Un itinerario nel Parco Gola della Rossa e Frasassi: tra borghi e avventura

Siete appassionati di attività all’aria aperta o semplicemente avete voglia di avventurarvi alla scoperta delle meraviglie del Parco Gola della Rossa e Frasassi, cuore verde delle Marche? Vi proponiamo un itinerario che attraversa le Gole e i borghi medievali dal sapore fiabesco con tesori d’arte da visitare e specialità culinarie da assaggiare.

Questo tour è perfetto in tutte le stagioni ed è adatto per grandi e piccini. Siete pronti a partire? Ecco le 10 tappe assolutamente da non perdere:

1. Il Parco Gola della Rossa e Frasassi: il paradiso per gli amanti dell’avventura

Il Parco Naturale Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi, con sede nel borgo di Castelletta, frazione di Fabriano, ha una superficie di 10.026 ettari. È un’oasi di natura che offre la possibilità di praticare numerosi sport all’area aperta.

Dall’escursionismo con i 35 sentieri segnalati, mountain-bike, equitazione, speleologia, canoa e rafting sul fiume Sentino, all’arrampicata. Sulle verticali pareti calcaree delle Gole e dei principali rilievi montuosi sono state aperte nel corso degli anni molte vie di roccia, sia nello stile dell’alpinismo classico che della moderna arrampicata sportiva. Alcune aree sono considerate delle “palestre”, frequentate assiduamente per allenamento ed esercitazione.

In questo magnifico territorio, si svolge nel mese di settembre il Festival Frasassi Climbing che vede protagonisti l’arrampicata e le attività outdoor tra le bellissime falesie intorno a Frasassi.

Parco Gola della Rossa e Frasassi - Foto di Luca Argalia (da Flickr)

Parco Gola della Rossa e Frasassi – Foto di Luca Argalia (da Flickr)

2. San Vittore delle Chiuse, Abbazia romanica e Parco Frasassi Avventura

Il piccolo centro abitato di San Vittore delle Chiuse sorge intorno all’abbazia del XI secolo, costruita fra un anfiteatro di montagne che rappresenta un eccezionale esempio dell’architettura romanica nell’Italia centrale.

Nel borgo potrete godere di terme e ristoranti, in totale armonia con la natura circostante. La chicca? Il Parco Frasassi Avventura sul fiume Sentino dove potrete vivere una meravigliosa giornata immersi nella natura e divertirvi in totale sicurezza sui 5 percorsi avventura destinati a grandi e bambini.

Abbazia di San Vittore delle Chiuse

Abbazia di San Vittore delle Chiuse

3. Il Castello di Genga                           

Il borgo di Genga, borgo bandiera arancione delle Marche è un piccolo castello sorto nel medioevo racchiuso da fitti boschi, sulla cima di un colle nell’alta valle dell’Esino.

Una volta entrati nel borgo per l’unica porta ad arco, lasciatevi incantare dal reticolo vicoletti, la bella chiesa dell’Assunta, l’antico palazzo signorile dei conti di Genga.

Vale la visita: il belvedere panoramico sulla valle carica di colori in un ampio abbraccio tra cielo e terra e il dossale della Madonna della Misericordia in terracotta dipinta, di Pietro Paolo Agabiti all’interno del  Museo di Genga. 

Castello di Genga - Foto di Piero Principi

Castello di Genga – Foto di Piero Principi

4. Il Tempietto del Valadier e l’Eremo di Santa Maria Infra Saxa

Nella strada per le grotte di Frasassi, all’interno di una grotta che si affaccia sul panorama mozzafiato della Gola, trovano rifugio le strutture religiose dell’Eremo di Santa Maria Infra Saxa e del Tempietto del Valadier che meritano assolutamente una visita.

Al termine di una passeggiata di 700m lungo un percorso in salita ma pavimentato e facilmente percorribile (anche con bambini e passeggini), ci si ritrova al cospetto di un gioiello nascosto nelle viscere della montagna: il tempietto del Valadier, una chiesa dalla forma ottogonale fatta costruire nel 1828 da Papa Leone XII su disegno dell’architetto italiano Giuseppe Valadier.

Alle spalle del tempietto c’è il semplice edificio in pietra dell’Eremo di Santa Maria Infra Saxa, il cui interno è in parte scavato nella viva roccia, un tempo utilizzato come convento di clausura per monache benedettine.

Tempietto del Valadier - Foto di Piero Principi

Tempietto del Valadier – Foto di Piero Principi

5. Le Grotte di Frasassi: una favola scritta con l’acqua 

Questo meraviglioso complesso ipogeo, il più grande in Europa e una delle attrazioni più belle di tutta Italia, vi offrirà uno spettacolo della natura senza eguali: un fantastico labirinto sotterraneo fatto di stalattiti, stalagmiti e laghetti cristallizzati.

Qui potrete effettuare percorsi turistici della durata di un’ora o percorsi speleologici di differenti difficoltà. Per le prenotazioni inviare una mail a: booking@frasassi.com) Num. Verde Call Center 800 166 250.

