Le ricette contadine delle Marche

Vi va di fare un viaggio alla scoperta di alcune tra le ricette contadine delle Marche? Oggi vi proponiamo infatti una selezione dei piatti che fanno parte della cucina marchigiana.

Queste preparazioni sono nate nelle campagne, dove i contadini seguivano il ritmo naturale delle stagioni e del loro lavoro nei campi. Sono ricette spesso considerate povere, ma delle quali si sta riscoprendo sempre più la ricchezza in termini di gusto, di proprietà nutritive e anche del loro valore nella tradizione della nostra regione. Siete pronti a mettervi ai fornelli?

• Cicerchia

Un tempo la coltivazione della cicerchia era molto diffusa nelle Marche. In estate i contadini formavano dei piccoli fasci con le piantine di questo legume povero, li appendevano al sole e successivamente li battevano nell’aia. Mettevano così da parte una scorta di cicerchia per l’inverno, perfetta per fare minestre o zuppe durante la stagione fredda. In più con la sua farina si possono preparare, ad esempio, maltagliati e pappardelle.

Negli ultimi anni si sta lavorando sempre più per recuperare la coltivazione di questa varietà di legume, tanto che la cicerchia di Serra de’ Conti, in provincia di Ancona, è diventata un presidio Slow Food. Grazie a esso, infatti, l’associazione internazionale no profit Slow Food tutela questo prodotto tradizionale dal rischio di estinzione.

Da venerdì 23 a domenica 25 novembre 2018 proprio a Serra de’ Conti ci sarà la festa della cicerchia. Nel frattempo che ne dite di provare a cucinare la zuppa di cicerchia alla contadina?

Cicerchia

La zuppa di cicerchia – Foto del blog www.lemiericetteconesenza.it

• Crescia

Come ogni ricetta tradizionale che si rispetti, anche quella della crescia marchigiana ha varie declinazioni strettamente legate al territorio da cui proviene. Farina, acqua, strutto, sale, pepe e uova sono gli ingredienti tipici della crescia sfogliata di Urbino, mentre il crostolo di Urbania è caratterizzato dalla farina di granturco. Nonostante venisse considerata un piatto povero, si narra che già nel Quattrocento i duchi urbinati di Montefeltro fossero ghiotti di crescia, lo sapevate?

Spostandoci verso sud, in altre zone della regione la crescia viene invece preparata con lo stesso impasto del pane e appare un po’ più alta. Sulla sua superficie troviamo di solito delle piccole fossette, fatte premendovi con un dito, ed è spesso condita con l’olio di oliva.

Svariate possono essere le farciture per arricchire la crescia: il formaggio, la lonza, il prosciutto, la salsiccia o le erbe come bietole, cicoria e spinaci, “strascinate” in padella con olio e aglio. In qualsiasi versione la crescia è sempre buonissima!

Crescia

La crescia sfogliata di Urbino – Foto di Genny Gallo da Flickr

• Frascarelli

La terza delle ricette contadine delle Marche che vi proponiamo è quella dei frascarelli. Li avete mai assaggiati? Si dice che il loro nome provenga da “frasca”, ovvero un bastoncino di legno che in passato era utilizzato nelle campagne per mescolare gli impasti. I frascarelli assomigliano alla polenta, ma sono fatti con la farina di grano invece che con quella di mais. Quando cucinate questo piatto povero della tradizione marchigiana, non preoccupatevi se si formano dei grumi: diventano un punto di forza dei frascarelli, perché danno loro più consistenza e gusto! Per il condimento potete sbizzarrirvi con sugo di pomodoro, di salsicce o di costine oppure mosto cotto e pecorino!

Frascarelli

I frascarelli – Foto del blog blog.giallozafferano.it/ilricettariodellevergare

• Olive nere alla marchigiana

Da tanti anni zio Selvino prepara le olive nere alla marchigiana: se avete l’opportunità di raccogliere le olive, non potete perdervi la sua ricetta! Aromatizzate con la scorza di arancia e il finocchietto selvatico, queste olive sotto sale sono ottime per un aperitivo fatto in casa in una serata invernale o ad esempio per arricchire insalate e contorni, e possono essere conservate per alcuni mesi.

Che ne dite di preparare le olive nere alla marchigiana insieme a noi? Ecco la videoricetta!

• Pan nociato

Il pan nociato è una preparazione tipica di questa stagione autunnale e in particolare nel mese di novembre. Si tratta di un pane golosissimo grazie all’aggiunta dei gherigli di noce e del pecorino, e potete trovare anche la variante con in più l’uvetta. Si dice che questo pane così saporito e profumato sostenesse i contadini mentre lavoravano nei campi e durante il periodo della vendemmia. Oggi vi indichiamo la ricetta del blog Torta di Rose: siete pronti a impastare il pan nociato?

Pan nociato

Il pan nociato – Foto di @tortadirose_it da Instagram

• Passatelli

Chi non conosce i passatelli? Questo formato di pasta fresca è parte della tradizione della nostra regione ed è nato originariamente come piatto povero, per poter riciclare gli avanzi quali il pane secco grattugiato. La ricetta classica dei passatelli in brodo, perfetta specialmente nella stagione fredda, è un must nelle Marche!

In questa occasione, però, vogliamo consigliarvi una versione più “ricca”: i passatelli al tartufo! Li abbiamo assaggiati durante il photowalk ad Acqualagna, in provincia di Pesaro-Urbino, conosciuta come la capitale di questo prezioso tubero. Guardate il video per scoprire la ricetta dell’Osteria Plinc!

A proposito di tartufo ad Acqualagna: siete ancora in tempo, sabato 10 e domenica 11 novembre 2018, per visitare la 53° edizione della fiera nazionale del tartufo bianco!

• Pizza con i grasselli

Sapete cosa sono i grasselli? Detti anche ciccioli o “sgrisciuli”, consistono nel residuo abbrustolito delle parti grasse del maiale dopo che sono state fuse per fare lo strutto, per il principio del “non si butta via niente” proprio della cultura contadina. L’ultima delle ricette salate che vi suggeriamo è appunto la pizza con i grasselli (chiamata anche crescia), che vengono aggiunti all’impasto morbido e lo rendono tanto invitante!

Pizza con i grasselli

La pizza con i grasselli – Foto del blog blog.giallozafferano.it/oltremarche

• Castagnaccio

Per concludere in bellezza il nostro viaggio alla scoperta di alcune ricette contadine che fanno parte della tradizione marchigiana, vi proponiamo una preparazione dolce: il castagnaccio. L’ingrediente principe sono naturalmente le castagne, un tempo nominate “pane dei poveri” perché la loro farina era più comune di quella di grano, alla quale veniva mescolata.

Oggi vi indichiamo la ricetta del blog La Creatività e i suoi Colori per preparare il castagnaccio, la cui caratteristica è la presenza del rosmarino tra gli ingredienti. Una curiosità: in passato c’era chi diceva che se una ragazza avesse offerto una fetta di castagnaccio a un uomo e a lui fosse capitato il rosmarino, in futuro i due si sarebbero sposati!

Castagnaccio

Il castagnaccio – Foto del blog lacreativitaeisuoicolori.blogspot.com

Conoscevate tutte le ricette contadine delle Marche che vi abbiamo proposto? Qual è la prima che proverete? Siamo curiosi di saperlo, per questo ricordatevi di usare l’hashtag #destinazionemarche per condividere sui social le foto dei vostri piatti!

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