Un weekend a Sarnano: cosa fare e cosa vedere

Sarnano è il borgo che non ti aspetti, è uno dei Borghi più Belli d’Italia, immerso nelle montagne maceratesi, dove cibo, arte, cultura e benessere trovano una sintesi perfetta. Vi spieghiamo il perché con questo post blog, proponendovi alcune idee per un weekeend immersi in questa piccola cittadina medievale, sui Monti Sibillini.

Uno scorcio del centro storico di Sarnano (foto © Giorgia Barchi)

Arte e cultura

Il centro storico di Sarnano ha conservato perfettamente l’impianto medievale che mantiene da oltre 7 secoli, con le mura e l’ingresso sotto Porta Brunforte. Ha la forma del “castrum”, ovvero un borgo fortificato che si snoda in cerchi concentrici dalla Piazza Alta. Il centro storico è ricco di piccoli dettagli, vi consigliamo di prendervi un paio d’ore di tempo e seguire questo itinerario che vi porterà a conoscere la vera essenza di questo luogo.

Sarnano vista dall’alto (foto @lor90efc da Instagram)

Piccoli e grandi tesori sono racchiusi nella Pinacoteca, con opere provenienti dalla chiesa di Santa Maria di Piazza, la Deposizione di Simone De Magistris, La Madonna adorante il Bambino di Vittore Crivelli e tanto altro ancora. In questo blog di Tea Fonzi alcune riflessioni intitolate “Lacrime di Maria”, “Angelo super-custode” e “Polittici smembrati”.

Da sinistra: Madonna adorante il Bambino di Vittore Crivelli e Madonna della Misericordia di Pietro Alamanno (foto Giorgia Barchi)

Natura

Sarnano è meta di molti turisti in occasione della Fioritura delle Orchidee dei Sibillini sui Piano di Ragnolo, un’altra tappa molto ambita dopo la fioritura della lenticchia di Castelluccio. A primavera (tra la seconda metà di maggio e la prima settimana di giugno, a seconda delle temperature),  Piani di Ragnolo, l’altipiano che sovrasta Sarnano, offre la fioritura di questi fantastici fiori, con i prati che si tingono di rosso, rosa, blu, viola e giallo, permettendo agli amanti del clic tradizionale o social di immortalare piccole opere d’arte paesaggistiche. Ricordate, però: le orchidee dei Sibillini sono una specie protetta ed è assolutamente vietato raccoglierle!

La Fioritura delle Orchidee dei Sibillini sui Piani di Ragnolo (foto @riccionpower da Instagram)

Affascinanti, immerse nel verde, dal sapore e rumore unici, sono le Cascatelle di Sarnano, dove lo scrosciare dell’acqua e il profumo del muschio riporta alla mente antichi ricordi, ipnotizzati dai giochi d’acqua in mezzo al bosco, a circa 20-30 minuti a piedi dal centro storico.

Le Cascatelle sono amatissime dai paesani e al tempo stesso quasi sconosciute ai turisti, nonostante raggiungerle sia davvero facile. Sarnano è anche una tappa del Cammino Francescano della Marca, considerato che, secondo la leggenda, fu proprio San Francesco da Assisi a disegnare quello che oggi è lo stemma del Comune, con il Serafino, l’angelo che apparve al Santo quando ricevette le stigmate e che soggiornò diverse volte nel territorio, tra Sarnano, l’Eremo di Soffiano e il convento di Roccabruna.

Le Cascatelle di Sarnano in un originale scatto di @matteo_pippo17 (da Instagram)

Per un week-end a contatto con la natura, poi, è possibile scegliere uno dei tre itinerari dedicati a Sarnano e ai Sibillini, per rigenerarsi l’anima a contatto con il verde: il panorama sconfinato di Pizzo Meta e dei Piani di Ragnolo; l’aspra e pittoresca Gola della Valle dei Tre Santi e le creste tra le nuvole del Monte Castel Manardo.

