Raccontaci le Marche: intervista doppia ai fratelli Piersimoni

Le marche con i bimbi raccontate da due marchigiani che conoscono l’importanza dei contenuti online.

In questa intervista per “Raccontaci le Marche” toccheremo il tema della SEO e dei contenuti con Federica e Francesco Piersimoni. Due fratelli che unendo scrittura e strategia ci raccontano il bello delle Marche con i loro bimbi! Seguiteci su #destinazionemarche

Due Piersimoni con una intervista. Parlateci un po’ di voi: chi siete e cosa fate nella vita?

Federica Piersimoni

Francesco Piersimoni

Sono Federica, Travel Blogger dal 2008, marchigiana di nascita e romagnola d’adozione.

Sono nata a Fano nel 1984 e con la famiglia ci siamo trasferiti a Rimini qualche anno dopo.

Sono sempre rimasta legata alla mia terra d’origine, tanto che sia in passato che oggi, appena posso vado per un weekend nella casa di campagna di famiglia: prima da sola, ora assieme a compagno e figlio.

Nella vita ho sempre seguito l’amore per la scrittura con un percorso di studi in Scienze della Comunicazione indirizzo giornalismo e Master in Comunicazione e Management e poi diventando Travel Blogger, aprendo prima l’uno e poi l’altro mio spazio web.

Viaggi low cost è il mio primo blog, aperto nel 2008 che oggi conta quasi 2 milioni di visite all’anno e FedericaPiersimoni.it è il blog in sui parlo più di me, di viaggi alternativi, di viaggi con bambini, arredamento, ma soprattutto dove aiuto chi vuole intraprendere la mia stessa strada (quella del fare il Travel Blogger come lavoro) a diventare realtà con consigli pratici e mirati.

Nel 2014 ho aperto una società, TBnet srl, con altri tre travel blogger italiani per aiutare aziende pubbliche e private a lavorare con blogger e influencer ottenendo dei risultati concreti.

Sì, e non è poco visto che ci sono solo 140 famiglie Piersimoni in Italia.

Per quanto riguarda me sono un imprenditore digitale, ho una web agency a Rimini dal 2008 assieme ad altri 2 soci, si chiama Adrias Online e ci occupiamo in modo verticale di turismo. Abbiamo più di 400 clienti che vanno dal Veneto all’Abruzzo, ma il grosso sono strutture ricettive della Riviera Romagnola.

Sono nato nel 1980 a Fano, ho vissuto per 9 anni in giro per le Marche e infine mi sono trasferito a Rimini, con la mia famiglia nel 1989.

Mi considero marchigiano (lo scrivo in ogni biografia), romagnolo di adozione, credo che questo mi aiuti molto nel mio lavoro, riesco a valorizzare l’ospitalità romagnola anche perché la vedo con un piede dentro e uno fuori.

Dove vivete ora e quando tornate nelle Marche dove ritrovate i luoghi del cuore e della vostra infanzia? Quale scegliete di raccontarci?

Federica

Francesco

Oggi vivo con un piede a Rimini e con l’altro in giro per il mondo.

Dopo un periodo passato a Roma, sono tornata nella mia città d’adozione dove ho recentemente comprato casa. A Rimini ho trovato il mio equilibrio, a metà tra le Marche e l’aeroporto di Bologna, con un piede nella casa di famiglia e l’altro su un aereo 😀

Quando torno nelle Marche non mi sposto molto dalla casa di famiglia.

Quello che mi piace fare è proprio stare lì, davanti al camino a leggere o a giocare con mio figlio, fuori nel giardino a prendere il sole o a fare qualche pranzo di famiglia.

Non posso dire affatto di conoscere le Marche, anzi, ma quando torno nella casa di campagna non posso fare a meno di starmene lì a oziare, è una ricarica naturale, altro che digital detox!

Io vivo a Rimini, come mia sorella, e il posto a cui sono più legato è sicuramente la valle del Metauro, nello specifico Isola di Fano, nell’entroterra fanese ex comune delle Marche, attualmente frazione di Fossombrone.

Oltre ad essere il paese in cui sono nato e in cui ho trascorso i primi anni di vita, il Metauro è anche il fiume in cui è stata combattuta una delle battaglie più importanti della nostra storia antica, quella fra Romani e Cartaginesi: la Seconda Guerra Punica.

Non solo, la valle del Metauro è anche la sede della via Flaminia, la via che in epoca antica univa Roma a Fano e poi da Fano si arrivava a Rimini.

In realtà era già tutto segnato. Probabilmente sono state le mie origini da queste zone ad indirizzarmi verso gli studi archeologici.

Federica Piersimoni a Monte San Bartolo - Marche

Federica a Monte San Bartolo

Il Ponte della Concordia – Foto di Paulo Marcelo Peralta

Tutti e due siete genitori. Quale potrebbe essere un itinerario consigliato per chi viaggia nelle Marche con bambini?

Federica

Francesco

Sicuramente consiglio la costa che conosco meglio rispetto all’entroterra.

Sarà che Giulio ama tantissimo il mare e che fosse per lui staremmo sempre a bagno, anche in inverno.

