La tradizione dei presepi si rinnova nelle Marche

Viventi, animati da meccanismi, internazionali, da esposizione, piccoli, giganteschi, scenografici o semplicemente fatti con attenzione, maestria e quel tocco di magia nel ricreare il momento religioso della Natività. Questo e molto altro sono i tanti presepi delle Marche, una lunga tradizione e una profonda passione che, da tanti anni, ispira scene e scenografie che attraggono migliaia e migliaia di persone.

Annullato – ma solo per quest’anno – il presepe vivente di Genga, tanti altri si realizzano in pratica in tutta la regione: qui trovate l’elenco aggiornato di tutti gli appuntamenti, mentre in questo post blog ve ne proponiamo un’ampia selezione, divisa per provincia. Scoprite dunque tutte le peculiarità e scegliete il vostro preferito: visitatelo e, magari, condividete sui vostri profili social le foto più belle, ricordandovi di utilizzare #destinazionemarche.

Buona full immersion!

Provincia di Pesaro e Urbino

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A San Marco di Fano, nelle cantine settecentesche di Palazzo Fabbri, è allestito uno dei più bei presepi meccanici di sempre (con automatismi che alternano il sole con la luna, il movimento delle ‘statuine’, l’acqua che scorre…). 350 metri quadrati di estensione, 45 diorami (scene) riproducenti episodi biblici del Vecchio e Nuovo Testamento con più di 500 statue a movimenti meccanizzati creati appositamente da maestri d’arte e raffigurazioni dipinte, insomma un vero capolavoro d’arte tra i più belli del centro Italia, sarà visitabile da Natale all’Epifania. Info qui.

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Il presepe di San Marco, a Fano

Piobbico offre, il 26 dicembre, il presepe vivente interpretato dai suoi 300 figuranti, tra pastori, fabbri, falegnami, tessitori e mendicanti, che permetterà di rivivere dal vero le scene più importanti della Natività. Si parte da piazza Sant’Antonio fino ad arrivare al borgo medievale dominato dal Castello Brancaleoni, illuminato soltanto da torce che ci riporterà alla magica atmosfera della notte di Betlemme. Info qui.

Si chiama PresepePaese e questo già la dice lunga sulle dimensioni del più grande presepe vivente della riviera adriatica! Per le antiche vie e contrade del Castello di Mondolfo (uno dei Borghi più Belli d’Italia) viene rappresentata l’edizione n. 24 del presepe vivente: il 26 dicembre, l’1, il 6 e l’8 gennaio sarà possibile ammirare un paese in festa e ritornare indietro nel tempo! Per tutto il periodo natalizio rimarrà aperto anche il Presepio Napoletano allestito nei cinquecenteschi sotterranei della Chiesa Monumentale di S. Agostino. Info qui.

Urbino offre una rassegna presepiale, giunta alla 16^ edizione. Si tratta di una mostra diffusa, ovvero distribuita in decine di punti espositivi sparsi tra le vie e i vicoli della città, ognuno con diversi presepi a tema. Un suggestivo itinerario per Urbino, con l’importante novità rappresentata dalla sezione di presepi provenienti da tutto il mondo e realizzati davvero con ogni materiale. Appuntamento dunque nel centro cittadino, fino all’8 gennaio. Qui il programma e la mappa.

Presepe rinascimentale ad Urbino © Paolo Mini

Presepe rinascimentale ad Urbino (Foto © Paolo Mini)

Lunedì 26 dicembre, in località Paravento di Cagli, Le Terre del Catria mettono in scena lo splendido presepe vivente. Per tutta la durata sarà in uso il cambio monetario in sesterzi, che permetterà di acquistare – tra le altre cose – caldarroste, brulè e zuppe fumanti! Info qui.

Una vera e propria “Bottega Presepiale”, sarà invece visitabile a Fano, fino al 6 gennaio. Realizzato da “La fabbrica del presepe”, curato dall’artista napoletano Andrea Carotenuto, il presepe napoletano e la rappresentazione della nascita di Gesù ambientata come da tradizione nella Napoli del ‘700 dà la possibilità di stupirsi nelle magiche creazioni a base di argilla e sughero, fino a perdersi nelle minuziose attenzioni di quelli realizzati nelle campane di vetro. Qui tutte le specifiche.

Provincia di Ancona

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Il presepe permanente Benedetto XVI, a Loreto, a due passi dal Santuario, accanto all’imponente monumento al Santo Giovanni XXIII, è uno dei più suggestivi e artistici tra quelli meccanici della nostra regione. Numerose scene con oltre 100 personaggi in movimento, a partire dall’Annunciazione di Maria, fino alla Natività. Sono ricreate con dovizia di particolari tutte le ambientazioni dove si praticavano gli antichi mestieri. Aperto al pubblico nel 2006 e gestito dall’Associazione Lauretana Presepi, il ricavato delle offerte è devoluto in beneficenza. La spiritualità che si assapora nella città Mariana unita alla bellezza e maestria nella realizzazione delle scene, con dei capolavori decorati a regola d’arte, lo fanno rientrare tra i presepi più belli d’Italia. Info qui.