Benessere

Bisognerebbe prendersi una giornata intera per rilassarsi nelle Terme di Sarnano, dove l’acqua offre benefici per il corpo e la mente. L’acqua che sgorga dalle sorgenti è chiamata “di San Giacomo” ed è stato scientificamente provato che, grazie “all’equilibrio ionico e all’estrema purezza batteriologica, ha proprietà diuretiche, decongestionanti e lassative, tali da possedere, da sole, le caratteristiche delle acque delle più rinomate Stazioni Termali italiane”. Oggi le terme offrono un’esperienza rigenerante grazie proprio alle acque termali e ai percorsi terapeutici, il tutto nel cuore della natura incontaminata dei Monti Sibillini.

Le terme di Sarnano (foto tratta dal sito www.sarnanoturismo.it)

Sport

Essendo in montagna, gli appassionati di trekking trovano pane per i loro denti, considerati i numerosi percorsi da scoprire. Per chi invece preferisce le due ruote, le possibilità sono ancora più ampie: escursioni in bicicletta o mountain bike tra i boschi e le vette più alte, unite al bike enduro vi aspettano con molteplici tragitti, vista la campagna rigogliosa che fa da cornice. Grazie all’Associazione Sarnano in Bici oggi ci sono almeno 10 itinerari segnalati e facilmente percorribili a piedi, in bicicletta o a cavallo, classificati in base alla lunghezza del percorso e al dislivello da affrontare.

Biker sulla Val Fibbia, nel cuore dei Sibillini (foto Regione Marche)

L’Associazione Sibillini Park Enduro mette a disposizione anche un servizio di bike shuttle sia per coloro che vogliono praticare l’enduro e l’all mountain, sia per chi vuole semplicemente pedalare in montagna raggiungendo i sentieri con la navetta. Per bambini e adulti, poi, è anche possibile prenotare escursioni in mountain accompagnati da guide specializzate, che hanno una profonda conoscenza del territorio, con la variante, per chi non è allenato, dell’escursione con le e-bike, bici elettriche che aiutano nella fatica di pedalare.

Per i più temerari è consigliata l’escursione a piedi fino al Monte Pizzo Meta, mentre – a qualche chilometro di distanza in auto – si possono raggiungere i sentieri escursionistici per i siti più famosi dei Sibillini: le Lame Rosse e la Grotta dei Frati in direzione di Fiastra, le Gole del Fiastrone nella zona di Cessapalombo (il sentiero che conduce alle gole è percorribile solo previa richiesta al Comune di Fiastra, con 48 ore di anticipo rispetto alla fruzione, e con la presenza obbligatoria di una guida; link all’ordinanza completa del Comune di Fiastra), il Monte Sibilla, il Lago di Pilato, il Monte Vettore in direzione di Montemonaco, le Gole dell’Infernaccio (è possibile arrivare all’Eremo di San Leonardo e non alle sorgenti del fiume Tenna. Clicca in questo link per visualizzare la mappa ufficiale del Parco dei Monti Sibillini aggiornata).

Per i più spericolati, infine, c’è anche la possibilità di spiccare in volo, con il deltaplano: se avete il coraggio di farvi “imbragare” e restare sospesi nel vuoto, sappiate che il palcoscenico naturale che troverete sotto di voi sarà davvero indimenticabile!

Volo in deltaplano (foto tratta dal sito www.sarnanoturismo.it)

Gastronomia

Lo abbiamo detto prima: a Sarnano si mangia bene, grazie allo “spalmabile”, il salame per eccellenza delle Marche, il ciauscolo (o ciabuscolo). E’ un salume morbido e gustoso, tipico della tradizione norcina delle Marche che, nel 2009, ha ricevuto il riconoscimento I.G.P. E’ uno dei prodotti tipici marchigiani più amati, tanto che dal 31 maggio al 2 giugno 2019, è il protagonista indiscusso della Festa del ciauscolo e del salame spalmabile, dove ci saranno momenti di svago e intrattenimento, incontri formativi e divulgativi ma soprattutto degustazioni enogastronomiche e vendita di prodotto tipici.

Il ciauscolo (foto @itesoridellasibilla da Instagram)

Info utili

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One thought on “Un weekend a Sarnano: cosa fare e cosa vedere

  1. Hai ragione, le Cascatelle non sono molto conosciute dai turisti e forse per questo abbiamo apprezzato ancor di più la tranquillità che si respirava quando siamo andati a visitarle

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