Macerata Opera Festival 2019 allo Sferisterio con #rossodesiderio

Dal 19 luglio all’11 agosto allo Sferisterio va in scena il Macerata Opera Festival con tre grandi opere liriche, sette concerti, feste in palcoscenico, la Notte dell’Opera, aperitivi in loggione e percorsi di accessibilità

L’estate è la stagione ideale per i Festival all’aria aperta, occasioni di festa, incontro e condivisione. Dal 19 luglio all’11 agosto potrete vivere delle meravigliose emozioni in musica allo Sferisterio di Macerata, uno dei più celebri teatri d’opera all’aperto del mondo, con il Macerata Opera Festival, un appuntamento che porta, in questa splendida città adagiata tra le dolci colline marchigiane, appassionati di lirica da tutto il mondo.

#rossodesiderio sarà il tema dell’edizione 2019, declinato nei toni della gelosia, del potere e della possessività, evocati rispettivamente da CarmenMacbeth e Rigoletto, le tre opere in programma.

Lo Sferisterio di Macerata

Arena Sferisterio – Illustrazione di Francesca Ballarini

Le Marche vantano uno dei più celebri teatri d’opera all’aperto del mondo, lo Sferisterio, che però è un’eccezione architettonica: non è infatti un antico teatro riadattato, ma viene aperto nel 1829 come stadio per lo sport della palla al bracciale, grazie a Cento Consorti (cento cittadini benestanti) che ne pagarono le spese di costruzione.

Dopo quasi cento anni di sport e varie – le cronache ricordano la presenza anche di Carlo Didimi, giocatore della palla al bracciale reso celebre da un’ode di Giacomo Leopardi, dagli anni Venti del Novecento e quindi stabilmente dal 1967, lo Sferisterio è stato destinato alla musica e all’opera in primo luogo, richiamando ogni estate il pubblico melomane più esigente ad applaudire spettacoli originali e cast prestigiosi, in una struttura monumentale ma intima, che garantisce una perfetta visibilità e un’eccellente acustica che non necessita di amplificazione.

Il Macerata Opera Festival

Oggi il Macerata Opera Festival, è guidato dal sovrintendente Luciano Messi, dalla direttrice artistica Barbara Minghetti, e dal direttore musicale Francesco Lanzillotta.

Tutte le star della lirica e del balletto hanno calcato il lunghissimo palcoscenico contornato da due ordini di palchi: si ricordano molti divi del passato come Mario Del Monaco, Luciano Pavarotti, Katia Ricciarelli, José Carreras, Raina Kabaivanska, Montserrat Caballé, Franco Corelli, Placido Domingo, Carla Fracci, Rudolph Nureyev.

Sono passati alla storia allestimenti come la celebre Traviata “degli specchi” dello scenografo Josef Svoboda nel 1992, e l’indimenticabile Bohème firmata da Ken Russel nel 1984. Altra Bohème, quella del 2012 firmata a Leo Muscato, è stata vincitrice del premio Abbiati, così come Turandot affidata alla creatività di Ricci/Forte, andata in scena nel 2017, che ha ottenuto nuovamente il prestigioso riconoscimento della critica musicale italiana.

La storica Traviata “degli specchi”

Nel corso degli anni il Festival è diventato un esempio di sperimentazione e contaminazione, con l’idea di portare il teatro al di là dei propri confini. Grandi artisti fra i quali Patti Smith, Ludovico Einaudi, Lella Costa, Goran Bregovic, Ezio Bosso, Stefano Bollani, Thom Yorke e Jonny Greenwood, Ben Harper e i Simple Minds si sono cimentati in progetti speciali e concerti per indagare il legame fra l’opera lirica e altre forme di spettacolo dal vivo: dalla prosa al jazz dalla musica popolare al rock.

Nel triennio 2018-2020, il Macerata Opera Festival è dedicato a colori legati a sentimenti e al valore territoriale che ne può scaturire. Da qui l’importanza di proporre delle produzioni di alto profilo artistico all’interno di uno spazio meraviglioso quale lo Sferisterio, accompagnate da un significato che possa coadiuvarne il valore estetico e artistico.

Il programma operistico e tutte le novità dell’edizione 2019 #rossodesiderio

Le tre grandi opere liriche di #rossodesiderio

La 55a edizione del festival maceratese si inaugurerà con una nuova produzione del capolavoro di Georges Bizet Carmen, che andrà in scena il 19 e 28 luglio e il 3 e 10 agosto: sul podio il direttore musicale Francesco Lanzillotta e la regia affidata a Jacopo Spirei, regista particolarmente attivo sulla nuova scena europea che vuole esaltare la visione di Bizet con uno spettacolo profondamente francese che guarda al mondo del Crazy Horse.

Spazio poi a due allestimenti di grande successo per altrettanti titoli capitali del catalogo di Giuseppe Verdi: Macbeth nella pluripremiata regia di Emma Dante – spettacolo vincitore dell’Angel Herald Award di Edimburgo nel 2017 – , coprodotto dall’Associazione Arena Sferisterio insieme al Teatro Massimo di Palermo e al Regio di Torino, che vedrà sul podio Francesco Ivan Ciampa (20 e 26 luglio; 4 agosto); quindi un riallestimento dell’acclamato Rigoletto andato in scena a Macerata nel 2015 con la rutilante regia di Federico Grazzini e la direzione di Giampaolo Bisanti (21 e 27 luglio, 2 e 9 agosto) in un circo grottesco.

Per tutte le opere l’orchestra sarà sempre la Filarmonica Marchigiana e il Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini” diretto per il festival da Martino Faggiani.

