Itinerario sistino nelle province di Ascoli e Fermo

Il 13 dicembre 2021 si celebra il quinto centenario dalla nascita di Felice Peretti, Papa Sisto V. Il Pontefice marchigiano, nato a Grottammare da una famiglia di Montalto delle Marche, rimase sempre molto legato alla sua terra.

Le Celebrazioni sistine dei prossimi mesi, che comprenderanno percorsi museali, eventi e pubblicazioni, vogliono approfondire la conoscenza di Felice Peretti, come uomo oltre che come Papa, mettendo in luce il legame mai interrotto con i luoghi di origine.

Chi era Sisto V

Felice di Piergentile (poi Peretti, dal soprannome paterno) nasce da una famiglia di Montalto delle Marche, rifugiatasi a Grottammare dopo che il padre era stato condannato all’esilio dall’autorità ecclesiastica.

A Grottammare vive un’infanzia povera, finché, grazie all’interessamento di uno zio, entra nel convento di San Francesco delle Fratte a Montalto, dove a 12 anni diviene novizio. Nel 1535 entra a far parte dell’ordine francescano col nome di fra’ Felice e si dedica alla filosofia e alla teologia, per passare poi alla predicazione. Dopo aver contribuito alla preparazione del Concilio di Trento, diviene Inquisitore di Venezia.

Consacrato vescovo nel 1567, diviene Cardinale nel 1570. Eletto infine papa nel 1585, prende il nome di Sisto V, dando inizio ad un pontificato breve, di soli cinque anni, ma che lascerà una traccia duratura.

Morto di malaria il 27 agosto 1590 nel palazzo del Quirinale, le sue spoglie riposano nella cappella che aveva fatto costruire nella Basilica di Santa Maria Maggiore.

Partiamo, quindi, per un viaggio tra le province di Ascoli Piceno e Fermo, dove è ancora possibile percepire la presenza di Papa Sisto V nelle località di Grottammare, Montalto delle Marche, Fermo e all’interno dei Musei sistini del Piceno; un percorso per conoscere gli edifici e le opere che testimoniano l’amore del Pontefice per la sua terra d’origine e la riconoscenza di questi luoghi per il Papa tosto.

Grottammare – La città natale

Tra i vicoli del centro storico, si incontra la chiesa di Santa Lucia, fatta costruire da Sisto V nei pressi della sua casa natale. La chiesa, al momento chiusa a causa dal terremoto, ospita al suo interno un organo barocco del 1752 opera del celebre artigiano Francesco Fedeli della Rocchetta di Camerino, recentemente restaurato.

La chiesa di San Giovanni Battista, luogo dove il futuro Papa fu battezzato, è oggi una delle sedi dei Musei Sistini Piceni, in cui sono conservate interessanti opere d’arte, tra cui due tavole attribuite a Vittore Crivelli, ma anche oggetti che testimoniano il legame di Felice Peretti con Grottammare: un calice donato alla sua città natale quando era ancora vescovo e una medaglia con l’effige della sorella, Camilla Peretti, che celebra la costruzione della chiesa di Santa Lucia

Proseguendo nella passeggiata, sulla facciata del Teatro dell’Arancio si può notare una statua di Papa Sisto V, realizzata dallo scultore Stefano Interlenghi; il breve itinerario può concludersi con la visita alla chiesa ottocentesca dedicata a San Pio V dove sono conservate opere di Luigi Fontana, Cleto Capponi, Ubaldo Ferretti e Vittorio Fazzini.

Montalto delle Marche – La città di origine della famiglia Piergentile

Sisto V rimase sempre legato alla città d’origine della sua famiglia, Montalto, alla quale concesse molti benefici.

La struttura cittadina stessa di Montalto è frutto dello stretto legame tra il pontefice e il borgo: ad esempio, la piazza su cui sorge la Cattedrale di S. Maria Assunta, da lui voluta, venne realizzata spianando un intero colle, mentre il Palazzo della Signora eccellentissima, che in un secondo momento diventerà il Seminario, apparteneva a donna Camilla, sorella del Papa. Il contrasto architettonico fra la Montalto pre e post sistina si manifesta maggiormente nella Piazza Umberto I, all’interno dell’antico incasato Cittadino del “cassero”.

