Una giornata alla Pinacoteca di Ancona

Oggi vi porto alla scoperta della Pinacoteca Civica di Ancona all’interno dello storico Palazzo Bosdari in via Pizzecolli. La sua collezione è una delle più importanti delle Marche! Vanta capolavori assoluti come la stupenda “Pala Gozzi” di Tiziano Vecellio, la “Madonna con Bambino” di Carlo Crivelli, la “Pala dell’Alabarda” di Lorenzo Lotto… e non finisce qui perché ci sono anche opere di Andrea Lilli, il Guercino, Carlo Maratti, Francesco Podesti, senza dimenticare l’importante collezione di arte moderna. Siete pronti? Venite con me!

Pala Gozzi di Tiziano alla Pinacoteca di Ancona

Camminando per il centro storico di Ancona, passando per Via Pizzecolli, incontriamo una enorme porta che si apre su di un cortile interno con un pozzo. Proprio da qui iniziamo a svelare i luoghi segreti e magici che questa enorme casa ospita.

Se preferisci un percorso ancora più misterioso, passa di fronte alla chiesa di Santa Maria della Piazza e attraversa il vicolo stretto che porta a Vicolo Foschi. Non avere fretta! Compra il tuo biglietto, lascia i tuoi effetti personali nell’armadietto e goditi la visita di una torre medievale in pietra calcarea, conservata in un posto così inaspettato.

Questo è il mio percorso preferito! Spegni il cellulare, rilassati e vieni a salutare Francesco Podesti all’entrata!

Chi è Francesco Podesti?

La Pinacoteca Civica di Ancona è intitolata a Francesco Podesti (1800 – 1895), un pittore anconetano che ne promosse l’istituzione fra il 1880 e il 1888 donando numerose sue opere, principalmente cartoni e bozzetti. La collezione crebbe con donazioni di famiglie nobili ed altre di istituzioni religiose. Inoltre, in occasione di diverse ‘Esposizioni Universali’, furono acquisite varie opere che sono andate ad arricchire la collezione di Arte Moderna. Oggi sono a disposizione almeno mille opere.

La Pinacoteca di Ancona nel tempo

La Pinacoteca ebbe diverse sedi nel tempo. Una di esse fu il convento di San Domenico e il ex-convento di San Francesco alle Scale successivamente. Durante la Seconda guerra mondiale le opere principali furono nascoste da Pasquale Rotondi nella Rocca di Sassocorvaro (PU) per evitare furti e distruzioni. Come potete vedere, non mancano storie da raccontare!

La Pinacoteca fu distrutta ma le sue opere furono portate in salvo e durante il periodo della ricostruzione furono trasferite ad Urbino. La Pinacoteca fu riaperta nel 1958, questa volta nel Palazzo degli Anziani. Solamente nel 1973 la sede fu trasferita a Palazzo Bosdari.

Palazzo Bosdari: l’attuale sede della Pinacoteca di Ancona

La famiglia Bosdari (in Croato Božidarević) fu una nobile famiglia di origini Ragusee (Ragusa, attuale Dubrovnik, Croazia), con importanti ramificazioni in Italia, che nell’anno 1560 iniziò la ristrutturazione del palazzo con un progetto dell’architetto Pellegrino Tibaldi. Il palazzo rimase di proprietà della famiglia Bosdari fino agli anni ’30, quando passò alla famiglia Giacchetti e poi al Comune di Ancona.

Oggi il Palazzo Bosdari conserva la memoria di un’Ancona cosmopolita e accogliente, con mura grandiose, sequenze di scale, ascensori moderni ed un’equipe sempre gentile.

Nel periodo 2012 – 2016 furono eseguiti lavori di restauro e ampliamento della Pinacoteca, con l’inclusione di Palazzo Bonomini. Gli spazi espositivi sono stati notevolmente ampliati e modernizzati con l’inclusione di un ascensore di 26 metri. I lavori di ristrutturazione hanno anche portato alla luce parti di antiche mura e il basamento di una torre in pietra inglobati nei sotterranei di Palazzo Bosdari, oggi adibiti a biglietteria con ingresso da vicolo Foschi, una piccola strada a fianco della chiesa di Santa Maria della Piazza. L’intero museo è accessibile ai disabili

La Pinacoteca di Ancona: eventi

Io vedo la Pinacoteca come un album di dipinti che devono non solo essere visti ma raccontati, diventando così uno scenario magico di eventi. Se non sei riuscito ad ascoltare le storie che i dipinti raccontano, chiedi aiuto al personale del museo, che è sempre molto gentile, o partecipa ad uno dei vari laboratori didattici.

