Pasqua nelle Marche: rievocazioni e itinerari per tutti i gusti

Pasqua è alle porte e se cercate arte, benessere, tradizione, buon cibo, natura, borghi, prime uscite al mare o il richiamo delle fede, allora siete nel posto giusto: #destinazionemarche!

Se venite nelle Marche avrete l’occasione di far visita alla Basilica della Santa Casa di Loreto, mèta di pellegrini da ogni par del mondo, luogo sacro per eccellenza che per l’occasione osserverà celebrazioni speciali, ma potrà essere anche un punto di partenza per una camminata che aiuta a riflettere: i Cammini lauretani, ovvero la via mariana per farvi scoprire i luoghi, i paesaggi e la storia che collegava anticamente Assisi a Loreto, passando per Tolentino, Macerata e Recanati. Vi suggeriamo quinfi di scaricare l’app dei Cammini lauretani per scoprire tutti i percorsi a piedi e i punti di interesse.

Percorriamo ora tutti gli appuntamenti delle Marche, provincia per provincia.

Provincia di Pesaro Urbino

Cantiano ospita la Turba, una suggestiva rievocazione della Passione del Venerdì Santo, 14 aprile, nel centro del borgo medioevale, che viene interamente coinvolto. A partire dal lontano XIII secolo, la popolazione invocava in strada la santa intercessione di Dio e della Madonna per porre fine a una vita di miseria, continue guerre e carestie, una “turba” di genti  chiedeva la grazia, la pace e la fratellanza. La manifestazione, tra messe, canti e preghiere, sfilate e tamburi, prende vita coinvolgendo tutto il paese. Se volete conoscere tutti i segreti leggete il post blog La Turba: una suggestiva rievocazione della Passione a Cantiano  oppure guardate i video La Turba – Il racconto di una passione – Videodocumentario di Filippo Bagianti  e La Passione secondo la tradizione – Il Venerdì santo a Gubbio e a Cantiano (TURBA ed. 2011) ITINERA/TV2000.

Alcune immagini delle precedenti edizioni della Turba di Cantiano

Alcune immagini delle precedenti edizioni della Turba di Cantiano

A Cagli si celebra la Processione del Cristo Morto, venerdì 14 aprile. Più di 400 confratelli, vestiti di tuniche, scalzi e incappucciati percorrono le vie del paese alla luce delle fiaccole, avvolti dal silenzio e dalla musica dei tamburi. Uno spettacolo di grande impatto emotivo! Info >>.

Passio, a Serravalle di Carda, antico borgo ai immerso nel verde dell’Appennino pesarese, è giunto alla 38° edizione. Il Venerdì Santo si mette in scena la rappresentazione storico religiosa della Passione e Morte di Cristo, una delle migliori tradizioni popolari degli abitanti dell’Appennino Marchigiano. Si potrà assistere agli episodi più toccanti della passione: l’Ultima cena, la preghiera nell’Orto degli Ulivi, l’apparizione dell’angelo, il bacio di Giuda, il processo di Caifa, il processo di Pilato con la flagellazione e infine la crocifissione. Info >>.

Il Torrione di Cagli, realizzato da Francesco di Giorgio Martini, sec. XV

Il Torrione di Cagli, realizzato da Francesco di Giorgio Martini, sec. XV

A Saltara, sempre il Venerdì Santo, si svolgerà la tradizionale Processione del Cristo Morto, manifestazione che anima l’antico borgo sin dal 1847. Come vuole la tradizione, le vie del centro storico saranno percorse dai soldati romani che a piedi e a cavallo apriranno il corteo scortando Cireneo, incappucciato ed impersonato ogni anno da un fedele che mantiene anonima la sua identità. Altro immancabile momento del Venerdì Santo a Saltara è la passeggiata nel borgo per visitare la Via Dolorosa che viene ricostruita negli angoli più caratteristici del paese. Info >>.

