Expo nelle Marche: un itinerario tra cultura, design e cibo partendo da Urbino

Sei ad Expo e vuoi scoprire la cultura e il design delle Marche? Vi diamo un’idea dell’itinerario partendo da Urbino, città rinascimentale patrimonio mondiale dell’Unesco dal 1998, che costituisce la porta di accesso alla scoperta delle Marche in chiave culturale in prospettiva Expo 2015, grazie all’allestimento di un presidio informativo territoriale che ha sede all’interno della Data, nel complesso di Palazzo Ducale, ovvero quello che rimane delle antiche stalle ducali che, insieme alla vicina rampa elicoidale, furono realizzate dall’architetto senese Francesco Di Giorgio Martini per volere del Duca Federico da Montefeltro. Proprio da qui partiamo per presentarvi il territorio della provincia di Pesaro e Urbino ricco di storia. Gustatevi questo video!

Che ne dite di venire con noi per un itinerario che coniuga cultura, design e anche la qualità del cibo biologico? Il benessere passa dagli occhi e dalla bocca…Scoprite il perché!

1. Urbino: patrimonio mondiale dell’Unesco

Iniziamo il nostro tour da Palazzo Ducale, uno dei più interessanti esempi architettonici ed artistici del Rinascimento italiano, sede della Galleria Nazionale delle Marche.  Ospita splendide pitture di artisti quali Raffaello, Piero della Francesca, Paolo Uccello e Tiziano. Da segnalare che fino al 5 luglio 2015 il Palazzo è sede di una  grande mostra dal titolo: “Lo Studiolo del duca”, che per la prima volta, dopo secoli, rimette insieme i 28 dipinti che componevano lo spettacolare studiolo del Duca Federico prima della loro disphttp://www.mostrastudiolourbino.it/ersione avvenuta agli albori del Seicento. In questo studiolo sono racchiusi uomini illustri di scienze, lettere ed arti che racchiudono l’universo culturale e iconografico di Federico Da Montefeltro, che del buon governo aveva fatto la sua bandiera. (Per scoprire tutto sulla mostra clicca qui)

Lo studiolo del Duca all'interno di Palazzo Ducale di Urbino

Lo studiolo del Duca all’interno di Palazzo Ducale di Urbino

Poco distante da palazzo Ducale oltre al Duomo realizzato in stile neoclassico, che contiene alcune tele di Federico Barocci, e l’annesso Museo Diocesano Albani, risalendo una strada che si bifoca in una serie di vicoli, si trova la Casa Museo di Raffaello Sanzio, dove visse il celebre pittore, conosciuto in tutto il mondo, cresciuto qui dal padre artista Giovanni Santi, tra arti e .lettere. Addentrandoci nei vicoli, non si può perdere una visita all’Oratorio di San Giovanni, famoso per un imponente e stupefacente ciclo d’affreschi realizzati dai fratelli Lorenzo e Jacopo Salimbeni da San Severino Marche tra il 1415 e il 1416. Urbino è una città ricca di oratori, ognuno di essi conserva opere di grande valore, tra questi lOratorio di San Giuseppe, che racchiude il complesso scultoreo raffigurante la Natività di Cristo, opera di Federico Brandani e pregevoli decorazioni ed opere d’arte nella prima metà del XVIII secolo, grazie alle committenze e alle donazioni di vari membri della famiglia Albani. Dopo avere scoperto i vicoli e le opere d’arte all’interno degli oratori, non può mancare una visita alla Fortezza Albornoz, realizzata nella seconda metà del XIV secolo per volontà del cardinale Egidio Alvares de Albornoz, da qui si domina la città ducale dall’alto.

Il panorama dalle Fortezza Albornoz di Urbino © Paolo Mini

Il panorama dalla Fortezza Albornoz di Urbino © Paolo Mini

Dopo un tour culturale, vi sarà venuta sicuramente un po’ di fame, noi vi consigliamo di assaggiare una delle specialità locali rinomata: la “Casciotta di Urbino”, formaggio a pasta semicruda da tavola riconosciuto prodotto DOP; gustosissima è la crescia urbinate, definita anche crescia sfogliata, una sorta di focaccia che si mangia calda con salsiccia, erbe di campo, prosciutto, lonza o formaggio. Per conoscere ancora meglio il terriotrio dopo aver mangiato la casciotta e la crescia, vi suggeriamo di fare tappa ad Urbino a luglio durante il celebre Festival di Musica Antica che invade tutta la città, in agosto durante la Festa del Duca che celebra il rinascimento oppure a settembre per l’armoniosa . Scopri tutti gli eventi di Urbino qui

