La Villa del Balì e dintorni: weekend tra cultura, scienza e gusto nelle Marche

Per la nostra rubrica “Raccontaci le Marche” oggi vi proponiamo un itinerario scritto da Alessandra Caselli che ci ha scritto un’e-mail con questa bella proposta per un weekend fuori porta tra cultura, scienza e gusto! Buona lettura 

Urbino e il Montefeltro © Paolo Mini

Urbino e il Montefeltro © Paolo Mini

Urbino: città Unesco delle Marche

Siamo in provincia di Pesaro e Urbino: l’itinerario che vi propongo è un viaggio ricco di colori e profumi, un’esperienza emozionale prima di tutto, che coinvolge infine tutti i nostri sensi. Si parte da Urbino, gioiello tutelato come Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco, sin dal 1998. Qui, la vista è dominata dal monumentale Palazzo Ducale di Urbino che sovrasta il colle del Poggio; definire il Palazzo Ducale solo un “palazzo” è assolutamente riduttivo: è una piccola città fortificata voluta da Federico da Montefeltro e fatta costruire a partire dal 1444.

Non si può non visitare il piano nobile del Palazzo che oggi ospita la Galleria Nazionale delle Marche e  tuffarsi nell’affascinante storia del Duca, l’uomo che ispirò tale complesso. Colto e raffinato, Federico desiderava che il Palazzo Ducale di Urbino superasse per bellezza tutte le altre residenze principesche d’Italia. Non era solo un modo di autocelebrare la propria potenza: voleva trasformare Urbino nella “Città ideale”, di cui il Palazzo doveva essere l’espressione più elevata con opere di Raffaello, Tiziano e Piero della Francesca.

Il cortile del Palazzo Ducale di Urbino

Il cortile del Palazzo Ducale di Urbino

All’interno di questa monumentale dimora è conservato l’enigmatico dipinto della “Città ideale” attribuito, a seconda dei critici, a Piero della Francesca, Leon Battista Alberti, Luciano Laurana, Francesco di Giorgio Martini e altri artisti. Ammirare questo capolavoro, che come la Gioconda è nell’immaginario collettivo di tutti, è il modo migliore per capire cosa ha rappresentato Urbino per l’arte italiana e mondiale. Nel suo rigore prospettico, l’opera incarna il sogno di Federico da Montefeltro, condiviso dagli artisti che lo circondavano, di costruire la città ideale del Rinascimento.

La città ideale - Galleria Nazione delle Marche

La città ideale – Galleria Nazione delle Marche, Urbino (PU)

A pochi passi dal Palazzo troviamo la Casa Natale di Raffaello che ospita opere originali del grande pittore urbinate, quasi tutte dipinte in epoca giovanile. Situata nel quartiere artigiano, in questa casa Raffaello Sanzio nacque il 28 marzo 1483: se volete calcare i luoghi che hanno fatto la storia dell’arte, merita una visita! La nostra passeggiata proseguirà attraverso i luoghi di fede e arte: l’oratorio di San Giovanni e l’oratorio di San Giuseppe, entrambi culla di capolavori artistici ancora oggi custoditi al loro interno.

Percorrendo poi questa bella città e perdendoci tra le vie strette, potete concedervi qualche “tappa golosa” nelle caratteristiche botteghe per degustare i prodotti tipici del territorio. Un prodotto tipicamente urbinate che non si può fare a meno di assaggiare è la Crescia, una specie di piadina che si accompagna col Salame di Montefeltro, il Prosciutto di Carpegna, il pecorino di fossa e soprattutto con la Casciotta, un pecorino D.O.P.

Dalla piazzetta centrale, una delle principali strade in salita di Urbino ci condurrà alla fortezza Albornoz, il punto più panoramico che ci regala uno sguardo meraviglioso sulla città. Notoriamente, Urbino è un importante centro universitario, con una storia anch’essa plurisecolare. Dinamica e popolata da giovani, è una città comunque adatta a tutte le persone che amano l’arte, la cultura, il buon cibo, il godersi e contemplare “il bello”. Chi, sorseggiando un aperitivo di fronte alla chiesa del Duomo, non ha mai pensato di trovarsi nella città ideale?

