Itinerari fotografici nelle Marche. Intervista a Enzo Torelli

Amate la fotografia e cercate una vacanza che sappia dare sfogo alla vostra passione? Le Marche fanno al caso vostro e a raccontarcelo oggi è un bravissimo fotografo, Enzo Torelli, che ci suggerisce alcuni luoghi magici della nostra regione da immortalare.

Enzo Torelli ama definirsi sommelier per scelta e fotografo per caso. E per fortuna che il caso lo abbia portato ad appassionarsi alla fotografia perché i suoi scatti, dai colori vivaci e dalle inquadrature perfette, emozionano esaltando la bellezza del territorio marchigiano. In questa intervista ci consiglia tre itinerari, corredati da bellissime immagini e ci racconta la sua passione per la fotografia e per le Marche, e in particolare per il Conero, una meravigliosa zona nella quale ha scelto di vivere.

Parlaci un po’ di te: chi sei, cosa fai nella vita?

enzo-torelliSommelier per scelta e fotografo per caso, mi piace definirmi cosìIn realtà per una vita, circa 15 anni, ho fatto altro. Sono stato direttore di produzione per un’agenzia che organizzava grossi eventi musicali. Poi a causa della crisi sono stato costretto a reinventarmi e qualche anno fa mi sono iscritto ad un corso Ais per diventare Sommelier, grazie al quale poi sono entrato nella Segreteria Regionale dell’Associazione Italiana Sommelier Marche ed ho iniziato a fare servizi di Sommellerie. In seguito, mi sono iscritto a diversi corsi di analisi sensoriale, diventando tra l’altro assaggiatore professionale di oli, altra attività che svolgo costantemente a livello associativo con grande passione. Grazie a questi miei interessi ho scoperto che le Marche hanno un tesoro immenso a livello di biodiversità e di eccellenze enogastronomiche.

Quali itinerari fotografici consiglieresti a chi volesse scoprire la nostra regione?

Difficilissima questa domanda, le Marche sono piene di bei luoghi da visitare e fotografare e la scelta è ardua. Alcune uscite però sono rimaste impresse nella mia memoria più di altre, prima fra tutte la Traversata del Conero.

1° Itinerario: La traversata del Conero

Un bellissimo percorso che parte con una salita nel bosco del monte e finisce con un tuffo nel mare, il modo migliore per unire mare e montagna. E’ un’escursione facile, di qualche ora, ma che offre scorci unici e meravigliosi per emozionarsi e far foto a panorami che dal monte vanno a picco sul mare. Partendo dal Poggio, graziosa frazione alle falde del monte Conero, dopo una rapida salita si arriva a Pian Grande, dove il bosco si apre e la vista su Portonovo, Mezzavalle e il mare aperto lascia senza fiato.

Spiaggia di Mezzavalle © Enzo Torelli

Spiaggia di Mezzavalle © Enzo Torelli

Da lì in poco tempo si arriva alla cima del monte e alla Chiesa di San Pietro, ex convento dei Camaldolesi, in cui si può fare una comoda sosta grazie a dei punti di ristoro ben attrezzati, per me è la classica tappa piadina e birra! Scendendo poi lungo il versante del monte verso Sirolo, con scorci sempre a picco sul mare, si può fare una piccola deviazione verso il Passo del Lupo, sentiero chiuso da un’ordinanza, che porterebbe alla bellissima spiaggia delle Due Sorelle. Fermandosi comunque al suggestivo punto panoramico all’inizio del sentiero, si gode di uno spettacolo unico, e non ci vuole poi un grande impegno a far belle foto in un posto così!

Le due sorelle viste dal Passo del Lupo © Enzo Torelli

Le due sorelle viste dal Passo del Lupo © Enzo Torelli

Con un’altra mezz’ora di cammino si arriva direttamente alla spiaggia Urbani di Sirolo…dimenticavo, consiglio assolutamente di farla in estate, perché dopo qualche ora di camminata nel bosco, facendo foto a scorci marini, un bel tuffo nel mare del Conero è quanto di meglio si possa desiderare.

2° Itinerario: dal Porto di Ancona

Un percorso storico suggestivo e di rara bellezza è invece quello del Porto di Ancona, dall’Arco di Traiano alla Lanterna Rossa, con alle spalle il Colle Guasco e il bellissimo Duomo di Ancona, la Cattedrale di San Ciriaco.

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San Ciriaco e Arco di Traiano – Ancona © Enzo Torelli

Ho fatto lì alcune delle mie foto preferite, e consiglio vivamente di farlo al tramonto, d’estate…perché Ancona è l’unica città in cui si può vedere sul mare anche il tramonto, visto che, grazie alla forma a gomito della sua costa, è bagnata dal mare sia a Est che a Ovest. Infatti dal piazzale del Duomo è possibile vedere, nel periodo del solstizio d’estate, dallo stesso punto il Sole quando sorge e quando tramonta. Ma soprattutto, dalla Lanterna Rossa si possono ammirare pittoreschi tramonti sul mare in un’atmosfera magica. 

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Lanterna Rossa ad Ancona © Enzo Torelli

3° Itinerario: la Cresta del Redentore

Infine, altro luogo che mi ha emozionato particolarmente è la cresta del Redentore, con la cima a 2448 mt. slm, sul circolo glaciale del Vettore. Penso sia in assoluto il punto più bello di tutta la catena dei monti Sibillini.

