Il Carnevale Storico del Piceno: tradizioni popolari, allegria e colore

Chiamatela pure feste dell’allegria, il Carnevale è un turbinio di colori, coriandoli, dolci appetitosi e feste. Ma che cosa significa in realtà questa parola? Deriva dal latino “carmen levare”, ovvero eliminare la carne, indica quindi il periodo che precede la Quaresima nella religione cattolica, infatti l’apice di questa festa è il martedì grasso che precede il mercoledì delle Ceneri e chiude i festeggiamenti prima della Pasqua. (Da Enciclopedia Treccani). L’usanza di celebrare il carnevale con maschere, balli e carri deriva probabilmente dagli antichi riti, connessi alla purificazione, infatti spesso viene messa in scena la morte di Carnevale, oppure si rappresenta l’anno vecchio che muore, portando via le tristezze e i mali del passato. Lo spirito di questa festa è scherzoso, ogni cosa allude al divertimento e le città diventano teatro di sfilate ornate di dolciumi e stelle filanti.  E nelle Marche? Nella nostra regione la tradizione è antichissima, il Carnevale di Fano è il più vecchio d’Italia (Per scoprire l’evento leggi qui ), ma oggi parliamo di quello del Piceno, profondamente radicato in questa provincia a sud delle Marche, è ormai una tradizione che si tramanda di generazione in generazione, da secoli.

Oggi parliamo di un altro momento di divertimento e tradizione: il Carnevale Storico del Piceno composto da tre luoghi principali: Ascoli Piceno , Castignano e Offida.

Ma andiamo per ordine! Passo dopo passo vi sveleremo tutte le caratteristiche di questi carnevali, ma se volete vedere con i vostri occhi non vi resta che venirci a trovare! Come? Consultando i pacchetti turistici sul sito ufficiale della regione Marche, cliccate qui 

Piazza del Popolo, Ascoli Piceno

Piazza del Popolo, Ascoli Piceno

 Il carnevale storico di Ascoli Piceno 

Piazza del Popolo, inserita tra le 10 più belle piazze del mondo dal sito Turismo.it, è attorniata da palazzi storici di origine rinascimentale e gotica, è la cornice sontuosa del Carnevale di Ascoli Piceno. Le architetture antiche dall’aurea maestosa, il travertino della pavimentazione come specchio luccicante e i lampadari scintillanti fin siècle che adornano la volta celeste, si fondono con le maschere coloratissime. Tra febbraio e marzo nelle giornate di giovedì, domenica e martedì grasso, la città diventa un palcoscenico, il carnevale è protagonista e il divertimento è per tutti. Ogni locale organizza veglioni e feste in maschera; ma qual è la differenza di questo carnevale rispetto agli altri? Le persone, ascolani e non, di ogni età e professione che si spogliano dei loro abiti quotidiani per vivere una favola luccicante impreziosita dai sorrisi dei bambini mascherati. Scenette satiriche su fatti e personaggi locali la fanno da padrone, gruppi mascherati, divisi per categorie e numero di partecipanti, gareggiano al concorso cittadino che premia l’idea più originale, i migliori costumi e l’argomento più divertente. L’apertura ufficiale del carnevale ascolano, come ogni anno cade il 17 gennaio, festa di Sant’Antonio Abate, lo spartiacque tra il periodo natalizio e quello della quaresima. Quest’anno si prosegue poi dal 23 al 27 febbraio con una città in maschera! Info qui 

Scopri tutta la storia del Carnevale qui 

Il Carnevale Storico di Ascoli Piceno

Il Carnevale Storico di Ascoli Piceno

Il Carnevale Storico di Castignano 

Da Ascoli Piceno ci spostiamo a Castignano. Questo borgo medievale sorto alle pendici del Monte Ascensione, è un gioiello racchiuso tra la catena montuosa dell’Appenino, il mare e gli antichi calanchi, da qui si possono ammirare scorci e vedute mozzafiato. Forse è proprio questo paesaggio così poetico e variegato che ispira ogni anno la creatività dei castignanesi per dare vita al carnevale storico coloratissimo. Ma qual è la particolarità di questa festa? I “moccoli”, ovvero dei lampioncini multicolore a forma di rombi fabbricati da artigiani locali con  la carta velina. Ogni moccolo ha la sua candela che viene accesa prima della Processione dei Moccoli, che sin dal XVIII secolo aveva luogo nella Roma papalina per mettere fine al Carnevale, un’usanza che a Castignano si ripete con la Processione dei lampioncini corti colorati Li Moccole (I Moccoli) scandita dal suono della “Catubba” e dagli abitanti che escono dalle loro case e si radunano per i vicoli del borgo al grido “Fora fora li moccule!”: tutto il paese è coinvolto e l’atmosfera di festa invade tutti, grandi e piccini! La fine del carnevale è decretata dall’arrivo di questi lampioncini in Piazza San Pietro, terminando con una battaglia e un fuoco purificatore: un rito misterioso e magico che sancisce l’inizio della Quaresima. Il carnevale di Castignano quest’anno è iniziato l’11 febbraio e prosegue con la proclamazione di Re Carnevale, prevista per il 23 febbraio. Da non perdere il 28 febbraio la Processione Li Moccole.  Tanti gli eventi in programma per scoprirli tutti clicca qui

 

Se vuoi conoscere la storia d i questo carnevale clicca qui 

Il Carnevale Storico di Castignano

Il Carnevale Storico di Castignano

Il Carnevale Storico di Offida 

L’antico borgo di Offida, inserito tra i Borghi più belli d’Italia, è protetto da mura castellane ancora intatte edificate nel XV secolo. Arroccato sopra uno sperone roccioso, tra le valli del Tesino e del Tronto è costellato di vicoli e palazzi antichi, la sua storia è tangibile dai resti della rocca quattrocentesca e le tradizioni sono mantenute vive dai suoi abitanti, dalla lavorazione del merletto a tombolo alla grande festa del carnevale. Quest’ultima è un tripudio di rievocazioni storiche uniche che rapiscono i partecipanti trasportandoli in un’atmosfera magica. Le origini di questo carnevale offidiano risalgono alla metà del Settecento e l’apice della manifestazione è “Lu bov fint”: una sagoma di bue, il venerdì successivo al giovedì grasso, viene guidata da uomini coperti da “lu guazzarò”, un telo bianco a strisce rosse risalente alla tradizione contadina. Questo bue-fantoccio corre per i vicoli di Offida ed anticipa il momento finale del carnevale, il martedì grasso, che prevede la processione dei Vlurd: lunghi fasci di canne infuocati portati da uomini e donne mascherati lungo le vie del paese e gettati in piazza per il falò finale che apre la Quaresima. Lu bov fint quest’anno cade il 24 febbraio, mentre la processione del Vlurd martedì 28 febbraio. Queste due date fondamentali per il carnevale storico offidiano sono arricchiti dai Veglionissimi nella cornice del Teatro Serpente Aureo. Se vi troverete ad Offida nei giorni del carnevale, non vi spaventate al suono delle fanfare: le loro note anticipano le Congrege, ovvero gruppi mascherati che propongono false propiziatorie in giro per il borgo. A Offida, durante il Carnevale, è impossibile annoiarsi e l’unica regola è divertirsi! Info e programma completo qui

Scopri la storia del carnevale qui 

Il Carnevale storico di Offida

Il Carnevale storico di Offida

 Info utili 

 

 

Ti potrebbe interessare anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *