L’Arena Sferisterio di Macerata: da stadio a culla dell’Opera

Lo Sferisterio, uno dei luoghi più suggestivi d’Italia per lo spettacolo all’aperto, attraverso gli occhi dei grandi personaggi marchigiani che lo hanno vissuto e amato

Il più affascinante teatro all’aperto che abbia mai visto, non potrò mai dimenticarlo”.

Il grande Luciano Pavarotti dedicava queste parole al tesoro marchigiano, l’Arena Sferisterio, uno dei simboli di Macerata e uno degli spazi più suggestivi d’Italia per lo spettacolo all’aperto.

Questo luogo, nel cuore delle Marche, che può vantare la presenza, tra le sue mura, dei più grandi, da Pavarotti e Nurayev, fino ad arrivare a stelle contemporanee come Maria José Siri o Simone Cristicchi, vincitore dell’Edizione 2005 di Musicultura, racchiude in se’ numerose storie. In quasi due secoli si è trasformato più volte passando da stadio a bellissima culla dell’Opera.

arena sferisterio macerata con direttore d'orchestra

Da arena semicircolare originariamente destinata al gioco del pallone col bracciale, oggi lo Sferisetrio è un teatro all’aperto, location splendida per concerti e teatro d’opera con i palchi di acustica definita perfetta da cantanti e direttori d’orchestra, e sede di diversi festival culturali.

Ve lo raccontiamo attraverso gli occhi dei grandi personaggi marchigiani che lo hanno popolato, le cui strade si sono incrociate con questo luogo nei modi più disparati. Saranno questi grandi nomi a farci scoprire di più sul suo passato e sul suo presente.

Ireneo Aleandri: la mano del progetto Arena Sferisterio

ritratto di ireneo aleandri, costruttore dell'arena sferisterio

IRENEO ALEANDRI (San Severino Marche, 8 aprile 1795 – Macerata, 6 marzo 1885) – ARCHITETTO 

La mano dietro il progetto dell’Arena Sferisterio è quella di Ireneo Aleandri a cui, nel 1823, venne affidato il completamento dell’Opera sulla base di un nuovo progetto, dopo un precedente tentativo di tre anni prima, voluto da un gruppo di privati cittadini benestanti (I Cento Consorti).

L’Architetto, estimatore del neoclassico, lasciò il suo segno anche in altri luoghi marchigiani con la progettazione, ad esempio, del Teatro Feronia di San Severino Marche, sua città natale, e del teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno.

Dal 1857 si trasferì a Macerata fino alla sua morte. L’Arena Sferisterio, inaugurata nel 1829, rimane la sua eredità più grande per la città. 

Carlo Didimi: campione del Gioco del Pallone col Bracciale

ritratto di carlo didimi, famoso giocatore del gioco del pallone col bracciale

CARLO DIDIMI (Treia, 6 maggio 1798 – Treia, 4 giugno 1877) – PALLONISTA

Forse non tutti sanno che per ben 91 anni l’Arena Sferisterio fu teatro di eventi sportivi a cui si alternavano spettacoli circensi ed esibizioni di tauromachia. In particolare questa arena semicircolare è stato uno dei principali campi di gara di quello che, fino agli anni ’20 del ‘900, era a tutti gli effetti lo sport nazionale italiano.

arena sferisterio come stadio del gioco del pallone col bracciale

Il Pallone col Bracciale, uno dei giochi più antichi affermatosi già nel XVI secolo, ebbe particolare sviluppo in Regioni come la Toscana, l’Emilia Romagna e, naturalmente, le Marche con il borgo di Mondolfo rinominata, per il numero di campioni nati qui, “la capitale del gioco di pallone a bracciale”.

Tra i professionisti dell’epoca, la cui fama è paragonabile alle grandi stelle sportive moderne, spicca il nome di Carlo Didimi, considerato uno dei migliori battitori della disciplina nonché Conte. Nato a Treia, in provincia di Macerata, il suo paesino ancora oggi lo ricorda con la rievocazione storica della “disfida del bracciale”.

Giacomo Leopardi: il poeta “Infinito”

GIACOMO LEOPARDI (Recanati, 29 giugno 1798 – Napoli, 14 giugno 1837) – POETA E…SPETTATORE

ritartto di giaocmo leopardi accostato alle parole di una sua poesia dedicata al gioco del pallone col bracciale

Non solo i campioni sul campo. L’Arena Sferisterio può vantare anche ospiti illustri che hanno amato questo luogo come spettatori. Stiamo parlando del grande poeta marchigiano Giacomo Leopardi, che, dopo averlo visto giocare, proprio a Carlo Didimi dedicò la sua ode “A un vincitore nel pallone”.

