Musei per bambini nelle Marche by Marcheforkids

Per la rubrica #ViviamoleMarche vi presentiamo con questo post il blog Marcheforkids, nato dall’idea di Vissia Lucarelli, mamma, guida e blogger, che ha deciso di mettere in rete tutti i luoghi d’interesse della regione Marche visitabili in compagnia di bambini e ragazzi. Il sito è tradotto in inglese per agevolare nella visita anche le molte famiglie straniere che scelgono la regione per le loro vacanze ed è anche su Facebook con una sezione Eventi, su Twitter e su Instagram con il tag #marcheforkids.

Adesso non ci resta che leggere ciò che hanno scritto per noi, grandi e piccoli esploratori, questo post è per voi e per chi non rinuncia durante le vacanze a conoscere, sperimentare ed osservare!

Una piccola selezione dei musei per bambini nella regione Marche  

La regione Marche, lo abbiamo imparato, ha oltre 400 musei, ma fra questi ce ne sono alcuni particolarmente adatti a bambini e ragazzi. Nella provincia di Pesaro e Urbino non si può non iniziare con il Museo del Balì, se avete bambini appassionati di scienza o solo volete far loro scoprire la chimica di tutti i giorni attraverso il gioco, dovete raggiungere la grande villa del Balì a Saltara, circondata da un grande parco con la possibilità di assistere allo spettacolo più naturale del mondo: il viaggio delle stelle all’interno del grande planetario.

Ad Urbino c’è invece la famosa Galleria Nazionale delle Marche, uno di quei musei da non perdere, anche se molto grande per i più piccoli: dato il suo allestimento all’interno del grande Palazzo ducale gli ambienti da visitare sono molti e regaleranno ai più piccoli la magia dei grandi castelli e dei suoi loro antichi abitanti.

Nella piccola Casa Rossini di Pesaro, non proprio un museo, bensì una vera e propria casa in cui nacque Gioacchino Rossini, intatta nei suoi interni con ancora la cucina e le scomode e strette scale, si possono unire il racconto della vita del grande compositore e la storia della sua infanzia.

Infine non lasciate Pesaro Urbino senza un salto alla Rocca di Gradara dove museo e rocca son un tutt’uno ed infatti, senza accorgervene, visiterete uno dei luoghi più romantici della provincia attraverso le stanze arredate e le opere esposte, in un percorso quasi labirintico e molto suggestivo.

marcheforkids_museo_omero

Scendiamo giù per le Marche in provincia di Ancona, al Museo Tattile Statale Omero dove l’imperativo è “toccare”, dove i bambini ma anche gli adulti torneranno a scoprire uno dei cinque sensi forse più sottovalutato, nella bellissima cornice della mole vanvitelliana di Ancona. Il museo ospita riproduzioni di grandi opere a rilievo che ripercorrono la storia dell’arte, attraverso un percorso ad “occhi chiusi”.Non si possono toccare i reperti del Museo Archeologico Nazionale delle Marche, invece, ma si tratta di un museo molto grande dove, anche se i bimbi più piccoli potrebbero stancarsi presto, sono raccolti moltissimi reperti di varie epoche che, se selezionati nel percorso, possono raccontare a tutti la storia dei nostri antenati senza fatica.

Ora girate verso l’interno per raggiungere Fabriano, un paese bellissimo che ospita il Museo della Carta e della filigrana, qui è nata la seconda cartiera più antica d’Italia: qui cominciarono  a produrre i primi fogli fatti di stracci, qui ancora oggi è possibile prendere parte a questo antico processo manovrando grandi telai per raccogliere le “fibrille” che, schiacciate nel torchio, si trasformeranno in un foglio di carta. Qui c’è anche il Museo dei mestieri in bicicletta: quando le macchine non esistevano e bisognava arrivare ovunque anche attraverso stradine di campagna arrivavano loro: i mestieri su due ruote, il ciabattino, il veterinario, l’arrotino.. Un museo molto divertente anche per i più piccoli.

museo_della_carrozza

Ancora verso l’interno della regione andiamo a Macerata al Museo della Carrozza: se avete figlie femmine saranno soprattutto loro a vivere la magia delle carrozze un tempo appartenute a dame e principesse: più di 20 modelli in perfette condizioni ed un viaggio virtuale in una carrozza riprodotta in dimensioni reali.Nella stessa città il Museo di Scienze naturali, un piccolo museo molto ricco proprio nel centro di Macerata: tra tartarughe vere e animali ricostruiti come gli scheletri di piccoli dinosauri, si possono osservare decine di farfalle, pesci e pappagalli.

