Vieni a camminare nelle Marche?

Vuoi venire a camminare nelle Marche con noi?  ci sono tantissimi percorsi per scoprire ancora una volta la bellezza e la varietà dei paesaggi delle nostra regione.
Percorsi che si snodano da Nord a Sud, da Est a Ovest facendo scoprire i lati più nascosti e affascinanti.
Ne descriviamo uno per ogni provincia ma sono solo degli esempi di quello che potrete vedere e apprezzare nelle Marche.

Trekking nel Parco Naturale del Sasso Simone e Simoncello

Provincia di Pesaro

Camminare nelle Marche: Parco Sasso Simone e Simoncello

Parco Sasso Simone e Simoncello – Foto Anna Grossi

 

Il nome del Parco si deve ad un eremita , detto appunto “Simone”, che si stabilì qui in ritiro spirituale e fanno parte di questo parco diversi Comuni della provincia di Pesaro.

Il Sasso è un gigantesco blocco di roccia calcarea , e che si affaccia sulla zona del Montefeltro, con numerosi calanchi che mostrano l’aspetto rude e impervio del territorio, sulla cui cima, per la posizione strategica, era iniziata la costruzione di una città denominata “Città del Sole“, mai completata proprio per le condizioni avverse.

 

 

 

 

In questo posto incantato, selvaggio, duro ma affascinante al tempo stesso, oltre alle proposte per chi ama la mountain bike, il trekking, l’escursionismo c’è anche la possibilità di fare passeggiate con tutta la famiglia, bambini compresi, alla scoperta della natura, ma anche apprezzando le eccellenze enogastronomiche del posto come ad esempio il prosciutto di Carpegna o i buonissimi formaggi o il miele purissimo.

Parco Simone e Simoncello

Parco Simone e Simoncello – Foto Instagram di Anna Grossi

Gli itinerari sono una decina con diversi gradi di difficoltà e di dislivello e si snodano rivelando una flora meravigliosa composta da boschi, pascoli, prati, e i boschi, in particolare, vedono la predominanza di aceri e faggi con radure che si aprono improvvisamente alla vista e dove è possibile sostare per picnic o dei semplici momenti di relax.

Uno per tutti e forse il più conosciuto: il percorso paesaggistico dei Sassi con Partenza da Miratoio -Sasso Simone e Simoncello – Case Barboni.

Per ulteriori informazioni, potete visitare il sito del Parco

 

Il Parco del Conero

Provincia di Ancona

E perchè invece non camminare ma con un panorama splendido come il Mare Adriatico come sfondo? Questo è quello che puoi fare, percorrendo i diversi sentieri che percorrono il Monte Conero, sia verso la cima che verso le spiagge sempre circondati dai boschi tipici della macchia mediterranea.

Camminare nelle Marche: Monte Conero - Foto di Anna Grossi

Monte Conero – Foto di Anna Grossi

Ma si può camminare anche fino alle spiagge partendo da Sirolo per esempio fino ai Sassi Neri o a Spiaggia Urbani, oppure inoltrarsi in alto,  seguendo la strada verso Portonovo, si giunge alla Badia San Pietro che merita davvero una visita prima di avventurarsi nei molti sentieri numerati che da lì si dipartono.
Questo edificio, di fondazione romanica, fu dapprima un eremo benedettino e poi camaldolese, esistente già nell’XI secolo: l’interno è a tre navate mentre la cripta è divisa in sette piccole navate.

Luogo di silenzio e di pace.
Ma potrete anche ammirare i famosi scogli gemelli delle “Due Sorelle” dall’alto, arrivando fino al bivio che conduce al Passo del Lupo (ora chiuso perchè in manutenzione), o arrivare fino al Belvedere con il sentiero “militare”.
Panorami unici e straordinari.

 

 In ogni caso i sentieri da percorrere sono tantissimi e consultando la mappa, che è facilmente reperibile presso l’ufficio del turismo nella piazza principale di Sirolo.
Potrete scegliere il vostro percorso ideale: ce ne sono per tutti i gusti e per tutte la possibilità.
Camminare nelle Marche: Parco del Conero - Foto di Anna Grossi

Parco del Conero – Foto di Anna Grossi

E per capire qual’è il più adatto alle vostre esigenze ogni percorso è contrassegnato da un numero diverso, con il grado di difficoltà e il tempo previsto di percorrenza.
Scarpe da trekking o da ginnastica obbligatorie!!!

E tutto questo senza mai dimenticare i piccoli ristoranti di pesce (o di carne) con le specialità locali, che potete trovare sparsi qua e là, che vi renderanno la passeggiata ancora più gradevole.

 

Riserva naturale di Abbadia di Fiastra

Provincia di Macerata

Altra zona, altro paesaggio ma l’incanto è il denominatore comune e se vuoi venire a camminare nelle Marche, visitare la Riserva Naturale di Abbadia di Fiastra, costituisce un’esperienza magica ed unica per la grazia e la piacevolezza del paesaggio, per i suoni leggeri che invadono l’aria, per i colori che in ogni stagione caratterizzano questo territorio conservato integralmente in tutta la sua bellezza.

