Pasqua nelle Marche: rievocazioni e itinerari per tutti i gusti

Cercate una buona idea per programmare un viaggio nelle Marche? Le festività di Pasqua sono un’ottima occasione per venire alla scoperta di tradizioni, paesaggi, cultura e gastronomia della nostra terra. Le processioni e rievocazioni storiche legate alla liturgia della Pasqua cristiana vengono riproposte ogni anno nei borghi più belli delle Marche dove si potrà celebrare il Venerdì Santo rivivendo le scene più commoventi della passione e morte di Gesù Cristo.

Seguiteci in un itinerario in cui percorreremo molti degli appuntamenti delle Marche, provincia per provincia, raccontandovi le curiosità e la storia di ognuno di essi. 

Provincia di Pesaro Urbino

Cantiano ospita la Turba, una suggestiva rievocazione della Passione del Venerdì Santo, che quest’anno cade il 19 aprile, nel centro del borgo medioevale, che viene interamente coinvolto.

Il nome dell’evento fa riferimento alla “turba” di genti che chiedeva la grazia, la pace e la fratellanza nel lontano XIII secolo, e invocava in strada la santa intercessione di Dio e della Madonna per porre fine a una vita di miseria, continue guerre e carestie.

La manifestazione, tra messe, canti e preghiere, sfilate e tamburi, prende vita coinvolgendo tutto il paese. Se volete conoscere tutti i segreti leggete il post blog La Turba: una suggestiva rievocazione della Passione a Cantiano  oppure guardate i video La Turba – Il racconto di una passione – Videodocumentario di Filippo Bagianti 

Alcune immagini delle precedenti edizioni della Turba di Cantiano

Alcune immagini delle precedenti edizioni della Turba di Cantiano

A Cagli si celebra la Processione del Cristo Morto, venerdì 19 aprile. Più di 400 confratelli, vestiti di tuniche, scalzi e incappucciati percorrono le vie del paese alla luce delle fiaccole, avvolti dal silenzio e dalla musica dei tamburi. Uno spettacolo di grande impatto emotivo! 

Processione del Cristo Morto a Cagli

Processione del Cristo Morto a Cagli – Foto di Michele Agostini

Passio, a Serravalle di Carda, antico borgo immerso nel verde dell’Appennino pesarese, è giunto alla 40° edizione. Il Venerdì Santo si mette in scena la rappresentazione storico religiosa della Passione e Morte di Cristo, una delle migliori tradizioni popolari degli abitanti dell’Appennino Marchigiano. Si potrà assistere agli episodi più toccanti della passione: l’Ultima cena, la preghiera nell’Orto degli Ulivi, l’apparizione dell’angelo, il bacio di Giuda, il processo di Caifa, il processo di Pilato con la flagellazione e infine la crocifissione

La Passio a Serravalle di Carda

La Passio a Serravalle di Carda

A Saltara, sempre il Venerdì Santo, si svolgerà la Processione del Cristo Morto, manifestazione che anima l’antico borgo sin dal 1847. Come vuole la tradizione, le vie del centro storico saranno percorse dai soldati romani che a piedi e a cavallo apriranno il corteo scortando Cireneo, incappucciato ed impersonato ogni anno da un fedele che mantiene anonima la sua identità. Altro immancabile momento del Venerdì Santo a Saltara è la passeggiata nel borgo per visitare la Via Dolorosa che viene ricostruita negli angoli più caratteristici del paese. 

Processione del Cristo Morto a Mercatello sul Metauro, sempre il Venerdì Santo. L’antichissimo sodalizio della Santa Croce di Mercatello, già presente nella seconda metà del ‘200, aveva eretto un oratorio dedicato al Sacro Legno per promuoverne il culto; contemporaneamente faceva oggetto della propria devozione il simulacro del Cristo Morto, alto 185 cm. Tutti gli anni, nella notte tra il Giovedì e il Venerdì Santo, è prelevato dall’antica chiesa della Santa Croce e trasferito nella chiesa collegiata, e dopo la celebrazione liturgica del Venerdì Santo è deposto dalla croce, con delle bende di lino e un telo bianco, con il quale il Cristo Morto viene adagiato in un cataletto. Segue un’imponente processione con cataletto e baldacchino nero. 

Una veduta di Mercatello sul Metauro (Foto © Roberto Mezzano)

Una veduta di Mercatello sul Metauro (Foto © Roberto Mezzano)

Itinerari in camper nella provincia di Pesaro Urbino 

Provincia di Ancona

Tra i tanti appuntamenti del Venerdì Santo troviamo la Morte del Giusto, rievocazione storica in costume della Passione Vivente che si svolge a Loreto con centinaia di figuranti e comparse in costume d’epoca. Dal processo più clamoroso di tutti i tempi (piazzale della parrocchia di S. Flaviano), alla Via Crucis lungo la via principale di Villa Musone, sino al Calvario (a metà del colle lauretano). 

