Raccontaci le Marche: intervista Simona Ciccalè

Uno sguardo al futuro per le Marche senza trascurare l’accoglienza e la sostenibilità.

Come creare contaminazione tra aziende e giovani creativi grazie ai Coworking

Gli spazi di coworking sono un vero e proprio “acceleratore naturale” e un punto di riferimento per startup, professionisti e aziende. Una rete di talenti accomunati dalla passione per l’innovazione e il digitale che possono restituire al territorio idee, progetti e una formazione volta a creare i professionisti del digital più richiesti dalle imprese.

Ne abbiamo parlato con Simona Ciccalè in questa intervista che unisce l’amore per le Marche da vivere in modo sostenibile con le sue esperienze professionali.

Ciao Simona, parlaci un po’ di te: chi sei e cosa fai nella vita?

Ciao, mi chiamo Simona Ciccalè nata e cresciuta a Civitanova Marche e dal 1998 lavoro fuori, dentro e intorno agli hotel.

Ho iniziato a voler viaggiare, ma soprattutto a lavorare in hotel, fin da bambina. Con i miei andavamo spesso in vacanza e le atmosfere degli hotel mi affascinavano da morire; l’ospitalità era il mio sogno.

Con la laurea in mano dopo un anno tra Vienna e Dublino ricevo una proposta, molto allettante, per rimanere nella capitale irlandese.
Forse i 6 mesi di pioggia e vento, o la passione per sfide, decido di tornare nelle Marche, con il desiderio di costruire qualcosa nella nostra meravigliosa regione. Avevo capito subito, che rimanere sarebbe stato un grosso compromesso, ma se fare impresa in Italia è un’impresa, quando ci riesci sei veramente un grande.
Volevo già mettermi in proprio, ma decido di frequentare due master in digitalizzazione delle imprese e comunicazione e marketing per il turismo. Dopo 8 anni per un’azienda marchigiana di gestioni alberghiere ho avviato la mia attività di consulenza e formazione per albergatori, lavorando per strutture in tutta Italia e spostando la mia residenza a Milano, dove da tra tre anni lavoro come start up manager e network coordinator per Talent Garden.

Simona Ciccalè - Raccontaci le Marche - Civitanova Marche

Civitanova Marche

Il lavoro ti ha portato fuori regione, quando torni nelle Marche:

– Dove ritrovi i luoghi del cuore e della tua infanzia?
– Quale vorresti raccontarci?

Ora che vivo a Milano, quando penso ad un posto in cui fuggire, di solito mi immagino passeggiare sul lungomare nord di San Benedetto del Tronto, o mentre guardo le palme altissime del centro o giro in bici tra il porto e Grottammare.

Simona Ciccalè - Raccontaci le Marche - Porto di Civitanova Marche

Simona Ciccalè – Porto di Civitanova Marche

Adoro tutta la riviera delle Palme che va da Cupra Marittima a Porto d’Ascoli, dove ho anche vissuto per un anno, mi piace la gente, la cultura, il cibo, i paesaggi, le feste; dal mare di Grottammare sempre cristallino e con i fondali bassi in cui passeggiare d’estate, ai vecchi incasati che si inerpicano per le colline in cui cenare o sedersi al fresco la sera.

Alla mia infanzia invece appartengono alcune zone dei sibillini, tra l’entroterra maceratese e ascolano; la zona del lago di Fiastra, San Lorenzo al Lago, Acquacanina, Bolognola, Sarnano e Ussita, erano le mete privilegiate per le gite con i nonni o primi camposcuola, destinazioni in cui peraltro mi rifugio ancora quando ho veramente voglia di staccare la spina ed immergermi nella natura.

Gli spazi coworking sono perfetti per sviluppare le proprie idee in un ambiente stimolante e creativo e unire diverse professionalità e start up.

Come start up manager e network coordinator curi le nuove aperture aperture, raccontaci alcuni esempi italiani.

La prima volta che ho messo piede in un Talent Garden, azienda per cui attualmente lavoro, sono stata subito affascinata dall’idea di creare spazi di condivisione per giovani, creativi ed innovatori che volessero intraprendere la propria attività in Italia, proprio come avevo scelto di fare io qualche anno prima.

L’idea del coworking, e appunto la visione di Talent Garden è estremamente disruptive perché in contrasto con la barriera culturale tipicamente italiana e di provincia, ovvero quella di curare i propri interessi e non fare rete.
Sono moltissime le storie di tanti talenti che conoscendosi nei nostri spazi hanno fondato aziende, ricevuto finanziamenti o addirittura sono volati nella Silicon Valley.

