Montefeltro on the road con Piero della Francesca

Il Montefeltro. Esiste una terra dal nome più bello?
Forse si, ma il fascino che la parola Montefeltro continua a emanare su chi la ascolta è innegabile.
E’ fascino della storia, del passato che è il presente di questi luoghi.

Una terra ospitale; una smart land nascosta tra le dolci colline e l’Appenino che uniscono Marche Umbria Toscana e Emilia Romagna.
Una terra ricca di storia, dove la famiglia Montefeltro e dei Malatesta e dei Medici hanno segnato secoli di battaglie ma anche generato capolavori dell’arte e della cultura.
Una terra fatta di strade secolari dove i grandi pittori passavano, per recarsi da una città all’altra chiamati a lavorare da Signori, Confraternite, Ordini religiosi. Tra questi, Piero della Francesca; dopo di lui Bramante e Raffaello.

il logo del progetto Terre di Piero

il logo del progetto Terre di Piero

Chi era Piero della Francesca? Nato a Borgo San Sepolcro nel  1420  e morto nel 1492, fu una delle personalità più emblematiche del Rinascimento italiano, protagonista del nuovo corso della pittura influenzata dalla prospettiva geometrica di Brunelleschi, dalla plasticità del Masaccio, dalla luminosità chiara e diffusa di Beato Angelico, dalla visione minuziosa dei Fiamminghi.

Il Balcone di Piero a Pieve del Colle di Urbania

Il Balcone di Piero a Pieve del Colle di Urbania

Oggi c’è un’opportunità in più per il turista che visita il Montefeltro.
C’è il progetto interregionale Terre di Piero che Marche Umbria Toscana e Emilia Romagna portano avanti insieme per valorizzare le opere d’arte che il grande artista ha lasciato nei comuni delle quattro regioni.

Uno di questi è la Città Unesco di Urbino. Punto di partenza la Galleria Nazionale delle Marche per vedere l’uno di fronte all’altra due capolavori di Piero della Francesca: la silente Madonna di Senigallia e la misteriosa Flagellazione; poi perdersi nella stanze maestose del Palazzo Ducale, e stupirsi ogni volta degli infiniti dettagli e capolavori che nascondono, uno su tutti lo Studiolo di Federico da Montefeltro; sì, perché Piero a lavorato per Urbino e ha dedicato ai Duchi i suoi Trattati di Matematica e Geometria.

E senza Piero della Francesca, Bramante, il palazzo ducale, la cultura della corte di Federico e Battista Sforza… badate, non avremmo avuto il giovane Raffaello formato e pronto per diventare il pittore che è stato….

Le opere di Piero della Francesca conservate alla Galleria Nazionale delle Marche di Urbino

Le opere di Piero della Francesca conservate alla Galleria Nazionale delle Marche di Urbino

Viste le opere vi invitiamo a uscire dal Palazzo per andare ad  ammirare, dal vivo, i paesaggi che fanno da sfondo ad alcuni celebri dipinti di Piero della Francesca: sono i Balconi di Piero della Francesca (leggi l’articolo qui) , un progetto straordinario diventato realtà, unico al mondo, oggetto di articoli sulla stampa italiana e internazionale dove è possibile immergersi nei paesaggi del Montefeltro, tra Marche e Romagna e riconoscere gli sfondi dei dipinti di Piero della Francesca.

Montefeltro Vedute Rinascimentali, Urbania

Montefeltro Vedute Rinascimentali, Urbania

Grazie alle ricerche di due studiose, anzi due cacciatrici di paesaggi come amano farsi chiamare Rosetta Borchia e Olivia Nesci (clicca qui per legger il post), sono stati localizzati ed identificati, ad oggi, sette panorami che Piero ritrasse nelle sue opere. Sono dislocati tra Marche e Romagna; tutti attrezzati con una speciale postazione, veri e propri punti di vista da dove ci si può affacciare e, con l’immagine del dipinto di Piero della Francesca illustrato e dettagliato, è possibile confrontare i punti di contatto fra l’opera e la realtà che si ha davanti a gli occhi

Se nel panorama verso la Toscana, presso la Rupe di Pietracuta, non lontano da San Leo, si ritrova il paesaggio del ritratto di Battista Sforza, sposa di Federico da Montefeltro, nel “Dittico dei Duchi”, un secondo balcone vicino, tra San Leo, Montebello e Pietracuta è rivolto verso il mare e rivela il paesaggio che fa da sfondo al dipinto “San Girolamo e il Devoto”. In entrambi i casi ci troviamo in Valmarecchia, in Provincia di Rimini (fino a pochi anni fa S. Leo era nelle Marche).

Il pannello esplicativo dedicato a San Girolamo

Il pannello esplicativo dedicato a San Girolamo

Il terzo balcone si trova a Urbania (PU), in località Pieve del Colle: qui le pianure e le colline di San Lorenzo e Farneta, con le alture di Mondelce, rivelano il Paesaggio che Piero della Francesca ha voluto per lo sfondo de “I Trionfi”, l’opera dipinta sul retro del “Dittico dei Duchi”.

A questi tre balconi se ne sono recentemente aggiunti altri quattro: il Balcone a Monteboaggine (nel Comune di Montecopiolo) per l’opera “la Natività di Cristo”; Balcone a Pugliano Vecchia (Comune di Montecopiolo) per l’opera: “Resurrezione di Cristo” e il Balcone di Petrella Guidi (Comune di Sant’Agata Feltria) per l’opera: “Il Battesimo di Cristo”. Il Balcone Cà Mocetto (nel Comune di Urbania) per l’opera “profilo di Federico da Montefeltro  Dittico dei Duchi di Urbino” è stato aperto nel 2014.

Il pannello esplicativo dedicato alla "Natività"

Il pannello esplicativo dedicato alla “Natività”

Se vi siete incuriositi e avete voglia di fare un itinerario interregionale Terre di Piero nelle città d’arte, musei e chiese che nelle Marche, Emilia Romagna, Toscana e Umbria conservano i dipinti di Piero della Francesca, cliccate qui per i pacchetti vacanza

Se invece preferite un itinerario pierfrancescano nelle Marche che unisce le opere e i Balconi, cliccate qui

Se amate l’arte ed in particolare Piero della Francesca, scopri le Marche: Terra del Rinascimento, clicca qui 

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