Le Grotte di Frasassi: un viaggio nel cuore delle Marche

Quando dici grotte dici Grotte di Frasassi, un maestoso e imponente spettacolo della natura che ha creato scenari unici grazie all’opera dell’acqua e della roccia iniziata circa 190 milioni di anni fa.

In questo post vi spiegheremo, in modo semplice e immediato, la storia delle Grotte di Frasassi, dove si trovano, quanti tipi di visite e in quali orari è possibile farle, qual è l’abbigliamento consigliato per entrare in grotta, quali sono le forme strane delle rocce e cos’altro c’è da visitare nei dintorni delle grotte stesse.

Lo spettacolo delle Grotte di Frasassi (foto @Iarsenio by Ig, scattata durante #frasassiphotowalk)

Buona lettura dunque, e ricordate queste due cose: le foto che vedrete non renderanno mai l’idea della suggestione di entrarvi di persona e… le stalattiti sono quelle che scendono dall’alto, le stalagmiti quelle dal basso verso l’alto. O viceversa? Tanto non ve lo ricorderete mai, come capita a chi scrive 🙂

Dove si trovano le Grotte di Frasassi

Le Grotte di Frasassi sono nelle Marche, praticamente al centro dell’Italia. Il comune è Genga, in provincia di Ancona, e per arrivarci in auto si esce ad Ancona Nord (Autostrada A14) e si prende la Superstrada SS76 Ancona – Roma con uscita Genga (circa 25 minuti d’auto dal casello autostradale). Per chi arriva in treno, sulla linea ferroviaria Ancona-Roma la Stazione è Genga – San Vittorio Terme e, infine, per chi viaggia in aereo l’aeroporto più vicino è il “Raffaello Sanzio” di Ancona-Falconara.

Alberto Angela durante una recente puntata andata in onda sulla Rai
(foto da Alberto Angela – Pagina Fan Ufficiale)

Le Grotte di Frasassi sono immerse nel Parco Naturale della Gola della Rossa e di Frasassi, oltre 10 mila ettari di flora e fauna (la più grande area protetta della regione Marche) che regalano un altro naturale spettacolo per la vista. 

La storia e la scoperta

Settembre 1971: un piccolo foro originato nella terra; alcuni speleologi, incuriositi dalla corrente d’aria che fuoriusciva, scavano ed arrivano ad una piccola sala. Passano alcuni giorni e, grazie ad altre aperture della roccia da cui veniva altra aria, scavano nuovamente. Scivolano in una strettoia se si fermano sul ciglio di un vuoto. Gettano un sasso e si rendono conto di aver scoperto una cavità di oltre 100 metri: era la Grotta Grande del Vento.

Il foro che ha permesso di scoprire le Grotte di Frasassi e, a destra, la caratteristica delle “pelli di leopardo” (foto da www.frasassigsm.it)

Scoprite la storia nei minimi dettagli. Concrezioni, stalattiti, stalagmiti, una fauna sottostante anche molecolare, umidità al 100%, 14° di temperatura costante e una impossibilità di rendersi conto della maestosità degli spazi a causa della mancanza di punti di riferimento. Questo e qualche milione di visitatori caratterizzano oggi le Grotte di Frasassi. Pensate che sono aperte al pubblico solo per 1,5 chilometri dei 30 complessivi.

Guarda l’intervista agli scopritori delle Grotte di Frasassi

Gli orari di apertura e le visite

Le Grotte di Frasassi sono aperte tutto l’anno, fanno eccezione il 4 dicembre, 25 dicembre e dal 10 al 30 gennaio inclusi. Gli orari di apertura sono: nel periodo estivo, ovvero dall’1 marzo al 31 ottobre, ingressi alle ore 10, 11, 12, 14.30, 16 e 17.00, con aggiunga di una ulteriore entrata alle ore 18.00 dal 1° luglio al 15 settembre e orario continuato, invece, nel mese di agosto con ingressi ogni 10 minuti.

Turisti in coda presso la biglietteria delle Grotte

Nei ponti orario continuato dalle 9.30 alle 18.00 con ingressi “a frequenza variabile”. Diverso l’orario invernale, ovvero dal 1° novembre al 28 febbraio. Cliccate per vedere tutte le specifiche e anche come concordare eventuali prenotazioni specifiche.

Le visite possono essere di tre tipi diversi

Percorso turistico

Consiste in una passeggiata di circa 1h e 15 min., accessibile a tutti ad una temperatura di 14 gradi costanti tutto l’anno, visitando le Sale Abisso Ancona, Sala 200, Gran Canyon, Sala dell’Orsa e Sala Infinito. Per i visitatori con mobilità limitata, termina all’inizio della seconda sala.

Percorso Speleo-Avventura – Percorso Azzurro

Della durata di circa 2 ore, va precedentemente prenotato ed è adatto a tutti coloro che hanno superato i 12 anni di età, caratterizzato da brevi arrampicate, da cunicoli, strettoie e scivoli. Il “fuori percorso” inizia dalla Sala dell’Infinito, ultima del percorso turistico classico, prosegue con la strettoia della Cannella per arrivare alle Quattro Sorelle, da cui, dopo una lunga galleria, si arriva alla Sala Finlandia.

L’abbigliamento è specifico solo per chi sceglie uno dei percorsi speleologici

Dopo un lungo cunicolo dove il fango regna si arriva alla Sala del Bivacco; seguono poi la Sala Gentile da Fabriano, i Pozzi di Lucia con la possibilità di ammirare le Pelli di Leopardo e il ritorno, attraversi un’altra strada. Esiste anche un Percorso Rosso, della durata di 3 ore, consigliato a chi ha già effettuato in precedenza il Percorso Azzurro, considerato che è di un grado di difficoltà maggiore.

Speciale Scuola

Sono visite di 1h e 15 minuti o di 2 h, con guide e materiale di supporto che permetterà ai docenti di dare continuità didattica e tematica alla giornata. Cliccate per tutte le info sullo Speciale Scuola.

Guarda il video dell’interno delle Grotte di Frasassi

Quanto costa

L’ingresso alle Grotte costa € 18,00 (intero) e ridotto € 12,00-15,00 (gratis per ibamnini sotto ai 6 anni e ai portatori di handicap). Le visite speleologiche variano da € 25,00 a € 40,00 o € 50,00. Info e prenotazioni al Numero verde 800 166 250 o via email a booking@frasassi.com .

Quale abbigliamento consigliato

L’abbigliamento all’interno delle Grotte è particolarmente comune: felpa e scarpe comode, non da trekking

All’interno delle Grotte di Frasassi c’è una temperatura costante, tutto l’anno, tutto l’arco della giornata, di 14°C con una umidità del 100%, pertanto si consigliano scarpe comode e una felpa o maglia. E’ consigliabile anche un giubbino impermeabile e pantaloni lunghi: non servono scarpe da trekking.

Le forme strane delle Grotte

Molti i nomi attribuiti alle più strane stalattiti e stalagmiti delle Grotte: abbiamo infatti i “Giganti”, il “Cammello” e il “Dromedario”, l’“Orsa”, la “Madonnina”, la “Spada di Damocle” (stalattite di 7,40 m di altezza e 150 cm di diametro), le “Cascate del Niagara”, la “Fetta di pancetta” e la “Fetta di lardo”, l’ ”Obelisco” (stalagmite alta 15 m al centro della Sala 200), le “Canne d’Organo” (concrezioni conico-lamellari che se colpite risuonano), il “Castello delle Streghe”. All’interno delle grotte sono presenti anche dei laghetti in cui ristagna l’acqua dello stillicidio e dei “pozzi”, cavità cilindriche profonde fino a 25 m che possono raccogliere l’acqua o convogliarla verso piani carsici inferiori. 

Una di queste concrezioni poi, è stata individuata ed in qualche modo attribuita da noi di Marche Tourism, visto che durante il photowalk del giugno 2015 quando, per la prima volta nella storia delle Grotte, è stato possibile scattare fotografie all’interno (rigorosamente senza flash), è stato immortalato un angelo raccolto in preghiera circondato da un fantastico gioco di stalattiti e stalagmiti. La foto rende più di mille parole!

La concrezione a forma di angelo che prega (foto di Cristina Loccioni by Fb, vincitrice del 1° premio di #FrasassiPhotowalk

Frasassi e dintorni

Sopra la Gola, nel cuore del Parco, sorge Genga, un piccolo castello nato nel Medioevo su una rocciosa piattaforma del monte Giunguno che si alza quasi improvvisamente dai tortuosi percorsi del fiume Sentino. All’interno la facciata dell’antico palazzo signorile dei Conti e la chiesa dell’Assunta, dove si trova anche la fabbrica della vetusta chiesa di San Clemente. Capolavori dell’antica chiesa di San Clemente si trovano nel Museo a Palazzo Pubblico, eretto dal papa della Genga.

Il Tempietto del Valadier (foto Diego Pianarosa da Flickr) e il Monastero Santa Maria Infra Saxa (foto da www.turismo.comunedigenga.it)

Nella valle, seguendo sempre il fiume, si arriva a San Vittore delle Chiuse, con il ponte romano dell’età augustea. L’Abbazia romanica è una vera e propria perla che venne edificata verso la fine del X secolo. L’interno è poco illuminato e privo di decorazioni, ma un particolare piuttosto curioso che ha attirato l’attenzione di molti studiosi è il simbolo rovesciato dell’infinito vicino alla porta sinistra dell’altare.

Alcune immagini su cosa visitare nei dintorni delle Grotte

A qualche decina di metri il benessere è di casa, con il complesso termale Terme di San Vittore. L’acqua, caratterizzata da uno spiccato odore di uova marce dovuto ad un alto grado solfidrimetrico ovvero ad un alto contenuto di zolfo, è molto buone per le affezioni delle vie respiratorie e dei reumatismi.

Info utili

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