Dal mare ai Monti Sibillini in bicicletta

“Tra il mare calmo, accogliente e i monti scoscesi e imponenti in cui mi rifugio, troverai una terra dalle dolci colline disegnate dal costante lavoro dell’uomo, sulle cui sommità sorgono borghi antichi baciati dal sole. Ammirerai chiese e abbazie secolari, potrai imbatterti in feste e rievocazioni medievali. Sarai accolto come un amico, potrai degustare mille prelibatezze locali e dissetarti con vini pregiati. Pedalerai e faticherai sulle strade silenziose e isolate dell’entroterra, godrai nell’affrontare sentieri divertenti e fantasiosi tra le pinete e faggete in sella alla tua mountain bike. Ti tufferai per rinfrescarti nell’acqua dolce di un lago montano o in quella salata dell’Adriatico il cui pescato ti delizierà il palato quando sarai stanco e affamato.”.

La misteriosa Sibilla, dal suo antro celato tra le montagne alle quali ha dato il nome, sembra raccontare con voce melodiosa un territorio variopinto, scrigno ricolmo di tesori inaspettati da scoprire lentamente…

Le Marche: territorio ideale per chiunque le voglia esplorare in bicicletta

Dall’Adriatico la pianura lascia rapidamente spazio ad armoniosi colli che si susseguono uno dopo l’altro fino alle propaggini più alte della regione, ecco perché le Marche sono un territorio ideale per chiunque le voglia esplorare in bicicletta: dalle famiglie in cerca di itinerari pianeggianti, ai viaggiatori amanti della storia e della cultura, ai ciclisti scalatori, quelli che non riescono a star lontani dalle grandi salite, ai discesisti appassionati di natura che seguono i sentieri boschivi stupendosi ogni volta della bellezza della natura.

L’anello delle abbazie da Civitanova Marche

Il nostro breve viaggio a due ruote dal mare al cuore delle Marche ci ha permesso di assaporare la leggendaria magia ispirata da nomi evocativi e luoghi poco conosciuti dell’entroterra. Una volta lasciato il litorale dove le prestigiose spiagge richiamano ogni estate migliaia di vacanzieri, si entra in un mondo antico fatto di paesi arroccati sui poggi, di edifici religiosi ricchi di arte, di vie strette profumate di pane appena sfornato, di terme dove i benefici dell’acqua sono riconosciuti da decenni

Montecosaro, Morrovalle, Montelupone sono suggestivi borghi panoramici dove la vista può spaziare a 360°. Poi pedalando, non senza faticare, appare lei, la bella Macerata, uno dei capoluoghi delle Marche, con il suo ordinato profilo, visibile dai colli a chilometri di distanza. Nella provincia, ampia e variegata, le leggende si mischiano alle vicende storiche creando un curioso alone di mistero come accade in una delle abbazie più celebri della regione, quella dedicata a San Claudio, nel comune di Corridonia, che è stata riconosciuta monumento nazionale fin dal 1902. 

Leggi l’itinerario con tanti consigli utili -> Marche in bicicletta: l’anello delle abbazie da Civitanova

In bici sui Monti Sibillini

Il mare è sempre più distante mentre le ruote della bici solcano il confine del comune di Sarnano, una delle porte di accesso ai monti Sibillini. Il paese, considerato uno dei borghi più belli d’Italia e premiato con la bandiera arancione del Touring Club, è il punto di partenza ideale per accedere ai siti naturalistici dei dintorni spingendosi fino ai piani di Ragnolo, alla valle del rio Sacro e al lago di Fiastra.  Nella tarda primavera raggiungere l’altopiano del Ragnolo in bici significa immergersi in una distesa di colori e profumi incredibili: la fioritura in quota conta numerose varietà tra le quali anche diverse specie di orchidee selvatiche.

Leggi l’itinerario dettagliato –> Sarnano in bici: itinerari e sapori nel cuore dei Sibillini

Al lago di Fiastra in bici e non solo

Un brivido percorre invece la schiena mentre si esplora il bacino turchese di Fiastra in kayak… è infatti inevitabile pensare che tra le montagne che cingono il lago viva ancora il lupo, una specie di mammifero timido, protetto dalla legge in Italia. Il lupo, come un custode silenzioso, popola l’Appennino da tempi immemori ed è bello pensare che sia, in fin dei conti, il protettore di questi luoghi reconditi dove la natura è la protagonista indiscussa e dove la parola esplorazione ha ancora un senso forte e significativo.

Dal lago di Fiastra,  parcheggiando la bicicletta per un pomeriggio in paese, ci si può inoltrare nella rada vegetazione dei Sibillini raggiungendo le Lame Rosse, un angolo di queste montagne unico nel suo genere per la presenza di grosse lastre di pietra che alla luce del sole, soprattutto all’alba e al tramonto, risplendono di una tonalità rossastra intensa. Raggiungere le Lame Rosse è un po’ come ritrovarsi improvvisamente su Marte o in un altro luogo del tutto alieno al nostro immaginario.

Dopo tante scoperte e meraviglie, accompagnate da una calda ospitalità e dalle pietanze locali, è davvero difficile salutare le Marche perché la bellezza crea dipendenza e una volta vissuta così intensamente vorresti poterne non fare mai più a meno…

Info utili

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Veronica e Leonardo di Life In Travel – Avventure in Bicicletta

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