Info: http://www.frasassi.com/

Grotte di Frasassi - Sala dei Giganti

Grotte di Frasassi – Sala dei Giganti

Alberto Angela e il suo programma Meraviglie la Penisola dei Tesori ha fatto tappa alle Grotte di Frasassi

6. Pierosara e la sua leggenda

Le leggende sui monti che fanno da sfondo alle Grotte di Frasassi sono molte. Una di queste racconta di un amore triste, finito tragicamente che ha unito due giovani innamorati fino alla morte: Piero e Sara che danno il nome a questo piccolo borgo nelle cui antiche mura potrete immergervi in un atmosfera senza tempo ripercorrendo le strette vie del castello e godere della splendida vista che, dall’alto del colle, apre lo sguardo a squarci di rara bellezza.

Sono ancora ben conservate le due cinta murarie, con le loro porte, e la superba torre, che aveva la duplice funzione di avvistamento e di difesa. Se volete conoscere la storia di Piero e Sara leggete qui.

Castello di Pierosara

Castello di Pierosara

7. Fabriano: la città della carta

Ciò che rende famosa questa città antichissima (di cui si ha traccia già dalla preistoria) in tutto il mondo è sicuramente la sua carta. Non lasciatevi sfuggire una visita al Museo della carta e della Filigrana dove potrete cimentarvi nella fabbricazione della carta provando in prima persona questo lavoro non certo semplice. In Piazza del Comune si concentra la storia della città con Il Palazzo del Podestà, il Loggiato di San Francesco e il Palazzo Comunale dal quale si accede al Teatro Gentile. Tutti gli edifici guardano alla duecentesca fontana Sturinalto, d’eccezionale fascino. Info: http://www.fabrianoturismo.it/

Scopri le 10 cose da fare a Fabriano 

Fabriano

Fabriano

8. Sassoferrato e l’antica città romana di Sentinum

Sassoferrato vive in un ambiente ancora incontaminato nel cuore dell’Appennino umbro-marchigiano. In posizione dominante troverete il monumento simbolo della città: la Rocca Albornoz, massiccia costruzione militare edificata nel 1365, dal cui parco circostante si può ammirare un ampio e suggestivo panorama.

A 2 km dal centro si trovano le rovine dell’antica città romana di Sentinum, con mura di cinta, strade selciate, alcuni pavimenti a mosaico, i resti delle terme e colonne in granito. Sassoferrato vanta inoltre un ricco e prestigioso patrimonio in materia di beni storici ed artistici, così come di chiese, monasteri, edifici di interesse architettonico.

Sassoferrato - Panorama

Sassoferrato

9. Serra San Quirico e le sue Copertelle 

In questa antico borgo dalla forma di una immensa nave fatta di pietra e mattoni immersa in un immenso mare di verde tornerete indietro nel tempo. La visita alla cittadina è veramente piacevole: il centro storico è perfettamente conservato e particolarmente suggestive sono le Copertelle: i passaggi coperti lungo le mura del paese, illuminate da grandi aperture con archi dove in tempo di guerra passavano i soldati e in tempo di pace si svolgevano i mercati. Qui troverete scorci romantici e suggestivi.

Scopri Serra San Quirico 

Serra San Quirico - Foto Enrico Matteucci (Flickr licenza Creative Commons)

Serra San Quirico – Foto Enrico Matteucci (Flickr licenza Creative Commons)

10. Arcevia e i suoi castelli

“I Galli Senoni mi fondarono e mi chiamarono Arcevia” così riporta un atto notarile del 1207. Il luogo fortificato di Arcevia, teatro di cruente battaglie tra guelfi e ghibellini e tra i Malatesta e i Montefeltro  è oggi la “Perla dei Monti” che  vi offrirà un’ampia veduta sulla Valle del Misa.

La chicca di Arcevia? Intorno alla cittadina sono raggruppate 9 fortezze medievali  che vi faranno rivivere le antiche atmosfere del passato e meritano un bel tour: Avacelli, Castiglioni, Piticchio, Montale, Nidastore, Loretello, San Pietro in Musio, Palazzo e Caudino.

Itinerario dei 9 castelli di Arcevia 

Palazzo, uno dei castelli di Arcevia - Foto di Davide (FLickr Licenza Creative Commons)

Palazzo, uno dei castelli di Arcevia – Foto di Davide (FLickr Licenza Creative Commons)

Non potete tornare a casa senza degustare le prelibatezze della zona. Il principe delle produzioni tipiche è il Vino Verdicchio nelle sue varianti: il Verdicchio dei Castelli di Jesi che si può degustare nelle innumerevoli cantine dei Comuni arroccati sui Colli Esini e il Verdicchio di Matelica. Spostandosi a Fabriano si può degustare con il vino, il famoso “Salame Fabriano” le cui origini si perdono nel tempo. Potrete assaggiare inoltre ottime carni di bovino marchigiano e una porchetta magra e saporita. Tra i primi piatti meritano una particolare degustazione i tradizionali vincisgrassi. Ugualmente genuini sono l’olio, l’ottimo miele e i gustosi formaggi.

Specialità gastronomiche della zona di Frasassi

Specialità gastronomiche della zona di Frasassi

 Info Utili

Ti potrebbe interessare anche...

One thought on “Un itinerario nel Parco Gola della Rossa e Frasassi: tra borghi e avventura

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.