La casciotta di Urbino

La casciotta di Urbino

2. Acqualagna e il profumo di tartufo

Dopo aver visitato Urbino e assaggiato l’indimenticabile casciotta si parte alla volta delle verdi colline del Montefeltro con i Balconi di Piero della Francesca nella vicina Urbania, così ben delineati che sembra di stare veramente in un quadro del grande artista (Leggi il post qui). Dalle colline verdeggianti che compaiono sullo sfondo dei quadri di Piero della Francesca ad un’altra opera d’arte che si assapora e si gusta: il Tartufo, la sua patria è nel borgo medievale di Acqualagna, ove ogni anno, fine ottobre/inizio novembre, si tiene la Fiera Nazionale del Tartufo Bianco, un luogo di incontro privilegiato per la promozione e la commercializzazione sia a livello nazionale che internazionale di questo rinomato tubero. La bellezza dell’ambiente circostante e l’aroma del tartufo fanno di Acqualagna un luogo davvero speciale, ove è possibile vivere l’avventurosa esperienza della caccia al tartufo. Info qui 

Il tartufo di Acqualagna

Il tartufo di Acqualagna

3. Immergersi nella Riserva naturale Statale della Gola del Furlo

A pochi chilometri da Acqualagna si trova la Riserva Naturale Statale della Gola del Furlo, un autentico paradiso, attraversato dal fiume Candigliano che si insinua tra le imponenti pareti rocciose della Gola, dove la suggestione del paesaggio si unisce a una prodigiosa ricchezza naturalistica della flora e della fauna. Da segnalare la galleria romana fatta scavare dall’imperatore Vespasiano tra il 76 e il 77 d.C nel punto più stretto della Gola, per consentire un più agevole passaggio di persone e veicoli. La galleria è lunga 38,30 m ed è tutta scavata nel calcare compatto mediante scalpello! Questo territorio naturale rigoglioso è ricco di storia, a pochi chilometri da qui si trova il Parco Archeologico di Forum Sempronii. La città romana di Forum Sempronii, fondata nel II secolo a.C. sorgeva a circa 2 Km ad ovest dell’attuale Fossombrone, nel punto in cui la valle del Metauro comincia ad allargarsi, aprendosi verso il mare. Oggi sono visibili resti di edifici (pubblici e privati) e di porticati. Molti dei materiali archeologici rinvenuti nell’area di Forum Sempronii, sono esposti nella sezione archeologica del Museo Civico “Augusto Vernarecci” di Fossombrone che merita un visita per completare la storia della città. Info qui 

La Riserva naturale Statale della Gola del Furlo

La Riserva naturale Statale della Gola del Furlo

4. Pergola e i suoi bronzi dorati

Spostiamoci ancora di qualche chilometro e ad appena mezzora d’auto da Acqualagna troviamo il borgo medievale di Pergola, famoso anche per essere la casa dei Bronzi Dorati, l’unico gruppo statuario equestre di bronzo dorato, conservato nel trecentesco ex-convento di San Giacomo che ospita il Museo dei Bronzi dorati. Dopo esservi rifatti gli occhi, se vi è venuta fame, vi consigliamo di assaggiare il Tartufo, a questo tubero è dedicata la Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato di Pergola che ogni anno ad ottobre offre nelle vie principali della città oltre 2 chilometri di espositori di prodotti tipici, dando il posto d’onore a questo prelibato diamante della terra che è  il tartufo.

La città di pergola e il suo tartufo bianco pregiato © Comune di Pergola

La città di pergola e il suo tartufo bianco pregiato © Comune di Pergola

5. La pace del Monastero di Fonte Avellana

Lasciate alle spalle le colline di Pergola, si giunge nello splendido complesso del Monastero camaldolese di Fonte Avellana, citato nella Divina Commedia (Paradiso, canto XXI, versi 106-111) da Dante, il quale sembra che ne sia stato ospite nel 1311. Sono a tutt’oggi visitabili il chiostro, la chiesa con cripta, la sala del Capitolo, lo splendido scriptorium, le celle dei monaci, la foresteria e la Biblioteca, nobili e austeri ambienti che si stringono attorno alla massiccia torre campanaria.

Monastero camaldolese di Fonte Avellana

Monastero camaldolese di Fonte Avellana

La prestigiosa Biblioteca “Dante Alighieri”, ricca di oltre 10.000 volumi, tra cui  preziosi codici miniati e antichi libri sacri, assieme alle numerose iniziative promosse dai monaci camaldolesi, mantiene ancora oggi una significativa funzione di faro spirituale. Qui potrete soggiornare all’interno del Monastero, delle cellette dove pregano i monaci, mangiare nel refettorio e godervi il maestoso panorama di un’architettura immersa nella natura. Info qui

