8 marzo: le grandi donne delle Marche

Letterate, poetesse, pittrici, attrici, cantanti, archeologhe e sportive: donne che nei secoli hanno contribuito a scrivere un pezzetto di storia. #destinazionemarche augura buon 8 marzo con questo post dedicato  alle donne che hanno reso grandi le Marche.

Donne di lettere, scienze ed arti

Sono tantissime le donne marchigiane che hanno vissuto una vita all’insegna della cultura. Non possiamo elencarle tutte e vi proponiamo una selezione per ricordarle. Iniziamo da uno dei volti più noti, ma non della tv: Battista Sforza nata a Pesaro nel 1446 è rappresentata in uno dei quadri più celebri del rinascimento italiano il “Dittico dei Duchi di Urbino” di Piero della Francesca. Questa donna, che sposò Federico Da Montefeltro e visse nella splendida Urbino, amava la cultura: viveva circondata da letterati e uomini di scienza ed aveva spiccate doti governative tanto che amministrava la città quando il marito era a combattere qualche guerra lontana.

Battista Sforza e la città ducale di Urbino

Battista Sforza e la città ducale di Urbino (PU)

Altre due donne amanti della letteratura furono Laura Battiferri vissuta tra prima e la seconda metà del Cinquecento, paragonata dai suoi contemporanei alla poetessa greca Saffo e  Margherita Sparapani, nata a Camerino nel 1735  appassionata scienze naturali, entrò a far parte dell’importante Accademia dell’Arcadia insieme ai più colti letterati del tempo.

Un nome conosciuto da tutti e che ha dato il volto alle famose mille lire è quello di Maria Montessori, nata a Chiaravalle, in provincia di Ancona. A cavallo tra l’Ottocento e la metà del Novecento fu la prima donna italiana a laurearsi in medicina e, come pedagogista, contribuì a rinnovare la scuola italiana: il metodo educativo che prende il suo nome è utilizzato ancora oggi in molti istituti di tutto il mondo.

Sempre nel campo della medicina non dobbiamo dimenticare Edmea Pirami nata ad Ascoli Piceno alla fine dell’Ottocento, laureatasi in pediatria nel 1964 divenne vicepresidente del Medical Women’s International Association (MWIA). La città di Porto San Giorgio (MC) ha dato i natali all’archeologa  Alessandra Nibbi che ha contribuito alle ricerche per delineare la reale geografia dell’Antico Egitto, lo diciamo spesso…L’aria di mare fa bene alla mente!

Le Mille Lire con il volto di Maria Montessori

Le mille lire con il volto di Maria Montessori

L’arte con la  “A” maiuscola nelle Marche è rappresentata da Nori de’ Nobili, pittrice e poetessa nata a Pesaro nel 1902. La sua arte energica, colorata ed estremamente femminile è conservata nel Museo e Centro studi di Ricerca sulla Donna “Nori de’ Nobili” a Trecastelli, dove è esposta la mostra permanente delle sue opere più importanti. Sempre nel campo dell’arte ma con una funzione diversa, ricordiamo Agostina Segatori: da Ancona arrivò fino a Parigi, dove alla fine dell’Ottocento, iniziò la sua carriera come modella e musa ispiratrice posando per celebri pittori come Eugène Delacroix, Vincent Van Gogh e Édouard Manet.

Ascoli Piceno vanta una pittrice e poetessa patriottica,  Giulia Centurelli, che non esitò a sostenere le organizzazioni mazziniane nella metà dell’Ottocento: l’amore per la patria e l’energia si ritrovano nella sua pittura e nelle sue composizioni letterarie. Anche Agugliano ha la sua artista famosa in tutto il mondo, Stefania Massaccesi, una delle esponenti più importanti del figurativismo europeo: è pittrice, scultrice ed amante dell’incisione, negli ultimi anni ha esposto le sue opere in molti musei internazionali.

Il Museo Nori de' Nobili e il Centro Studi sulla donna a Trecastelli (AN)

Il Museo Nori de’ Nobili e il centro studi sulla donna a Trecastelli (AN)

Le sentite queste voci soavi? Sono tutte marchigiane! Iniziamo da Angelica Catalani nata nella città della spiaggia di velluto, Senigallia (AN), visse a cavallo tra il Settecento e l’Ottocento. Da bambina venne affidata al Convento di Santa Lucia di Gubbio, ma il padre, resosi conto dell’innato talento per il canto, la riportò a casa per farle studiare musica: Angelica divenne un grande soprano e fu notata persino da Napoleone Bonaparte!