Processione del Cristo Morto a Mercatello sul Metauro, sempre il Venerdì Santo. L’antichissimo sodalizio della Santa Croce di Mercatello, già presente nella seconda metà del ‘200, aveva eretto un oratorio dedicato al Sacro Legno per promuoverne il culto; contemporaneamente faceva oggetto della propria devozione il simulacro del Cristo Morto, alto 185 cm. Tutti gli anni, nella notte tra il Giovedì e il Venerdì Santo, è prelevato dall’antica chiesa della Santa Croce e trasferito nella chiesa collegiata, e dopo la celebrazione liturgica del Venerdì Santo è deposto dalla croce, con delle bende di lino e un telo bianco, con il quale il Cristo Morto viene adagiato in un cataletto. Segue un’imponente processione con cataletto e baldacchino nero. Info >>.

Una veduta di Mercatello sul Metauro (Foto © Roberto Mezzano)

Una veduta di Mercatello sul Metauro (Foto © Roberto Mezzano)

Per gli amanti dell’enogastronomia, inoltre, è possibile iscriversi alla Magnabevilonga nelle Colline Pesaresi, il 17 aprile: 10 km di vivande a km zero, un trekking dai connotati di una maratona del gusto, passeggiando e assaggiando mieleformaggi di pecorasalumiprodotti da fornooliovino. Info >>.

Provincia di Ancona

Tra i tanti appuntamenti del Venerdì Santo troviamo la Morte del Giusto, rievocazione storica in costume della Passione Vivente che si svolge a Loreto con centinaia di figuranti e comparse in costume d’epoca. Dal processo più clamoroso di tutti i tempi (piazzale della parrocchia di S. Flaviano), alla Via Crucis lungo la via principale di Villa Musone, sino al Calvario (a metà del colle lauretano). Info >>.

A Jesi la Sacra Rappresentazione della Passione e della Morte di Gesù, il 9 aprile. Diventato ormai un appuntamento fisso per tutta la Vallesina, giunto alla decima edizione che, come di consueto, si svolgerà la sera della Domenica delle Palme, il 9 aprile, al Parco del Ventaglio di Jesi a partire dalle ore 21. La rappresentazione vuole rivolgere in maniera forte un invito univoco, quello di fermarsi un attimo per riflettere sui veri valori della vita.  Info >>.

A Polverigi la Rassegna Internazionale del canto rituale di questua della “Passione”, che ricade nella Domenica delle Palme. Canti rituali di questua propagati nell’Italia centrale, strettamente legati al ciclo della natura che nasce, muore e risorge sintetizzando lo stesso ciclo vitale dell’uomo, tra cui emerge il canto della “Passiò”, la Passione di Gesù, che viene effettuata da un suonatore di organetto e fisarmonica e da due “cantori” che eseguono una strofa ciascuno, accompagnandosi con il cembalo ed i timpani. Nell’arco dell’intera giornata più di 200 cantori e suonatori popolari ripropongono il canto rituale, così come si faceva una volta. Sarà anche l’occasione per ammirare la chiesa di santa Maria Maddalena, a Polverigi, con interessanti affreschi quattrocenteschi, e Villa Nappi con il suo giardino comunale, luogo di svago e relax lontano dal caos della città. Info >>.

Uno spettacolare tramonto scattato da @mactarini (by Instagram) da Polverigi e Villa Nappi, sempre a Polverigi (foto @giuliustrapes by Instagram)

Uno spettacolare tramonto scattato da @mactarini (by Instagram) da Polverigi e Villa Nappi, sempre a Polverigi (foto @giuliustrapes by Instagram)

La settimana di Pasqua prevede anche la storica Processione del Cristo Morto, a Osimo, una tradizione molto sentita dalla comunità locale ma che incuriosisce anche chi viene da fuori. Ogni anno, all’imbrunire del Venerdì Santo, si spengono i lampioni e le insegne dei negozi e il centro storico, illuminato soltanto da alcune fiaccole, è pronto ad accogliere la tradizionale processione. Circa 250 confratelli della Pia Unione del Cristo Morto, coperti dai caratteristici “sacconi”, vesti e cappucci neri, accompagnano in corteo per le vie della città, il cataletto ottocentesco al suono della battistangola. Info >>.

