10 cose da fare e vedere a Mogliano, il borgo dell’olio

Oggi vi portiamo alla scoperta di Mogliano, borgo immerso fra le dolci colline della provincia di Macerata a metà strada tra il mare Adriatico e i monti Sibillini. Concedetevi un weekend fra un mix di paesaggi meravigliosi, un ambiente rilassante ed aria pura, in un luogo ricco di arte, storia e artigianato.

Ecco le 10 cose assolutamente da non perdere.

1.Assaggiare il Piantone di Mogliano

Sul crinale tra le valli del Cremone e dell’Ete Morto, con vista sui Monti Sibillini, Mogliano, Mogliano è circondato da uliveti che decorano il paesaggio circostante.

L’agricoltura ha ancora un peso rilevante, fra le coltivazioni principali vi è il Piantone  di Mogliano  una varietà di olivo autoctono che si trova in tutte le Marche, anche nelle zone più interne fino a 600 mt S.l.m.

Foto del Frantoio Ginobili

La sua fortuna è dovuta alle caratteristiche agronomiche, infatti produce olive già dopo due-tre anni dell’impianto. L’olio che se ne ricava ha un  fruttato leggero, tendenzialmente dolce, con un buon contenuto di acido oleico e un elevato rapporto tra insaturi-saturi. (ASSAM, Il Piantone di Mogliano, 2007). Si presta bene ad essere utilizzato a crudo, per esaltare, senza coprire, il sapore di pietanze delicate.

Una curiosità: il Piantone di Mogliano viene anche chiamato Limoncella, per la forma delle drupe che richiamano quella di un limone.

2. Scoprire l’arte dell’intreccio del vimini

Lo sapete che Mogliano può considerarsi uno dei maggiori centri artigianali della lavorazione del vimine e del bambù? L’arte dell’intreccio ha caratterizzato le prime attività nel settore della lavorazione artigianale fin dai primi anni del Novecento, quando l’economia locale era ancora legata all’agricoltura.Negli ultimi anni a Mogliano è stato avviato un progetto denominato “Carteca – Bottega Intreccio”, frutto della preziosa collaborazione tra gli artigiani specializzati nell’arte dell’intreccio. Una grandiosa prospettiva che unisce artigianato di qualità, tradizione e progettualità condivisa.

Il Made in Mogliano ora è sinonimo di prodotto artigianale di alta qualità con attenzione ai dettagli, ben rappresentato dalle locali aziende che producono in proprio o in conto terzi per le grandi firme.

L’arte dell’intreccio moglianese rappresenta un punto di riferimento nazionale ed internazionale. A Mogliano sono numerosi gli spacci aziendali dove poter effettuare acquisti di qualità, soprattutto per l’arredamento e per la moda.

3. Una passeggiata nel centro storico di Mogliano

Lasciatevi avvolgere dal fascino senza tempo delle mura trecentesche, dei vicoli, dei suoi antichi palazzi e delle numerose chiese. Arrivati all’ingresso di Ponente vi potrete affacciare da un elegante e lunghissima balconata, il cui panorama consente di spaziare dai Monti Sibillini ai Monti della Laga, fino al Gran Sasso.

Potrete scegliere di salire alla Rocca medievale da cui si può ammirare il Monte Conero, a est fino al mare e a ovest fino agli Appennini.

Da Via Roma si può proseguire fino ad incontrare il meraviglioso scalone della Chiesa parrocchiale di San Gregorio Magno, costruito nel 1762 e che funge da ingresso al tempio. Al suo interno si possono ammirare ben tre pale d’altare di Durante Nobili da Caldarola, allievo del Lotto e un interessante quadro di G. B. Fabiani raffigurante Mogliano così come appariva nel ´700 (in sagrestia).

Continuando lungo via Roma ci si imbatte nell’elegante e fastoso Palazzo Forti, splendido esempio di architettura civile seicentesca, adibito a sede comunale fino agli eventi sismici del 2016. Nel suo interno vi è un ambiente suggestivo: lo studiolo dipinto in stile pompeiano.  

