Vieni a camminare nelle Marche?

Volete scoprire la bellezza e la varietà dei paesaggi delle Marche camminando? Sono tantissimi i percorsi che si snodano da Nord a Sud, e da Est a Ovest che vi faranno conoscere i lati più nascosti e affascinanti di una regione al plurale. Ne descriviamo uno per ogni provincia, ma sono solo degli esempi di quello che potrete vedere e apprezzare.

Trekking nel Parco Naturale del Sasso Simone e Simoncello

Provincia di Pesaro e Urbino

Paesaggio verde sul Sasso Simone e Simoncello

Parco Sasso Simone e Simoncello – Foto di Roberto Mezzano

Il nome del Parco si deve ad un eremita, detto appunto “Simone”, che si stabilì qui in ritiro spirituale e fanno parte di questo parco diversi Comuni della provincia di Pesaro.

Il Sasso è un gigantesco blocco di roccia calcarea che si affaccia sulla zona del Montefeltro, con numerosi calanchi che mostrano l’aspetto rude e impervio del territorio, sulla cui cima, per la posizione strategica, era iniziata la costruzione di una città denominata “Città del Sole“, mai completata proprio per le condizioni avverse.

–> La storia della Città del Sole 

In questo posto incantato, selvaggio, duro ma affascinante al tempo stesso, oltre alle proposte per chi ama la mountain bike, il trekking, l’escursionismo c’è anche la possibilità di fare passeggiate con tutta la famiglia, alla scoperta della natura, ma anche apprezzando le eccellenze enogastronomiche del posto come ad esempio il prosciutto di Carpegna o i buonissimi formaggi o il miele purissimo.

Gli itinerari sono una decina con diversi gradi di difficoltà e di dislivello e si snodano rivelando una flora meravigliosa composta da boschi, pascoli, prati, e i boschi, in particolare, vedono la predominanza di aceri e faggi con radure che si aprono improvvisamente alla vista e dove è possibile sostare per picnic o dei semplici momenti di relax.

Uno per tutti e forse il più conosciuto: il percorso paesaggistico dei Sassi con Partenza da Miratoio -Sasso Simone e Simoncello – Case Barboni.

Per ulteriori informazioni, potete visitare il sito del Parco

Il Parco del Conero

Provincia di Ancona

E perchè invece non camminare con un panorama splendido come il Mare Adriatico come sfondo? Percorrendo i diversi sentieri del Monte Conero, sia verso la cima che verso le spiagge, sempre circondati dai boschi tipici della macchia mediterranea.

Panorama del Monte Conero e alcune sue spiagge

Partendo da Sirolo, per esempio, si può raggiungere la spiaggia dei Sassi Neri o la Spiaggia Urbani, oppure inoltrarsi in alto, seguendo la strada verso Portonovo e giungere alla Badia San Pietro che merita assolutamente una visita prima di avventurarsi nei molti sentieri numerati che da lì si diramano.

Questo luogo di silenzio e pace, esistente già nell’XI secolo, fu dapprima un eremo benedettino e poi camaldolese. L’interno è a tre navate mentre la cripta è divisa in sette piccole navate.

Non potete lasciare il Conero senza aver ammirato i famosi scogli gemelli delle “Due Sorelle” dall’alto, arrivando fino al bivio che conduce al Passo del Lupo (ora chiuso perchè in manutenzione), o arrivare fino al Belvedere con il sentiero “militare”.

I due faraglione delle Due Sorelle al Parco del Conero

Le Due Sorelle – Parco del Conero

–> Tutto ciò che cè da sapere sulla Spiaggia delle Due Sorelle, la più bella delle Marche

In ogni caso i sentieri da percorrere sono tantissimi e consultando la mappa online oppure reperibile presso l’ufficio del turismo nella piazza principale di Sirolo, potrete scegliere il vostro percorso ideale: ce ne sono per tutti i gusti e per tutte la possibilità.

–> I sentieri del Parco del Conero

Se avete dei dubbi su quale possa essere il più adatto alle vostre esigenze, controllate sempre il grado di difficoltà e il tempo previsto di percorrenza. Scarpe da trekking o da ginnastica obbligatorie!

E dopo la camminata non fatevi scappare i piccoli ristoranti di pesce (o di carne) con le specialità locali, che potete trovare sparsi qua e là, che vi renderanno la passeggiata ancora più gradevole.

Riserva naturale di Abbadia di Fiastra

Provincia di Macerata

Altra zona, altro paesaggio ma l’incanto è il denominatore comune! Arriviamo alla Riserva Naturale di Abbadia di Fiastra che costituisce un’esperienza magica ed unica per la grazia e la piacevolezza del paesaggio, per i suoni leggeri che invadono l’aria, per i colori che in ogni stagione caratterizzano questo territorio conservato integralmente in tutta la sua bellezza.

Abbazia di Fiastra

II territorio ha una tipica conformazione fluviale dove si snodano i letti dei fiumi Fiastra e Chienti con dei rilievi terrazzati. La Selva è il cuore dell’area e presenta ancora il tipo di foresta che ricopriva, fino al 1700, l’intera fascia collinare delle Marche. Aceri campestri e caprioli caratterizzano l’area ma potrete osservare tutte le altre specie della flora e della fauna, tipiche della media collina marchigiana.