La gustosa crescia sfogliata di Urbino

La gustosa crescia sfogliata di Urbino

Saltara e il Museo del Balì

Se, dopo una mattinata ad Urbino ed un pranzo con la gustosa crescia, avete ancora voglia di esplorare il territorio, vi suggerisco di proseguire per 30 chilometri in direzione di Fano attraverso una comoda superstrada e vi troverete a Saltara, qui non può mancare una visita alla Villa del Balì, sede di un Museo della scienza, con planetario e osservatorio. Il Museo del Balì è un moderno science-center ospitato in una stupenda villa Settecentesca le cui origini risalgono in realtà ai secoli ancora precedenti. Attraverso una quarantina di postazioni interattive il museo offre la possibilità di sperimentare in prima persona la fisica della nostra vita quotidiana, avvicinandosi in maniera divertente alla scienza.

Leggi il nostro articolo dedicato al Museo del Balì

Museo del Balì

Museo del Balì, Saltara (PU)

A completare l’esperienza, un planetario e un osservatorio astronomico permettono di ammirare il fascino del cielo stellato in tutte le stagioni. Nel Planetario, sotto una cupola di 8 metri di diametro si può osservare una suggestiva simulazione della volta celeste: un viaggio nelle meraviglie della notte tra stelle, costellazioni e pianeti, che spesso è arricchito con un’illustrazione, da parte degli animatori scientifici, dei miti antichi che hanno contribuito a dare un ordine, per noi ancora valido, al cielo stellato visibile a occhio nudo.

All’interno dell’osservatorio, invece, situato nel giardino antistante alla Villa, un astronomo vi guiderà nell’osservazione diretta del cielo notturno e del sole, illustrandovi gli aspetti degli oggetti celesti più belli della stagione. Connubio ideale tra scienza e storia, cultura e divertimento, il Museo del Balì è una tappa obbligata per chi si avventura nella provincia di Pesaro-Urbino, con la sua offerta di iniziative e appuntamenti fissi dedicati a tutti; un museo che riesce sempre a coinvolgere anche target molto diversi tra loro grazie anche ad attività dinamiche e spettacoli ludico-scientifici, per giocare con la scienza ad ogni età!

Il Museo del Balì dedicato alla scienza, Saltara (PU)

Il Museo del Balì dedicato alla scienza, Saltara (PU)

Gradara, il castello di Paolo e Francesca 

Dopo aver fatto il pieno di conoscenza, potrete riprendere la macchina per godervi l’atmosfera romantica di Gradara: considerata non erroneamente uno dei borghi più belli d’Italia, sorge al confine tra Marche e Romagna, sempre nella provincia di Pesaro-Urbino. Venne costruita nel 1150 dalla famiglia dei De Griffo e ben tre secoli dopo, nel 1463, conquistato da Federico da Montefeltro, il quale giunse al comando delle armate papali fino alle porte della rocca.

La maestosa rocca che domina la città è circondata da un piccolo borgo medievale e da una doppia cinta muraria innalzata dalla famiglia dei Malatesta tra il XIII e il XIV secolo. Luogo di piacevoli delizie fin dall’antichità, tanto da derivare il suo nome da “grata aura” (aria buona), Gradara offre al visitatore memorie di secoli di storia in una spettacolare scenografia medievale.

Gli elementi vi sono tutti: una collina che domina la valle aperta sull’orizzonte del mare, una fitta boscaglia, un castello turrito e leggendario che risalta con il colore ocra dei mattoni sull’azzurro del cielo e il verde delle campagne circostanti. Il castello ospitò le principali famiglie dell’epoca medievale e rinascimentale: Malatesta, Sforza, Borgia e Della Rovere, e fu teatro di grandi eventi storici e leggendari. Passeggiando all’interno delle due cinte murarie che proteggono il Castello di Gradara, vi sembrerà di catapultarvi in un’altra realtà, permettendo alla vostra immaginazione di costruirsi fantastici scenari, di sentire rumori, odori e voci di un tempo passato, di percepire quella che è l’essenza della storia scritta da uomini che hanno lasciato un segno sulla linea del tempo.

Il maestoso Castello di Gardara – Foto © Massimo Sarti

Il maestoso Castello di Gardara – Foto © Massimo Sarti

Se decidete di fare un weekend e godervi la bellezza del Montefeltro, troverete agevolmente la struttura ricettiva più adatta alle vostre esigenze, consultando la pagina dedicata nel sito del Museo del Balì (clicca qui), oppure consultate il sito ufficiale del turismo della Regione Marche (clicca qui). Ora non ci resta che augurare a chi deciderà di inoltrarsi nell’entroterra marchigiano: “buon viaggio” nello spazio e nel tempo!

Info utili 

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