10 idee romantiche per un San Valentino nelle Marche

Cupido ha già colpito con la sua freccia e volete fare una sorpresa romantica per San Valentino? Siete cuori solitari e volete conquistare il vostro lui o la vostra lei che avete sempre sognato? Vi aiutiamo noi con le 10 idee romantiche per passare il giorno degli innamorati nelle Marche. Le abbiamo scritte così, di getto e in ordine sparso, siamo certi che troverete quello che state cercando per fare una bellissima sorpresa oppure per dichiarare il vostro amore.

1. Baciarsi ascoltando musica nel Parco Colle Celeste

È un luogo veramente celestiale creato apposta per l’amore! Siamo nel Parco Colle Celeste di Maiolati Spontini (AN) dedicato dal celebre musicista e compositore marchigiano Gaspare Spontini (1774-1851) alla moglie Celeste Erard. L’amata consorte era ammaliata dalla natura e dalle piante, così pensò ogni singolo dettaglio e concepì il parco come un vero e proprio giardino francese. Sembra quasi di sentire una delle musiche di Spontini che riecheggiano nell’aria mentre si passeggia per questo parco dove si incontrano sculture, panchine e colorate piante esotiche. Portare la propria amata o il proprio amato in questo luogo carico di amore coniugale, significa rinnovare le promesse oppure farne di nuove! Scopri la storia del Parco sul nostro blog, clicca qui

Parco Colle Celeste, Maiolati Spontini © Pietro Cerioni

Parco Colle Celeste, Maiolati Spontini © Pietro Cerioni

2. Un bicchiere di vino passeggiando lungo il fiume 

Camminare abbracciati è un gesto semplice che evoca protezione, fiducia e serenità. Perché non passare un San Valentino con il cuore traboccante di queste emozioni e sullo sfondo la romantica Senigallia (AN)? Questa città di mare, nota per la sua spiaggia di velluto con sabbia finissima e il festival della cultura anni ’50 Summer Jamboree, anche in inverno regala angoli di paradiso. Il suo centro storico è costellato da alcuni monumenti storici come l’imponente Rocca Roveresca e il Foro Annonario, ma prima di visitarli vi suggeriamo di farvi una passeggiata sul lungofiume. Senigallia è divisa a metà dal fiume Misa che corre fino al mare, questo tratto poetico di città permette una doppia passeggiata nella riva destra: vicino agli argini oppure sotto i Portici Ercolani. Sarà piacevole camminare sotto le centoventisei arcate settecentesche in pietra d’Istria progettate dall’architetto Giuseppe Ercolani. Le luci della città che si riflettono sul fiume, la prospettiva lineare dell’infilare dei portici, creano un’atmosfera magica e romantica, adatta per una passeggiata in coppia, magari soffermandosi a sorseggiare un buon bicchiere di vino nei tanti bar della zona. Un San Valentino all’insegna dei baci accompagnati dallo scorrere del fiume che, come dice Tiziano Terzani, attira lo sguardo perché il fascino sta nel continuo passare rimanendo immutato, così come il grande amore scorre negli anni restando sempre vivo.

I Portici Ercolani di Senigallia e il fiume Misa © Paolo Turchi

I Portici Ercolani di Senigallia e il fiume Misa © Paolo Turchi

3. Nascondersi nella grotta degli amanti 

Lasciatevi tutto alle spalle: il traffico, il chiacchiericcio nei ristoranti e le folle di persone nei locali. Addentratevi nel Bosco del Cugnolo, una splendida area floristica protetta, nella zona di Torre di Palme (FM). Seguite un breve sentiero e arrivate con noi in un luogo ameno, quasi bucolico, la suggestiva “Grotta degli amanti”. Qui Antonio e Laurina, lui militare in licenza dalla guerra, lei bellezza del paese, trascorsero otto giorni e otto notti senza mai lasciarsi. Questo anfratto di pietra arenaria creato dalla natura è stato il nascondiglio di un amore profondo nato per caso e vissuto intensamente. Passo dopo passo, in questo bosco così romantico, vi sembrerà di camminare in una fiaba, tra il canto degli uccellini e gli alberi secolari. L’approccio sentimentale e disincantato della natura si unisce al borgo incantato di Torre di Palme, un balcone panoramico, dove ogni strada e ogni vicolo può sorprendervi con degli scorci sul mare o sulle colline circostanti. Un luogo unico e originale per passare San Valentino da soli, abbracciati stretti stretti.