Le sale del piano nobile sono tutte decorate da soffitti a cassettoni dipinti con varie raffigurazioni. Si conserva anche parte dell’arredo originario. Alle pareti sono esposti alcuni dipinti di interesse storico ed artistico. Fra i quali una Madonna e Santi attribuita a Raffaellino del Colle (ultimo allievo di Raffaello Sanzio). All’ultimo piano ha sede la Biblioteca Ferretti-Brocco con scritti che vanno dal 1227 ai nostri giorni.

La chiesa di Santa Maria di Piazza e l’antico Oratorio della Madonna della Misericordia, che ospita il MASM (Museo Arte Sacra Mogliano) arredano, insieme al Teatro Apollo, la piazza cittadina.

Un felice restauro ha recuperato l’ottocentesco Teatro Apollo, che si affaccia sulla piazza, inaugurato nel 1844, nel quale si svolge un’interessante stagione teatrale e concertistica.

Teatro Apollo

4. Ammirare Lorenzo Lotto al MAMS

La Chiesa di S. Maria conservava, dal 1548, l’opera di Lorenzo LottoMadonna in gloria e Santi, il dipinto più importante e prezioso, commissionato dalla Comunità ed eseguito a Venezia unitamente alla sua cornice originale, progettata dallo stesso pittore. Dopo il sisma del 2016 è stato trasferito al MASM (Museo d’Arte Sacra).

Chiesa S.Maria  di Piazza

Il MASM, oggetto di un recente restauro e con una pregevole collezione, ospita La Madonna in gloria con gli angeli e i Santi Giovanni Battista, Antonio da Padova, Maria Maddalena e Giuseppe detta Pala dell’Assunta, dipinta da Lorenzo Lotto nel 1548.

Il dipinto e la sua cornice furono commissionati a Lotto dal Sindaco della chiesa di Santa Maria di Piazza, Giacomo Boninfanti. L’opera, terminata nel maggio 1548, giunse a Mogliano da Venezia, giusto in tempo per la ricorrenza della festa del patrono del paese S. Giovanni Battista.

Madonna in gloria e Santi – Lorenzo Lotto

Al Museo d’Arte Sacra, ospitato nelle sale sovrastanti la chiesa, merita di soffermarsi anche davanti alla tavola con la Sacra Famiglia e San Giovannino di Innocenzo Francucci da Imola e lasciarsi rapire dalla sua bellezza. Non mancano suppellettili sacre e fra queste il Busto reliquiario del beato Pietro da Mogliano, sec. XVIII. 

5. Dalla piazza alla Porta Levante fino alla Chiesa di Santa Maria da Piedi

Scendendo lungo via regina Margherita ci si imbatte nella bellezza degli eleganti portali dei palazzi che si susseguono. Sulla destra vi è il monastero di San Giuseppe (1631), un tempo delle suore benedettine, oggi purtroppo chiuso. Accanto ad esso è la Chiesa di San Grisogono, gioiello d’arte barocca con preziosa tela del secolo XVI e organo Fedeli del Settecento.  In fondo alla strada si trova la monumentale Porta da Piedi (fine sec. XIV) che si affianca alla parete orientale della Chiesa di Santa Maria da Piedi.

6. Un tuffo nella tradizione con il Museo Terre artigiane

Lasciato il centro si raggiunge in via Adriano Adriani il Museo Terre Artigiane, ispirato all’Art.9 della Costituzione Italiana che mira alla valorizzazione del territorio, delle produzioni artigianali e del turismo nei comuni di Mogliano, Loro Piceno, Petriolo e Urbisaglia.

Potrete conoscere le materie prime del territorio (xiloteca, erbario per essenze tintorie e pigmenti) e il loro uso nel corso dei secoli; i mestieri tipici e tradizionali con particolare riferimento alla lavorazione del legno fino al concetto dell’innovazione tecnologica, ambientale e sociale attraverso i temi della mobilità, dell’energia e del lavoro sostenibili.

