A Loreto, nel cuore della spiritualità marchigiana

Qui gli angeli innalzarono il santo albergo,
che già Maria col santo Figlio accolse
e il portar sovra i nembi e sovra l’acque”
(Torquato Tasso)

Oggi vi accompagniamo nel cuore della spiritualità marchigiana e raggiungiamo Loreto, in provincia di Ancona. La cittadina, sorta intorno al santuario, è abbracciata dalla dolcezza della campagna marchigiana e gode di un panorama meraviglioso che spazia dai “monti azzurri” al mare! Loreto rappresenta da sempre un importante crocevia religioso e culturale legato al culto mariano e il santuario accoglie circa 4 milioni di visitatori ogni anno richiamando anche moltissimi giovani, affascinati da un’esperienza spirituale ed emotiva davvero straordinaria!

Loreto -Foto David Maccaroni

Loreto -Foto David Maccaroni

La fama internazionale di questa incantevole cittadina è legata da sempre alla presenza del Santuario Mariano che custodisce la Santa Casa di Nazareth dove la Vergine Maria nacque, crebbe e dove avvenne l’annunciazione della sua divina maternità. Un luogo sacro che rappresenta “Il vero cuore mariano della cristianità” come lo definì Papa Giovanni Paolo II, il quale visitò ben quattro volte il celebre santuario.

La Santa Casa di Loreto

Santa Casa di Loreto - Foto www.santuarioloreto.it

Santa Casa di Loreto – Foto www.santuarioloreto.it

Ma quando e come giunse a Loreto la casa dove visse la Madre di Gesù? Secondo l’antica devozione la notte del 10 dicembre 1294 la Santa Casa, costituita da tre pareti in pietra, fu trasportata da Nazareth fino al colle lauretano. Gli storici affermano che la casa di Maria venne portata a Loreto su iniziativa della nobile famiglia Angeli, mentre molti fedeli credono che la traslazione sia un prodigio operato dagli angeli! La veridicità della casa è stata comunque comprovata negli anni da numerose prove storiche e archeologiche che hanno attestato la loro origine palestinese risalente ai tempi di Gesù.

Il santuario lauretano rappresenta una meta privilegiata per i pellegrini di tutto il mondo, ma è anche un punto fermo per gli amanti della cultura e dell’arte. Prestigiosi pittori, scultori e architetti, chiamati al lavoro da numerosi papi, hanno celebrato nel corso dei secoli il mistero venerato nella Santa Casa, realizzando mirabili opere d’arte e raccogliendo nel centro mariano un inestimabile e poliedrico patrimonio artistico.

L’opera più spettacolare all’interno del Santuario, costruito in epoca rinascimentale, è sicuramente il rivestimento marmoreo della Santa Casa. Realizzato su un disegno di Bramante, il rivestimento è arricchito da numerose sculture di vari artisti che si sono succeduti nel tempo dando vita a quella che è stata definita come “l’espressione più complessa della scultura cinquecentesca”. Innumerevoli pellegrini penitenti hanno percorso in ginocchio il gradino di marmo posto intorno al rivestimento, tanto da lasciare un solco! Una testimonianza di fede profondamente commovente che esprime il valore devozionale di questa opera eccelsa!

Rivestimento marmoreo della santa Casa di Loreto - Foto www.santuarioloreto.it

Rivestimento marmoreo della santa Casa di Loreto – Foto www.santuarioloreto.it

Gli artisti che hanno impreziosito il Santuario di Loreto

Gli artisti che hanno impreziosito l’interno del santuario con pitture e mosaici sono davvero tanti: da Luca Signorelli, che affrescò la sacrestia di San Giovanni, a  Pomarancio che dipinse la Sala del Tesoro e la cupola, da Carlo Maccari, che realizzò il ciclo pittorico della cupola, a Francesco Selva, che decorò l’Atrio della Sacrestia, senza dimenticare le imponenti porte di bronzo - scolpite da Antonio di Girolamo Lombardo, Antonio Calcagni e Tiburzio Vergelli – e il campanile progettato da Luigi Vanvitelli. La piazza su cui si affaccia il santuario è abbellita dalla fontana realizzata da Carlo Maderno nel 1600 e incorniciata dal cinquecentesco Palazzo Apostolico ideato da Bramante.

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Sala del Tesoro affrescata dal Pomarancio

Il Museo Antico Tesoro

All’interno del Palazzo Apostolico è ospitato il Museo Antico Tesoro. Il Museo conserva dipinti, sculture, arazzi, maioliche, oggetti d’oreficeria e mobili provenienti dal santuario o donati alla Santa Casa nel corso dei secoli. Tra le opere esposte, spiccano le nove tele realizzate da Lorenzo Lotto, uno dei più geniali pittori del Rinascimento, che concluse la sua esistenza proprio a Loreto dove decise di farsi oblato.