Il Bosco del Cugnolo © Villa Lattanzi

Il Bosco del Cugnolo © Villa Lattanzi

4.  Mano nella mano verso l’infinito

“Sempre caro mi fu quest’ermo colle, e questa siepe, che da tanta parte dell’ultimo orizzonte il guardo esclude. Ma sedendo e mirando, interminati spazi di là da quella, e sovrumani silenzi, e profondissima quiete io nel pensier mi fingo, ove per poco il cor non si spaura”

Già, proprio la quiete vi sorprenderà sul Colle dell’Infinito, quello descritto dal sommo poeta Giacomo Leopardi che qui, a Recanati (MC), è nato. Anche se gli amori di questo poeta sono rimasti soltanto desideri inespressi e tormentati, i suoi versi sono pieni di passione. Lo stesso turbinio di sentimenti che appartiene alle storie più vere, la stessa enfasi amorosa che contraddistingue gli amori più puri. Se anche voi state vivendo un periodo così, vi suggeriamo di passare San Valentino facendo una passeggiata in questo luogo che fu fonte d’ispirazione per innumerevoli poesie. Questo spazio tra la terra e il cielo, comunemente noto come Colle dell’Infinito, si chiama Monte Tabor, da qui verso sud, nelle giornate terse, si vede oltre l’orizzonte e si possono ammirare i Monti Sibillini. Non molto lontano dal colle c’è il Centro Studi Leopardiani e il Palazzo Leopardi, due luoghi che conservano le testimonianze della vita del poeta tutta incentrata sullo studio. Su questo Monte, Leopardi, ammirava la natura e la graziosa luna: sentirsi parte di questa immensità non è soltanto poetico, ma romantico e passionale allo stesso tempo.

Il Colle dell'Infinito, Recanati (MC)

Il Colle dell’Infinito, Recanati (MC)

5. Passeggiare tra le sculture 

Una galleria d’arte a cielo aperto, unica in Italia: il lungomare di sculture di San Benedetto del Tronto è senza dubbio un luogo romantico e originale dove passeggiare a San Valentino. Qui lungo il molo, noterete piano piano che ogni singolo masso è scolpito, ci sono forme e disegni incisi. Sin dal 1997 ogni anno artisti da tutto il mondo vengono qui per cimentarsi con la sfida di intagliare queste pietre creando sculture uniche e irripetibili. Una poesia di immagini accompagnata dal suono del mare e dalle onde che si infrangono sugli scogli. Questa passeggiata termina sulla punta del molo con il Monumento al Gabbiano Jonathan, realizzato nel 1986 dall’artista Mario Lupo. Questo cerchio perfetto si erge per dieci metri sul cielo, incorniciando alla perfezione il tramonto. Una promenade tra arte, cielo e mare…Non c’è giorno degli innamorati più romantico!

Monumento al Gabbiano Jonathan, San Benedetto del Tronto (AP)  © Paolo Bolognini

Monumento al Gabbiano Jonathan, San Benedetto del Tronto (AP) © Paolo Bolognini

6. Guardare l’immensità del tramonto

Che sensibilità il sole: arrossire tutte le sere al momento di tramontare.

L’aforisma dello scrittore Fabrizio Caramagna, è azzeccato per descrivere i colori del tramonto che si può ammirare dal Monte San Bartolo (PU). Un contrappunto continuo di sfumare e riflessi sul mare che si possono paragonare all’impeto di un amore folle e viscerale. Se decidete di passare San Valentino qui e godervi lo spettacolo della natura, rimarrete abbagliati: ci sarete solo voi abbracciati, le vostre ombre si staglieranno verso il mare Adriatico e persino l’orizzonte vi sembrerà più vicino! Questo è uno dei luoghi magici delle Marche, dove la natura selvaggia del parco naturale si armonizza con il movimento sinuoso delle onde. Non ci siete mai stati? Vi suggeriamo di passarci almeno una giornata, percorrendo le strade panoramiche che costeggiano il mare ed aspettando l’infuocato tramonto con la persona amata.

Tramonto sul Parco Naturale del Monte San Bartolo (PU) © Fabio Vitali

Tramonto sul Parco Naturale del Monte San Bartolo (PU) © Fabio Vitali

7. Coccolarsi nel paese del vento

Tra il Monte Canfaito e il San Vicino, a due passi da San Severino Marche (MC), esiste un piccolo borgo arroccato, abitato un tempo da sette persone che custodivano gelosamente il paesaggio e le tradizioni. È Elcito, il paese del vento che si incunea nei vicoli tra le case di pietra. Le città da qui sembrano distanti, le preoccupazioni quotidiane del lavoro e della vita frenetica vengono scordate in un attimo. Qui si ritorna ai valori d’un tempo, al ritmo delle stagioni e del lavoro nei campi. In questo luogo l’immensità della natura e il paesaggio che circonda il paese prende il sopravvento su tutto. Addentrasi per le stradine di Elcito è una scoperta continua, svegliarsi con questo panorama è un privilegio da provare almeno una volta nella vita. Coccolarsi in due di fronte ad un camino davanti ad una cenetta romantica è l’ideale per passare un San Valentino originale ed appartato.