Con il bus navetta gratuito sarà ancora più allettante il doppio presepe vivente di Pietralacroce di Ancona: quest’anno la nascita di Gesù verrà rappresentata al Forte Altavilla nei giorni 25 e 26 dicembre e 1 e 6 gennaio, con figuranti e scene che incanteranno grandi e piccini. Visitate il sito dedicato qui.

Alla Baraccola di Ancona, con oltre 200 comparse, verrà riprodotto un intero villaggio con tanto di animali e botteghe artigiane che ci trasporterà in un’atmosfera suggestiva. Durante il percorso verrà offerto formaggio fresco, polenta, castagne e vin brulè. Un’esperienza che renderà unica il Natale: il 26 dicembre, 1 e 6 gennaio, dalle ore 16.30 alle ore 19.30. Info qui.

A Moie di Maiolati prosegue la tradizione della rappresentazione del presepio vivente: gli autori storici e i giovani che si sono aggiunti negli anni hanno voluto ambientare la rievocazione nella provincia di Ancona, anch’essa una remota provincia del mondo, adattandola alla storia dei nostri costumi, delle nostre tradizioni e dei nostri mestieri, indicando così il senso autentico del Natale. Viene rappresentato il macinare il grano con la pietra, il fare e cuocere il pane in casa, il filare la lana, il tessere, poi il mestiere del taglialegna, del calzolaio, dell’arrotino; tutte attività passate da tempo ma interpretate nel senso della nascita di Cristo. Da non perdere il 26 dicembre, il 6 e 8 gennaio presso la Parrocchia Santa Maria delle Moie. Il ricavato sarà devoluto a favore dei terremotati delle Marche. Info qui.

A Coldellanoce, frazione di Sassoferrato, si svolge anche quest’anno la tradizione del presepe vivente, giunto alla 28^ edizione.  Il presepe coinvolge l’intero paese e 80 figuranti in costumi d’epoca. I visitatori sono guidati dalla grande stella cometa che brilla sulla montagna: il 26 dicembre 2016 e l’1 gennaio 2017, con ingresso libero. Info qui.

Serra San Quirico diventa “Il Paese Presepio Animato”, 29^ edizione: lo splendido borgo medievale fa da suggestiva location alla rappresentazione che si svolge nel centro storico il 26 dicembre e il 5 gennaio (con l’arrivo dei Re Magi alla grotta). Sarà inoltre possibile visitare la “Mostra 100 presepi”, allestita presso la chiesa di San Francesco situata nel centro storico di Serra San Quirico.  Info qui.

Una suggestiva visione notturna di Serra San Quirico (AN) © Elio Sebastianelli

Una suggestiva visione notturna di Serra San Quirico (AN) (Foto © Elio Sebastianelli)

L’Annunciazione, la ricerca di una locanda, i lavori dell’epoca, la casa di Erode e ovviamente la Natività: questo, unito ai centurioni, alle attività artigianali dell’epoca e, ovviamente, al Bambinello riscaldato dal bue e dall’asinello, è il presepe vivente di Cupramontana, nella splendida cornice delle Grotte di S. Caterina, il 26 dicembre, 1 e 6 gennaio. Info qui.

Una parte del centro storico di Arcevia è pronta a trasformarsi nella Betlemme di 2000 anni fa! Un grande spettacolo emozionante e suggestivo, con Maria, Giuseppe e il loro asinello che arrivano in paese per il censimento: non trovano riparo per la notte e… e poi accade qualcosa di unico! E’ questa “L’Attesa”. A seguire una grande festa in piazza con polenta, castagne, brulè. Info qui.

Numana, la notte di Natale, al termine della santa messa, darà il via alle rappresentazioni del presepe vivente, che viene allestito in piazza Nuova e che viene poi riproposto nei successivi giorni festivi, con ultima data l’Epifania. Il Presepio offre immagini inedite della Natività, come quella di Maria che sale sull’asinello per avviarsi verso la capanna. Il tutto con il magico sfondo del Conero e del mare. Info qui.

La piazza di Numana (Foto @eleaqui da Instagram)

La piazza di Numana (Foto @eleaqui da Instagram)

Provincia di Macerata

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Il Museo Internazionale del Presepe, a Morrovalle, allestito nei sotterranei dell’ex Convento dei Padri Agostiniani, è il fiore all’occhiello di questi giorni: quasi 500 presepi di ogni forma e misura, costruiti con le tecniche più svariate e con differenti materiali. Oltre a questo la città di Morrovalle offre anche il famoso presepe vivente, con 350 figuranti in costume, che si svolgerà nel centro storico il 26 dicembre e l’1 gennaio. Info qui.

A Colmurano è possibile visitare il presepe francescano, dotato di meccanismi di automazione, collocato in una specifica capanna. Aperto dal 25 dicembre all’8 gennaio, sempre più persone vi fanno visita di anno in anno. Info cliccando qui.

