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24 ore a Cupramontana, la capitale del Verdicchio

Siete mai stati a Cupra Montana, patria del vino bianco più famoso delle Marche?

Cupramontana ha tutto ciò che serve per farti sentire a casa mentre sorseggi del buon vino e assaggi i piatti tipici locali. Dato che è la cittadina dove io sono nata e Isabelle e Elke hanno adottato come casa, è stato difficile per noi descriverla con l’occhio del turista e non rischiare di cadere nel banale. Per essere totalmente onesti, io mi sento molto più in sintonia con Poggio Cupro, la frazione di Cupra Montana, ma nonostante questo, abbiamo deciso di iniziare il nostro percorso di 24 ore al centro della capitale del Verdicchio.

Il format delle “visite in 24 ore” è una nostra ideazione che ci permette di visitare i borghi delle Marche e assaporare tutti i segreti che custodiscono!

Come ogni giornata “all’italiana” che si rispetti, iniziamo con una ricca colazione. Il Bar Ruggero si trova in Via Giacomo Leopardi e ha un comodo parcheggio di fronte. Questo bar è anche dove la nostra blogger Elke ha iniziato la sua avventura italiana incontrando, insieme a suo marito, i vari agenti immobiliari della zona per acquistare la loro nuova casa nelle Marche.

Bar da Ruggero | 8.00

“Da Ruggero”, vera e propria tradizione cuprense, prendiamo un cappuccino e scegliamo tra i numerosi panini fatti a mano o una bella “brioche”. Il cappuccino ha un sapore meraviglioso e non c’è da stupirsi: Ruggero dice che regola la macchina più volte al giorno, se necessario, per ottenere un caffè ottimale anche con i vari cambiamenti di pressione della macchinetta.

Poggio Cupro | 9.30

Ci spostiamo in auto verso Poggio Cupro, che era un tempo un antico monastero monastico. In questa piccola frazione possiamo vagare per le stradine, ammirare la vista sulla Vallesina e ritrovarci in piazzetta, dove si trova la Chiesa, aperta tutte le domeniche mattina. La Chiesa di Poggio Cupro conserva il primo affresco raffigurante San Floriano del 1460 di tutte le Marche e un’imponente statua di Cristo Morto.

Eremo dei Frati Bianchi | 11.00

Qui tocca a voi prendere una decisione! Preferite un’avventurosa passeggiata nei boschi? Allora vi consigliamo di lasciare la vostra auto al parcheggio del cimitero di Poggio Cupro, e seguire le indicazioni del “Percorso Blu” di Turismo Cupramontana. Questo vi guiderà, tra cani un po’ troppo rumorosi, suoni del bosco e viste mozzafiato fino all’Eremo dei Frati Bianchi. Se invece preferite la cara e comoda auto, proseguite da Poggio Cupro in direzione Apiro e parcheggiate all’Agriturismo La Distesa.

L’Eremo dei Frati Bianchi è un piccolo gioiello incastonato nel tufo e immerso nella selva cuprense. La sua storia si intreccia con quella dei cosiddetti frati bianchi (dal colore del loro saio) che fondarono l’ordine Camaldolese. Essi vissero nelle piccole grotte scavate nel tufo che sono visibili e visitabili ancora oggi.

Curiosità: c’è una piccola sorgente di acqua nascosta nella parete sinistra dell’Eremo. Si narra che questa acqua fosse miracolosa e aiutasse in particolare nella guarigione di malattie agli occhi. Purtroppo non siamo così sicure che sia ancora potabile.

Pranzo da Fiorina | 12.30

Le pance brontolano! A seconda di quanto a lungo riuscite ad attendere, vi diamo due alternative per il vostro pranzo.

La prima è vicinissima all’Eremo, per gli appetiti che non possono aspettare! Trattoria da Fiorina si trova a pochi km dall’Eremo, in direzione Apiro. Il ristorante si trova di fianco a un distributore di benzina che appartiene, insieme alla cantina, alla proprietaria del ristorante stesso, la signora Antonia. Antonia è la figlia di Fiorina: una signora rivoluzionaria che nel 1933 aprì questa osteria per offrire le sardelle ai carri che arrivavano dalle montagne e portavano rifornimenti agli abitanti della valle. Non era tuttavia un’osteria semplice, perché aveva al suo interno anche un piccolo alimentari. La strada sulla quale sorge fu costruita dai prigionieri di guerra, e la posizione risulta strategica ancora oggi.

