Carnevale nelle Marche: ricette, tradizioni e maschere

Chiamatela pure festa dell’allegria, il Carnevale è un turbinio di colori, coriandoli e dolci appetitosi. Questo appuntamento, fra i più amati da grandi e piccini, ha radici molto antiche risalenti ai riti pagani che nel periodo rinascimentale hanno assunto l’aspetto trionfale e sfarzoso che possiamo vivere ancora oggi. Mascherate, chiasso, sfilate di carri allegorici intendevano festeggiare la fine del gelo. Più baldoria si faceva prima si sarebbe svegliato il Dio sole dal sonno profondo dei mesi invernali.

Il suo nome deriva da ‘carnem levare’ che significa ‘levare la carne’ e si riferisce all’usanza di astenersi dal mangiare carne durante la quaresima, di cui il martedì-grasso segna l’inizio.

Anche quest’anno, a causa della pandemia, le tradizionali sfilate di carri allegorici e i maxi eventi che coloravano la festività sono state momentaneamente messe da parte con la speranza che le piazze marchigiane possano tornare a colorarsi al più presto. Ma la storia e la tradizione di ciascuno di essi rimane vivissima nei nostri cuori e ve la raccontiamo con la speranza di tornare a festeggiare nel 2023.

Le date del Carnevale 2022

Come vuole la tradizione il Carnevale inizia il giovedì grasso e termina cinque giorni più tardi, ovvero il martedì grasso. Quest’anno le date da segnare in agenda, magari per qualche festeggiamento più contenuto, sono:

  • giovedì grasso: giovedì 24 febbraio;
  • domenica di Carnevale: domenica 27 febbraio;
  • martedì grasso: martedì 1 marzo.
  • mercoledì delle ceneri: 2 marzo che inaugura il tempo della quaresima, ovvero il quaranta giorni che ci separeranno dalla Pasqua. 

Le ricette del Carnevale marchigiano

Il Carnevale nelle Marche è divertente e goloso. Fra un veglione in maschera e una sfilata di carri allegorici tuffiamoci nella bontà dei dolci di Carnevale marchigiani che riempiranno di succulenti profumi le vostre cucine. Cliccando nel link sopra ogni immagine, di ogni piatto troverete la ricetta, per potervi cimentare anche voi nella realizzazione di queste delizie che mamme e nonne marchigiane preparano per festeggiare questo periodo dell’anno che coinvolge grandi e piccini, portando tanta allegria!

Le maschere del Carnevale marchigiano

Le maschere che caratterizzano la tradizione italiana le conosciamo un po’ tutti: Arlecchino in Veneto, Pulcinella in Campania, il Dott. Balanzone in Emilia e così via… E nelle Marche? Conoscete la maschere tradizionali della nostra regione? Ce ne sono di tipiche, quasi per ogni provincia. Dal Rabachen di Pesaro, il principe del buonumore, al Vulon di Fano, comadone, gradasso e vanitoso. Di tradizione più recente è invece Mosciolino, la maschera del carnevale anconetano (Carnevaló) che prende il nome dal “mosciolo“, una cozza speciale e deliziosa che potete trovare solo nella Riviera del Conero.

Maschera del Fermano è invece Mengone Torcicolli che comparve fra il 1816-1859. Lu guazzaró è la maschera che si indossa durante il carnevale di Offida, derivata dall’abito da lavoro che i contadini usavano per svinare e pulire le botti. “Lu Zanne” è un coloratissimo abito di origini longobarde, importato dai maestri scalpellini lombardi che, nel Cinquecento, giunsero in questa zona per eseguire lavori di riquadratura in pietra e marmo.

Qui sotto potete leggere l’articolo che abbiamo dedicato all’approfondimento di ciascuna di esse.


Gli eventi più importanti del Carnevale marchigiano

Il connubio di colori, sapori, suoni e tradizioni che caratterizza il periodo di Carnevale nelle Marche che si rivela ogni anno un’esperienza unica, di grande festa a suon di maschere, carri allegorici e divertimento per grandi e piccini, anche quest’anno è rimandato a causa della pandemia. Alcuni degli eventi più importanti, come il Carnevale di Fano, fra i più antichi d’Italia, sono stati spostati dal periodo primaverile a quello estivo. Altri sono stati rimandati al 2023.

Con la speranza di tornare a festeggiare nel 2023 ecco la selezione degli eventi più antichi della tradizione marchigiana con l’indicazione delle date in cui saranno rimandati. 

Fra gli eventi più importanti per storicità e tradizione ne citiamo due conosciuti a livello nazionale:

Il Carnevale di Fano: il più antico d’Italia

Una tradizione che si ripete da oltre 600 anni: il Carnevale di Fano è il più antico d’Italia, il primo documento risale al 1374 un evento da non perdere per tutte le età. C’è il carnevale dei bambini e quello degli animali, ma ciò che accomuna proprio tutti è il tradizionale lancio dei dolciumi. Braccia tese e mani in alto, ombrelli aperti per raccogliere la pioggia di leccornie che le maschere festose tirano dall’alto dei carri.


A Fano la sfilata di carnevale si prepara molti mesi prima, finita un’edizione si pensa a quella successiva: artigiani, pittori, scultori e appassionati volontari lavorano per mesi sui maestosi e coloratissimi carri allegorici che sfilano in città. Il Carnevale invernale, così come siamo abituati a vederlo con sfilata dei carri e lancio dei dolciumi non si potrà fare, ma l’Ente Carnevalesca ha organizzato ugualmente una “settimana grassa” di eventi che prenderà il via venerdì 18 febbraio e terminerà  martedì grasso (1 marzo)


Il Carnevale Storico del Piceno

è composto da quattro luoghi principali:

  • Ascoli Piceno;
  • Castignano;
  • Offida
  • Acquasanta Terme e le frazioni di Pozza e Umito

In questo articolo vi sveleremo tutte le caratteristiche di questi carnevali, anche se purtroppo, anche quest’anno, la situazione pandemica ha portato all’annullamento di tutti gli eventi. 

Info utili

Visita il sito del turismo della Regione Marche

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One thought on “Carnevale nelle Marche: ricette, tradizioni e maschere

  1. Servizio sul Carnevale molto ben realizzato. Con possibilità di avere approfondimenti in ogni tema proposto

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