E in questa carrellata piena di grandi personalità, vogliamo usare il genio di Recanati come simbolo delle due anime che lo Sferisterio ha mostrato al mondo: dal tifo sportivo alla cultura, ci piace pensare che Leopardi abbia trovato qui l’ispirazione per l’ennesimo capolavoro, anticipando quella che sarebbe stata, e che ancora oggi è, la seconda vita dello sferisterio.

Beniamino Gigli: il grande tenore marchigiano

BENIAMINO GIGLI (Recanati, 20 marzo 1890 – Roma, 30 novembre 1957) –  TENORE

ritratto di beniamino gigli, tenore marchigiano

Quando Beniamino Gigli, grande tenore marchigiano, si esibì nell’Arena nel 1927 per un concerto in onore dei mutilati e gli invalidi della Grande Guerra, lo Sferisterio si era già trasformato, da stadio a bellissima culla dell’Opera.

Era nata una nuova location: un’arena con palcoscenico parabolico, in grado di ospitare fino a 3000 persone, unico teatro all’aperto in cui sono presenti anche dei palchi. Il battesimo operistico avvenne nel 1921 con l’Aida, in quella che può essere considerata la prima edizione dell’odierno Macerata Opera Festival. 

L’anno successivo ad andare in scena fu la Gioconda prima di arrivare, dopo una lunga pausa, al già citato concerto con Beniamino Gigli che, come molti altri suoi colleghi nei decenni successivi, avrà avuto modo di apprezzare la perfetta acustica della struttura.

Carlo Perucci: la rinascita dell’Arena Sferisterio

Carlo Perucci con Pavarotti

CARLO PERUCCI (San Benedetto del Tronto, 1921 – 13 luglio 1998) –  DIRETTORE ARTISTICO

Un nuovo salto nel tempo ci porta oltre le guerre mondiali per arrivare alla rinascita definitiva dell’Arena Sferisterio per mano di Carlo Perucci, impresario teatrale e primo direttore artistico della stagione lirica estiva di Macerata, in carica fino al 1995: grazie a lui i grandi nomi del Belcanto arrivano in città, richiamando sempre più appassionati.

Un nuovo palcoscenico, illuminazione teatrale, il fascino unico della struttura che diventa essa stessa scenografia, segnano nel 1967 il ritorno dell’Opera. Da allora non si è più fermata. E come poteva se anche il grande Luciano Pavarotti dedicava queste parole al tesoro marchigiano: “Il più affascinante teatro all’aperto che abbia mai visto, non potrò mai dimenticarlo”.

Dante Ferretti: premio Oscar marchigiano

Dante Ferretti con in mano l'Oscar
arrives at the 2012 Vanity Fair Oscar Party hosted by Graydon Carter at Sunset Tower on February 26, 2012 in West Hollywood, California.

DANTE FERRETTI (Macerata, 26 febbraio 1943) –  SCENOGRAFO E REGISTA 

Da stagione lirica estiva a “Sferisterio Opera Festival”, nel 2006 sotto la guida di Pier Luigi Pizzi, fino al definitivo “Macerata Opera Festival”, nel 2012 con il direttore artistico Francesco Micheli, arriviamo ad oggi all’imminente 55esima edizione, sotto la guida di Francesco Lanzillotta, che sarà #rossodesiderio.

Prima di buttarci nelle emozioni estive che l’Arena Sferisterio tornerà a regalarci dal 19 Luglio, lasciamo spazio a un ultimo grande genio marchigiano che, proprio durante il festival, ha debuttato come regista nel mondo dell’Opera: nel 2008 Dante Ferretti, vincitore di tre Premi Oscar per la scenografia, dirige una nuova produzione della Carmen di Bizet.

Un legame forte quello tra l’artista e Macerata testimoniato anche dal successivo Ferretti – Lo Schiavo Day che nel 2012 ha aperto la 48esima edizione di un altro grande Festival operistico tutto da vivere nel cuore delle Marche.

Festival culturali all’Arena Sferisterio

  • L’Arena Sferisterio ospita, dal 17 al 23 giugno, la XXX edizione di MUSICULTURA, il festival della Canzone Popolare e d’Autore. Giovedì 20, venerdì 21 e domenica 23 giugno grandi protagonisti della musica italiana ed internazionale condividranno il palco dell’Arena Sferisterio di Macerata con i vincitori del concorso.
  • L’Associazione Arena Sferisterio, promuove e organizza la stagione lirica, attiva allo Sferisterio dal 1921, oggi intitolata Macerata Opera Festival che richiama il pubblico più esigente con originali proposte e cast prestigiosi. Il tema del Macerata Opera Festival di quest’anno, che si svolgerà dal 19 luglio al 10 agosto, sarà #rossodesiderio declinato nei toni della gelosia, del potere e della possessività, evocati rispettivamente da CarmenMacbeth e Rigoletto, le tre opere in programma.

Info utili

L’articolo è stato redatto grazie al contributo di Daniela Geraci di EnjoyLive Travel

Ti potrebbe interessare anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.