E chi non conosce invece la città di Recanati? Qui, nel Museo dell’emigrazione marchigiana da poco allestito e tutto interattivo potrete ascoltare le voci dei migranti e seguire il viaggio del treno e dei suoi passeggeri, attraverso un allestimento modernissimo.Infine non potete mancare al Museo casa Leopardi dove i ragazzi più grandi potranno rivivere in queste stanze lo studio “matto e disperatissimo” di Leopardi, affacciarsi dalle sue finestre e visitare i luoghi in cui ha trascorso la sua vita, osservare oggetti unici come i tavolini in cui ha scritto e studiato in compagnia del padre.

MITI - Museo dell'innovazione e della tecnica industriale, Fermo

MITI – Museo dell’innovazione e della tecnica industriale, Fermo

Poco prima di arrivare a Fermo, nella bellissima Villa Vitali sono allestiti i Musei Scientifici con l’unico Museo dedicato al Polo Nord ed alla cultura Inuit in cui è esposta anche una grande pelle di orso polare, poi un museo ornitologico e la meteorite caduta a Fermo per finire con il particolarissimo museo della pipa. Sempre a Fermo il Museo MITI dell’Innovazione e Tecnica Industriale un museo interattivo nelle officine storiche dell’Istituto Montani, che unisce passato e futuro, con i grandi macchinari usati 150 anni fa per piegare le lamiere raccontati da video su grandi touch screen e schermi giganti.

Nella grande area famosa per il suo distretto calzaturiero dovete visitare il Museo della calzatura di Sant’Elpidio a Mare: calcei romani, scarpine da contessa, scarpe per andare a castagne e le scarpe dei famosi calciatori, questo è un museo davvero carino che ospita decine e decine di scarpe oltre alla ricostruzione della bottega di un ciabattino.

Ora andiamo in montagna, nel bellissimo Museo dei fossili e dei minerali di Montefalcone Appennino: in questo bellissimo paese si possono ancora trovare conchiglie fossili nei sentieri, ma questo museo ne raccoglie tantissimi anche da tutto il mondo: qui potete vedere la zanna fossile di un grande mammuth e un uovo di Aepyornis, il più grande uovo mai deposto nella storia della terra.

musei_scientifici_villa_vitali

Si chiude il nostro giro della regione per musei con Ascoli Piceno e il Museo della civiltà marinara delle Marche di San Benedetto del Tronto, in un allestimento coinvolgente e tanti oggetti che raccontano il mare ed i suoi abitanti: dai pesci ai pescatori alle paranze, le tipiche barche dalle grandi vele per affrontare un viaggio dove la pesca è protagonista del racconto.

Questo è invece un museo molto grande, con migliaia di pezzi esposti, una collezione unica da visitare con bambini appassionati di conchiglie: qui se ne possono vedere di ogni forma e dimensione: è il Museo Malacologico di Cupra Marittima e vi riempirà gli occhi di colori e stupore.

Tra i monti Sibillini si cela il mito e a Montemonaco ce lo racconta il Museo della Sibilla, dove storia e leggenda si intrecciano per raccontare le leggende delle sue montagne, attraverso foto e oggetti che testimoniano l’enigma legato a questo personaggio. Infine, sarà possibile fare un vero e proprio “salto nel buio” nell’antro della Sibilla grazie ad uno scivolo molto particolare!

Infine nella bellissima Montefiore dell’Aso è allestito il Polo museale di San Francesco, dove è possibile fare un viaggio attraverso le grandi scenografie cinematografiche più famose, per poi passare al museo della civiltà contadina ed i suoi strumenti quotidiani attraverso un allestimento moderno e divertente.

Ti potrebbe interessare anche...

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>