Recentemente mi sono occupata dell’apertura del 18° campus di Talent Garden a Torino con Fondazione Agnelli e lo studio Carlo Ratti di Torino. È stato molto importante vedere come le grandi corporate, in questo caso appunto FCA partecipazioni, abbiano capito il valore di creare spazi di condivisione in cui favorire la contaminazione di giovani talenti dei territori perché portino valore alla città in cui risiedono. È sicuramente possibile immaginare qualcosa di possibile anche nelle Marche; basti pensare che il primo spazio è nato a Brescia, ed oggi gran parte del network è presente in città di provincia, come Pordenone, Cosenza, Pisa o Genova.

È stato estremamente incoraggiante e motivante lavorare al fianco di un’azienda così grande e strutturata, ma che ha sostenuto in ogni passo una start up giovane e innovativa come Talent Garden.

Simona Ciccalè -Inaugurazione Talent Garden Torino con il Presidente Mattarella e John Elkann

Inaugurazione Talent Garden Torino con il Presidente Mattarella e John Elkann

Credi che la contaminazione delle aziende con il mondo degli innovatori digitali sia possibile anche nelle Marche?

Credo fermamente che per creare valore per la nostra regione e favorire la nascita di spazi di contaminazione, come anche per potenziare il comparto turistico, il requisito fondamentale sia un nuovo approccio culturale di istituzioni, ma soprattutto di aziende e di singoli disposti a mettersi in gioco ed insieme senza troppi timori.

Il progetto di Talent Garden Fondazione Agnelli è sicuramente l’esempio perfetto di cosa può nascere dalla contaminazione tra aziende e giovani creativi; un hub per l’innovazione che a meno di un anno dall’apertura ospita 270 talenti ed ha ospitato più di 70 eventi.

Ti sei occupata anche di marketing turistico.

Da dove potrebbe iniziare un itinerario consigliato per dare nuova linfa al territorio delle Marche?

Oggi uno dei vantaggi delle Marche è l’ospitalità della persone.

Una delle cose che apprezzano di più i visitatori della nostra regione è la meraviglia con cui vengono accolti; il negoziante, il passante o il ristoratore si sentono dei privilegiati nel poter accogliere i turisti, e credo sia una magia che ci rende unici.

Il viaggio è un’esperienza, e le esperienze si fanno con le persone; in questo i marchigiani credo siano veramente tra i migliori in Italia.

Uno degli itinerari che suggerisco, soprattutto per i più giovani, è un tour dei lungomari da Numana a Porto d’Ascoli tra treno e bici, magari alloggiando nei tanti camping o villaggi della costa.

Non mancano né le attrazioni (credo 3 o 4 acquapark), né possibilità di apprezzare il mare o il cibo, con una costellazione di ristoranti che popola questo tratto di terra, ma anche di raggiungere tranquillamente snodi commerciali o outlet di grandi marchi spesso a ridosso dei centri abitati sulla costa (penso a Civitanova o Porto Sant’Elpidio).

Per i ciclisti più allenati si aprono poi tutti gli entroterra di paesaggi, colline e piccoli borghi da esplorare.

Marche by Bike #destinazionemarche

Scopri “Marche by Bike” con #destinazionemarche

Io ho sempre girato in bici in estate, grazie ai treni attrezzati, potendo muovermi per le piste ciclabili che legano diversi tratti di lungomare o caricando la bici, gratuitamente, nei treni regionali, evitando così file o assenza di parcheggi soprattutto nei periodi di alta stagione e godendomi appieno i paesini e gli scorci di paesaggio.

turismo lento e sostenibile nelle Marche

Il tour dei lungomari in bici e treno, il modo migliore per vivere una vacanza nelle Marche!

In conclusione

Per finire questa bella chiacchierata, mi sento di ringraziare tantissimo Simona, che con la sua energia e  naturalezza mi ha fatto venir voglia di intraprendere un viaggio “slow” ma non noioso nelle Marche, utilizzando la bici e i treni regionali in pieno spirito del turismo lento e sostenibile.

Ad ogni intervista per “Raccontaci le Marche“ mi accorgo che questa regione è una rosa che sta sbocciando e . Raccontateci pure voi il vostro amore ed esperienze nelle Marche, basta scriverci e seguire Marche Tourism sui nostri social!

A presto con #destinazionemarche. Silvia

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