L’aria frizzante delle colline maceratesi ha giovato alla crescita professionale di un soprano,  l’indimenticabile Anita Cerquetti. Nata nel borgo medievale di Montecosaro (MC), questa cantante ha calcato i più famosi palcoscenici italiani del Novecento, una curiosità: è stata proprio lei a sostituire Maria Callas nel 1958 quando, al Teatro dell’Opera di Roma, abbandonò la scena dopo il I atto della Norma.  Concludiamo con un’altra ugola d’oro, Eva Mei, nata a Fabriano (AN), sta calcando le scene internazionali ed è acclamata dal pubblico e dalla critica, tanto che nel 1990 ha vinto il premio al Concorso Mozart di Vienna per la sua interpretazione nel Ratto dal serraglio, opera  del compositore austriaco.

Anita Cerquetti e il suo paese di origine, Montecosaro (MC)

Anita Cerquetti e il suo paese di origine, Montecosaro (MC)

Dalla musica passiamo al cinema e al teatro con Ave Ninchi, la sua famiglia di attori, drammaturghi e impresari è particolarmente legata al Teatro delle Muse di Ancona. L’attrice ha recitato insieme a grandi nomi del cinema come Totò, Aldo Fabrizi e Alberto Sordi. Il capoluogo marchigiano ha dato i natali anche ad un’altra interprete del cinema italiano, Virna Lisi, che ha vinto per ben sei volte il prestigioso Nastro d’argento e due David di Donatello. Valeria Moriconi nata Jesi, è stata una grande interprete del cinema italiano del Novecento e del teatro, lavorando con grandi maestri come Eduardo De Filippo.

Ave Ninchi e una veduta della Mole Vanvitelliana, simbolo della città di Ancona

Ave Ninchi e una veduta della Mole Vanvitelliana, simbolo della città di Ancona

 Donne di sport

Non potevano mancare in questo post le nostre grandi campionesse marchigiane che negli anni si sono contraddistinte per tenacia, forza e passione. Iniziamo con Valentina Vezzali e il suo inseparabile compagno: il fioretto. Nata a Jesi, è la prima schermitrice al mondo che ha vinto ben tre medaglie d’oro olimpiche in tre edizioni consecutive, è stata anche premiata numerose volte nelle competizioni a squadre ed ha vinto per ben undici volte la Coppa del Mondo. Anche Giovanna Trillini non si separa mai dal suo fioretto:  i suoi successi sono iniziati nel 1986 con l’argento a squadre vinto ai Campionati di Sofia ed ha vinto quattro volte la Coppa del Mondo, oltre ad essere protagonista insegna alle giovani atlete come raggiungere questi importanti obiettivi. La giovane promessa della scherma italiana è Elisa Di Francisca, è già stata premiata sei volte come Campionessa Mondiale e dieci volte come Campionessa Europea tra individuale e prova a squadre, ha vinto anche la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Londra nel 2012. Queste formidabili atlete sono tutte di Jesi, città della provincia di Ancona, circondata da mura medievali e densa di storia, diventata famosa in tutto il mondo anche grazie a queste campionesse.

Anche il pattinaggio artistico ha una donna marchigiana come protagonista che volteggia con leggerezza sui suoi pattini, è la giovanissima Annalisi Graziosi vice campionessa europea nel 2009 e 2010. A dominare le onde ci pensa Giorgia Speciale che, con il suo windsurf , ha sfidato anche il mare in tempesta diventando campionessa del mondo nella categoria under 15.

Le grandi atlete della scherma e la loro città, Jesi (AN)

Le grandi atlete della scherma e la loro città, Jesi (AN)

Le Marche hanno dato i natali a donne forti, determinate, talentuose e intelligenti che nei secoli si sono contraddistinte in vari campi. Sarà merito dell’aria pura delle colline marchigiane o della brezza del mare Adriatico? Una cosa è certa: siamo orgogliosi che siano nate in questa terra. A loro, alle donne di oggi e a quelle che nasceranno  buon 8 marzo  da #destinazionemarche!

Info utili 

  • Scopri la cultura nelle Marche sul sito del turismo
  • Scarica l’App The Genius of Marche  e scopri tutte le info sulla cultura nelle Marche

 

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5 thoughts on “8 marzo: le grandi donne delle Marche

    • Ciao Norma, come puoi vedere anche Virna Lisi è citata tra le dive del cinema. non potevamo dimenticarci di lei!

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