Il Tempio del Valadier: una chiesa nella roccia

Vi portiamo alla scoperta del Tempio del Valadier, uno dei più suggestivi santuari delle Marche, immerso nel ventre roccioso della Gola della Rossa e di Frasassi.

Lingue di roccia che arrivano al cielo, lasciando intravedere solo qualche geometria d’azzurro intenso fra le verdi pareti tutt’intorno, poi, all’improvviso, una di queste gole impervie si apre, mostrando una meraviglia architettonica incastonata nel cuore della terra! 

Sembra quasi di vivere dentro a un romanzo ottocentesco, dove Natura e Uomo si confrontano, si scontrano, s’intrecciano, fino a creare un tutt’uno, una preziosa armonia che dà vita a scenari di sconfinata bellezza e grande intensità.

Foto di Paolo D’Angelo.

È così che ho sempre pensato a questo luogo magico, dove trova dimora da quasi duecento anni il Tempio del Valadier, un santuario ottagonale in stile neoclassico fatto costruire da Papa Leone XII su disegno del famoso architetto Giuseppe Valadier

Incastonato fra le pareti rocciose della montagna, la sua bellezza è tale solo se osservata all’interno del contesto naturalistico che l’accoglie: il colore bianco del marmo travertino con cui è costruita interamente, appare ancora più candido nella grotta; la cupola di piombo che la ricopre, sembra più imponente perché quasi a toccare la roccia sovrastante; la statua della Vergine con Bambino in marmo bianco di Carrara di Antonio Canova, posta sull’altare all’interno, è ancora più preziosa perché inserita in un contesto così impervio.

Come si raggiunge questo luogo unico e sacro?

La strada da percorrere non è difficile, anzi, il sentiero che parte dalla strada che costeggia la Gola, è poco distante dall’ingresso delle Grotte di Frasassi, ampio e lastricato e con una pendenza così lieve da risultare percorribile anche dai bambini o con i passeggini e, per gli appassionati delle due ruote, anche in bicicletta.

Bike tour a San Vittore alle Chiuse, Genga.

Dopo un percorso di circa 800 metri in salita, mentre lo spettacolo delle montagne e il suono del fiume Sentino accompagnano i nostri passi, raggiungiamo il cancello d’ingresso di un luogo di grande spiritualità. Infatti già nel 1029 qui esisteva un oratorio, quest’ultimo ancora visibile oggi, addossato a una parete rocciosa della grotta che contiene anche il successivo Tempio di Valadier. Il piccolo luogo di culto, chiamato “Infrasaxa”, era di proprietà delle monache Benedettine e accoglie ancora oggi le preghiere di tutti coloro che si avventurano fin quassù.

Il piccolo santuario “Infrasaxa”

Nel 1828 Papa Leone XII, al secolo Annibale Sermattei della Genga, decise di far costruire, sopra una vecchia chiesa già esistente, un nuovo luogo di culto più grande e, su disegno del grande architetto italiano Valadier, venne eretto l’attuale tempio. Per secoli, questo luogo misterioso e pieno di fascino, è stato usato come rifugio dalla popolazione locale, che cercava qui un nascondiglio sicuro dai saccheggi, per poi diventare luogo di pellegrinaggio per i peccatori in cerca di assoluzione. Oggi è una meta di grande suggestione, soprattutto quando a Natale, viene rappresentato il tradizionale presepe vivente. È un luogo capace di lasciare senza fiato tutti coloro che lo visitano la prima volta, ma anche quelli che, ritornandoci, non possono fare a meno di rimanere stupiti ogni volta che si trovano al avvolti dalla sua magia.

Presepe vivente a Genga. Foto di Sandro Moriconi

Alla scoperta delle meraviglie di Frasassi

Il Tempio di Valadier sorge in un luogo pieno di attrazioni naturalistiche e culturali tutte da scoprire! Non lontano dal Tempio si trovano le Grotte di Frasassi, famoso complesso ipogeo fra i più grandi e spettacolari del mondo, una tappa obbligata quando si visitano questi luoghi.

Le Grotte di Frasassi. Foto di Federico Stella.

L’abbazia romanica di San Vittore alle Chiuse e il Ponte Romano che potete ammirare lungo la strada per il Tempio, sono luoghi immersi nella maestosa natura della Gola. Prendetevi un po’ di tempo per entrare all’interno della piccola chiesa, un gioiello di architettura romanica ben conservata nelle Marche e scoprite i misteri che nasconde.

L’abbazia di San Vittore alle Chiuse. Foto di @e_choes da IG

Gli amanti della natura più incontaminata non saranno delusi dai tanti sentieri e percorsi all’interno del Parco della Gola della Rossa e Frasassi. Qui è possibile seguire uno degli itinerari escursionistici proposti dall’Ente Parco e lasciarsi trasportare dai ritmi lenti e rilassanti di una vacanza nel verde. 

Il ponte romano di San Vittore alle Chiuse. Foto di Federico Stella.

Info utili:

Foto di copertina: Federico Stella

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