Expo nelle Marche: un itinerario nel Piceno tutto da gustare

Da Expo2015 alle Marche il passo è breve! Se volete assaggiare le specialità enogastronomiche più ricercate ed abbinarci una visita che parte dalla Riviera delle Palme  per poi arrivare alla splendida città di Ascoli Piceno, leggete questo itinerario che, in una manciata di km, saprà offrire agli occhi e al palato, momenti deliziosi.

Il presidio di San Benedetto del Tronto (Agroindustria/agroalimentare) ha sede presso il Centro Agroalimentare, che rappresenta il simbolo di uno dei settori produttivi marchigiani più rilevanti, capace di proporre un’offerta assai diversificata in grado di soddisfare tutti i palati: vini, olio extra vergine d’oliva, cereali, paste alimentari, miele, prodotti dolciari, alimenti biologici, latte e derivati, frutta, ortaggi, pesce,  nonché un’ampia gamma di piatti tipici. Il presidio sarà inaugurato giovedì 28 maggio alle ore 18.

Ecco un assaggio di tutte queste bontà in un piccolo video.


Ed ora partiamo per un itinerario alla scoperta della costa e dell’entroterra piceno.

1. San Benedetto del Tronto

San Benedetto del Tronto

San Benedetto del Tronto © Turismo Marche

Una delle principali località turistiche grazie alle ampie spiagge sabbiose incorniciate nell’affascinante sfondo delle palme e degli oleandri, che negli ultimi anni, insieme  alle località limitrofe della costa, ha conquistato la notorietà anche come Riviera delle Palme. Spiaggia, giochi e pista ciclabile vi permetteranno di passare dal porto turistico al porto peschereccio, dove sarà difficile resistere dal vedere il mercato del pesce all’ingrosso, uno tra i più importanti d’Italia. Insignita della Bandiera Blu, che ne certifica qualità ambientale del mare e della costa, San Benedetto offre l’affascinante Polo Museale del Mare  che comprende il Museo della civiltà marinara delle Marche, il Museo delle Anfore e il Museo Ittico. Scopri cosa vedere e cosa mangiare a San Benedetto in un weekend in questo link.

2. Cupramarittima

Cupra Marittima

Cupra Marittima © Turismo Marche

Parte della Riviera delle Palme, anch’essa Bandiera Blu, è meta prediletta per un turismo familiare grazie alla bellezza della pineta (area protetta dalla Regione Marche), al lungomare sabbioso e alla tranquillità dell’ambiente. E se volete vedere gli oltre 900.000 esemplari di conchiglie e altre interessanti testimonianze di arte primitiva malacologica, non perdetevi la visita del Museo Malacologico Piceno, uno dei più importanti al mondo.

3. Grottammare

Grottammare

Grottammare © Turismo Marche

Perla dell’Adriatico, al centro della Riviera delle Palme, sorprende il visitatore per il verde delle pinete e delle palme, lo spettacolo degli oleandri e degli aranceti, le ville liberty e le spiagge di sabbia finissima attrezzate con numerosi stabilimenti balneari. La località, tra le 17 Bandiere Blu, è ideale per gli amanti dello sport; in particolare l’ampia pista ciclabile corre lungo la costa per circa 20 km. Degni di nota anche il nucleo medievale e la relativa cinta muraria che fanno di Grottammare uno dei 22 borghi marchigiani più belli  d’Italia.

4. Acquaviva Picena

Fortezza di Acquaviva Picena di Hari Seldon

Fortezza di Acquaviva Picena di Hari Seldon

Procedendo verso l’entroterra si incontra questo delizioso borgo medievale, capolavoro dell’architettura militare rinascimentale. E’ un luogo ricco di cultura e tradizioni, in particolare si segnala la produzione artistica delle “pajarole”, ossia cesti realizzati con paglia di frumento, vimini e vari tipi di canne palustri. Da visitare c’è anche la Rocca Medioevale, sede del Museo delle Armi Antiche e splendido scenario ogni anno in agosto di Sponsalia, rievocazione storica del matrimonio tra Forasteria d’Acquaviva e Rainaldo di Brunforte (1234) con giochi, spettacoli, balletti medievali e banchetto nuziale.

