Le strade della Birra nelle Marche

Scopri le strade della birra della regione Marche e viaggia alla scoperta dei borghi e dei birrifici marchigiani

Siete pronti per un tour all’insegna della bellezza, del gusto e della artigianalità? Oggi vi facciamo scoprire i borghi delle Marche collegati alla produzione di buonissime birre che tutto il mondo ci invidia!

Quali sono le caratteristiche principali di questa bevanda al luppolo che piace a molti? Qualità, artigianalità e identità legata al territorio. Lo sapevate che siamo la quinta regione in Italia per produzione di orzo e che qui vengono prodotte oltre 300 tipi di birre?

Nelle Marche esistono 43 birrifici artigianali, agricoli e brew pub e sono circa 670.000 gli appassionati, un numero costantemente in crescita. Ecco perché nel 2017 è nata l’Associazione di produttori di Birra delle Marche che accomuna imprenditori e appassionati, con l’obiettivo di promuove il settore con iniziative legate al turismo e alla scoperta del territorio.

Questa regione fatta di piccoli borghi ha una cultura decennale per la produzione di questa bevanda al luppolo amata da tutti e allora scopriamo insieme gli itinerari e non solo.

L’itinerario delle Strade della Birra

Nelle Marche grazie all’Associazione Nazionale “Città della Birra” e l’Associazione “Mare di Birra”, è nato il progetto “Strade della Birra della Regione Marche”, un modo per conoscere e valorizzare il territorio e la vocazione brassicola di alcuni meravigliosi comuni marchigiani. Siete pronti ad iniziare il viaggio? Si parte!

La mappa delle Strade della Birra

Apecchio

Apecchio, in provincia di Pesaro e Urbino, è un borgo medievale arroccato in collina, poco distante dallo splendido monte Nerone e di antichissime origini documentate da reperti archeologici e vecchi ruderi. Per conoscere meglio la storia di tutta la zona, basta fare un salto al Museo dei Fossili e Minerali del Monte Nerone nei sotterranei di Palazzo Ubaldini (sec.XV) o fare una passeggiata fino al Ponte medioevale a schiena d’asino risalente al XIII.

Ogni anno questo borgo offre il primo weekend di ottobre un evento imperdibile per gli amanti della birra e della buona cucina: la Mostra Mercato del Tartufo e dei prodotti del bosco e dell’Alogastronomia (1° weekend di ottobre).

In questo borgo potrete visitare lo storico Birrificio Collesi con tantissime varietà di birra artigianale. Per i buongustai da assaggiare dopo una bella mangiata di primi piatti al tartufo, c’è il Bostrengo dolce tipico marchigiano e il Salmì del Prete un secondo piatto di carne davvero sfizioso!

Apecchio - Foto di @gaia.zeta da Instagram
Apecchio – Foto di @gaia.zeta da Instagram

Cantiano

Cantiano è un piccolo borgo medievale insignito della Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano ad un passo dalla costa adriatica e circondato dai monti Catria, Acuto e Tenetra. Fondato come fortezza dall’anno 560, successivamente fu espugnato da Federico II di Svevia (anno 1244), così come fecero più tardi anche i Montefeltro quando entrò a far parte del ducato di Urbino.

Questo luogo trasuda storia e tra i monumenti più belli del borgo c’è la Collegiata di San Giovanni Battista del ‘600 e del ‘700 e l’area archeologica di Pontericcioli, il cosiddetto ponte a tre archi. Ogni anno Cantiano si anima di tantissimi pellegrini e fedeli che vengono ad assistere durante la Pasqua ad una delle più importanti rievocazioni storiche delle Marche, la Turba, uno spettacolo da non perdere!

Per chi visita il borgo, oltre alla buona birra del Birrificio del Catria suggeriamo di assaggiare il pane di Chiaserna con un gusto speciale, le famose amarene e la deliziosa carne di cavallo del Catria.

