Trasferirsi nelle Marche: 5 ottimi motivi

Ormai è da 18 anni che io e la mia famiglia viviamo nelle Marche. Nel luglio del 2002, infatti, abbiamo deciso di trasferirci dal Piemonte nelle Marche, in provincia di Fermo. È stata sicuramente una scelta coraggiosa, che ha richiesto capacità di adattamento e tanta positività. Ancora oggi mi viene chiesto spesso perché abbiamo preso questa decisione per cui ho pensato di raccontarvi 5 ottimi motivi per cui vale la pena di trasferirsi nelle Marche.

Il clima è meraviglioso

Forse chi ha sempre abitato nelle Marche non se ne rende conto, ma il clima qui è unico. Ricordo che in Piemonte spesso pioveva e quando accadeva, le piogge duravano giorni. In inverno, poi, anche se non nevicava, le temperature spesso scendevano di parecchio sotto lo zero. Nelle Marche, invece, il clima è mite e asciutto. Le perturbazioni, di solito, passano molto velocemente e gli inverni non sono mai troppo rigidi. Praticamente, è dal 2002 che io non indosso né guanti né doppi calzini (cosa impensabile dalle mie parti). Ogni volta che esco dalle Marche per visitare altre regioni mi rendo conto di quanto il clima sia molto più umido rispetto a dove abitiamo noi.

Grottammare – Foto di Giuseppe Palestini

Il clima mite ha un impatto anche economico sulle spese familiari. Mentre in Piemonte accendevamo il riscaldamento praticamente da settembre a maggio, qui nelle Marche si utilizzano i termosifoni solo per pochi mesi all’anno: un bel risparmio! Non trovate sia un ottimo motivo per trasferirsi nelle Marche?

I prodotti enogastronomici

Senza nulla togliere al Piemonte, qui nelle Marche si possono degustare prodotti unici, che non si trovano in altre regioni d’Italia. 

Prima di tutto, abbiamo ottimi vini come il Rosso Conero, il Rosso Piceno, la Vernaccia di Serrapetrona o il Verdicchio di Jesi e di Matelica, per citarne solo alcuni. Sono celebri anche, per il dopo pasto, l’Anisetta Meletti e il mistrà. 

È qui nelle Marche che ho assaggiato per la prima volta il ciauscolo, un salume dalla pasta morbida che può essere spalmato sul pane o sulle bruschette: una vera delizia! Ascoli, poi, è la capitale delle olive ascolane che possono essere degustate anche nelle loro varianti (con il pesce, al tartufo ecc). 

La cosa bella di questa regione è che, spaziando dal mare alla montagna, la sua cucina comprende ottimi piatti di pesce, ma anche di carne. La cucina dell’entroterra ha nei funghi, nel tartufo e nella cacciagione i suoi cavalli di battaglia, mentre lungo la costa si possono assaggiare specialità marinare come il brodetto che qui viene preparato con ricette diverse.

Insomma, qui nelle Marche non si muore di certo di fame!!

La comodità negli spostamenti

Una delle cose che apprezzo di più di questa regione è il fatto che muoversi da una regione all’altra è molto più facile. Abitando a circa una quindicina di chilometri dalla costa, imboccando l’autostrada A14 si possono raggiungere in breve tempo sia l’Emilia Romagna e il Veneto andando verso nord che l’Abruzzo verso sud.

All’interno diverse direttrici portano verso Roma e la superstrada Civitanova Marche-Foligno permette in un batter d’occhio di arrivare in Umbria e da qui spostarsi verso la Toscana. Per chi, come me, ama viaggiare e conoscere nuovi posti la velocità negli spostamenti è essenziale.

Abbiamo anche un aeroporto, quello di Falconara, che permette di raggiungere diverse capitali europee e il porto di Ancona attraverso cui ci si può imbarcare verso la Grecia, i paesi dell’ex Jugoslavia e l’Albania. 

Come accennavo, prima, però, la cosa che mi affascina maggiormente è che, in una stessa giornata, si possano raggiungere gli Appennini partendo dalla costa attraversando le meravigliose colline marchigiane che fanno da collante tra mare e montagna. Cosa volere di più?

La produzione manifatturiera

Il fiore all’occhiello del fermano, la zona in cui abito io, è sicuramente la produzione calzaturiera. Accanto ai grandi marchi conosciuti a livello internazionale, in zona si possono acquistare scarpe fatte su misura da piccoli artigiani locali che sono autentici capolavori.

Ma le Marche non sono solo scarpe. Montappone, per esempio, è famosa per la produzione di cappelli che vengono esportati in tutto il mondo. Tutti ricordano Fabriano per le industrie cartarie e la provincia di Ancona, con in testa Castelfidardo, per la realizzazione di strumenti musicali e in particolare di fisarmoniche.

La cosa bella è che spesso è possibile visitare musei specifici che raccontano il legame tra produzione manifatturiera e territorio. Per fare qualche esempio abbiamo il Museo della Fisarmonica a Castelfidardo, il Museo del Cappello a Montappone, il Museo della Calzatura a Sant’Elpidio a Mare o il Museo della Carta e della Filigrana a Fabriano: un modo per capire meglio e apprezzare quello che ci circonda.

Arte e storia

È nelle Marche che sono nati e vissuti grandi personaggi storici che hanno dato il loro contributo nell’arte, nella musica o nella storia. È possibile visitare le Marche anche seguendo dei percorsi a tema che legano i luoghi che hanno dato i natali ad alcuni di questi personaggi.

Sicuramente il primo personaggio famoso che ci viene in mente è Giacomo Leopardi, il grande poeta che nacque e visse per gran parte della sua vita a Recanati. Percorrere le vie del centro storico di Recanati permette di entrare nello spirito e nell’atmosfera che pervadono le opere di Leopardi.

Le Marche hanno dato i natali anche a grandi personaggi del mondo musicale: il compositore Gioachino Rossini, il tenore Beniamino Gigli e il compositore Giovanni Battista Pergolesi per citarne solo alcuni. Anche in questo caso visitando i luoghi in cui hanno operato si possono capire meglio le loro produzioni musicali.

Tutti collegano, poi, le Marche a Raffello Sanzio da Urbino e a Bramante.

La cosa che mi piace moltissimo delle Marche è che ogni borgo riserva le sue sorprese. Per esempio, visitando un piccolo paese come Massa Fermana ho scoperto che qui è nata la prima donna a ricoprire la carica di sindaco in Italia. A pochi chilometri da Ancona, precisamente, a Chiaravalle è nata Maria Montessori, nota in tutto il mondo per il metodo educativo che ha preso il suo nome. Insomma, ce n’è per tutti i gusti!

Attraverso questo post ho voluto raccontare quali sono, secondo me, cinque motivi per pensare di trasferirsi nelle Marche. Naturalmente ce ne sarebbero molti altri, ma lascio a voi il desiderio di scoprirli. Anche se il vostro obiettivo, però, non fosse quello di cambiare residenza perché non scegliere la nostra regione per la vostra prossima vacanza? Sono certa che ne resterete affascinati e non vedrete l’ora di tornare a trovarci!

Info utili

Visita il sito del turismo della Regione Marche

Buona scoperta delle Marche da Alessandra del blog Itinerari Low Cost

Foto di copertina: Apiro, borgo in provincia di Macerata di Nicola Barchiesi

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