I Galli nelle Marche: galeotto fu il Bianchello!

Chi conosce la storia dei Galli nelle Marche? Si svolge in un breve periodo di due secoli, il IV e III a.C., durante i quali il nostro territorio è stato abitato dai “Barbari” venuti dal cuore dell’ Europa che hanno lasciato tracce visibili del loro passaggio nella nostra regione, soprattutto attraverso la necropoli di Montefortino d’Arcevia, quella di S.Paolina di Filottrano e le tombe di Fabriano e San Ginesio i cui reperti sono contenuti nel Museo Archeologico Nazionale delle Marche di Ancona. Siamo andati a trovare un gruppo di appassionati della provincia di Pesaro Urbino che ha deciso da alcuni anni di fondare un’associazione culturale volta alla riscoperta di queste tradizioni, la Teuta Senones Pisaurenses. Il nome, ci racconta Emanuele, presidente dell’associazione, è una libera interpretazione delle antiche lingue gallico-italiche e significa “Tribù dei Galli Senoni del Pesarese”.

in cucina

La Teuta Senones Pisaurenses in cucina – Foto © Leonardo Mattioli

Ma chi sono questi Galli Senoni che, tra l’altro, hanno dato il nome alla bella cittadina di Senigallia? I Galli Senoni sono stati l’ultima tribù nomade dei Celti a scendere nella penisola italica che, “scavalcando” le altre tribù già stanziate più a nord, si insediò nel territorio che va dal fiume Montone (a sud di Ravenna) fino all’Esino (a nord di Ancona), occupando metà dell’attuale territorio della Regione Marche. I Senoni furono, fra le altre tribù, quelli che penetrarono più a fondo nella politica e nella cultura del territorio che occuparono, assorbendo numerose delle tradizioni del luogo, così come emerge dai ritrovamenti archeologici, determinando la nascita di una nuova cultura mista “celto-italica” che proprio l’esperienza marchigiana ha contribuito a creare. La Teuta Senones Pisaurenses ha quindi deciso di riscoprire questa importante cultura partendo proprio dalla vita di tutti i giorni: le armi, gli utensili per il cibo, i “servizi da vino”, la cosmesi per divulgare la storia in maniera partecipata attraverso laboratori, feste e rievocazioni. [embedplusvideo height=”400″ width=”750″ editlink=”http://bit.ly/1K0aPHI” standard=”http://www.youtube.com/v/lKlp2tb1GUE?fs=1&vq=hd720″ vars=”ytid=lKlp2tb1GUE&width=750&height=400&start=&stop=&rs=w&hd=1&autoplay=1&react=1&chapters=&notes=” id=”ep6368″ /]   Emanuele ci racconta che tutto è iniziato per gioco una decina di anni fa quando, in maniera goliardica, un gruppo di amici si ritrovava per prendere parte a feste e rievocazioni celtiche in nord Italia fino al momento in cui, appassionandosi alla storia locale e iniziando a girare per musei alla ricerca di maggiori informazioni, ha deciso di fondare nel 2007 l’associazione culturale e di promuovere così nel proprio territorio una parte di storia forse poco conosciuta ma che rappresenta comunque un tassello della nostra memoria storica e culturale. Nascono così i “Martedì dei Celti”, incontri settimanali di scherma e ricerca storica condivisa, i progetti di didattica nelle scuole e le rievocazioni, come la “Battaglia del Metauro” (che si è svolta il 28 e il 29 maggio 2016 a Sterpeti di Montefelcino) e la “Festa del Grano” un’occasione per condividere, soprattutto con i bambini, le attività del gruppo.

festa del grano

Festa del Grano 2014 – una dimostrazione pratica ai bambini

La tribù dei Celti pesaresi non ambisce a diffondere verità storiche inconfutabili, difficili da confermare vista la mancanza di fonti scritte direttamente redatte dai Galli, ma tenta, con passione e dedizione, di riprodurre in maniera più filologica possibile gli aspetti più semplici di vita quotidiana. Una maniera per dare la possibilità di toccare con mano gli antichi utensili fedelmente ricostruiti, di mangiare il cibo preparato secondo le ricette rielaborate, di sperimentare l’arte bellica aggiungendo partecipazione alla semplice, seppur fondamentale, contemplazione dei reperti attraverso le teche dei musei.

tenda Teuta Senones Pisaurenses

Un accampamento della Teuta Senones Pisaurenses – Foto © Leonardo Mattioli

Una domanda resta… cosa c’entra il Bianchello del Metauro con i Galli Senoni? Come racconta lo storico romano Tito Livio, secondo una leggenda fu proprio il vino e la particolare abilità dei popoli italici nella sua preparazione ad attirare i Celti in Italia così come fu proprio il Bianchello, vino prodotto nella provincia di Pesaro e Urbino, a decretare la sconfitta di Asdrubale nella seconda guerra punica, combattuta proprio in questo territorio e che forse vide la partecipazione dei mercenari Senoni. Verità o leggenda? Sta a voi decidere!

mercenari

I Galli Senoni erano abili guerrieri che lavoravano come mercenari – Foto © Leonardo Mattioli

Siamo riusciti a stuzzicare la vostra curiosità? Bene, allora preparatevi all’epica Battaglia delle Nazioni il 30 e 31 luglio 2016 a Sassoferrato, presso il Parco Archeologico di Sentino: due giorni di cultura e spettacolo, vita civile, accampamenti e didattica con i Romani, i Galli, i Sanniti e gli Etruschi in un grande evento di rievocazione storica. Più informazioni alla pagina Facebook di Ad Pugnam Parati .

battaglia delle nazioni - ad pugnam parati - sentino

La Battaglia delle Nazioni – 30 e 31 luglio – Parco Archeologico di Sentino

Info Utili:

Per saperne di più sull’associazione ecco il sito dei Teuta Senones Pisaurenses Visita la pagina facebook dell’associazione Teuta Senones Pisaurenses Visita il sito della Regione Marche Scopri di più sull’archeologia nelle Marche dal blog del Museo Archeologico Nazionale delle Marche 

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5 thoughts on “I Galli nelle Marche: galeotto fu il Bianchello!

  1. Articolo molto interessante, le marche sono una regione di cui si parla poco in italia ma ricca di bellezze e attrattive che non hanno nulla da invidiare al resto d’italia

  2. Queste realtà vanno promosse e condivise! Fanno bene al nostro territorio e lo fanno conoscere ancora di più. La nostra associazione sta promuovendo un’altra iniziativa sempre volta a far conoscere un altro periodo storico più vicino a noi ma di interesse archeologico rilevante: 1′ #Veleggiata in Adriatico ‘Alla scoperta del Galeone di Pesaro’ GIU-SETT 2015. Ci piacerebbe esser contattati dalla vostra redazione! Grazie e W le Marche!

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