7. La suggestiva chiesa di Santa Croce

Nella magnifica atmosfera del parco fluviale dell’Ete morto, dove sorge la chiesa di Santa Croce (1578-79) immersa nel verde. Nell’antichità qui sorgeva un’edicola votiva miracolosa, sostituita nel secolo XVI dall’attuale edificio ad un’unica navata. Nel mezzo del presbiterio sorge  un tempietto che ricorda quello della Santa Casa di Loreto. Decorato da stucchi e dipinti ad olio su intonaco di P. Renulfus da Novara. Un’antica tradizione vuole che se le pareti di questo sacello trasudino umidità, la stagione sarà piovosa e si avrà un buon raccolto.

8. La tradizione del Venerdì Santo e la rievocazione storica “Mogliano 1744”

Nel calendario degli eventi moglianesi da diversi decenni si sono contraddistinti due importanti iniziative, il Venerdì Santo e Mogliano 1744.

La rievocazione della Passione di Cristo è un evento religioso e scenico fra i più originali delle Marche. La prima edizione è datata 1962. Le piazze e le vie di Mogliano si illuminano di nuova luce che porta a rivivere le ultime ore della vita di Gesù Cristo. L’evento inizia con la rappresentazione dell’ “ultima cena” e prosegue con “il processo” davanti a Ponzio Pilato, “la crocifissione” ed infine la “processione religiosa” con la bara del Cristo morto, i santi e i simboli della passione; quest’ultima è documentato fin dal 1769 e se ne trova notizia negli archivi storici.

“Mogliano 1744” è un’affascinante manifestazione storica e culturale che offre al visitatore un viaggio nel tempo nel “secolo dei lumi” per farci conoscere il modo in cui i moglianesi vissero la novità del passaggio delle truppe di Maria Teresa d’Ungheria. Siamo nel 1744, l’Italia è percorsa da un corpo di spedizione austro-ungarico diretto verso il Regno di Napoli e contrastato da forze spagnole. Sono oltre 5.000 persone che si acquartierano nella parte alta di Mogliano in attesa di un ordine di movimento. Superato il primo impatto i moglianesi sono incuriositi da quella che, in effetti, è una “pacifica invasione” e danno il via a una serena convivenza con un mese d’incontri, di relazioni e di festeggiamenti.

Nella spettacolare corsa della bandiera, nella sontuosa sfilata delle nobili famiglie e delle truppe austriache, nelle sgargianti divise degli ufficiali, si realizzano e si esaltano l’orgoglio e lo spirito di competizione delle Contrade, con i loro stemmi ed i loro colori. Quanto accadde a Mogliano è la storia di una perfetta accoglienza, dettata da un forte senso di ospitalità, che riuscì a legare in amicizia popoli lontani fra loro e di culture diverse.

9. I piatti di origine contadina: i vincisgrassi, la porchetta e il pristinco

Tanti sono i piatti tipici di origine contadina che si possono gustare a Mogliano. Dai vincisgrassi alla porchetta, dalla trippa ai fagioli con le cotiche, è sempre un piacere gustare ogni pietanza accompagnata dall’olio “Il Piantone” di Mogliano”. A Natale nei forni del paese vengono preparati i prelibati pristinchi, un dolce con fichi farina e frutta secca.

10. Halloween a Mogliano: la notte più terrificante dell’anno

Halloween è una festa che fin dalla prima edizione ha riscosso un successo straordinario. Il centro storico diventa il borgo della paura. Fantasmi, vampiri e signori delle tenebre trascinano i visitatori in un terrificante viaggio, nel quale possono avventurarsi anche i bambini, per i quali è sempre organizzato l’evento “Halloween bambini”.

Scopri di più su www.halloweenmogliano.it

Info utili

Visita il sito del turismo del comune di Mogliano

Questo articolo è stato scritto grazie alla collaborazione del Comune di Mogliano

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