Se siete invece in cerca di un tour guidato, allora scoprite Viaggio organizzato Pasqua nelle Marche Classiche, che vi permetterà di visitare Jesi, Fabriano, le Grotte di Frasassi, Macerata, Urbino e Gradara. 

In senso orario: le Grotte di Frasassi, la Basilica di Loreto, Palazzo Ducale a Urbino e il Castello di Gradara

In senso orario: le Grotte di Frasassi, la Basilica di Loreto, Palazzo Ducale a Urbino e il Castello di Gradara

Provincia di Macerata

La piccola cittadina di Porto Recanati realizza,  sin dai tempi del medioevo, una pittoresca Processione del Venerdì Santo: la Bara de Notte. Un gruppo di dodici pescatori scalzi, chiamati “sciabegatti” (da “sciabega” cioè “rete da pesca” in dialetto), percorre le stazioni della Passione portando la bara in processione. La peculiarità è data proprio da quest’ultima, una macchina di legno alta cinque metri i cui segreti di montaggio sono custoditi da un unico artigiano che li tramanda negli anni. Info >>.

Porto Recanati: a sinistra la bara , a destra...

Porto Recanati: a sinistra la Bara de Notte (Foto @imp_caesar by Instagram), a destra il lungomare (Foto @portorecanatiturismo by Instagram)

Le piazze e le vie di Mogliano, come ogni Venerdì Santo dell’anno, si illuminano di una nuova luce che ci porta a rivivere le ultime ore della vita di Gesù Cristo.​ La storica rievocazione della Passione di Cristo di Mogliano (la prima nel 1962) fa spegnere le luci del paese: si inizia alle 21 con la rappresentazione dell’ultima cena sulla scalinata dello storico “Ospedale” in piazzale San Michele. ​Alla folla ebraica, soldati romani a cavallo e fanti che compongono la tradizionale rappresentazione, a Mogliano si aggiunge anche la processione religiosa della Bara del Cristo Morto. Info >>.

La Passione del Cristo Morto di Mogliano, edizione 2016 (Foto © www.laprocessione.mogliano.org)

La Passione del Cristo Morto di Mogliano, edizione 2016 (Foto © www.laprocessione.mogliano.org)

A Tolentino va in scena la Passione di Cristo nella Contrada Bura: le suggestive colline della campagna fanno da teatro naturale della Passione, una sacra rappresentazione popolare che ravviva la memoria, suscita riflessione, coinvolge la mente e il cuore. Appuntamento sabato 8 aprile, dalle 21, con oltre 160 figuranti. Info >>.

Provincia di Fermo

Il Venerdì Santo a Monterubbiano si tiene la solenne Processione del Cristo Morto. Il simulacro in cartapesta gessata del ‘300 viene portato in processione per le vie del paese adagiato su una bara del ‘600. La bara del Cristo Morto è decorata con velluti pregiati ed è poggiata su un carro artistico realizzato su tre livelli. Il grazioso borgo di Monterubbiano, insignito della Bandiera Arancione, con questa sentita processione festeggia l’avvento della Pasqua. Il carro è accompagnata da donne vestite a lutto, figuranti romani e i membri della Confraternita di Maria Santissima del Suffragio. La tradizione di questa forma di pietà popolare risale a prima del 1300: si organizza solo negli anni pari e ha inizio alle 15. Info >>.

Venerdì Santo, a Monte San Pietrangeli, la rappresentazione liturgico-drammatica della Passione e Morte di Gesù. E’ la più antica manifestazione religiosa di Monte San Pietrangeli: prende forma alla fine del ‘700 con l’antica bara del Cristo Morto. Nel 1977, un gruppo di ragazzi con tanto entusiasmo riuscì a mettere in scena uno spettacolo teatrale ma dalle vesti religiose. Tutto viene ambientato all’interno del centro storico, trasformato per l’occasione in un’ampia scenografia, con braceri e fiaccole. L’antica bara del Cristo Morto, accompagnata dagli “svegliarini” e dagli oltre 250 figuranti, è la protagonista di una seconda processione che ripercorre per l’ultima volta le vie del centro storico. Info >>.