5. Offida

Offida © Turismo Marche

Offida © Turismo Marche

Su uno sperone roccioso, salendo in collina, troviamo Offida, antico borgo racchiuso dalle mure castellane del XV secolo,  inserito tra i Borghi più belli d’Italia. Noto per la laboriosa e paziente arte del merletto al tombolo, tradizione antica tuttora molto diffusa, a cui è dedicato un museo, il borgo di Offida offre un edificio di culto proprio al margine dell’abitato, su una rupe dalle pareti scoscese: si tratta della Chiesa di Santa Maria della Rocca, imponente architettura romanico-gotica in cotto, costruita nel 1330 su una preesistente chiesetta longobarda; al suo interno si ammirano i bellissimi affreschi del Maestro di Offida del XIV sec. L’ex-monastero di San Francesco, nel centro storico di Offida, ospita l’Enoteca regionale che offre una panoramica completa della produzione enologica del piceno e delle Marche.

6. Ascoli Piceno

Ascoli Piceno © Turismo Marche

Ascoli Piceno © Turismo Marche

A pochi km si trova uno dei 5 capoluoghi di provincia delle Marche, la città di Ascoli Piceno. Il centro storico è costruito quasi interamente in travertino ed è tra i più ammirati della regione e del centro Italia, in virtù della sua ricchezza artistica e architettonica. Conserva diverse torri gentilizie e campanarie e per questo è chiamata la Città delle cento torri.

Ad Ascoli non è possibile non visitare Piazza del Popolo, dove si trovano alcuni edifici importanti fra cui il Palazzo dei Capitani del Popolo, di origine duecentesca e oggi sede del Comune, lo storico Caffè Meletti di gusto liberty e la Chiesa di San Francesco, al quale è addossata la Loggia dei Mercanti, elegante costruzione del 1513. C’è poi Piazza Arringo, la piazza più antica di Ascoli, dove sorgono interessantissimi edifici: il medioevale Battistero di San Giovanni, la Cattedrale di Sant’Emidio, che racchiude al suo interno la cripta dedicata al santo patrono e il grande polittico di Sant’Emidio di Carlo Crivelli, firmato e datato 1473; il Palazzo Vescovile, il Palazzo dell’Arengo, sede della Pinacoteca Civica e di alcuni uffici comunali. Sul lato opposto della Piazza si riconosce la seicentesca facciata di Palazzo Panichi, sede del Museo Archeologico Statale.

Fritto misto © Alessandra Raimondi

Fritto misto © Alessandra Raimondi

I piatti che maggiormente rappresentano la cucina e la gastronomia locale sono le olive all’ascolana ed il fritto all’ascolana. Le olive verdi tenere, dopo essere state denocciolate e riempite con un morbido composto a base di carne mista, vengono impanate e fritte. Il fritto all’ascolana è una pietanza che si compone di costolette di agnello, carciofi, olive ascolane e crema fritta (cremini). La bevanda alcolica più conosciuta è l’anisetta, un liquore a base di anice verde. La zona dell’ascolano è nota anche per la produzione del Rosso Piceno Superiore, del Falerio e del vino cotto, ottenuto dalla concentrazione del mosto mediante cottura. Tra gli eventi di maggior rilievo segnaliamo il Torneo Cavalleresco della Quintana, ad agosto.

La Quintana di Ascoli Piceno © Turismo Marche

La Quintana di Ascoli Piceno © Turismo Marche

7. Acquasanta Terme

Acquasanta Terme © Wolfgang Grilz

Acquasanta Terme © Wolfgang Grilz

A pochi km, proseguendo verso il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga (terzo Parco Nazionale più grande d’Italia per estensione territoriale, diviso fra Marche, Lazio ed Abruzzo, dalla  notevole varietà di flora e fauna) si trova il centro termale di Acquasanta Terme, di origine romana ed oggi rinomato complesso attrezzato per cure termali, fisioterapiche e riabilitative in acqua sulfurea, da maggio fino ad ottobre.

Info utili

  • Il racconto dell’eccellenza delle Marche si snoderà, durante Expo 2015, attraverso un palinsesto ricco di iniziative, eventi e appuntamenti, in programma sia a Milano (dal 29 maggio all’11 giugno dentro e fuori Expo), sia sul territorio regionale. Scopri il programma. 
  • Visita il sito di Marche Expo
  • Vuoi conoscere tutti i pacchetti e le offerte per l’Expo? Visita il sito del turismo

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