Il Grande Anello dei Borghi Ascolani

Forse non tutti sanno che dalla splendida Piazza del Popolo di Ascoli Piceno, gioiello del Rinascimento Italiano e uno dei più affascinanti salotti d’Italia, si può partire, zaino in spalla, per una bellissima avventura che prende il nome di GABA. 

Il Grande Anello dei Borghi Ascolani (e il suo acronimo GABA) è un itinerario escursionistico a tema storico-naturalistico di circa 100 km da percorrere a piedi o in bicicletta. È un’esperienza a contatto con la natura e la storia, nel silenzio senza tempo dei borghi medievali, tra ruderi di antichi castelli ed eremi solitari. Il cammino parte da Ascoli Piceno e si snoda in 7 tappe (percorribili anche singolarmente), attorno ai borghi che costituivano l’apparato difensivo dello stato ascolano nel medioevo.

Il percorso ad anello si svolge per l’80% su strade sterrate e sentieri collinari che in tempi antichi consentivano il collegamento a piedi tra i borghi e le frazioni dell’entroterra piceno. Al momento è accessibile solo con guida ambientale o con guida cicloturistica ed è percorribile anche in mountain bike. Non perdete l’occasione di sperimentarlo nelle prossime date programmate per il 27 settembre e l’11 ottobre 2020 in cui si percorrerà la II e III terza tappa. 

Le tappe del Grande Anello dei Borghi Ascolani

1° tappa: da Ascoli Piceno al Castello di Venarotta (19 km)

La tappa parte dalla splendida Piazza del Popolo di Ascoli Piceno e arriva al Castello di Venarotta dove si trova il Convento di San Francesco, uno dei primi fondati dall’ordine francescano nel Piceno. Nel corso del cammino, potrete immergervi nella storia del vecchio borgo castello di Mozzano in cui risultano ancora visibili tratti di fortificazioni. Seguendo il sentiero che si inerpica sul colle incontrerete la chiesetta di Sant’Emidio di Tronzano, immersa nella boscaglia. L’interno è molto interessante, poiché considerato un vero e proprio santuario della devozione popolare nel periodo tra il XV e il XVI secolo. Attraverserete poi gli abitati di Casacagnano e Ponte Nativo, frazioni di Roccafluvione.

2° tappa: dal Castello di Venarotta a Ficocchia (12,5 km) 

In questa tappa si giunge alla colonia di Ficocchia, con il suo enorme banco di arenaria a strapiombo sulla valle del Fluvione, da dove godrete di una splendida vista dei Monti Sibillini. Attraversando la Val Fluvione potrete meravigliarvi osservando alcuni importanti manufatti di importanza vitale per l’economia di queste aree rurali: i mulini idraulici. Tra questi il Mulino Pignoloni che risale al 1629. Si prosegue verso Pedara di Roccafluvione e la chiesa Sant’Ippolito e Cassiano fino ad arrivare ai ruderi del Castello di Pizzorullo avvolti da una lussureggiante vegetazione sulla cima del colle solitario che guarda l’alta valle del Fluvione.

3° tappa: da Ficocchia ad Abetito (11 km) 

Dalla colonia di Ficocchia si giunge al borgo di Abetito (comune di Montegallo) attraversando la frazione di Uscerno e l’abitato di Meschia (Comune di Roccafluvione) dove rimarrete colpiti dagli enormi massi arrotondati di pietra arenaria che vengono utilizzati dagli sportivi che praticano il “bouldering” (attività di arrampicata su massi). Pensate che alcune case del paese poggiano direttamente sulla roccia arenaria. Sarà bellissimo fare un tuffo indietro nel tempo al museo dedicato ai carbonai, mestiere molto diffuso in questa zona. 

4° tappa: da Abetito a Forcella (11 km) 

Questa è la tappa dove la natura trionfa. Ci troviamo all’interno della meravigliosa e incontaminata area dell’Appennino Perduto, all’interno del gruppo montuoso del Ceresa, dove incontrerete molti borghi abbandonati. Attraverserete castagneti e faggete fino ad arrivare a 1200 metri di altitudine dove potrete godere di vedute straordinarie sul massiccio del Vettore e sulla valle del Fluvione. Interessantissimi gli insediamenti rupestri di Piandelloro, caratteristiche abitazioni costruite a ridosso delle pareti di roccia arenaria con vani adibiti a stalle e fienili. La tappa terminerà a Forcella, paese abbarbicato su una terrazza rocciosa.

