10 cose da sapere e vedere a Filottrano

Cosa fare e vedere a Filottrano?

Oggi vi portiamo alla scoperta di Filottrano, in provincia di Ancona.

Filottrano è un paese collinare nel cuore dell’entroterra marchigiano, caratterizzato da una storia millenaria: fondato nell’alto Medioevo, ma popolato fin da tempi più remoti.

Dove si tova Filottrano

Vi proponiamo un itinerario che vi farà scoprire 10 cose da sapere e assolutamente da non perdere per una visita nel suo borgo.

1. Fillottrano: Città della Sartoria tra le colline del Conero  

Filottrano  può considerarsi uno dei maggiori poli industriali dell’abbigliamento. Le prime attività nel settore dell’industria tessile risalgono agli anni ’50 quando l’economia locale era  ancora legata all’agricoltura.

Il Made in Filottrano ora è sinonimo di sartoria di alta qualità, con attenzione ai dettagli, ben rappresentato dalle numerose aziende che producono sia in proprio, che conto terzi per le grandi firme . 

L’arte sartoriale filottranese rappresenta un punto di riferimento nazionale ed internazionale. A  Filottrano sono numerosi gli spacci aziendali dove poter effettuare acquisti di qualità, soprattutto per capi maschili.

Arte e tradizione a Filottrano – Città della Sartoria – Foto da rivieradelconero.info

2. Piazza Mazzini: il cuore del paese

La piazza con il suo elegante loggiato offre una bella vista che abbraccia il Conero, Macerata, Recanti e Loreto e ospita la statua in bronzo di Ottrano, il longobardo a cui molti attribuiscono l’origine del nome  della città Mons Filiorum Ottrani.

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Filottrano: bronzo di Ottrano. Foto di Fabio-Sabbatini

A fianco al bar della piazza, sulla destra, si può entrare in un vicolo, il corso antico, dove è possibile osservare un Torrione ottagonale.

Di lato al loggiato si trova un piccolo arco, Porta Nuova – detta anche porticella, con un’elegante scalinata: da qui si sale alla parte più alta della città.

Filottrano, piazza Mazzini – Foto di Fabio Sabbatini

3. Una passeggiata nel centro storico

La  passeggiata per il centro storico ci consente la scoperta della mura  trecentesche, ben conservate,  dei  vicoli  e dei suoi antichi palazzi.

Arrivati al Largo Bramante è possibile affacciarsi e ammirare un bel panorama: le colline, il monte Conero e il mare.

Panorama Filottrano – Fonte Michele Gobbi

La passeggiata nel centro storico è una delle attività assolutamente da non perdere durante un soggiorno nel borgo.

Ricordiamo che nel periodo natalizio Filottrano diventa una “Città Presepe”. Rievocazioni e scene della natività sono collocate in punti caratteristici del centro storico.

Passeggiata centro storico Filottrano - Silvia Badriotto
Foto gallery di Silvia Badriotto

Passeggiata centro storico Filottrano - Silvia Badriotto

4. Ammirare il Palazzo comunale

Salendo fino a piazza Cavour, il punto più alto della città,  si può ammirare l’elegante Palazzo Comunale in stile bramantesco del XVI secolo.

Spicca  con la sua bella torre civica. All’interno si può ammirare una grande scalinata. Curiosità: Anticamente, nel palazzo, era alloggiato un teatro, demolito nel 1934.

5. Da Porta Marina alla Chiesa di Santa Maria Assunta e di San Cristoforo

Scendendo da piazza Cavour , superando piazza  IX Luglio,si arriva a  un’altra porta, Porta Marina, che conduce alla Pieve della città, la chiesa di Santa Maria Assunta.  
La chiesa custodisce la tomba dell’esploratore Giacomo Costantino Beltrami.

La Pieve di Filottrano è stata riedificata nel 1679 (sul lato del campanile che dà sulla strada è possibile vedere un mattone recante la data) sulla chiesetta gotica del trecento divenuta troppo piccola e pericolante, l’edificio attuale presenta un’unica navata che nella metà si allarga ad ellisse donando un senso di grandezza e spaziosità all’interno.

Decorata finemente in stile barocco presenta interessanti stucchi e numerose tele. L’altare maggiore ospita una Madonna Assisa al cielo sorretta da soffici e candide nuvole bianche insieme a Gesù Bambino e i santi Pietro, Lucia, e, probabilmente, Caterina d’Alessandria. Il primo altare di sinistra invece presenta una pregevole affresco del XV secolo, derivante dalla precedente costruzione, raffigurante, in un ovale, la Madonna che allatta il bambino. L’affresco è contenuto in una colonna da cui il nome dell’opera: “Madonna della Colonna”.

Nella sagrestia è possibile notare altre interessanti opere tra cui un’efferata Decollazione di S. Giovanni Battista, e un delicata e suggestiva Natività. In fondo alla chiesa si trovano alcune lapidi di illustri filottranesi tra cui l’esploratore Giacomo Costantino Beltrami, lo scopritore del sorgenti del Missisippi.

Ritornando in Piazza Mazzini e raggiungendo via s. Cristoforo, si  giunge alla Chiesa di San Cristoforo, la più antica delle chiese della città.(anno 1000) Custodisce preziosi ed eleganti affreschi recentemente restaurati.