Elcito © Luigi Alesi, dal libro “Le Belle addormentate” di Antonio Mocciola

Elcito © Luigi Alesi, dal libro “Le Belle addormentate” di Antonio Mocciola

8. Baciarsi nel vicolo più stretto d’Italia

Dicono che sia veramente piccolo, infatti è denominato il vicolo più stretto d’Italia e si trova a Ripatransone (AP). Certo, gli amanti che hanno voglia di stringersi e stare vicini, qui passano uno alla volta, mano nella mano perché la parte più larga misura 43 centimetri ma quella più stretta solo 37. Sarà una sfida darvi anche un solo bacio qui dentro mentre lo attraversate! Una volta aver oltrepassato questa prova, vi aspetta il romantico borgo medievale di Ripatransone a 500 metri di altitudine, tra il mare e i Sibillini, inserito nel caratteristico paesaggio dei Calanchi: le mura cittadine, tra le più ricche e articolate fortificazioni delle Marche, racchiudono palazzi nobiliari e chiese che si scorgono qua e là dai torrioni con merlatura ghibellina. Tutto è una scoperta da fare assieme, terminando la giornata gustando un bel ciavarro, ovvero una zuppa tipica di legumi e creali con condimento molto piccante che riscalderà l’atmosfera del vostro San Valentino.

Il Vicolo più stretto d'Italia, Ripatransone (AP)  © Comune di Ripatransone

Il Vicolo più stretto d’Italia, Ripatransone (AP) © Comune di Ripatransone

9. Godersi un concerto in un teatro storico

Catapultatevi per un attimo nel Settecento, con vestiti eleganti e sontuosi, all’interno di un teatro con palchetti nobili e affreschi d’epoca. C’è un luogo nelle Marche dove potreste rivivere queste sensazioni: il Teatro dell’Aquila di Fermo, un gioiello della fine del XVIII secolo. Una volta entrati vi stupirà l’atmosfera calda e avvolgente, sopra la vostra testa potrete ammirare un turbinio di figure danzanti Giove, Giunone, le tre Grazie e le sei Ore notturne. Perché non sorprendere la vostra metà con una serata particolare regalandole una pièce teatrale o un concerto? Magari dopo aver visitato la deliziosa città di Fermo, tra piazze rinascimentali con loggiati storici, al Palazzo dei Priori con i ricchi Musei Civici e la sala del Mappamondo fino ad un viaggio segreto nelle cisterne romane. Scopri la città sul nostro blog qui

Il Teatro dell'Aquila di Fermo

Il Teatro dell’Aquila di Fermo

10. Rivivere l’amore passionale di Paolo e Francesca

«Amor, ch’al cor gentil ratto s’apprende, prese costui de la bella persona che mi fu tolta; e ‘l modo ancor m’offende. Amor, ch’a nullo amato amar perdona, mi prese del costui piacer sì forte, che, come vedi, ancor non m’abbandona…»

I versi della Divina Commedia di Dante Alighieri  ci riportano all’amore viscerale di Paolo e Francesca. Non poteva mancare nel post dedicato a San Valentino questa citazione del sommo poeta che descrive la passione dei due amanti consumatasi nel castello di Gradara. Ed è proprio qui, in questo luogo deputato all’amore che terminiamo il nostro viaggio romantico. Questo borgo medievale, considerato tra i più belli d’Italia,  è adagiato sui colli nella provincia di Pesaro e Urbino. Qui lo sguardo spazia dall’Adriatico alle colline del Montefeltro, il paesaggio dolce fa da contrappunto alle mura merlettate della città, ancora intatte con i camminamenti di ronda che proteggevano il borgo. Qui tutto è intreccio tra leggenda e realtà e il giorno di San Valentino la città si tinge di rosso con l’iniziativa Gradara d’amare. Il tempio dell’amore raccontato da dante vi aspetta…

Il Castello di Gradara Foto © Paolo Gregori

Il Castello di Gradara Foto © Paolo Gregori

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