Scopri cosa fare e vedere a Loreto, culla della spiritualità marchigiana 

Cristo porta la croce

A Polverigi la Rassegna Internazionale del canto rituale di questua della “Passione”, che ricade il 14 aprile, giorno della Domenica delle Palme. Il canto della “Passiò”, la Passione di Gesù, viene effettuato da un suonatore di organetto e fisarmonica e da due “cantori” che eseguono una strofa ciascuno, accompagnandosi con il cembalo ed i timpani. Nell’arco dell’intera giornata più di 200 cantori e suonatori popolari ripropongono il canto rituale, così come si faceva una volta. Sarà anche l’occasione per ammirare la chiesa di santa Maria Maddalena, a Polverigi, con interessanti affreschi quattrocenteschi, e Villa Nappi con il suo giardino comunale, luogo di svago e relax lontano dal caos della città. 

cantore di questua della passione a polverigi

La settimana di Pasqua prevede anche la storica Processione dei Sacconi a Osimo, una tradizione molto sentita dalla comunità locale ma che incuriosisce anche chi viene da fuori. Ogni anno, all’imbrunire del Venerdì Santo, si spengono i lampioni e le insegne dei negozi e il centro storico, illuminato soltanto da alcune fiaccole, è pronto ad accogliere la tradizionale processione. Circa 250 confratelli della Pia Unione del Cristo Morto, coperti dai caratteristici “sacconi”, vesti e cappucci neri, accompagnano in corteo per le vie della città, il cataletto ottocentesco al suono della battistangola

Scopri cosa fare e vedere ad Osimo, la città dei senza testa

Processione dei Sacconi ad Osimo e battistangola a sinistra

Processione dei Sacconi ad Osimo e battistangola a sinistra

A Senigallia, il venerdì della Passione di Cristo vedrà una serie di celebrazioni animare la chiesa della Croce. Grazie al lavoro dei membri della Confraternita del SS. Sacramento e Crocesegnati, alle ore 16.00 si terrà la “Commemorazione della passione e morte di Gesù”. Alle ore 18.00, la via Crucis animata dai Templari Cattolici d’Italia – all’organo Callido il M°Claudio Marchetti. Alle ore 21.00 la tradizionale Processione del Cristo morto dalla Chiesa della Croce alla Cattedrale presieduta da S.Ecc.Mons. Franco Manenti.

Sassoferrato, venerdì 19 aprile diventa la Città della Passione con la Sacra Rappresentazione della Passione al Rione Castello alle ore 21.15. Quest’anno ricorrono i 65 anni e Sassoferrato ha organizzato un calendario di eventi dal 13 al 22 aprile 2019

La Sacra Rappresentazione della Passione ripropone, attraverso quadri viventi e senza artifici scenografici i momenti più salienti della Cristianità. Lo stupendo Rione Castello è il naturale scenario del Venerdì Santo di Sassoferrato, uno dei Borghi più Belli d’Italia. Nella piazza principale, Piazza Matteotti, vengono rappresentate le scene dell’Orto degli Ulivi, Del Sinedrio, del Pretorio e l’incontro di Gesù con la Madonna e le Pie Donne. Lungo corso Don Minzoni si snoda poi la Via Crucis con l’incontro della Veronica e del Cireneo, fino a giungere a Piazzale San Francesco. E’ il sagrato della Chiesa di San Francesco, in cui un silenzio surreale ed una palpabile commozione generale abbracciano luoghi e persone, lo scenario naturale della Crocifissione, agonia e morte di Gesù. La bianca chiesa romanica diviene quindi sepolcro nello struggente momento della deposizione e punto di partenza della secolare Processione dei Sacconi che, emergendo da un grande fascio di luce bianca, recano in processione i simboli della Passione. E il teatro diventa iconografia.

Passione di Cristo a Sassoferrato

Passione di Cristo a Sassoferrato

Itinerari in camper in provincia di Ancona 

Provincia di Macerata

La piccola cittadina di Porto Recanati realizza, sin dai tempi del medioevo, una pittoresca Processione del Venerdì Santo: la Bara de Notte. Un gruppo di dodici pescatori scalzi, chiamati “sciabegatti” (da “sciabega” cioè “rete da pesca” in dialetto), percorre le stazioni della Passione portando la bara in processione. La peculiarità è data proprio da quest’ultima, una macchina di legno alta cinque metri i cui segreti di montaggio sono custoditi da un unico artigiano che li tramanda negli anni. 

Bara de Notte a Porto Recanati

Bara de Notte a Porto Recanati – Foto di Sandro Moriconi

Le piazze e le vie di Mogliano, come ogni Venerdì Santo dell’anno, si illuminano di una nuova luce che ci porta a rivivere le ultime ore della vita di Gesù Cristo.​ La storica rievocazione della Passione di Cristo di Mogliano (la prima nel 1962) fa spegnere le luci del paese: si inizia alle 21 con la rappresentazione dell’ultima cena sulla scalinata dello storico “Ospedale” in piazzale San Michele. ​Alla folla ebraica, soldati romani a cavallo e fanti che compongono la tradizionale rappresentazione, a Mogliano si aggiunge anche la processione religiosa della Bara del Cristo Morto

La Passione del Cristo Morto di Mogliano, edizione 2016 (Foto © www.laprocessione.mogliano.org)