6. Una visita ai Musei di Filottrano

Gli appassionati di storia e musei curiosi non possono perdersi una visita ai musei cittadini. Ecco quelli che vi consigliamo:

  • Museo del Biroccio:  Alla fine di via Leopardi si trova il museo del Biroccio, il tradizionale carro agricolo marchigiano, le cui origini sono più antiche del carretto siciliano. Il Museo è ospitato nelle vecchie stanze di Palazzo Beltrami che erano adibite alla servitù. Il museo racconta la storia del  carro agricolo, le sue decorazioni e un po’ la vita contadina che ha caratterizzato questa regione. A differenza dei carri delle altre regioni quello marchigiano veniva decorato in maniera vistosa, molto colorato e con una differenziazione di colori tra una provincia e l’altra. All’interno del Museo potete trovare diversi birocci perfettamente conservati . Il biroccio veniva usato in tante occasioni anche nei giorni di festa, in queste occasioni anche  la coppia dei buoi  veniva adornata  festa e colorati pon pon rossi venivano applicati sulle corna.
  • Al piano superiore un altro bellissimo museo, ora in restauro, dedicato all’esploratore Costantino Beltrami che scopri le sorgenti del Mississippi.

Il Museo dei Biroccio è aperto ogni prima domenica del mese
Per ulteriori informazioni: 071/201084

  • Museo memorial battaglia di Filottrano  si trova all’interno di Palazzo Accorretti. 
    Il Museo dedicato alla Battaglia di Filottrano,  ricco di interessanti reperti originali e  documenti dell’epoca. Una mostra permanente di cimeli della Seconda Guerra Mondiale e Memorial della battaglia di Filottrano. Aperto tutti i sabati mattina dalle 10 alle 12.30, ingresso gratuito. Per info: Giovanni Santarelli – curatore- , tel. 071 7222576 / 349 2663282
  • Infine nella città della Sartoria non poteva mancare il particolarissimo Museo della macchina da cucire: nato dalla collezione privata di macchine di epoche diverse, provenienti da tutto il mondo. Il museo si trova nel centro storico di Filottrano, per orari e informazioni consigliamo di contattare l’ufficio di Filottrano Turismo e Cultura
Foto di Nadia Stacchiotti

7. Conoscere la storia dei personaggi famosi di Filottrano: Cusanino e Giacomo Costantino Beltrami

  • Cusanino, Giovanni Carestini; un soprano e poi contralto, molto stimato nel 1700. Personaggio illustre del nostro paese.

    Nato a Filottrano, si è esibito nei migliori teatri europei, era  famosissimo all’epoca. Qui a Filottrano dal 24 al 31 Agosto si svolgerà il Festival ” Sulle orme del Cusanino”con concerti di musica barocca ogni sera.
  • Giacomo Costantino Beltrami è nato a Bergamo, ma filottranese d’adozione. Magistrato, viaggiatore, studioso e scopritore delle sorgenti del Mississippi. Stabilì buoni rapporti con le popolazioni Sioux riportando numerosi cimeli custoditi a Filottrano.

    Tra questi oggetti, unici al mondo, si può trovare un tamburo da medicina appartenuto ad uno stregone. Questo tamburo, decorato sulle due facce con una figura di demone ed un disco solare, è stato considerato talmente particolare da essere scelto come simbolo per le olimpiadi invernali di Calgary in Canada nel 1988.

8. La Contesa dello Stivale

La Contesa dello Stivale è una corsa a staffetta in costume tra i rappresentanti delle contrade. Tutti filottranesi in numero di 6 e preferibilmente contradaioli. Gareggiano col costume della contrada, pantaloncini e scarpe idonee alla corsa e portano una torcia fatta da stracci pece e cera che deve rimanere accesa lungo l’intero percorso.

Foto di Michele Gobbi

La Contrada vincitrice della staffetta ha l’onore di dar fuoco al fantoccio di paglia che rappresnta l’ignoto cavaliere osimano che si fece sfilare lo stivale fuggendo e di conservare per un anno intero lo stemma dello Stivale, come simbolo di vittoria sulle altre Contrade.
Visitate il sito per info e programma 2019

Foto di Michele Gobbi

9. I piatti di origini contadina e al ragù d’oca

Tanti sono i piatti tipici di origine contadina che si possono gustare a Filottrano. Dai vincisgrassi ai piatti a base di oca come le tagliatelle al ragù d’oca o il coniglio in porchetta.

Foto di Francesca Celi

Infine è sempre piacere gustare una crescia sfogliata accompagnata dal caratteristico salume splamabile, il ciavuscolo.

10. Villa Centofinestre

Un’ incantevole villa settecentesca, di proprietà privata, che custodisce spazi di grande prestigio, elementi architettonici e di decoro che richiamano la linearità e l’essenzialità del neoclassicismo. Location di film storici come la storia del giovane Leopardi ne “il giovane favoloso” Un luogo magico anche come location per matrimoni ed eventi da favola. Per informazioni per visite: villacentofinestre.com

Villa CentoFinestre – Foto di Michele Gobbi

Michele Scarponi e la Fondazione per la sicurezza sulla strada

La piazza di Filottrano e Michele Scarponi, con Franky

Vogliamo ricordare la memoria del ciclista filottranese Michele Scarponi parlando della fondazione per la sicurezza di tutti sulla strada voluta dalla sua famiglia per un futuro migliore.

Il campione marchigiano morì in un incidente stradale sulle strade vicino casa sua.
La Fondazione Michele Scarponi ONLUS crea e finanzia progetti che hanno come fine l’educazione al corretto comportamento stradale, a una cultura del rispetto delle regole e dell’altro.

Da una perdita nasce la proposta di mobilità a misura di persona.
La strada oggi è dominata dalle auto, e in strada si muore più di 3000 volte l’anno.
Progetto “Gambe” racconta che la strada è di tutti, a partire dai più deboli.

Info utili

Si ringazia per il materiale informativo la Sig.ra Maria Carla Accattoli

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