Si fermerà l’intero paese di Montefano in occasione del presepe vivente (1, 6 e 8 gennaio). Per tre giorni Montefano si trasformerà in una piccola Betlemme: da via Roma a piazza Adua, lungo il percorso decine di figuranti in abito d’epoca rievocheranno mestieri antichi. Non mancherà l’occasione di assaggiare vin brulè, polenta, crescia, biscotti e formaggio. Per tutto il periodo festivo sarà possibile vedere anche il presepe meccanizzato, la mostra di mestieri su cicli d’epoca e la mostra de “I Legnetti di Giombetti”. Info qui.

Il Presepio San Vito, a Recanati, meccanizzato dall’artigiano-falegname Leandro Messi (inizialmente allestito presso la Chiesa di San Vito, intitolata al santo patrono della città, trasferito per quest’anno presso la Chiesa Santa Maria dell’Assunta), conta oltre 100 personaggi della Natività, tutti meccanizzati e realizzati a mano. Le statuette vanno da una altezza di 10 a 30 centimetri, e sono tutte realizzare in legno. Info qui.

Un presepe nel presepe, per lo più fatto in  legno, è visitabile a Monte San Giusto, nel Polo Museale di Palazzo Bonafede, fino al 22 gennaio. Realizzato da Andrea Pistolesi, la mostra permanente dei presepi artistici è stata finora visitata da oltre 18 mila persone e quest’anno offre un grande presepe meccanizzato e una suggestiva Natività collocata all’interno di una casa colpita dal sisma, a dimostrazione di vicinanza nei confronti delle popolazioni ferite dal sisma. Info qui.

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Il presepe artistico di Monte San Giusto, con l’autore Andrea Pistolesi

Provincia di Fermo

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Monterubbiano, già conosciuto come “Paese dei Presepi” per la mostra concorso nazionale di presepi artistici allestita presso il Polo Culturale San Francesco, dal 2014 realizza con Moresco un singolare presepe vivente sotto forma di rappresentazione teatrale intitolata “Giuseppe e Maria in cerca di alloggio”. Un unico corteo che unisce i due paesi, gioiosamente silenzioso, al seguito del Bambinello, di Maria e Giuseppe, di angioletti, pastori, dame e cavalieri, nell’ambito di un contesto emozionante e magico di immagini in movimento. Il presepe vivente si svolgerà domenica 18 dicembre; la Mostra dei presepi resterà aperta presso il Polo Culturale San Francesco fino all’8 gennaio. Info qui.

Provincia di Ascoli Piceno

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Dal 21 dicembre all’8 gennaio potranno essere ammirati i Presepi Creativi: opere di commercianti, artigiani ed associazioni di Comunanza, con la partecipazione dei ragazzi del centro diurno Gabbiano Blu e dell’istituto Mancinelli di Montelparo.  L’idea è quella di presentare il presepe come un momento di espressione creativa del tessuto lavorativo e sociale di Comunanza, uno dei principali centri della Comunità Montana dei Sibillini. Nel nucleo medievale, spicca la chiesa di Santa Caterina.  Info qui.

Oltre 12 gruppi presepiali napoletani antichi sono presenti nella mostra “Presepi e angeli”, presso la Palazzina Azzurra di San Benedetto del Tronto. Nell’esposizione anche antichi angeli della tradizione popolare del centro Italia, della collezione “Gianni Brandozzi”, putti alati dal XV al XIX secolo, che ornavano e impreziosivano chiese e dimore private. In particolare si segnalano due opere dello scultore Lazzaro Giosaffatti (allievo del Bernini), rappresentante marchigiano di pregiata arte scultorea. Info qui.

All’interno dei suggestivi Percorsi Ipogei dell’antico Castello di Monsampolo del Tronto è possibile stupirsi con la mostra permanente di Presepi artistici del maestro Luigi Girolami. Tutte le opere presentano spaccati immaginari di società orientali e occidentali. In particolare segnaliamo il “Presepio dei nonni” ottenuto con le statuine in cartapesta e celluloide degli anni ‘40-’60, il presepe a doppia faccia “Oriente e Occidente”, il “Presepio Medievale”, riproposto con ampliamenti sceneografici, il “Presepio Palestinese” con numerose scenette sulla vita del piccolo Gesù attestate dalla narrazione evangelica e il “Presepio delle Caciare”, l’omaggio presepistico al celebre papa ascolano del Duecento, che ambienta la Natività nei ricoveri pastorali in pietra della pittoresca montagna ascolana (tholos, volgarmente detti “caciare” e “casciali”). Infine la novità del 2016: la Natività nel suggestivo scenario della “Grotta del Mistero” in collaborazione con Leonardo Alviti di Ascoli, un giovane specializzato negli sviluppi artigianali delle cavità stalattitiche di fascinoso effetto. Info qui.

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Il maestro presepista Luigi Girolami intento in una delle sue creazioni

Vi ricordiamo che questa è solo una selezione delle tante rappresentazioni sacre che si tengono nelle Marche durante il periodo natalizio. Per scoprire tutti gli eventi del Natale nelle Marche visitate il sito degli eventi della Regione Marche

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