5° tappa: da Forcella a  Valledacqua (12 km)

In questa tappa i vostri occhi godranno di numerosi “punti wow”! Si inizia con un fantastico scenario naturale, quello della pittoresca cascata di Forcella, formata dal salto del Rio Tallacano nel fiume Tronto. Immerso in questo luogo privilegiato c’è l’antico Mulino Pompili, risalente al XII secolo. Attraversato il fiume Tronto si arriva alle sorgenti sulfuree de Lu Vurghe in frazione Santa Maria note sin dall’epoca romana. Le sue acque sulfuree e salsobromoiodiche sgorgano azzurrognole a 38,6° in fondo a una serie di grotte. Il cammino prosegue verso il borgo medievale di Paggese, la piccola Ascoli in travertino famosa per le sue pietre parlanti (iscrizioni in lingua latina incise sugli architravi di porte e finestre). La chiesa di San Lorenzo, nella piazza principale del paese è uno scrigno di arte.

Si attraversa l’abitato e in breve tempo si giunge a Castel di Luco, singolare struttura fortificata posta su un’altura di travertino a guardia della valle. Attualmente in fase di restauro, sarà di nuovo destinato a ricettività turistica di qualità in una dimora storica. Si percorre quindi una delle mulattiere da poco riaperte nell’ambito del progetto Antiche vie mulattiere di Acquasanta Terme per arrivare nella frazione di Valledacqua e alla vicina Abbazia di San Benedetto in Valledacqua, fondato dai monaci benedettini dell’Abbazia di Farfa. 

Abbiamo percorso questa bellissima tappa e ve la raccontiamo in questo video.

6° tappa: da Valledacqua a Talvacchia (18 km) 

Questa tappa percorre il sentiero dei briganti. Dalla frazione di Valledacqua raggiungerete il borgo di San Gregorio, a circa 1000 di quota dove ci fu il quartier generale del Brigante Piccioni che nel 1860 guidò la rivolta dei filopapalini contro i Piemontesi nell’entroterra Piceno che volevano annettere lo Stato Pontificio alla nascente Italia. Il cammino prosegue verso Talvacchia con il sentiero dei briganti che attraversa il crinale che separa la valle del Tronto da quella del Castellano. Siamo al confine tra Marche e Abruzzo e si nota il caratteristico profilo a V della valle, circondata dai gruppi montuosi della Laga e Monti Gemelli. 

7° tappa: da Talvacchia ad Ascoli Piceno (15 km) 

Siamo nella valle del fiume Castellano, costeggiamo il corso del fiume fino ad arrivare al lago di Castel Trosino, piccolo borgo arroccato su un enorme masso di travertino. Da qui, un tuffo indietro nel tempo vi porterà, in località Santo Stefano, nella famosa necropoli longobarda, scoperta alla fine del XIX secolo. Si prosegue fino a Colle San Marco e si raggiunge l’Eremo di San Marco, antichissimo romitorio letteralmente aggrappato alla parete rocciosa. Fu scelto nel XIII secolo dai monaci cistercensi quale sito ideale per la meditazione e contemplazione. 

Vi ha incuriosito il Grande Anello dei Borghi Ascolani, con il suo connubio tra natura, storia, paesaggi mozzafiato e sapori antichi?

“Il Grande Anello dei Borghi Ascolani: guida e taccuino letterario”

Ad aprile 2021 è uscita la guida cartacea del GABA, un prezioso vademecum arricchito da un originale taccuino letterario con illustrazioni d’autore, utile a scoprire le meraviglie del territorio di Ascoli Piceno e dintorni.


Il testo è un esperimento unico nel suo genere. Racchiude infatti tutte le caratteristiche tecniche di una guida (percorso, altimetria, punti d’interesse, ecc.) a un taccuino di viaggio dove si narrano le vicende del gruppo che per primo ha testato il percorso del Grande Anello dei Borghi Ascolani.

La guida è disponibile sul sito della GIACONI EDITORE

Info utili

Foto di Marco Cicconi

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3 thoughts on “Il Grande Anello dei Borghi Ascolani

  1. Salve, vorremmo compiere questo bellissimo percorso nella settimana dal 12/06 al 19/06. Siamo in 2 ragazze. Ci date qualche info, se é possibile farlo in autonomia oppure necessità accompagnamento con vostra guida? Grazie

  2. Buonasera, esistono cammini organizzati, dell’ Anello dei Borghi Ascolani, per la primavera 2023, oppure in autunno?
    Grazie!

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