Ripartiamo dalla natura: 8 escursioni facili nelle Marche

Dopo tanto tempo trascorso nel nostro “nido” è ora di rispolverare gli scarponcini e partire alla scoperta dei tanti sentieri delle Marche! Dal momento che ad oggi è possibile camminare in famiglia o con i congiunti ma non ancora con gruppi organizzati, partiamo con gli itinerari più semplici e che non necessitano di particolare senso dell’orientamento.

E’ indispensabile sempre munirci di mappe, prestare la dovuta attenzione alle previsioni meteo e dotarci di abbondante acqua, cibo energetico e di una mantellina da tenere nello zaino. Aggiungiamo il fatto che pur essendo questi itinerari “semplici” (scala T della classificazione CAI) questo non significa che chiunque possa farli nel senso che soggetti svantaggiati o con problemi di deambulazione o disturbi gravi di altra tipologia che sconsiglino questo tipo di attività fisica devono comunque astenersi dal percorrerli. Inoltre, i sentieri descritti non sono percorribili con passeggini.

Il Fosso dell’Eremo – Monte Nerone

Nel massiccio del Monte Nerone dalla Gola di Gorgo a Cerbara sul fiume Candigliano si diparte la deviazione per il Fosso dell’Eremo. All’altezza del cartello turistico giallo che indica il Fosso dell’Eremo è possibile parcheggiare l’auto. Di qui inizia un viottolo che costeggia il piccolo fosso da seguire in comoda salita in compagnia del placido e limpido ruscello. In circa mezz’ora raggiungiamo l’ameno Eremo duecentesco di Santa Maria in Morimondo di cui possiamo ammirare i ruderi semisepolti dalla vegetazione e l’imponente portale gotico. Il ritorno, dopo un piacevole picnic, è lungo la stessa via.

Eremo di Morimondo – Foto di Claudio Bruscoli

Grotta di San Pier Damiani – Monte Catria

Ci troviamo ai piedi del massiccio del Monte Catria. Qui è interessante percorrere il sentiero che conduce alla grotta di San Pier Damiani ad un’oretta di cammino dal celebre monastero di Santa Croce di Fonte Avellana. San Pier Damiani fu una figura chiave del monachesimo occidentale che visse e operò nell’XI secolo e al suo operato è legato lo sviluppo di Fonte Avellana che resero l’eremo un centro d’attrazione e di diffusione della vita monastica.

Grotta di San Pier Damiani – Foto di Paolo Lazzarini

La passeggiata parte dal parcheggio del Monastero di Fonte Avellana dal lato opposto rispetto al ristoro. E’ sufficiente seguire la stradina sterrata in salita e superare la strada asfaltata fino ad incontrare dopo circa mezz’ora la strada sterrata detta delle Scalette. Di qui proseguire sempre in salita per altri 15 minuti circa fino al tornante dal quale sulla sinistra parte una piccola ma evidente traccia che in pochi metri ci conduce alla grotta immersa nel silenzio in cui San Pier Damiani era solito rifugiarsi per ritirarsi in preghiera. Il ritorno, stavolta tutto in discesa e sulla stessa via, permette di raggiungere le auto in mezz’ora circa.

Sentiero della Madonna del Grottone

A poca distanza da Frontone, troviamo il sentiero che in circa mezz’ora ci conduce alla Madonna del Grottone. Seguiamo la strada asfaltata svoltando dopo 15 minuti sulla destra seguendo il cartello segnaletico che indica la grotta. A questo punto seguiamo il piacevole sentiero che costeggia il fiume contrassegnato anche dai panelli di una “via crucis” fino ad arrivare alla cavità naturale, più correttamente una nicchia di erosione del rio Val Canale. Lo scenario circostante e la frescura al riparo della grotta sono veramente piacevoli. Nei mesi più piovosi, vale la pena proseguire per pochi minuti superando la ripida salita del sentiero che permette di ammirare la cascata che scende dal Monte Val Canale.

Cascata della Madonn del Grottone a Serra Sant’Abbondio

La grotta sotto il Monte Frasassi

Dall’energico scorrere del fiume Sentino, si origina la famosa Gola di Frasassi, in comune di Genga, nel cuore delle Marche. Qui l’azione erosiva dell’acqua non lavora solo in superficie ma si addentra nelle viscere della terra formando lo splendido complesso carsico della Grotta del Vento. Stavolta però, la meta della nostra passeggiata, è la spettacolare grotta naturale sotto il Monte Frasassi raggiungibile in circa mezz’ora di comoda salita su stradina pedonale.

Il punto in cui parcheggiare e iniziare il cammino si trova in vicinanza di un casotto in legno utilizzato per il rinomato presepe vivente e di una fonte di ottima acqua potabile. La passeggiata ci permette di ammirare la gola di Frasassi in tutto il suo splendore, ci offre la possibilità di osservare la coppia di Aquila reale che frequenta l’area e, una volta, a destinazione, di riscoprire due interessantissimi luoghi di culto come il Tempietto di stampo ottagonale realizzato dall’architetto Valadier e l’antichissimo Eremo di Santa Maria Infra Saxa. Il ritorno della durata di circa mezz’ora sarà sempre per la stessa via.

