Un itinerario nelle Marche alla scoperta dell’antica via Flaminia

Condividiamo con piacere un itinerario alla scoperta dell’antica Via Flaminia realizzato l’anno scorso e raccontato per voi da Laura Cerri, archeologa e guida della giornata. Un’esperienza unica per tutti gli appassionati di archeologia e natura che verrà riproposta il prossimo 8 maggio 2016. Leggete e lasciatevi ispirare! Per maggiori informazioni consultare la pagina web del Comune di Pesaro dedicata agli eventi ETRA del mese di aprile-maggio.

Si è svolta domenica 26 Aprile la giornata dedicata “Alla scoperta dell’antica via Flaminia” organizzata dall’Associazione Culturale ETRA – tra Arte e Educazione  con il patrocinio della Provincia di Pesaro e Urbino e della Riserva Naturale Statale Gola del Furlo. Un appassionante viaggio alla riscoperta dei resti dell’antica e importantissima strada consolare romana che collegava Roma con Rimini. Un itinerario che ha permesso di ripercorrere insieme ai numerosi partecipanti oltre duemila anni di storia attraverso i principali siti archeologici situati lungo la via Flaminia in territorio marchigiano.

visita a forum sempronii

La visita all’antico insediamento romano Forum Sempronii

Partendo dall’antica città romana di Forum Sempronii (Fossombrone) e attraversando la gola del Furlo il percorso ci ha portati fino a Pontericcioli, nel comune di Cantiano, nel punto in cui la strada saluta il territorio marchigiano per proseguire, attraverso il passo della Scheggia, verso l’Umbria e la val tiberina. Un percorso ricco e affascinante immerso tra natura, storia e archeologia che ci ha portati a riscoprire le bellezze del nostro territorio e l’infinità dei nostri paesaggi che hanno fatto da scenario ad oltre duemila anni di storia.

forum sempronii mosaico e strada lastricata romana

La strada lastricata ed il mosaico raffigurante Europa e il toro rinvenuto all’interno di una domus a Forum Sempronii

Abbiamo visitato Forum Sempronii, città romana sorta lungo la via Flaminia, con le sue antiche strade, le sue case, i suoi mosaici e le sue grandi terme. Abbiamo riscoperto il glorioso passato di questa città anche grazie ai bellissimi reperti esposti al Museo Archeologico Vernarecci di Fossombrone. Ci siamo quindi diretti verso la Gola del Furlo là dove la piana del Metauro lascia il posto alla maestosa gola scavata dal fiume Candigliano, un luogo magico dove il tempo pare essersi fermato. La strada romana  sinuosa e silente percorre la gola quasi mimetizzandosi tra la pietra.

Un tratto dell'antica Via Flaminia alla Gola del Furlo

Un tratto dell’antica Via Flaminia alla Gola del Furlo

Qui le cime del Monte Paganuccio e del Pietralata osservano dall’alto i viandanti che percorrono l’antica strada che gli abili ingegneri romani hanno saputo costruire facendosi spazio tra le rocce incombenti del Pietralata e le acque impetuose del Candigliano. La Flaminia non si lascia intimorire dal paesaggio ma anzi lo sfida col suo percorso tortuoso, con i suoi ponti, le sue sostruzioni, i chiavicotti e le gallerie.

Galleria di Vespasiano al Furlo

Galleria di Vespasiano al Furlo

Le gallerie, unico modo per contrastare la natura impervia di questi luoghi, unica soluzione che ha consentito a questa strada di giungere fino ai nostri giorni ed essere ancora percorsa. La galleria di Vespasiano, e accanto la galleria piccola, sono fori, ricordati anche dai nomi antichi dei luoghi (Ad Intercisa Saxa, Petra Pertusa, Forulus), fori nella roccia che per pochi attimi ci inghiottisce e ci porta fin dentro la montagna ed è qui che la sensazione che il tempo si sia fermato si fa ancora più forte. Oltre le gallerie ad attenderci è di nuovo il verde acceso delle acque del Candigliano e la strada continua scavata nella roccia sorretta dai maestosi muri opera dell’ingegno umano.

Proseguiamo in direzione dell’Abbazia di San Vincenzo al Furlo dove, oltre alla bellissima chiesa espressione ottimale dell’architettura romanica, altri resti della via Flaminia emergono a pochi metri dalla sponda del fiume. Qui i grandi blocchi di calcare bianco delle sostruzioni dell’antica Flaminia spiccano tra il verde brillante del paesaggio e qui di nuovo ci accorgiamo di quanto l’opera dell’uomo si sia confrontata con la forza della natura per cercare di arginarla e per assicurare alla strada il suo percorso. Poi continuiamo verso Cagli, l’antica Vicus ad Calem, dove ad attenderci è il Ponte Mallio. Grande, maestoso, con la sua mole sovrastava le acque del torrente Bosso e come un gigante buono aiutava la strada a proseguire il suo percorso superando nuovamente l’ostacolo messogli innanzi dalla natura. Arriviamo alla nostra ultima meta: Pontericcioli.

Ponte Mallio Cagli

Ponte Mallio a Cagli

Qui dobbiamo lasciare le macchine perché l’antica Flaminia prosegue il suo percorso in un sentiero di campagna che ci ha fatto concludere la giornata con una piacevole passeggiata fino ai resti del Ponte a tre archi. Camminiamo e dopo qualche minuto dietro il sentiero che curva si apre un nuovo scenario ricco di natura, di storia e di archeologia. La strada adagiata sul lato del monte prosegue il suo cammino e di nuovo l’ingegneria degli antichi romani si allea con la natura creando una costruzione quasi perfetta che permette all’antica via di proseguire incolume il suo cammino.

Costruzioni romane dell'antica Via Flaminia a Pontericcioli

Costruzioni romane dell’antica Via Flaminia a Pontericcioli

Ed è proprio grazie a questa alleanza tra uomo e natura che dopo duemila anni la via Flaminia è giunta fino a noi. Gli abili ingegneri romani si sono alleati con la natura dei luoghi senza sentire il bisogno di sovrastarla ma semplicemente assecondandola. Questa è la vera forza della via Flaminia ed è questo che, ci auguriamo, le darà vita eterna.

L’antica via Flaminia, una riscoperta che non potrà non affascinare chiunque, un passato glorioso che ancora vive attraverso il presente.

Info Utili

 

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2 thoughts on “Un itinerario nelle Marche alla scoperta dell’antica via Flaminia

  1. Grazie Ruth, articolo molto interessante. Purtroppo non sono in zona l’8 maggio. Magari faccio questa camminata un’altra volta. Quanti km sono in totale?
    Grazie,
    Daniele

    • Ciao Daniele, ci fa piacere che l’articolo ti sia piaciuto. Abbiamo girato la tua domanda a Laura Cerri, la guida archeologica della giornata che ci ha risposto così: “gli spostamenti tra una tappa e l’altra saranno con mezzi propri. La visita ai siti è una piacevole passeggiata che non richiede sforzi. La sola camminata vera è quella finale a Pontericcioli ma si tratta di circa 700 mt da fare a piedi su una bella stradina di campagna. Si tratta di una vera e propria passeggiata e non di un trekking.” Se hai bisogno di maggiori informazioni ti consigliamo di contattare le organizzatrici dell’evento cliccando i link forniti sul blog. Magari ti sapranno dire quando ripeteranno la camminata. Buona giornata!

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