6. Pesaro, la città di Rossini

La famosa scultura di Pesaro realizzata da Arnaldo Pomodoro

La famosa scultura di Pesaro realizzata da Arnaldo Pomodoro

Dalle colline ripartiamo alla volta della costa ed arriviamo a Pesaro. Lo sapevate che oltre ad essere la città natale del grande compositore Gioachino Rossini, Pesaro è anche conosciuta come uno dei principali centri del Distretto del legno e del mobile? A partire dagli anni Settanta, proprio da qui sono decollati grandi brand italiani conosciuti in tutto il mondo per il settore delle cucine, tutti conoscono Scavolini, Berloni, Febal che rappresentano un’eccellenza tutta marchigiana. La città di Pesaro, oltre ad essere la culla del design per le cucine made in Italya conosciute a livello internazionale, si affacciata sul mare, ed un centro balneare Bandiera Blu dalla ricca offerta turistica con sette i chilometri di spiaggia sabbiosa tra litorale attrezzato e libero, più di 100 le strutture ricettive, alcune aperte tutto l’anno, tra alberghi al mare, in centro e collina, agriturismi, campeggi e appartamenti, per un totale di quasi 11.000 posti letto. Un’attenzione particolare è rivolta alle famiglie e ai bambini: dal 2010 Pesaro dedica ai più piccoli la “Mezzanotte bianca dei bambini”, l’evento di punta della programmazione turistica estiva. Partiamo per un mini tour delle città che ha tante meraviglie da vedere. Iniziamo dalla Cattedrale, alla Chiesa di S. Giovanni Battista e la Chiesa di Sant’ Agostino, per poi tuffarci dalla magnificenza degli edifici religiosi alla bellezza dell’arte racchiusa nei Musei Civici e nel Palazzo Ducale. Da non perdere a Pesaro è un tour dedicato al grande compositore Gioachino Rossini, nella sua città natale sono visitabili la sua casa oggi adibita a museo e il Teatro Rossini dove ogni anno si svolge il ROF (Rossini Opera Festival).

Se poi avete voglia di godervi un po’ di relax, dopo la visita al centro storico di Pesaro, salendo per la strada panoramica vi ritroverete immersi nella natura, nel Parco del San Bartolo, da qui potrete facilmente raggiungere Casteldimezzo, Fiorenzuola di Focara e Santa Marina Alta sono pittoresche frazioni a picco sull’azzurro del Mare Adriatico. (Leggi il nostro post sul Parco San Bartolo)

Il Teatro Rossini di Pesaro

Il Teatro Rossini di Pesaro

7. Fano, la città dei Cesari

Da Pesaro saliamo in sella ad una bicicletta e ci gustiamo la Ciclovia Adriatica: una lunga pista ciclabile della costa adriatica, che corre per dodici chilometri dalla città di Rossini a Fano. Percorriamola insieme ed arriviamo a Fano, che oltre ad essere una nota località balneare, Bandiera Blu, è famosa per il suo Carnevale, il più antico d’Italia. Il suo litorale si suddivide in Lido e Sassonia, entrambi con coste basse: la prima è sabbiosa, la seconda ghiaiosa. Fano è anche sede di uno dei nove porti turistici delle Marche, ben attrezzato e fattoi apposta per gli amanti del turismo nautico!

Dopo una passeggiata dalla spiaggia al porto, non vi resta che scoprire il centro storico di Fano e non rimarrete delusi! Partiamo dal monumentale Arco d’Augusto, da sempre simbolo della città e porta dell’antica Via Flaminia per arrivare alla cinquecentesca e imponente Fontana della Fortuna, che porto lo stesso nome del teatro storico dell’800: Teatro della Fortuna. Come per Pesaro, anche a Fano, i musei civici racchiudono opere d’arte e storie che raccontano nei secoli la cultura delle Marche e dell’Italia e meritano una visita, così come la Rocca Malatestiana, oggi sede di concerti e, sempre appartenente alla stessa famiglia storica,le Tombe dei Malatesta, sono un vero e proprio capolavoro di arte neogotica, ospitate nel sottoportico della Chiesa di San Francesco!

L'Arco di augusto a Fano

L’Arco di Augusto a Fano

Ma Fano non è soltanto arte e cultura, qui si possono assaggiare deliziose specialità enogastronomiche, come il brodetto alla fanese, piatto tipico della cucina marinara dell’Adriatico. Famosa è la Moretta fanese, drink a base di caffè, rum, anice e brandy. Oltre al Carnevale, gli eventi di maggior rilievo che hanno luogo a Fano nel corso dell’anno sono: la Fiera Mercato dell’Antiquariato , che tradizionalmente si svolge la seconda domenica di ogni mese e il sabato precedente , Fano Jazz by the sea (luglio), Fano dei Cesari, rievocazione storica della Fano romana (luglio) e il Festival Internazionale del Brodetto e delle Zuppe di Pesce ( settembre).Clicca qui per scoprire tutti gli eventi di Fano.

Se tutto questo non vi basta, concludiamo il nostro itinerario con un po’ di relax! Vi diamo due alternative: l’ Eremo camaldolese di Monte Giove, un luogo ameno sulle colline di Fano e la località termale di Carignano, due modi per rilassare mente e corpo!

Eremo di Monte Giove a Fano

Eremo di Monte Giove a Fano

Info utili

  • Il racconto dell’eccellenza delle Marche si snoderà, durante Expo 2015, attraverso un palinsesto ricco di iniziative, eventi e appuntamenti, in programma sia a Milano (dal 29 maggio all’11 giugno dentro e fuori Expo), sia sul territorio regionale. Scopri il programma. 
  • Visita il sito di Marche Expo
  • Vuoi conoscere tutti i pacchetti e le offerte per l’Expo? Visita il sito del turismo

 

 

 

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