Riserva Naturale Abbadia di Fiastra

Tra le mete che meritano una rilassante sosta con annessa passeggiata c’è sicuramente la Riserva Naturale Abbadia di Fiastra. Qui, è d’obbligo visitare la monumentale Abbazia di Chiaravalle di Fiastra, una delle abbazie cistercensi meglio conservate in Italia e immergersi nella millenaria cultura monastica che la permea. Inoltre, è possibile percorrere uno o più tra gli itinerari di facile orientamento e breve durata che costeggiano il fiume Fiastra e si addentrano nell’antica “selva”, che un tempo fu riserva di caccia della famiglia Giustiniani Bandini che possedeva l’area.

Abbadia di Fiastra
Abbadia di Fiastra – Foto pagina Facebook

Gola de “Li Vurgacci” a Pioraco

Ci muoviamo nel maceratese alla riscoperta del paese di Pioraco e della suggestiva Gola de “Li Vurgacci” affacciata sul fiume Potenza. Dal centro del grazioso borgo, prendiamo il sentiero in salita facilitato dai gradoni ricavati nella roccia fino ad ammirare la veduta panoramica di Pioraco in prossimità della grande croce. Proseguendo scegliamo il bivio in discesa che ci riporta a poca distanza dal fiume tra gorgoglianti cascatelle ed anse modellate dall’azione del fiume Potenza.

Cascata de Li Vurgacci – Foto di Mirko Paganelli

Qui, nel regno delle felci come capelvenere e lingua cervina, entriamo nella “Fossa dei Mostri” in cui ci attendono incredibili sculture ricavate nel tenero travertino e che raffigurano enormi e deformi volti di pietra creati dall’opera di un artista locale. Possiamo decidere di riposare in una delle frequenti aree di sosta e raggiungere il paese dal fiume, il tempo di cammino è di poco più di un’ora.

Eremo di Soffiano a Sarnano

In comune di Sarnano, nel Parco nazionale dei Sibillini, la nostra meta stavolta sarà il suggestivo Eremo di Soffiano. Dal Convento di San Liberato, che peraltro merita una sosta, bisogna proseguire per circa 500 m fino al cartello indicatore che ci immette in una strada sbrecciata un pochino dissestata. Sarebbe consigliabile parcheggiare prima del bivio per Fonte Murello in cui rifornirsi di ottima acqua sorgiva (indispensabile) per poi proseguire a piedi lungo la strada sterrata.

Di qui in circa mezz’ora (o un’oretta se avete parcheggiato all’inizio della strada sterrata) la traccia diventa un sentiero che inizia a stringersi con qualche passaggio meno agevole permettendoci di raggiungere l’antico eremo del XII secolo ricavato all’interno di una spettacolare nicchia rocciosa. Qui possiamo riposare e goderci lo scenario prima del ritorno sulla stessa via, stavolta in salita.

Le altre passeggiate più note nel Comune di Sarnano sono: le Cascatellela breve escursione sul Monte Pizzo Meta o quella alla Valle dei Tre Santi, ma anche la fioritura delle orchidee sui Piani di Ragnolo che inizia a sbocciare.

Il Sasso Spaccato a Tallacano, il paese perduto

Ci troviamo nel paesino “perduto” di Tallacano sull’estremo versante meridionale delle Marche. Il paesino, purtroppo ancora inagibile a seguito del terremoto del 2016, è situato tra il massiccio dei Monti Sibillini e il Parco Nazionale dei Monti della Laga e cela aree di grande interesse naturalistico. Ad appena mezz’ora a piedi dal paese è possibile raggiungere lo spettacolare Sasso Spaccato (detto anche Tassinara), un’impressionante e profonda fenditura nella roccia all’interno della quale si addentra la mulattiera su cui camminiamo. Per raggiungerlo è sufficiente seguire le indicazioni per la chiesa di San Pietro che si dipartono dalla strada sterrata all’ingresso del paese. Merita una sosta l’ombra dei castagni secolari molto diffusi in quest’area. Il ritorno avviene per la stessa via.

E se questi itinerari li avete già percorsi o se per voi il cammino è anche condivisione con altre persone o se volete vivere esperienze più avventurose in compagnia di una guida naturalistica presto sarà possibile di nuovo tornare a camminare di nuovo insieme, in tutta sicurezza, con le guide de Il Ponticello Trekking Viaggi (www.ilponticello.net)

Buoni passi!

Info Utili

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3 thoughts on “Ripartiamo dalla natura: 8 escursioni facili nelle Marche

  1. buongiorno, itinerari e percorsi molto belli e interessanti, si chiede cortesemente informazioni per trekking assistito con guida. Cordiali saluti

    • Salve Antonio, può contattare le guide de Il Ponticello Trekking Viaggi (www.ilponticello.net)

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