche Una giornata alla scoperta della Riviera del Conero in inverno), dove non è così difficile vedere anche delfini, si attraversa il Monte Conero (Poggio di Massignano), lambendo Ancona e arrivando al bordo medioevale di Offagna, dominato dalla sua Rocca, Bandiera Arancione, tra i Borghi più Belli d’Italia. Da lì Jesi, Ostra, Mondolfo e Fano, “Fanum Fortunae”, che rimanda al Tempio della Fortuna intorno al quale si sarebbe sviluppato l’abitato, là dove la via consolare Flaminia (aperta nel 222 a.C.), ormai prossima al mare, volgeva a nord. Splendide architetture, opere d’arte insigni, scorci urbani di grande fascino e tesori, tutti da scoprire, di una piccola città dalla grande storia.

Fano è oltretutto il luogo di mare ideale: acqua premiata più volte per la sua purezza, fondali bassi e rassicuranti, una vita di spiaggia tranquilla, con una lunga tradizione marinara.

Conosciuta anche per il Carnevale di Fano (che dovrebbe aver origine nel lontano 1347), si contraddistingue anche per “La Moretta”, bevanda tipica fanese, nata nei bar della città per svegliare e riscaldare i pescatori prima di prendere il mare, una specialità fatta con caffè caldo zuccherato corretto all’anice, con rum, brandy e scorza di limone.
Una piacevole bomba energetica, diventata oggi un cocktail internazionale.

Numana, Carnevale di Fano, la Moretta, Portonovo, Riviera del Conero

In senso orario: Numana Alta, il Carnevale di Fano, la Moretta e una veduta di Portonovo, sulla Riviera del Conero

4. A San Benedetto per il cronometro – 13 marzo

La conclusione della Tirreno-Adriatico è a San Benedetto del Tronto, cronometro alla mano, per la “volata” finale. Si tratta di una Cronometro individuale di 10 mila metri, che attraversa Porto d’Ascoli e San Benedetto del Tronto, la Riviera delle Palme. Bandiera Blu, grazie alle ampie spiagge sabbiose incorniciate nell’affascinante sfondo delle palme e degli oleandri, San Benedetto del Tronto vanta un’ampia pista ciclabile che costeggia ininterrottamente la spiaggia e prosegue senza interruzioni per oltre 15 km, fino a Cupra Marittima. La cittadina è dotata di un porto turistico, un porto peschereccio e un mercato del pesce all’ingrosso, tra i più importanti d’Italia. Attrazioni da non perdere sono il Polo Museale del Mare, il Museo Ittico e il Museo d’Arte sul Mare, un museo permanente all’aperto, che si sviluppa lungo tutto il molo ed ospita ben 145 opere d’arte. La città presenta un nucleo antico (il “paese alto”), caratterizzato dalla trecentesca esagonale Torre dei Gualtieri. Il “torrione”, che attraverso il suo orologio scandisce le ore della giornata, è il simbolo della città.  Scopri di più qui.

San Benedetto del Tronto

San Benedetto del Tronto

Il cicloturismo, eccellenza delle Marche

Le Marche sono in assoluto una delle regioni più amate e ricercate dagli appassionati del bike, grazie alla particolare conformazione balneare, collinare e montana a pochissima distanza, dotata di strutture piste e pacchetti turistici ad hoc. L’offerta è davvero molto articolata e specifica: si va dalle piste ciclabili di Civitanova Marche e Senigallia alla Bicipolitana di Pesaro, fino ad arrivare all’Ascoli Natural Bike Park e alla ricca offerta di percorsi adatti agli appassionati di Mountain Bike, passando per i tantissimi itinerari cicloturistici. E’ disponibile anche un elenco delle strutture bike-friendly (identificate dall’apposito “bollino” Marche by Bike) ed un altro degli operatori incoming specializzati; è possibile scoprire dove alloggiare secondo le proprie preferenze, da alberghi a bed & breakfast, campeggi, country house, agriturismi etc… Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti, basta solo avere voglia di scoprire e un po’ di fiato per pedalare nella natura a dimensione delle due ruote. Scarica qui la Guida ai Percorsi Cicloturistici delle Marche.

Ricordiamo anche l’impresa, unica nel suo genere, partita lo scorso anno dalle Marche, ovvero raggiungere Londra in biciletta, attraversando l’Europa in una Long Ride di 2.100 km, organizzata dal tour operator Marche Bike Life.

Il logo del disicplinare Marche by Bike

Il logo del disicplinare Marche by Bike

I campioni amano la nostra terra

In tanti hanno scelto le Marche come terra in cui vivere o semplicemente allenarsi. Il primo tra tutti è stato il Pirata, Marco Pantani, che sceglieva le alture, ripide e spietate, della parte nord delle Marche, e in particolare il Monte Carpegna, con le sue affilate formazioni rocciose, brutali quanto ossessivamente belle e ricercate. Di  Michele Scarponi, ciclista di professione per oltre vent’anni e vincitore di due tappe del Giro d’Italia e, nel 2011, del Giro d’Italia, abbiamo già detto. Questa edizione 2018 è dedicata a lui, con l’arrivo di una tappa proprio nella sua Filottrano.

Da sinistra: Michele Scarponi, Marco Pantani, Yuri Chechi e Valentino Rossi

Da sinistra: Michele Scarponi, Marco Pantani, Yuri Chechi e Valentino Rossi

Non tutti sanno, inoltre, che Yuri Chechi, toscano di nascita, da giovane si allenava a Fermo: ora ha scelto di vivere nelle Marche, Ripatransone in particolare, innamorato della qualità di vita. Il campione olimpico, medaglia d’oro ad Atlanta 1996, ha aperto un agriturismo realizzato con la bioarchitettura, durante il quale accompagna i suoi ospiti in bici alla scoperta del territorio, insieme a Andrea Tonti e il tour operator Bike Division (scoprire il Marche Eco Cycling Tour). Come non citare, tra gli sportivi marchigiani over the top, il campione per eccellenza delle due ruote, questa volta a motore, Valentino Rossi, pluricampione mondiale Moto Gp di Tavullia, Pesaro.

 

Info utili per seguire la Tirreno-Adriatico:
– L’hashtag ufficiale è #TirrenoAdriatico
– La Fanpage Facebook è Tirreno Adriatico
– Il profilo Twitter è @TirrenAdriatico
– Il profilo Instagram è @tirreno_adriatico

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