Cresta del Redentore

Cresta del Redentore © Enzo Torelli

Si trova al confine con l’Umbria, ma di fatto per pochi metri ancora in suolo Marchigiano, ed è una cresta sottile e affilata che regala quindi un panorama molto aereo. Percorrendola verso Sud, con partenza dalla piana di Castelluccio ci si arriva in circa 4 ore di cammino, lo stesso tempo circa per affrontare la salita dal lato opposto, da Forca di Presta, un’escursione dunque abbastanza impegnativa e che richiede quindi un minimo di preparazione fisica.

Ma il panorama da lassù è di indescrivibile bellezza. Ricordo che la prima volta che la percorsi osservavo il Gran Sasso che avevo di fronte, ma non immaginavo assolutamente che dallo stesso punto, semplicemente girando il capo a destra e a sinistra, potevo vedere sia la Piana di Castelluccio (escursione fatta appositamente a luglio, in piena fioritura) che il Lago di Pilato!

Ci misi un po’ a riprendermi prima di iniziare a fare qualche foto, e nel frattempo, mentre ammiravo quello spettacolo unico, facevo il conto con i miei compagni di escursione dei metri di dislivello che ci separavano da quelle bellezze. Rimasi impressionato dal constatare che la Piana di Castelluccio la stavo osservando da 1000 metri più in alto ed il Lago di Pilato da 500 metri, e potevo vedere tutto semplicemente volgendo lo sguardo a destra e a sinistra…arrivai alla conclusione che il Paradiso Terrestre non doveva poi essere tanto diverso da quel luogo magnifico!

Come e perché hai iniziato a raccontare le Marche in foto?

Ho iniziato per gioco, con un gruppo di amici, a girare le Marche in lungo e in largo nel tempo libero. Anni e anni di escursioni a piedi, da Carpegna ai Sibillini, dalla Gola della Rossa al Parco del Conero, a tutte le varie riserve regionali ed aree protette. Più giravo e più mi accorgevo delle bellezze che questa Regione può offrire, a livello storico, artistico e naturalistico. All’inizio non portavo neanche la macchina fotografica con me, solo qualche scatto al volo con il cellulare, scattare foto la consideravo una distrazione dall’osservare quanto di bello avevo intorno.

Lago di Pilato - Parco Nazionale dei Monti Sibillini

Lago di Pilato – Parco Nazionale dei Monti Sibillini © Enzo Torelli

Poi penso sia stato un qualcosa che è maturato dentro di me nel corso degli anni, ho iniziato pian piano ad osservare in maniera più profonda le bellezze che la natura metteva davanti ai miei occhi, e da lì è nata l’esigenza di immortalare quei luoghi in quel momento, di voler comunicare quello che io vedevo.

E’ nata quindi una collaborazione con la pagina facebook ‘L’incanto dei Sibillini e le Meraviglie delle Marche’, in cui pubblicavo le mie foto e le cronostorie delle mie escursioni. In seguito è arrivata la collaborazione con gli amici di The Marche Experience, dove curo una rubrica in cui racconto le Marche dal punto di vista vitivinicolo. Tutte queste attività hanno contribuito a motivare la mia esigenza di esprimere la passione che ho per la natura e per i luoghi in cui vivo, e quindi ho trovato nella fotografia il mezzo migliore per farlo.

Come scatti: smartphone o macchina fotografica?

Lo scatto vero, artistico, per me è quello fatto con la Reflex ed in modalità manuale, quindi spesso esco con tutta l’attrezzatura con lo scopo di andare a far foto. Non sempre però è possibile, perchè i tempi di un’escursione di gruppo sono molto differenti da quelli di un’uscita fotografica, in pratica per coprire grandi distanze a piedi non si ha il tempo di fermarsi troppo a far foto. Quindi lo smartphone è spesso un buon compromesso, anche se io in questi casi preferisco la cara vecchia compatta, che porto sempre con me.

Cosa non ti stancheresti mai di fotografare delle Marche?

Pur apprezzando tutte le bellezze che una Regione come le Marche può offrire, ho nel cuore il ConeroNell’eterno dilemma sul cosa preferire fra mare e montagna, ho scelto di comprare casa e vivere nel Parco del Conero, un Paradiso naturale in cui mare e montagna si uniscono e vivono in perfetta simbiosi, unico posto in cui ciò è possibile in tutta la costa Adriatica, da Trieste al Gargano.

Il Conero e lo scoglio del Trave, visti dal Monte dei Corvi

Il Conero e lo scoglio del Trave, visti dal Monte dei Corvi © Enzo Torelli

Non faccio molti scatti di solito, tiro fuori la macchina fotografica solo quando c’è qualcosa che mi emoziona veramente, e nei dintorni del Conero questo succede spesso. Quando mi capita qualche notte insonne, ‘ottimizzo’ i tempi saltando dal letto per andare ad immortalare il Sole che sorge dal mare, e mi rendo conto che abitare a pochi minuti di macchina da Portonovo è per questo una fortuna, che un po’ però mi sono cercato! 😉

Portonovo - Stone balancing

Portonovo – Stone balancing © Enzo Torelli

Non posso però non menzionare i miei amati Sibillini, infatti ogni anno aspetto con impazienza il disgelo per tornare a camminare e a far foto al Lago di Pilato, alla Sibilla, all’Infernaccio e a tutte le meraviglie che questi monti offrono.

Il Monte Sibilla

Il Monte Sibilla © Enzo Torelli

Info utili

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