II territorio ha una tipica conformazione fluviale e nel quale si snodano i letti dei fiumi Fiastra e Chienti con dei rilievi terrazzati.
La Selva è il cuore dell’area e presenta ancora il tipo di foresta che ricopriva, fino al 1700, l’intera fascia collinare delle Marche.
Aceri campestri e caprioli caratterizzano l’area ma potrete osservare tutte le altre specie della flora e della fauna, tipiche della media collina marchigiana.

Camminare nelle Marche: Abbadia di Fiastra - Foto Instagram di Vanessa Reichert

Abbadia di Fiastra – Foto Instagram di Vanessa Reichert

 

La riserva naturale riveste un valore particolare anche dal punto di vista storico e architettonico in quanto comprende la famosa Abbazia cistercense di Chiaravalle di Fiastra che, edificata dai monaci cistercensi nel 1142, fu il fulcro vitale che garantì lo sviluppo economico, sociale e religioso di questa area.

Per “vivere” la Riserva occorre aver voglia di scoprire le sue perle più nascoste ed interessanti attraverso percorsi pedonali o ciclabili , a cavallo o sentieri natura.
Ci sono anche possibilità di visite guidate, o utili strumenti come (audio cassette e mappe tattili), che sono disponibili presso il centro visita della Riserva.

Da percorrere a piedi, tre itinerarisentiero natura “Il lago Le Vene”, sentiero natura “La Selva”, e per ultimo ma non ultimo per importanza, il sentiero sensoriale “Il bosco e il fiume” che prevede oltre ad un percorso pedonale, anche uno accessibile,  dove sono state eliminate tutte le barriere architettoniche e rendere possibile la scoperta della natura,  utilizzando oltre la vista, l’udito, l’olfatto e il tatto.

Bosco di Smerillo

Provincia di Fermo

Camminare nelle Marche: Smerillo - Foto Instagram @Sabrina Casson

Smerillo – Foto Instagram @Sabrina Casson

Nell’Appennino Fermano, sulle colline dell’alto Tenna, troviamo un piccolo gioiello, Smerillo appunto, con il suo borgo antichissimo e le sue torri e mura centenarie ed un area floro-faunistica protetta, che prende il nome di Bosco di Smerillo che arriva fino a Monfalcone Appennino.
Da qui si gode un panorama suggestivo che va dal Gran Sasso a sud, ai monti Sibillini ad ovest, al monte Conero a nord, fino al mare ad est.
Intorno al borgo, il bosco con una fitta rete di sentieri tra pareti di roccia arenaria, scorci suggestivi delle vallate sottostanti e una ricca vegetazione.

Attraversando questa macchia, si può fare una passeggiata fra alberi di castagno e roverella, ma anche salici, ontani neri, pioppi bianchi.
Oltre ai tesori naturalistici e alle diverse attività come l’orienteering praticato ogni anno da numerosi studenti e adulti, c’è la possibilità di imbattersi in fossili del pliocene inferiore e in una varietà di specie presenti superiore a 550 tipi di piante diverse.

Oltre a tutto questo nella zona è situato un allevamento di cervi, ma gli animali in libertà come cinghiali, tassi, aironi bianchi e cinerini tipici delle zone fluviali, la fanno da padroni in ambiente praticamente incontaminato.

Percorsi insomma, per chi ama camminare ma ama anche la natura in tutte le sue forme più diverse.

Monti Sibillini: Sentiero dei Mulini

Provincia di Ascoli Piceno

Parlare del Parco dei Sibillini, lo abbiamo già fatto altre volte nei nostri articoli, come “Parchi e Natura attiva: Idee di Viaggio” perchè la sua bellezza e maestosità sono uniche.
Il Monte Vettore, gli animali che caratterizzano questa zona come il lupo, l’aquila, il falco pellegrino, testimoniano l’unicità di questo Parco appunto legato alla figura mitologica della Sibilla e di quanta diversità biologica e faunistica sia presente  in questo vasto territorio.
Ma fra i tanti percorsi escursionistici e sentieri presenti in questa vasta zona, voglio parlarvi di uno in particolare: il Sentiero dei Mulini.
E’ un percorso molto semplice, una passeggiata che è possibile percorrere anche in giornate calde, e con bambini, poichè è tutto in ombra accompagnato dal fiume Fluvione che costeggia il cammino.

E’ lungo circa 4 km, con partenza da Balzo di Montegallo, per andare verso Castro e proseguire poi verso Interprete e Colle da dove intraprendere una mulattiera ben visibile e priva di pericoli.

Camminare nelle Marche: Monti Sibillini - Foto Instagram di Mario Diadoro

Monti Sibillini – Foto Instagram di Mario Diadoro

Questo sentiero si incrocia con il “Sentiero dei Mietitori”.
Si incontra poi, la Fonte Santa, dove potrete dissetarvi, e le indicazioni che vi condurranno, dopo altri 5 minuti, fino alla Chiesa di Santa Maria in Pantano, immergendosi nei boschi.

Nei punti meno agevoli il percorso è anche facilitato da passerelle e ringhiere in legno.
Una passeggiata insomma, da fare con la famiglia e magari facendo anche una breve pausa per gustare le squisite specialità locali.

Anche se lungo il percorso, alcune antiche strutture risultano alterate dal recente terremoto, il paesaggio e la natura circostanti sono inalterati e con il fascino di sempre fra chiese, rovine, vecchi mulini a macina in pietra.

 

 

Ti potrebbe interessare anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.