Il Festival ha la sua componente contemporanea e multidisciplinare con il progetto vincitore della seconda edizione del concorso rivolto agli under 35 “Macerata Opera 4.0 #rossodesiderio” che nel 2019 si arricchisce della coproduzione con RomaEuropa Festival e metterà in scena in prima la nuova creazione Can you HearT me? (20 luglio, 30 luglio e 6 agosto al Teatro Lauro Rossi di Macerata)

I concerti e le altre forme musicali

Ci saranno poi nuove iniziative per vivere lo Sferisterio in modo sempre nuovo e diverso e una serie di appuntamenti con artisti e altre forme musicali come i concerti di Loreena McKennitt (24 luglio allo Sferisterio), icona della world music di matrice celtica, dei marchigiani Raphael Gualazzi (per la prima volta allo Sferisterio il 7 Agosto) o Neri Marcorè (11 agosto), il teatro acrobatico di Kataklò (23 luglio).

E ancora… l’invasione travolgente e indimenticabile dei 100Cellos e la loro #occupysferisterio di mercoledì 31 luglio con Giovanni Sollima, uno dei più interessanti e versatili compositori e violoncellisti del nostro tempo, ed Enrico Melozzi, violoncellista, direttore d’orchestra – impegnato anche a Sanremo 2019 –, compositore.

Esperienze uniche ed irripetibili: aperitivi in loggione, visita al backstage e formula VIP

Visitare in estate lo Sferisterio durante il Macerata Opera Festival vuol dire anche vivere delle esperienze uniche ed irripetibili perché pensate – come del resto tutti gli spettacoli – espressamente per lo spazio insolito dell’arena maceratese.

  • Grazie al successo alla collaborazione con IMT (Istituto Marchigiano di Tutela Vini), gli oltre 30.000 spettatori possono ad esempio scegliere di abbinare al biglietto per l’opera una occasione riservata solo a sessanta ospiti a sera: un aperitivo guidato dai sommelier di AIS da degustare in loggione cioè nel punto più alto del teatro, da dove si gode un magnifico panorama, dai Monti Sibillini al Mare Adriatico.
  • Acquistando un palco da sei posti, si può inoltre scegliere l’esclusiva formula VIP con parcheggio riservato, tour del teatro e catering durante l’opera.
  • Altra attività prevista soltanto per piccoli gruppi è la visita al backstage e al palcoscenico prima che cominci lo spettacolo, per scoprire i segreti della preparazione di un’opera.

Feste a tema e “palco reverse”

Nel 2019, per il secondo anno, il palcoscenico dello Sferisterio non sarà calcato solo dagli artisti in locandina ma anche dal pubblico: tornano infatti le feste a tema legate ai tre titoli operistici e si aggiunge un nuovo format, “palco reverse”, con pubblico e interpreti insieme in scena.

  • Le feste in palcoscenico sono in programma il 26 luglio, al termine della seconda recita di Macbeth, con un dj-set verdiano legato al tema delle streghe, il 2 agosto dopo la terza recita di Rigoletto, dedicata al circo, e infine il 10 agosto quando, dopo la quarta recita di Carmen, lo Sferisterio si trasformerà in una milonga per accogliere decine di coppie che balleranno il tango sino a notte inoltrata.
  • Per “palco reverse”, il pubblico salirà in scena in due occasioni: il 25 luglio con l’attore e regista Sergio Rubini e il chitarrista Giampaolo Bandini, protagonisti di Macbeth Solo, tratto da Shakespeare, con le musiche originali di Nicola Jappelli (chitarrista e compositore milanese) da John Dowland (sommo esponente del repertorio elisabettiano), intensa versione del capolavoro teatrale inglese incentrata sulla figura di Macbeth disposto a tutto pur di ottenere il trono scozzese.
  • Quindi l’8 agosto per il concerto dell’Orchestra di Piazza Vittorio, compagine multiculturale nata nel 2002 nel rione Esquilino a Roma, che suona spesso l’opera “a modo suo” e, per il Macerata Opera Festival, impagina un programma con brani tratti da opere elaborate lungo la sua esperienza quasi ventennale (Il flauto magico e Don Giovanni di Mozart, Carmen di Bizet) ma anche nuovi arrangiamenti da Giuseppe Verdi e Kurt Weill.

La Notte dell’Opera 2019

La Notte dell’Opera, che si terrà giovedì 1° agosto, è la serata attesissima del festival in cui tutta la città di Macerata e l’intero territorio si impegnano ad animare il Centro storico, Corso Cavour e Corso Cairoli declinando il tema del festival e le opere in scena allo Sferisterio. 

Nel corso della serata si terranno otto spettacoli vincitori di un bando realizzato con il sostegno di Banco Marchigiano Credito Cooperativo, un labvoratorio sul Tango che trasformerà un angolo di Macerata in una vera e propria balera. E poi, da non perdere il Gran Finale alle ore 23 in Piazza della Libertà con il saluto degli artisti e lo spettacolo di circo El Grito in collaborazione con Artemigrante.

L’accessibilità al Macerata Opera Festival

Tutte le opere sono accessibili a non vedenti e ipovedenti, grazie:

  • alle audiodescrizioni a cui vengono dedicate tre serate (una per ogni opera in cartellone), con audio introduzioni sia in italiano che in inglese, in cui vengono raccontate le scenografie, i costumi e le scelte registiche.
  • Percorsi tattili alla scoperta delle scene, dei costumi e degli strumenti, con materiali tattili e 3D.
  • Percorsi in LIS per sordi e ipoudenti, a cui viene fornito anche un servizio di ascolto assistito, e soprattitoli in italiano e inglese, per tutte le recite del Festival.

Scopri i percorsi di accessibilità al Macerata Opera Festival

Info utili

L’articolo è stato scritto con la collaborazione di Rachele Beni

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