Gli eremi delle Marche: viaggio nella spiritualità

Oggi vi proponiamo un itinerario per rilassare mente e corpo visitando alcuni eremi nella nostra splendida terra! Le Marche sono costellate da eremi e monasteri che nei secoli sono stati punto di riferimento della comunità, hanno vegliato sulle montagne e accolto santi, monaci, eremiti. Alcuni di questi luoghi ameni sono ben conservati e sono aperti al pubblico. Abbiamo selezionato per voi alcuni eremi immersi nel verde, per un itinerario tra spiritualità e natura. Buon viaggio!

Eremo di Monte Giove a Fano

Su una collina che domina la città marinara di Fano, si erge maestoso e solitario l’Eremo di Monte Giove, costruito nel primo del XVII secolo grazie alla Congregazione Camaldolese di Monte Corona. In questo luogo domina il silenzio, la preghiera e la meditazione dal Seicento. Entrando si ha la percezione di essere abbracciati da un sentimento di pace e serenità crescente, soprattutto percorrendo il viale centrale che porta alla chiesa, completamente ricostruita nel 1741 su disegno dell’architetto riminese Gian Francesco Buonamici. L’eremo, abitato attualmente da sette monaci e una monaca, dispone di una biblioteca con mille volumi, la sacrestia con gli arredi originali del Settecento, una farmacia e una foresteria, che può ospitare fino a 30 persone. Scopri di più qui  

Eremo di Monte Giove a Fano

Eremo di Monte Giove a Fano

Eremo e Monastero della Santa Croce di Fonte Avellana a Serra Sant’Abbondio

Dalla valle del Cesano, risalendo le colline si arriva ai piedi del Monte Catria. Tra ampie faggete, pascoli e campi a perdita d’occhio, si trova accoccolata l’Abbazia camaldolese di Santa Croce di Fonte Avellana, ricordata da Dante nell’XXI Canto del Paradiso. Chiamatelo luogo dello spirito, ameno o bucolico, in ogni caso questo posto rimane nel cuore di chi lo visita. Originariamente i monaci che abitavano questa zona erano sparsi in capanne raccolte attorno ad una cappella, soltanto con l’arrivo di San Pier Damiani nel 1035, le diverse celle sparse vennero ricondotte sotto un’unica regola in grado di coniugare le aspirazioni alla vita eremitica con i vantaggi della vita conventuale, ma anche culturale. Oggi il complesso è maestoso e ben integrato nell’ambiente circostante: la meravigliosa chiesa dalla pianta a croce latina coperta da volte a botte a sesto acuto e cripta dell’XI secolo, è la parte più antica del complesso architettonico, insieme al chiostro e allo scriptorium risalente al XIII secolo. Qui gli amanuensi, ricopiavano gli antichi manoscritti arricchendoli di artistiche miniature. La struttura conserva un tesoro: la prestigiosa Biblioteca “Dante Alighieri”, ricca di oltre 10.000 volumi, tra cui i preziosi codici miniati e antichi libri sacri. Questo luogo è aperto ai forestieri che possono soggiornare e fare l’esperienza spirituale e conviviale insieme ai monaci.

Monastero di Fonte Avellana a Serra Sant'Abbondio

Monastero di Fonte Avellana a Serra Sant’Abbondio

Eremo di Santa Maria di Valdisasso (Valleremita) a Fabriano

Si narra che nel 1210 San Francesco venne ospitato nell’Eremo di Santa Maria di Valdisasso, nel villaggio di Valleremita, durante il suo passaggio a Fabriano. Questo luogo denso di storia e spiritualità, passato ai francescani, divenne nel Seicento uno dei maggiori della regione, dove eremiti e frati trovarono rifugio nei secoli. Oggi l’edificio, completamente ristrutturato, conserva un suo innegabile fascino, immerso nella vegetazione e circondato da un bosco di secolari faggi. Questo luogo, dimora di frati, accoglie forestieri e ospita incontri, convegni ed iniziative legate alla valorizzazione culturale e turistica del territorio, favorendo un dialogo fra laici e religiosi, aperto e rispettoso delle differenti identità.

Eremo di Valdisasso a Fabriano © Foto Lorenzo Cicconi Massi

Eremo di Valdisasso a Fabriano © Foto Lorenzo Cicconi Massi

Eremo e Monastero di San Silvestro in Montefano a Fabriano

L’Eremo di San Silvestro in Montefano di Fabriano, fondato nella prima metà del Duecento divenne la sede del nuovo ordine monastico Congregazione Silvestrina. Nello stesso anno fu edificato dai Silvestrini il Monastero di San Benedetto entro le mura di Fabriano, dove nel 1390 trovarono rifugio, per motivi di sicurezza, gli stessi monaci di Monte Fano. L’edificio storico fu ristrutturato nella metà del 1400. Questo luogo, alle porte della città di Fabriano, ha subito molti interventi di ampliamento tra il XVII e XVIII secolo. L’interno della chiesa conserva tante opere d’arte, tra queste una tela di Claudio Ridolfi (1644), allievo del Tiepolo, e quattro statue lignee dorate del secolo XVII. Questo eremo attualmente ospita una comunità monastica molto attiva culturalmente e spiritualmente, qui oltre al laboratorio di restauro del libro antico, è conservata una biblioteca storica che vanta 70.000 volumi, ovvero l’archivio storico della Congregazione Silvestrina.

Eremo di San Silvestro in Montefano a Fabriano

Eremo di San Silvestro in Montefano a Fabriano

Eremo di Santa Maria Infra Saxa a Genga

Immerso nella cornice del paradiso naturale del Parco Regionale della Gola della Rossa e Frasassi, avvolto da una grotta, si trova l’Eremo di Santa Maria Infra Saxa, già citato in alcuni documenti del 1029. Originariamente nato come oratorio, l’edificio fu poi utilizzato come monastero di clausura per le monache benedettine. L’architettura semplice e austera, in pietra il cui interno è in parte scavato nella viva roccia, conservava un’immagine lignea della Madonna dalle origini incerte, che subì numerosi tentativi di trafugamento e fu bruciata negli anni Quaranta, prima di essere sostituita dall’attuale in pietra. Questo eremo è attiguo al Tempio del Valadier fatto costruire da Papa Leone XII nel 1828.

Eremo di Santa Maria Infra Saxa nel parco Regionale della Gola della Rossa e Frasassi

Eremo di Santa Maria Infra Saxa nel Parco Regionale della Gola della Rossa e Frasassi

Eremo di San marco ad Ascoli Piceno

L’Eremo di San Marco ad Ascoli Piceno è un luogo ameno abbarbicato alla parete rocciosa del Colle San Marco. Affascinante e misterioso, questo eremo è visibile da piazza del Popolo ed è stato costruito in blocchi di travertino grossolanamente squadrati, per raggiungerlo si deve percorrere  una possente scalinata in pietra che, come un ponte, attraversa il profondo burrone. Il suo fronte, composto dal campanile e da una facciata scandita orizzontalmente da un doppio ordine di bifore divise verticalmente da una colonnina centrale con capitello, sembra fuoriuscire dalla roccia!

Eremo di San Marco ad Ascoli Piceno

Eremo di San Marco ad Ascoli Piceno © Foto Girovagate

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