La Passione del Cristo Morto di Mogliano, edizione 2016 (Foto © www.laprocessione.mogliano.org)

A Tolentino va in scena la Passione di Cristo nella Contrada Bura: le suggestive colline della campagna fanno da teatro naturale della Passione, una sacra rappresentazione popolare che ravviva la memoria, suscita riflessione, coinvolge la mente e il cuore. Appuntamento sabato 13 aprile, dalle 21, con oltre 160 figuranti

Passione di Cristo a Tolentino

Passione di Cristo a Tolentino – Foto di Maria Adele Pezzanesi

Itinerari in camper in provincia di Macerata 

Provincia di Fermo

Il Venerdì Santo a Monterubbiano si tiene la solenne Processione del Cristo Morto. Il simulacro in cartapesta gessata del ‘300 viene portato in processione per le vie del paese adagiato su una bara del ‘600. La bara del Cristo Morto è decorata con velluti pregiati ed è poggiata su un carro artistico realizzato su tre livelli. Il grazioso borgo di Monterubbiano, insignito della Bandiera Arancione, con questa sentita processione festeggia l’avvento della Pasqua. Il carro è accompagnata da donne vestite a lutto, figuranti romani e i membri della Confraternita di Maria Santissima del Suffragio. La tradizione di questa forma di pietà popolare risale a prima del 1300: si organizza solo negli anni pari e ha inizio alle 15. 

Passione del Cristo Morto a Monterubbiano

Passione del Cristo Morto a Monterubbiano

Venerdì Santo, a Monte San Pietrangeli, la rappresentazione liturgico-drammatica della Passione e Morte di Gesù. E’ la più antica manifestazione religiosa di Monte San Pietrangeli: prende forma alla fine del ‘700 con l’antica bara del Cristo Morto. Nel 1977, un gruppo di ragazzi con tanto entusiasmo riuscì a mettere in scena uno spettacolo teatrale ma dalle vesti religiose. Tutto viene ambientato all’interno del centro storico, trasformato per l’occasione in un’ampia scenografia, con braceri e fiaccole. L’antica bara del Cristo Morto, accompagnata dagli “svegliarini” e dagli oltre 250 figuranti, è la protagonista di una seconda processione che ripercorre per l’ultima volta le vie del centro storico.

Foto http://www.venerdisantomsp.eu/

La Passione e Morte di Gesù a Monte San Pietrangeli (Foto © www.venerdisantomsp.eu)

Itinerari in camper in provincia di Fermo

Provincia di Ascoli Piceno

Uno degli eventi folkloristici di forte richiamo storico per il comune piceno di Ripantransone è il Cavallo di Fuoco. La rievocazione storica risale al lontano 1682, quando, in onore della Madonna di San Giovanni, un artificiere di Atri attraversò più volte la piazza con un cavallo, sprigionando fuochi d’artificio in tutte le direzioni. Il Cavallo di Fuoco, manifestazione unica in Italia nel suo genere si è affermata nella storia come il simbolo di un’antica tradizione che è rimasta invariata nei secoli. Ripatransone, il Belvedere del Piceno, a 12 km dall’Adriatico, Bandiera Arancione, vanta un’ineguagliabile vista panoramica che spazia dal Gran Sasso ai Monti Sibillini, dal Conero al Gargano, fino alla costa dalmata

Il cavallo di fuoco a Ripatransone

Il cavallo di fuoco a Ripatransone – Foto di Alessandro Casoni

ll Venerdì Santo la Passione di Cristo rivive a Montalto delle Marche, dove numerosi figuranti ne mettono in scena i momenti salienti nella caratteristica processione che si avvia per la salita della Passeggiata del Monte. Il Comune di Montalto delle Marche è sito nella fascia collinare che va dalla costa Adriatica alla Catena dei Sibillini, ad una distanza percorribile in venti minuti, sia dal mare che dalla montagna. 

Passione di Cristo a Montalto delle Marche

Passione di Cristo a Montalto delle Marche

Ogni anno, sin dal 1500, migliaia di fedeli assistono con devozione alla storica Processione del Cristo Morto a Monteprandone, con oltre 300 personaggi. Alle ore 21 una maestosa bara dorata, con stoffe e frange d’oro e d’argento, del peso di oltre 400 chili, viene portata a spalla da 4 giovani vestiti di nero che si danno il cambio con le altre squadre lungo il percorso. 

Momento particolare della bara sulla scalinata quando esce dalla chiesa.

Processione del Cristo Morto a Monteprandone

La secolare Processione del Cristo Morto a Monsampolo del Tronto, a partire dalle 20.30 del Venerdì Santo, dalla chiesa di Maria Santissima Assunta, vede la partecipazione di cinque Confraternite, con personaggi che indossano tuniche con i colori che li contraddistinguono. Il tragitto è suggestivamente illuminato da fiaccole e lampioncini di legno coperti ai lati con carta sulla quale sono disegnati i simboli della Passione di Cristo.

Cataletto di Monsampolo del Tronto

Processione di Monsampolo del Tronto – Foto di Filippo Mignini

Itinerari in camper in provincia di Ascoli Piceno

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