Camminare nelle Marche: Abbadia di Fiastra - Foto Instagram di Vanessa Reichert

Abbadia di Fiastra – Foto Instagram di Vanessa Reichert

La riserva naturale riveste un valore particolare anche dal punto di vista storico e architettonico in quanto comprende la famosa Abbazia cistercense di Chiaravalle di Fiastra che, edificata dai monaci cistercensi nel 1142, fu il fulcro vitale che garantì lo sviluppo economico, sociale e religioso di questa area.

chiostro dell'abbazia di Fiastra con monaci in cammino in primo piano

Per “vivere” la Riserva occorre aver voglia di scoprire le sue perle più nascoste ed interessanti attraverso percorsi pedonali o ciclabili , a cavallo o sentieri natura. Ci sono anche possibilità di visite guidate, o utili strumenti come (audio cassette e mappe tattili), che sono disponibili presso il centro visita della Riserva.

Vi segnaliamo tre itinerari da percorrere a piedi: sentiero natura “Il lago Le Vene”, sentiero natura “La Selva”, e per ultimo ma non per importanza, il sentiero sensoriale “Il bosco e il fiume” che prevede oltre ad un percorso pedonale, anche uno accessibile,  dove sono state eliminate tutte le barriere architettoniche e rende possibile la scoperta della natura,  utilizzando oltre la vista, l’udito, l’olfatto e il tatto.

–> Un itinerario nella provincia di Macerata, fra spiritualità, arte e antichi borghi

Bosco di Smerillo

Provincia di Fermo

Camminare nelle Marche: Smerillo - Foto Instagram @Sabrina Casson

Smerillo – Foto Instagram @Sabrina Casson

Nell’Appennino Fermano, sulle colline dell’alto Tenna, troviamo Smerillo, un piccolo gioiello con il suo borgo antichissimo e le sue torri e mura centenarie ed un area floro-faunistica protetta, che prende il nome di Bosco di Smerillo che arriva fino a Monfalcone Appennino.

Da qui si gode un panorama suggestivo che va dal Gran Sasso a sud, ai monti Sibillini ad ovest, al monte Conero a nord, fino al mare ad est. Intorno al borgo si dirama il bosco con una fitta rete di sentieri tra pareti di roccia arenaria, scorci suggestivi delle vallate sottostanti e una ricca vegetazione.

Attraversando questa macchia, si può fare una passeggiata fra alberi di castagno e roverella, ma anche salici, ontani neri, pioppi bianchi. Oltre ai tesori naturalistici e alle diverse attività come l’orienteering praticato ogni anno da numerosi studenti e adulti, c’è la possibilità di imbattersi in fossili del pliocene inferiore e in una varietà di specie presenti superiore a 550 tipi di piante diverse.

Nella zona è situato un allevamento di cervi, ma gli animali in libertà come cinghiali, tassi, aironi bianchi e cinerini tipici delle zone fluviali, la fanno da padroni in ambiente praticamente incontaminato.

Percorsi insomma, per chi ama camminare ma ama anche la natura in tutte le sue forme.

–> CEA Bosco di Smerillo

–> Un itinerario rurale alla scoperta del territorio Fermano

Monti Sibillini: Sentiero dei Mulini

Provincia di Ascoli Piceno

La maestosità del Monte Vettore, così come gli animali che abitano questa zona come il lupo, l’aquila, il falco pellegrino, testimoniano l’unicità del Parco dei Monti Sibillini legato alla figura mitologica della Sibilla e di quanta diversità biologica e faunistica sia presente in questo vasto territorio.

Fra i tanti percorsi escursionistici e sentieri presenti in questa vasta zona, voglio parlarvi di uno in particolare: il Sentiero dei Mulini. E’ una passeggiata molto semplice che è possibile percorrere anche in giornate calde, e con bambini, poichè è tutto in ombra, accompagnato dal fiume Fluvione che costeggia il cammino.

E’ lungo circa 4 km, con partenza da Balzo di Montegallo, per andare verso Castro e proseguire poi verso Interprete e Colle da dove intraprendere una mulattiera ben visibile e priva di pericoli.

Camminare nelle Marche: Monti Sibillini - Foto Instagram di Mario Diadoro

Monti Sibillini – Foto Instagram di Mario Diadoro

Questo sentiero si incrocia con il “Sentiero dei Mietitori”. Si incontra poi, la Fonte Santa, dove potrete dissetarvi, per arrivare poi alla Chiesa di Santa Maria in Pantano, immergendosi nei boschi.

Nei punti meno agevoli il percorso è anche facilitato da passerelle e ringhiere in legno. Una passeggiata insomma, da fare con la famiglia e magari facendo anche una breve pausa per gustare le squisite specialità locali.

Anche se lungo il percorso, alcune antiche strutture risultano alterate dal recente terremoto, il paesaggio e la natura circostanti sono inalterati e con il fascino di sempre fra chiese, rovine, vecchi mulini a macina in pietra.

–> I sentieri del Parco Nazionale dei Monti Sibillini

–> Amandola, la regina dei Sibillini

Info Utili

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2 thoughts on “Vieni a camminare nelle Marche?

  1. Salve, volevo chiederle quando erano una delle prossime camminate perchè ho visto che è stato pubblicato da voi ad aprile di questo anno.

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