Vi invitiamo, quindi, a percorrere il centro storico del borgo con una breve passeggiata partendo da Piazza Sisto V, dove si affacciano la Cattedrale e il Palazzo della Signora Camilla, per poi proseguire verso l’antico incasato, costeggiando Palazzo Paradisi e, attraversata Porta Marina, si giunge a Piazza Umberto I con l’imponente Palazzo del Governatore e la casa dove visse Felice Peretti.

Da non dimenticare una visita alla scultura in bronzo dedicata a Sisto V del maestro Pericle Fazzini di Grottammare; l’opera consiste in una struttura che ruota su se stessa proiettando il profilo del papa a 360° su panorami sempre diversi durante le ore del giorno.

Il dono di maggior pregio alla Città di Montalto, sua “patria carissima”, risale al secondo anno di pontificato; si tratta di un Reliquiario, capolavoro di arte orafa parigina, di valore inestimabile. Il prezioso manufatto è conservato presso il Museo Sistino Vescovile, ma fino alla fine del 2021 lo si potrà ammirare a  Palazzo Paradisi in occasione della Mostra “Sisto V-Papa Visionario”.

Fermo

Anche la città di Fermo conserva numerose tracce delle iniziative di Sisto V. In qualità di vescovo della città fondò nel 1573 il Seminario e nel 1574, presso Fonte Fallera, fece costruire uno Stabilimento per l’Arte della lana.

Nel settembre del 1585, pochi mesi dopo la sua elezione come Pontefice, concede alla Città di Fermo e alla sua antica Università la Bolla Sistina, che riconfermerà l’istituzione universitaria, ripristinandone l’efficienza. L’Archivio di stato fermano, situato nei pressi di piazza del Popolo, conserva ancora la Bolla con i sigilli intatti, mentre, si possono ammirare in Pinacoteca un suo ritratto e un suo Pastorale in tartaruga e madreperla.

L’antico Palazzo degli Studi, sede storica dello Studio Generale, si affaccia su piazza del Popolo accanto a Palazzo dei Priori, dove si può visitare l’antica Biblioteca cittadina, con la famosa Sala del Mappamondo. La facciata del Palazzo è arricchita da una grande statua bronzea di Papa Sisto V realizzata dal Sansovino.

L’iniziativa nei confronti della Cattedrale fermana costituisce la prova più evidente dell’interesse di Papa Sisto V verso la sua precedente diocesi: il 24 maggio del 1589 Sisto V inviava a Fermo la bolla con la quale disponeva l’elevazione della diocesi in Archidiocesi e trasformava la Chiesa Cattedrale in Metropolitana, al centro di una nuova Provincia ecclesiastica, alla quale facevano capo le diocesi di Montalto, Ripatransone, Macerata, Tolentino e San Severino.

Musei Sistini del Piceno

L’esposizione “I doni di Sisto V alle terre del Piceno: un percorso nei Musei Sistini” vuole valorizzare tutte le sedi dei Musei sistini piceni, che si trovano tutte nella provincia di Ascoli Piceno: Castignano, Force, Montemonaco, Rotella, San Benedetto del Tronto, Monteprandone, Comunanza, Grottammare, Ripatransone e Montalto delle Marche (quest’ultima attualmente chiusa per i danni causati dal terremoto).

La sede di Grottammare, città natale del papa, è la sede principale dell’esposizione “I doni di Sisto V alle terre del Piceno: un percorso nei Musei Sistini”, dove è possibile ammirare gran parte dei doni lasciati da Sisto V alla cattedrale di Montalto delle Marche e il Cristo del XIII secolo proveniente dal convento di San Francesco alle Fratte, dove Felice Peretti prese i voti.

A San Benedetto del Tronto troviamo gli argenti donati da Sisto V, a Monteprandone le tonacelle facenti parte del parato sontuoso del pontefice, a Castignano il tabernacolo di El Greco. In alcune sedi sono state inoltre messe in mostra opere di artisti contemporanei al pontefice, come Sebastiano Sebastiani, Desiderio e Martino Bonfini, Simone De Magistris, rispettivamente nei musei di Montemonaco, Ripatransone, Force e Comunanza; nei pressi di quest’ultimo museo, nel laboratorio di restauro, si può ammirare anche una inedita e monumentale Madonna con il bambino in pietra colata.

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