Foto http://www.venerdisantomsp.eu/

La Passione e Morte di Gesù a Monte San Pietrangeli (Foto © www.venerdisantomsp.eu)

Provincia di Ascoli Piceno

Uno degli eventi folkloristici di forte richiamo storico per il comune piceno di Ripantransone è il Cavallo di Fuoco. La rievocazione storica risale al lontano 1682, quando, in onore della Madonna di San Giovanni, un artificiere di Atri attraversò più volte la piazza con un cavallo, sprigionando fuochi d’artificio in tutte le direzioni. Il Cavallo di Fuoco, manifestazione unica in Italia nel suo genere si è affermata nella storia come il simbolo di un’antica tradizione che è rimasta invariata nei secoli. Ripatransone, il Belvedere del Piceno, a 12 km dall’Adriatico, Bandiera Arancione, vanta un’ineguagliabile vista panoramica che spazia dal Gran Sasso ai Monti Sibillini, dal Conero al Gargano, fino alla costa dalmata. Info >>.

Il Cavallo di Fuoco di Ripatransone (Foto © Alessandro Casoni)

Il Cavallo di Fuoco di Ripatransone (Foto © Alessandro Casoni)

ll Venerdì Santo la Passione di Cristo rivive a Montalto delle Marche, dove numerosi figuranti ne mettono in scena i momenti salienti nella caratteristica processione che si avvia per la salita della Passeggiata del Monte. Il Comune di Montalto delle Marche è sito nella fascia collinare che va dalla costa Adriatica alla Catena dei Sibillini, ad una distanza percorribile in venti minuti, sia dal mare che dalla montagna. Nel 1215 S. Francesco d’Assisi, secondo la tradizione popolare, sceglie ancora questo territorio per diffondervi la sua Regola, fondando nella pace di un bosco secolare il Convento delle Fratte, ricco di affreschi di scuola giottesca. L’alternarsi geometrico dei frutteti con i campi coltivati ad orto, dà al paesaggio il carattere di un’umanizzazione totale. Info >>.

Ogni anno, sin dal 1500, migliaia di fedeli assistono con devozione alla storica Processione del Cristo Morto a Monteprandone, con oltre 300 personaggi. Alle ore 21 una maestosa bara dorata, con stoffe e frange d’oro e d’argento, del peso di oltre 400 chili, viene portata a spalla da 4 giovani vestiti di nero che si danno il cambio con le altre squadre lungo il percorso. Info >>.

La secolare Processione del Cristo Morto a Monsampolo del Tronto, a partire dalle 20.30 del Venerdì Santo, dalla chiesa di Maria Santissima Assunta, vede la partecipazione di cinque Confraternite, con personaggi che indossano tuniche con i colori che li contraddistinguono. Il tragitto è suggestivamente illuminato da fiaccole e lampioncini di legno coperti ai lati con carta sulla quale sono disegnati i simboli della Passione di Cristo. Info >>.

La Città delle 100 Torri, Ascoli Piceno, è al centro del pacchetto turistico di due notti (15-17 aprile) che permetterà di trascorrere una Pasqua in completa libertà, alla scoperta del travertino, dell’oliva all’ascolana e dell’Anisetta Meletti. Da non perdere anche il tradizionale Campionato Mondiale di Scuccetta a Piazza Arringo. Info >>.

Ascoli Piceno (Foto © Spot)

Ascoli Piceno, la città delle 100 torri (Foto © Spot)

Il titolo riassume già tutto: Golosa Pasqua ad Ascoli Piceno (15-17 aprile). Un pacchetto pensato per famiglie e golosi per trascorrere le vacanze pasquali all’insegna della dolcezza! E’ previsto un “choco time” nella migliore cioccolateria del centro storico, ma anche la ricca e prelibata colazione di Pasquetta che si prepara in tutte le case ascolane per la tradizionale gita fuori porta del Lunedì dell’Angelo.  Per maggiori info >>.

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