Non è semplicemente un museo ma è un luogo che si trasforma in un palco interattivo per le visite guidate sui temi più differenti.

Laboratori didattici

  • Befana: all’inizio del mese di gennaio la Befana lascia la sua casa di Urbania e passa all’indirizzo anconetano per divertire i bambini e distribuire dolciumi. Con il museo completamente al buio, i bambini fanno un percorso scoprendo gli indizi lasciati dalla Befana.

  • Ballo del 1800: nel periodo natalizio casa Bosdari riceve la comunità Anconetana con un gran ballo stile 1800. I saloni diventano palchi di danze, di recite musicali e di rappresentazioni di testi dell’epoca. Un’atmosfera appassionante.

  • Harry Potter: nel calendario degli eventi, esistono anche dei laboratori su Harry Potter. Diciamo che se liberi la tua immaginazione puoi anche vedere i quadri in movimento! Io stessa ho visto Minerva McGonegall in persona! E le scale fanno pensare ad una versione moderna di Hogwarts. Indizi da trovare, laboratorio su come realizzare lo stemma preferito ed anche il boccino d’oro.

  • Lorenzo Lotto: hai già pensato d’imparare come sono fatti i pigmenti antichi? E come usarli? E se ad insegnare fosse il proprio Lorenzo Lotto, che esce dalla sua bottega per questo?

Cinque opere che meritano un’attenzione particolare

  • Il ‘Giuramento degli Anconetani’ di Francesco Podesti: in una sala dedicata interamente a quest’opera. L’illuminazione rende il quadro ancora più impressionante, facendolo apparire più grande! L’opera racconta un episodio importante della storia di Ancona, con i suoi eroi ed i suoi simboli. Una buona occasione per conoscere e capire la storia della città, rappresentata magistralmente da Podesti. Inoltre, se hai tempo, osserva gli innumerevoli disegni che Podesti ha lasciato.
  • ‘Pala dell’Alabarda’ di Lorenzo Lotto: l’eredità del Lotto nella capitale Dorica. Rappresenta un importante momento storico della città: la tirannia del Cardinale Accolti. Opera conosciuta anche come ‘Sacra Conversazione’.
  • ‘Pala Gozzi’ del Tiziano: prima opera autografata dall’autore. Davanti ad essa non potete perdere ‘La Crocifissione’, un’opera che fa parte dell’altare della chiesa di San Domenico ed è esposta temporaneamente nella Pinacoteca.
  • ‘Madonna con bambino’ del Crivelli: il quadro è molto piccolo. Per questo hanno messo vicino al quadro una lente d’ingrandimento ed una torcia. Così possiamo osservare i minuscoli dettagli dello sfondo, impossibili da osservare ad occhio nudo.
  • ‘Pala Andrea Lilli’: ancora un’opportunità di osservare Ancona antica in tutto il suo splendore al tramonto, vista dal mare che è il miglior punto di osservazione della città.

Oltre a questo, il museo ha una collezione di opere del secolo XX degli artisti: Bartolini, Bucci, Cagli, Trubbiani, Enzo Cucchi. Oltre ad esposizioni temporanee di arte contemporanea.

Valeriano Trubbiani

Ulteriori informazioni:

  • Aperture: dal 1º Ottobre al 30 Aprile: da Martedì a Venerdì 16:00 – 19:00. Sabato e domenica 10:00-19:00
  • Dal 1° Maggio al 30 Settembre da Martedì a Giovedì 17:00 – 20:00, Venerdì 10:00 – 20:00, Sabato e Domenica 10:00 – 13:00 / 17:00 – 20:00.

Buona scoperta da Valeria Virgina di DestinoMarche

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