L’itinerari che consiglio è quello della costiera del Conero, per chi ama il mare c’è solo l’imbarazzo della scelta tra Numana e Sirolo.

Il mare delle Marche: La spiaggia dei Gabbiani, la spiaggia delle Due Sorelle, quella dei Sassi Neri o di San Michele, sono alcune delle spiagge più belle che io abbia mai visto.

Inoltre, per chi oltre al mare vuole di più, il Parco del Monte Conero è perfetto per trekking ed escursioni e per campeggiare in mezzo alla natura.

Ecco altre idee vacanze nei parchi e natura attiva nelle Marche

I miei figli hanno ormai 11 anni e 9 anni (2 gemelli di 9 anni), sono affascinati dagli itinerari misteriosi e curiosi.

Una delle ultime uscite che li ha letteralmente rapiti è stata la visita alle Grotte di Osimo.

Sotto la città di Osimo esiste un’incredibile città gemella a quella in superficie, chilometri e chilometri di gallerie scavate nel tufo usati in momenti diversi nella storia delle Marche, anche dai Templari.

Altre uscite che consiglio sono escursioni alla ricerca dei fossili, lungo il metauro all’altezza del Furlo e la visita al museo della scienza del Balì.

Le grotte di Osimo

Lavorate tutte due nel turismo ma con un occhio e professionalità diverse. Si dice sempre che SEO e contenuti vanno a braccetto e quindi vi chiedo come una destinazione può sfruttare questa sinergia?

Federica

Francesco

Un lavoro complementare il nostro che aiuta il lettore a decidere dove andare in vacanza, in estrema sintesi 😀

A mio avviso scrittura e seo sono indispensabili per la buona riuscita di un testo.

Non possono esistere articoli online, l’uno senza l’altro.

Ci vuole anima, la parte di scrittura, quando si edita un articolo, ma anche tanto cervello, quando lo si inserisce all’interno di un discorso più ampio.

Detto questo, non ci sarebbero testi scritti bene, se a farlo non ci fosse una persona con un cuore, che mette quindi insieme anima e testa per creare un testo perfettamente integrato, capace di stupire, emozionare e infine coinvolgere.

Credo sia questo il reale valore di chi fa un mestiere come il nostro, magari l’uno con un occhio diverso rispetto all’altro, ma sempre con lo stesso fine.

Io negli anni ho maturato un atteggiamento molto funzionale, ovvero credo che il cosiddetto “content marketing” debba essere finalizzato ad una strategia e non soltanto fatto “perché ho letto su un post che se scrivo degli articoli faccio visite dai motori di ricerca”.

Mi spiego meglio, per l’utente di un sito non c’è niente di peggio che vedere online una sezione blog o eventi non aggiornata, con articoli vecchi di anni.

In questo caso la sezione blog può aiutare a fare qualche visita in più da Google, ma poi quando l’utente arriva sul nostro sito poco aggiornato, riceverà una pessima impressione e penserà “c’è vita su questo sito se non aggiornano nemmeno gli eventi da 3 anni?”.

Per cui sì, il content marketing aiuta a fare traffico dai motori di ricerca e dalle condivisioni sui social, ma dietro ci deve essere una strategia che tenga conto della nostra capacità di produrre contenuti nel tempo.

Un’idea può essere quella di organizzare interviste come questa.

Infine, quali suggerimenti vorreste dare a chi desidera venire in vacanza nelle Marche?

Federica

Francesco

Di farlo presto e anche più di una volta!

Scherzi a parte, le Marche sono incredibili e ogni zona, da Ascoli Piceno al Conero, dal Parco Nazionale dei Monti Sibillini a Urbino, è una mondo a sé, per cultura, natura ed enogastronomia.

Mi vengono in mente le olive all’ascolana, la caciotta e la crescia di Urbino, la cicerchiata, i vincisgrassi, il brodetto, il verdicchio e il vino di visciole solo per citare alcuni dei prodotti tipici che hanno fatto grande questa terra.

Vivere una vacanza nelle Marche senza provare e apprezzare anche uno dei suoi prodotti tipici, è come non viverla affatto (e solo allora vi innamorerete davvero di questa Regione).

Se qualcuno desidera venire in vacanza nelle Marche il mio suggerimento è di venirci il prima possibile.

Non esiste un periodo migliore di un altro, le Marche hanno cultura, entroterra, mare e tradizione culinaria; tutto supportato da strutture turistiche all’altezza e operatori preparati.

Francamente credo che siano una delle mete più sottovalutate, se penso al genere di offerta turistica che possono mettere in campo.

Conclusioni. Voi che cosa consigliate per scoprire le Marche con i bimbi?

Vi giuro che Federica e Francesco non si sono messi d’accordo! Ciò che è emerso e che le Marche vanno scoperte con il giusto tempo con gli occhi curiosi dei bambini e che non si smette mai di conoscere un proprio territorio!

Ringrazio tantissimo tutti gli amici marchiani e innamorati delle Marche intervistati  per “Raccontaci le Marche“. Scriveteci per raccontarci cosa vedere e visitare con i bambini nelle Marche!

A presto. Silvia

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