Cantino – Foto @comunivirtuosi da Instagram

Fermignano

Fermignano è il primo centro abitato che si incontra risalendo la valle dell’alto Metauro. Di origine romanica, questo borgo è ricordato per la storica battaglia del Metauro (anno 207 a.C.). È la città natale del grande architetto rinascimentale Donato Bramante ed è ad un passo dalla magnifica Gola del Furlo.

Ogni angolo in questo borgo merita una visita dal Museo dell’Architettura-ex Mattatoio, al magnifico Ponte a tre arcate sul fiume, alla Torre delle Milizie fino alla Chiesa di Santa Maria delle Grazie.

Questo borgo è ricco di eventi in ogni stagione: il mitico Palio della Rana (domenica in albis), il Gran Premio del biciclo ottocentesco (2° domenica di settembre), la gustosa Sagra della Tagliatella (dal 25 aprile no al 1°maggio) e il PopolinFesta (2°week-end di giugno). Se fate tappa a Fermignano, oltre ad accompagnare il vostro tour con la birra artigianale del Birrificio Il Mulino Vecchio che ha aderito all’iniziativa, vi consigliamo di assaggiare la crescia sfogliata tipica di queste zone, una bontà farcita con salumi ed erbe…provare per credere!

Fermignano – Foto Stefano Taffoni

Serra Sant’Abbondio

Serra Sant’Abbondio è posta sul versante sinistro dell’alta valle del Cesano, a ridosso del monte Catria. Questo borgo è ricco di storia, il castello fu fondato nel sec. XIII, dal 1384 entrò a far parte del territorio del ducato di Urbino. Ricco di storia e cultura, in questo paese meritano di essere visitate la Cripta di San Biagio, Porta Santa, Porta Macione, Mostra comunale di reperti di età celtica ed infine il santuario naturale della Madonna del Grottone.

A poca distanza da questo borgo medievale si trova l’Eremo di Fonte Avellana, un luogo dove spiritualità e pace si incontrano. Tra gli eventi imperdibili ogni primo weekend di settembre è da vedere il Palio della Rocca, una rievocazione storica con spettacoli teatrali cortei e musica. 

Se volete deliziarvi il palato, provate in questo paese le pecianelle con sugo di fagioli, la crescia del Monte Catria cotta alla brace e la Polenta alla carbonara. E se vi viene sete, fate un salto al Birrificio La Castellana per assaggiare la grande varietà di birre artigianali proposte.

Serra Sant’Abbondio

Monte Porzio

Monte Porzio è un antico borgo arroccato sul crinale di una collina nella bassa valle del Cesano. Di antichissime origini era già abitato a partire dal Paleolitico e per tutto  il Neolitico; in età preromana questo territorio fu insediato dalla cosiddetta “civiltà Picena” e successivamente dai Galli (V sec. a.C.), sconfitti dai Romani nella battaglia del Sentinum.

Dal 1534 il borgo fu concesso al duca della Rovere di Urbino e nel 1649 venne venduto ai principi Barberini. Proprio a questi ultimi si deve il magnifico e possente Castello Barberini che merita una visita così come altri palazzi antichi del paese.

Da non perdere i Parchi della Vita e Foresta Fossile con un percorso illustrato e didattico per scoprire storia e vegetazione della zona. E dopo le escursioni in paese e in mezzo alla natura, è d’obbligo una tappa al Birrificio Angeloni che non restare a bocca asciutta!  

L’evento imperdibile di questo borgo è La Salsiccia n’ti Canton (luglio) che celebra la varietà di salsiccia di Castelvecchio (frazione di Monte Porzio) con cantine aperte, musica e fiumi di birra.

Monte Porzio

Arcevia

Situata a pochi chilometri dalla spiaggia di velluto di Senigallia, Arcevia è posta su una collina ed è protetta da una poderosa cinta muraria. Il primo nucleo abitativo di Arcevia è sorto durante le invasioni barbariche, per accogliere fuggitivi dalle devastate città romane, di Suasa, Ostra e Senigallia.

Questo borgo ricco di storia è famoso anche per i suoi nove castelli medievali dislocati in tutto il territorio (Avacelli, Castiglioni, Caudino, Loretello, Montale, Nidastore, Piticchio, Palazzo, San Pietro in Musio). Da visitare in ogni suo angolo, regala scorci meravigliosi sulle colline marchigiane. Da non perdere una visita al Museo Archeologico Statale e al Centro Culturale San Francesco.

