Piero della Francesca e il check-in su Foursquare!

“Ma che bel paesaggio! Che colori, che sinuosità di forme, una meraviglia del creato, quasi quasi mi scatto un selfie, faccio un check in su Foursquare e consiglio a tutti di venire qui… Mi viene voglia di dipingere queste colline!”, pensa Piero della Francesca tra sé e sé.

Sono quasi certa che se Piero della Francesca fosse nato e vissuto nell’era dei social network, trovandosi immerso nelle colline del Montefeltro avrebbe scattato una bella foto con il suo smartphone, fatto un check–in su Foursquare e magari avrebbe postato una foto su Instagram e un bel selfie. Non sono diventata matta, un fondo di verità c’è. Piero della Francesca è stato qui, in questi posti, circa cinquecento anni fa e ne ho le prove. Che ne dite di tuffarvi letteralmente in uno dei più celebri quadri del pittore rinascimentale?

Questo quadro non è richiuso tra le mura di un museo ma è a cielo aperto. Dove? Nel Montefeltro naturalmente e non siamo soli: con noi c’è Piero della Francesca che è stato qui, si è riempito gli occhi del paesaggio a cavallo tra le Marche e l’Emilia e Romagna e lo ha dipinto in uno dei suoi quadri più famosi, il Dittico dei Duchi di Urbino di Piero della Francesca, un olio su tavola di piccole dimensioni con i ritratti dei coniugi Federico da Montefeltro e Battista Sforza, opera del nostro amato Piero databile tra il 1465 e il 1472 circa e conservato nella Galleria degli Uffizi di Firenze.

Dittico dei Duchi di Urbino di Piero della Francesca

Dittico dei Duchi di Urbino di Piero della Francesca

Già, proprio così, tutto è scientificamente provato e deriva da un’intuizione, anzi da un semplice ingrandimento fotografico e da una incredibile somiglianza riscontrata tra il paesaggio del Montefeltro e quello della famosa opera.

Vi starete chiedendo chi ha fatto questa scoperta? Due impavide studiose, definite non a caso “cacciatrici di paesaggi”:  Rosetta Borchia (artista naturalista) e Olivia Nesci (geomorfologa e docente dell’Università di Urbino) che hanno messo a punto un progetto originale “Montefeltro Vedute rinascimentali” con l’obiettivo di far conoscere il paesaggio e il territorio contaminandolo con scoperte storico-artistiche interessanti.

Ma siete curiosi di scoprire nel dettaglio il paesaggio ritratto nel famoso quadro del nostro amato Piero? Allora prendete una lente di ingrandimento! Guardate sotto il mento di Federico da Montefeltro. Qui sotto mettiamo a confronto il paesaggio del dipinto di Piero e quello attuale. Lo riconoscete? Nell’opera si individua il profilo del Monte Fronzoso, situato nella valle del Metauro, tra Sant’Angelo in Vado e Urbania. Piero della Francesca ha disegnato il paesaggio a volo d’uccello e dato un assaggio della fertilità di queste terre dipingendo il fiume Metauro che si snoda lungo la pianura e tra i campi coltivati fino a diventare un largo specchio d’acqua. E se avesse dato qualche pennellata in più? Secondo le due studiose, avrebbe disegnato il Palazzo Ducale e Urbania, l’antica Casteldurante.

Il particolare del Monte Fronzoso © Montefeltro Vedute Rinascimentali

Il particolare del Monte Fronzoso © Montefeltro Vedute Rinascimentali

Il lago ieri e oggi. © Montefeltro Vedute Rinascimentali

Il lago ieri e oggi © Montefeltro Vedute Rinascimentali

Aprite bene gli occhi, ora la faccenda diventa più complicata! Guardate il paesaggio dietro il ritratto di Battista Sforza, il paesaggio è mutato nel tempo, manca una parte nell’angolo della Val Marecchia, ma le due impavide studiose non si sono perse d’animo, hanno ricercato notte e giorno negli archivi e in antichi documenti riuscendo a dimostrare che una frana avvenuta nel ‘700 ha distrutto un paese che si percepisce nel dipinto di Piero ma non è più visibile nella realtà. Questo paesaggio con rocce, cime e colline era molto caro alla duchessa Battista Sforza, perché proprio nel 1462 passò lì un inverno, rinchiusa nel castello sopra la Rupe.

La Rupe del Maioletto nel quadro di ieri e nella foto di oggi. © Montefeltro Vedute Rinascimentali

La Rupe del Maioletto nel quadro di ieri e nella foto di oggi © Montefeltro Vedute Rinascimentali

Ma non è finita qui. Questo famoso quadro di Piero della Francesca è composto da una tavola in legno che si apre come un libro e che racchiude altre tre opere dell’artista. Sono i Trionfi dei Montefeltro, una rappresentazione allegorica dei loro successi e conquiste. Guardate oltre il carro e scoprirete la “vallata dei trionfi” una pianura solcata dal fiume Metauro, localizzata tra Urbania, Fermignano, Urbino e Acqualagna, anche qui il nostro artista ha pensato di fare un volo d’uccello per comporre al meglio il paesaggio.

I Trionfi dei Montefeltro, opera di Piero della Francesca a confronto con il paesaggio di oggi. © Montefeltro Vedute Rinascimentali

I Trionfi dei Montefeltro, opera di Piero della Francesca a confronto con il paesaggio di oggi © Montefeltro Vedute Rinascimentali

Siete ancora scettici, non ci credete? Allora, provare per credere, anzi, vedere per credere! Recatevi nel Montefeltro e potrete realmente sperimentare voi stessi, verificando le corrispondenze tra il dipinto e la realtà. Basta affacciarsi da uno dei Balconi Rinascimentali creati appositamente per vedere, dalla giusta prospettiva, il panorama che ha visto con i propri occhi molti secoli fa il famoso artista. Viene quasi un brivido a pensare che Piero della Francesca è stato qui, ispirato da questi luoghi, dalle colline verdi e dai fiumi che solcano queste vallate. Chi si affaccia per vedere questo panorama, si affaccia sulla storia, sui secoli e inevitabilmente si sente parte di un’opera d’arte!

Da questo balcone potrete ammirare una vera e propria veduta rinasciementale

Da questo balcone potrete ammirare una vera e propria veduta rinasciementale

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