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Nel corso dei secoli, la città di Loreto, con la sua tradizione religiosa e i suoi tesori d’arte, ha affascinato numerosi visitatori illustri. Non solo papi e beati, ma scrittori, filosofi, artisti, intellettuali. Ricordiamo fra questi: Michel de Montaigne, Galileo Galilei, Cartesio, Vittorio Alfieri, Gioacchino Murat, Carlo Goldoni, Stendhal, Massimo D’Azeglio, Silvio Pellico, Giosué Carducci. Wolfgang Amadeus Mozart visitò il santuario nel 1770 e l’anno dopo musicò le “Litaniae Lauretanae de Beata Maria Virgine”. E persino Giacomo Casanova visitò Loreto di cui serbò sempre un piacevole ricordo!

La Mostra di Vittorio Sgarbi dedicata alla Maddalena 

Assolutamente da non perdere, fino all’8 gennaio 2017, la mostra intitolata “La Maddalena tra peccato e penitenza” a cura di Vittorio Sgarbi, visitabile presso il Museo-Antico Tesoro della Santa Casa di LoretoÈ la santa più amata dai pittori ed è simbolo controverso dell’amore, della passione e del pentimento: in questa mostra potrete scoprire l’iconografia di Maria Maddalena con i suoi mille volti, le tante espressioni e le differenti movenze rappresentate nei capolavori dell’arte da alcuni più grandi artisti di tutti secoli: da Simone Martini, passando per Carlo Crivelli per arrivare ad Antonio Canova. Venite con noi, in questo viaggio tra religione, espressività, femminilità e arte. Leggi il nostro approfondimento. 

“La Maddalena” di Carlo Crivelli nel Trittico di Montefiore dell’Aso e “La Maddalena penitente” di Orazio Gentileschi

“La Maddalena” di Carlo Crivelli nel Trittico di Montefiore dell’Aso e “La Maddalena penitente” di Orazio Gentileschi

L’antica tradizione dei fuochi della Venuta a Loreto

C’è chi li chiama “fuochi”, chi “focheracci”, chi ancora “faoni”, “fogarò”, o “foghère”. Ma la denominazione, forse, più curiosa è quella di “faori” (favori), che sembra rievocare l’aiuto di Dio sui suoi fedeli. Avete mai sentito parlare di questi “fuochi della Venuta”? Nello storia del Cristianesimo si narra che gli abitanti di Loreto  per un’enorme gratitudine verso Dio, cominciarono ad accendere i fuochi d’allegrezza per illuminare la notte tra il 9 e il 10 dicembre.

Processione della Festa della Venuta a Loreto

Processione della Festa della Venuta a Loreto

Questi fuochi, a partire dal 1617, accesero le campagne della zona, in ricordo della notte tra il 9 e 10 dicembre  1294 quando, secondo la leggenda, la Santa Casa  di Nazaret fu trasportata a Loreto: la luce dei falò guidava il cammino e l’attesa della “Venuta”.  Ancora oggi questa tradizione religiosa, perpetrata anche nei comuni lungo la “Via Lauretana”, viene accompagnata dal suono delle campane e dai bagliori diffusi nella campagne che contribuiscono a creare atmosfera mistica, coinvolgendo intere famiglie e vive questo evento per la prima volta. Info qui

Itinerari da Loreto

A rendere Loreto una meta ideale è anche la sua collocazione. La cittadina, sorta intorno al santuario, è abbracciata dalla dolcezza della campagna marchigiana e gode di un panorama meraviglioso che spazia dai “monti azzurri” al mare! Da Loreto si può dunque proseguire alla scoperta dell’entroterra marchigiano, con i suoi borghi storici e le bellezze naturali, oppure partire alla volta delle ambite spiagge che si affacciano sull’Adriatico.

Se si vuole approfondire l’itinerario culturale intorno a Loreto, non si può mancare di visitare Recanati, cittadina che diede i natali a Giacomo Leopardi. La casa del celebre poeta, perfettamente conservata, e i luoghi che ispirarono le sue liriche, hanno fatto da superba location al film di Mario Martone “Il giovane favoloso”.

Piazza Leopardi a Recanati - Foto Wikipedia

Piazza Leopardi a Recanati – Foto Wikipedia

Sempre a Recanati, è possibile riscoprire l’arte di Lorenzo Lotto, già ammirato a Loreto! Il Museo Colloredo Mels conserva il suo magnifico Polittico, raffigurante la Madonna con bambino e alcuni santi, e la famosa tela dell’“Annunciazione”. L’espressione dolcemente sorpresa di Maria all’apparire dell’angelo vi riporterà alle emozioni provate nel visitare la Santa Casa, dove avvenne il miracoloso annuncio della nascita di Gesù ed ebbe inizio la “Buona Novella”!

L'annunciazione di Lorenzo Lotto nel Museo di Villa Coloredo Mells a Recanati

Annunciazione di Lorenzo Lotto nel Museo di Villa Colloredo Mels a Recanati

Info utili: 

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