Nel 1937 i proprietari decisero di aprire anche una cantina che è tutt’ora in funzione, dopo essere stata ristrutturata nel 2011. Ma non è finita qui! La storia di questo locale ci racconta anche che qui nel 1938 si svolgevano le lezioni per i bambini della zona.

Fiorina è stata sicuramente una donna all’avanguardia, ed è stata anche la prima donna a Cupramontana a ottenere la patente di guida, sarà forse per questo che ha poi deciso di aprire il distributore di benzina annesso nel 1953?

Dal 2006 l’osteria è un ristorante vero e proprio, anche se mai con un menù fisso: ogni giorno potete affidarvi alla cucina di Antonia che vi propone primo, secondo e dolce. L’apertura è limitata al pranzo, poiché i maggiori clienti sono i lavoratori di passaggio della zona.

Curiosità: Quella che vi abbiamo raccontato noi è solo un assaggio della storia della famiglia di Antonia. Provate a ricostruirla a partire dalle foto e dagli oggetti esposti nel locale. Sapete dirci quale prestigioso premio Fiorina ha vinto nei suoi bellissimi vestiti tradizionali?

Pranzo alla Trattoria Anita | 12.30

Questa è l’alternativa per chi se la sente di aspettare (giusto una decina di minuti). Con l’auto torniamo al centro di Cupra Montana e ci godiamo un bel pranzo da Anita. Così come Fiorina, anche Anita è la mamma dell’attuale proprietaria della Trattoria, la signora Yole. Potreste vederla all’opera insieme alle cuoche, se sbirciate da una delle finestre che dà sul vialetto sul quale si affaccia il ristorante… già da qui verrete inebriati dagli odori della cucina! In sala, invece, troverete suo marito, il signor Donatello, che vi potrà proporre il miglior piatto della giornata.

Vi consigliamo di non lasciarvi sfuggire la pasta fatta in casa, il baccalà che viene servito il venerdì o la porchetta rigorosamente servita ogni sabato. È normale trovare il locale pieno e per questo, non offendetevi se verrete fatti accomodare al banco! La trattoria è aperta ogni giorno a pranzo e a cena, tranne il martedì e la domenica sera.

Abbazia del Beato Angelo | 14.30

Dopo un pranzo così ricco, una bella passeggiata è d’obbligo! Potete quindi incamminarvi in direzione Apiro e godervi lo spettacolare scenario delle colline marchigiane, o guidare fino all’Abbazia del Beato Angelo. Uno splendido esempio di edificio romanico dell’11esimo secolo. Il suo più importante personaggio fu proprio il Beato Angelo, la cui storia si mescola abilmente a quella eretica dei fraticelli. L’abbazia è sempre aperta, e se così non fosse, si può suonare al custode. Il parcheggio è nei pressi della stessa Abbazia.

Mentre torniamo al centro di Cupra Montana, la nostra attenzione non può non essere catturata dal giardino di un eccentrico collezionista. Ogni pezzo esibito in questo giardino ha una sua storia da raccontare.

Centro storico | 15.30

Potete parcheggiare al Viale della Vittoria (per evitare il disco orario). Iniziando dal punto panoramico, potrete farvi un’idea della posizione strategica di Cupra Montana e delle meravigliose colline che la circondano.

Cupra Montana ha due chiese: San Lorenzo e San Leonardo. Entrambe costruite nel 18esimo secolo, la prima ha la propria entrata fuori dalle mura originali del paese, mentre la seconda direttamente sulla piazzetta. La Chiesa di San Leonardo conserva un’immagine della Madonna Miracolosa del 15esimo secolo. Quest’icona, secondo la leggenda, sarebbe la protagonista di due miracoli a Cupramontana.

Il primo avvenne quando le truppe francesi, arrivate a Cupramontana a fine ‘700, con l’intenzione di entrare in chiesa e compiere atti sacrilegi, si fermarono sulla soglia e gli stessi cavalli si inginocchiarono per intercessione della Vergine. Il secondo miracolo avvenne quando Cupramontana non fu colpita dal colera nel 1865, mentre il morbo stava colpendo tutta la Vallesina.