Girando tra castelli e monumenti, fate tappa, come suggerito dall’itinerario, al Birrifico dei Castelli per degustare la grande varietà di birre proposte. Tra gli eventi storici da ricordare la Festa dell’Uva (settembre), AR[t]CEVIA (agosto/ottobre) dedicato all’arte contemporanea e Arcevia Jazz (luglio e agosto). Se visitate Arcevia non potete non assaggiare la polenta e le gallette di mais otto file, una variante preservata dall’estinzione grazie alla coltivazione nella zona.

Arcevia

Servigliano

Servigliano è situato sulla media Valle del fiume Tenna nella Provincia di Fermo. Il paese nasce intorno all’anno mille in una posizione strategica per la città di Fermo. A causa di dissesti idrogeologici il vecchio paese fu abbandonato nel settecento e il nuovo borgo fu fondato dal Papa Clemente XIV con il nome di Castel Clementino, su progetto di Virginio Bracci, e terminato dal papa Pio VI.

Da vedere assolutamente in questo borgo sono le mura castellane quadrangolari risalenti al 1700, l’antichissima Chiesa di Santa Maria del Piano, che conserva una statua dell’Assunta ( XV secolo), un Crocefisso del 1500 oltre a un bellissimo coro in olmo, la settecentesca Collegiata di San Marco; il ponte sul fiume Tenna, le Porte del borgo e Palazzo Filoni, affrescato in epoca neoclassica.

Tra una visita ad una chiesa e un monumento, vi consigliamo di assaporare la gustosa varietà di birre del Birrificio Maltenano, una storia d’amore tra terra, tradizioni e innovazione.  Due sono gli eventi imperdibili di questo paese: il Torneo Cavalleresco Castel Clementino ad agosto e In orata del Corpus domini, celebrata ogni anno durante il giorno del Corpus domini.

Servigliano - Foto di Massimo Bonifazi da Flickr
Servigliano – Foto di Massimo Bonifazi da Flickr

Comunanza

Comunanza sorge lungo il fiume Aso alle pendici dei Monti Sibillini ed è di antichissime origini. Scavi archeologici, dimostrano che il sito fu abitato già in epoca romana con la presenza di stabilimenti termali. L’attuale insediamento si originò nel V e VI secolo, quando alcune famiglie della città di Ascoli Piceno si trasferirono presso questa zona per sottrarsi alle scorribande e alle incursioni barbariche.

Nei secoli questo borgo fu conteso più volte e ogni dominazione ha lasciato segni del suo passaggio. Tra i monumenti da vedere senza dubbio vanno citati la Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria con all’intero un magnifico organo barocco, il Museo di Museo Arte Sacra e, per chi ama la natura e la tranquillità, il Lago di Gerosa. Tra gli eventi da non perdere dobbiamo citare: Mazzumaja il festival delle osterie (luglio), la Fiera degli Uccelli (1° domenica di ottobre) e il Presepe Vivente (26 dicembre).

Le vostre papille gustative faranno festa in questo borgo perché oltre a della buona birra del Birrificio Le Fate, troverete il Tordo Matto (un piatto paesano a base di culaccino di maiale avvolto nel velo di maiale e poi cotto alla brace), Coppe maritate (pane fritto con uova e parmigiano) e i mitici fagioli con le cotiche.

Comunanza - Foto di Mark.trob da Instagram
Comunanza – Foto di Mark.trob da Instagram

Il passaporto delle strade della Birra 

Lo sapevate che esiste un Passaporto della Birra? Questo passaporto dedicato alla scoperta e al gusto è un modo divertente per collezionare timbri e vincere ricchi premi ed ottenere sconti nei vari birrifici che aderiscono all’iniziativa.

Il passaporto delle Strade della Birra

Che cosa aspettate? Partite subito alla scoperta degli itinerari dei borghi delle Marche e dei loro birrifici artigianali!  

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