Il frustingo: il dolce di Natale delle Marche

Nelle Marche non è Natale senza frustingo, un vero e proprio trionfo di golosità e tradizione! Dovete sapere che nonostante i suoi duemila anni, continua a deliziare i palati di grandi e piccini con il suo gusto aromatico esaltato dalla frutta secca e dai fichi, gli ingredienti principali di questa antica ricetta, risalente al periodo degli Etruschi. La sua preparazione varia quasi da paese a paese e dicono si possano contare addirittura ventidue varianti diffuse da nord a sud, alle quali corrispondono altrettanti nomi e varietà di ingredienti utilizzati.

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Una delle caratteristiche che lo rende unico è quello di essere il dolce più antico del nostro territorio e d’Italia. Le sue origini vengono fatte risalire a più di duemila anni fa, ai Piceni o agli Etruschi. L’impasto di grano, spelta, orzo, marzaiolo e alica si amalgamava con il succo di uva passita e si cuoceva sulle olle di creta. Al tempo dei romani ha assunto il nome di panis picentinus ed era tanto famoso da essere stato citato persino da Plinio. La ricetta si è lentamente evoluta nel tempo, sia per il variare del gusto che per ovviare alla scarsa reperibilità di alcuni componenti. Arrivando ai nostri giorni si racconta che in campagna veniva dedicato molto tempo alla preparazione e all’organizzazione di tutti gli ingredienti e dopo cena a ritmo di martello si rompevano mandorle e noci in grande quantità.

Il nome attuale deriva dal latino frustum che tradotto significa “pezzetto” o “tozzo” e su questa base è identificato ancora oggi nella provincia di Ascoli come Frustingo mentre nella vicina provincia di Fermo è chiamato sia Fristingo che lu ficusu, cioè dolce di fichi. Si prosegue poi nella zona di Macerata con il nome di frostengo e pistingo fino ad arrivare al pesarese dove prende il nome di brostengo.

La ricetta del frustingo di Sonia

Oggi vi raccontiamo la ricetta di Sonia di Offida, bravissima cuoca appassionata di fotografia, tradizioni e storia. Ad Offida, bellissimo borgo tra i più belli d’Italia, in provincia di Ascoli Piceno, gestisce una gastronomia insieme alla sua collega Nora. Quindi se proprio non riuscite a realizzare la ricetta, che confessiamo essere abbastanza laboriosa, non vi resta che andare un salto a trovarla e assaggiare il suo gustoso frustingo! Ed ora mettiamoci al lavoro!

Ingredienti per 3kg di frustingo

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  • 1 KG di fichi secchi
  • 500 grammi di uva passa
  • 500 grammi di zucchero
  • 350 grammi di farina
  • 200 grammi di canditi
  • 400 grammi di mandorle e noci
  • 2 tazzine di caffè
  • 2 tazzine di vino cotto
  • 1 tazzina di rhum
  • la buccia di 1 arancia
  • 80 grammi di cacao amaro
  • 60 grammi di olio extra vergine di oliva

Procedimento

  • Tritare finemente i fichi secchi e farli bollire in acqua finché non ammorbidiscono.

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  • Lasciare in ammollo l’uva passa per almeno 1 ora, scolare ed asciugare. Una volta scolati dall’acqua e asciugati i fichi mescolarli, ancora caldi, all’uvetta.

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  • Mescolare al composto di fichi e uva la farina setacciata, lo zucchero, i canditi tritati finemente, le noci e le mandorle tritate, il cacao.

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  • Aggiungere ora, sempre mescolando con le mani tutti gli ingredienti liquidi.

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  • Oliare dei testi di vari dimensioni, a proprio piacere, versarvi il composto e spennellare con dell’olio d’oliva.

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  • Cuocere in forno già caldo per circa 30 minuti a 200° circa. Il frustingo sarà cotto, quando presenterà una bella colorazione bruno-dorata. Guarnire con frutta secca e canditi a piacere. Il dolce va servito freddo, magari accompagnato da un bicchierino di vino cotto o mistrà

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Prima di augurarvi buon appetito vi lasciamo con una bella foto di Offida scattata da Sonia, l’autrice della ricetta, e un suo scritto che ci racconta qualcosa di lei con un invito da cogliere al volo!

“La mia passione per la cucina nasce sin da piccola nella cucina di mia nonna materna. Passavo le mie vacanze estive dai miei nonni a Jesi e con mia nonna ho imparato a fare la pasta fatta in casa. Crescendo mi é rimasta la voglia di mangiare bene e di approfondire le conoscenze a riguardo. Nel tempo é diventato il mio lavoro, visto che gestisco con Nora, la mia socia, una pasta all’uovo e gastronomia proprio in Offida. Sono un’appassionata di tradizioni e storia, cerco di approfondire ogni legame storico legato ad un piatto tipico. Nel poco tempo libero che mi rimane adoro fotografare il nostro territorio, bello e unico, riusciamo a passare dalla montagna al mare in pochi minuti e la campagna, in qualsiasi periodo dell’anno assume colori ed atmosfere uniche. Non si puó non fermarsi nelle Marche.”

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Info utili

Tutte le foto contenute in questo articolo sono di proprietà di Sonia Darini che gentilmente ringraziamo per la disponibilità e la passione che mette in tutto ciò che fa.

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