La Piazzetta è il cuore di Cupra Montana: in estate è il luogo dove gli eventi più grandi trovano luogo. La piazzetta ha molti dettagli particolari a cui prestare attenzione: l’8 marzo del 2018, una panchina rossa è stata inaugurata per testimoniare contro la violenza contro le donne. Una delle case che si affacciano sulla piazzetta ha dato i natali a Luigi Bartolini, pittore, scrittore e poeta, figlio più illustre di Cupra Montana. È da un suo manoscritto che il regista Vittorio de Sica ha preso ispirazione per il suo “Ladri di biciclette”. Curiosità Riuscite a individuare la sua casa natale?

Per me l’elemento più affascinante sono le linee bianche a terra. Un pannello esplicativo dà tutte le informazioni necessarie correlate da foto antiche: le linee bianche delimitano quelli che erano una volta i confini degli edifici presenti sulla piazza. L’ultimo edificio abbattuto è scomparso solo nel 1970.

Ci sono tre accessi al centro storico: il più antico è quello di Porta Vecchia, che fu l’unico accesso a Cupra fino al 1500, seguito poi da Porta Nuova e Porta San Lorenzo che fu aperta nel 18esimo secolo. Il municipio è stato costruito nello stesso periodo: l’edificio è visitabile ogni mattina e giovedì pomeriggio. Nelle sale consiliari ci sono reperti storici risalenti all’epoca romana, tra cui una pietra che testimonia come il nome Cupra Montana derivi dalla Dea Cupra, dea della fertilità e dell’agricoltura.

Curiosità: da qualche parte compare il nome Massaccio, riuscite a indovinare quando fu usato questo nome e perché?

Abbiamo lasciato la chicca di Cupra Montana per ultima: il MIG, Musei in Grotta, ovvero il complesso museale del Monastero di Santa Caterina che ospita il Museo Internazionale dell’Etichetta, l’ufficio turistico, il giardino botanico e l’enoteca.

Aperitivo | 18.30

L’ora dell’aperitivo! Durante i fine settimana, potete rimanere all’enoteca del MIG e imparare qualcosa di più sui vini locali. Altrimenti potete scegliere tra molti locali del centro storico: il Bar Centrale, Scortechini, Bar Cupra , Bar Mille Molliche o Pub La Tana del Bianconiglio. Come ogni tradizione marchigiana che si rispetti, gli aperitivi a Cupra Montana sono ricchi di cibo e di buon vino locale. Forse sarebbe più corretto chiamarli apericena…

Se preferite godere della vista da Cupra Montana, potete anche acquistare della birra artigianale da Molesto e gustarvela lungo il Viale!

Cena | 20.00

Ma per chi un apericena non è sufficiente, ecco che vi offriamo delle alternative per le vostre cene: Ristorante Gina, Orietta, Viale o alla nuova Osteria del Poggio a Poggio Cupro. Tutti hanno uno spazio esterno dove potete godere dell’ “aria bona” di Cupra, che è una delle nostre caratteristiche a cui teniamo di più!

Pernottamento | 23.00

Avete la sensazione che 24 ore non siano abbastanza? Allora approfittate di Cupramontana Accoglie, un’associazione che raccoglie tutte le strutture ricettive di Cupra Montana, per poter visitare con calma tutto ciò che Cupra Montana ha da offrire!

Consigli:

  • Possibilità di visite guidate. Per informazioni, contattate l’ufficio turistico
  • Vale una visita anche la zona dei resti romani e delle fonti della stessa epoca
  • Per altre informazioni su Cupra Montana, visitate il sito www.turismo-cupramontana.com
  • A Cupramontana si tiene ogni anno la Sagra dell’Uva, la più antica delle Marche, quest’anno si terrà dal 1° al 3 ottobre 2021

Buona scoperta da Laura, Elke e Isabelle del blog Ecco le Marche!

In copertina foto di Vincenzo Mollaretti

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Laura Maiolini

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Pubblicato da:
Laura Maiolini

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