10 cose da fare a Fossombrone tra storia, arte e natura

Nella media valle del Metauro, sul percorso dell’antica Via Flaminia, si trova Fossombrone, una bella città ricca di storia, il cui nome deriva da Forum Sempronii antico centro romano che conobbe un periodo di splendore in epoca imperiale. Per la ricchezza dei luoghi dell’arte e della cultura, il fascino degli ambienti naturali, Fossombrone è un luogo da scoprire poco a poco, per trovare lungo le vie o dentro le chiese e i palazzi, accanto alle testimonianze del passato o nel cuore di un bosco, emozioni fuori dall’ordinario.

Fossombrone Foto Paci

Fossombrone Foto Paci

Esploriamo i luoghi più caratteristici di questo territorio assaporando i piatti tipici tradizionali ed immergendoci nelle sue magiche atmosfere senza tempo. Ecco le 10 cose che vi consigliamo di fare.

1. Una passeggiata in Corso Garibaldi con il suo doppio porticato

Iniziamo il nostro itinerario dal cuore del centro storico: Corso Garibaldi e il suo caratteristico doppio porticato chiamato “le logge” che si suddividono in logge dei ricchi e logge dei poveri. Esse vennero costruite dopo il Mille, con l’incremento del commercio il Corso venne attrezzato ad ospitare le attività dei mercanti e degli artigiani con locande e osterie. Per facilitare gli scambi venne creato un doppio porticato diviso in “logg di ricch” corrispondenti ai palazzi comunali ed alle chiese, e “logg di porétt” le restanti. Pensate che nel Seicento fu addirittura stabilito il divieto di aprire macellerie, locande ed osterie nelle logge dei ricchi. Oggi il corso ha un centro commerciale naturale con 80 attività di ogni genere in entrambe i loggiati.

Foto Paci

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2. Lasciatevi incantare dalla Chiesa di San Filippo

Uno dei primi monumenti che incontrerete, passeggiando per il bel corso di Fossombrone, è la chiesa di San Filippo risalente al 1600 che vi stupirà con la sua barocca maestosità. Non lasciatevi influenzare dalla facciata incompiuta; varcate la soglia e la chiesa, a unica navata, si presenterà avanti a voi come un immenso capolavoro del decoro: un’opera d’arte che combina il bianco degli stucchi, l’oro delle dorature, e tutto il cromatismo della pittura. La pala d’altare, del forsempronese Giovanni Francesco Guerrieri è un capolavoro, ed è circondato da altre tele: sue, di Ridolfi e Diamantini. Le decorazioni scultoree di stucco sono invece del durantino Tommaso Amantini. Anche il pavimento è una piccola opera d’arte, realizzato in uno stile affine al mosaico. Questa chiesa barocca è utilizzata come ambiente per concerti e manifestazioni artistico-culturali.

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3. L’occhio di Fossombrone: il Ponte della Concordia

Un luogo magico che attrae fotografi ed appassionati è il Ponte della Concordia sul fiume Metauro che attraverso il suo riflesso, dona una rappresentazione poetica ed emozionante di Fossombrone. Risalente al 1792, si tratta di uno dei più lodati d’Italia per la semplicità del suo unico arco a tutto sesto. Costruito in pietra del Furlo e rivestito di mattoni, venne distrutto nel 1944 ad opera dei Tedeschi, e ricostruito nel 1947 fedele all’originale. Immaginate di fermarvi ad ammirarlo, magari dopo aver mangiato un delizioso piatto locale… vi sembrerà di vivere in un’altra epoca. Da qui inoltre, partono escursioni in canoa o kayak verso le Marmitte dei Giganti.

Il Ponte della Concordia - Foto di Paulo Marcelo Peralta

Il Ponte della Concordia – Foto di Paulo Marcelo Peralta

4. Due passi nella storia alla Casa Museo Quadreria Cesarini

La Casa Museo e la Quadreria donate al Comune di Fossombrone dal notaio Giuseppe Cesarini (1895-1977) costituiscono un unicum di particolare interesse. La prima rappresenta un significativo esempio di “casa colta” : il salotto rosso con le sue vetrate sul “giardino del Narciso”, il salotto rosa elegante e raffinato, la ricca sala da pranzo, i tendaggi, le porcellane, le specchiere dorate vi proietteranno direttamente nel clima di una ricca e colta famiglia borghese degli anni ‘30-’40. La Quadreria, nata quale raccolta personale del notaio Cesarini, offre una documentazione di prim’ordine dell’arte italiana nel periodo fra le due guerre con opere di Carpi, Carena, Funi, Marini, Messina , Morandi, Severini, Tosi e numerosissimi altri. Molto ampia la raccolta di dipinti del forsempronese Anselmo Bucci (1887-1955), originale figura di artista formatosi nella Parigi di inizio secolo e poi a lungo fra i protagonisti dell’arte italiana.

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5. Fossombrone: la città delle tre corti

Fossombrone è definita la città delle tre corti per la sua corte alta, corte bassa e corte rossa. La corte alta è l’antico palazzo rinascimentale e residenza dei signori della città, oggi sede del museo e della pinacoteca civica. Venne edificata da Federico da Montefeltro a partire dal 1464 come sede ducale e la mano dell’architetto Francesco di Giorgio Martini è riconoscibile nei vari stadi di ampliamento dell’edificio. Ammirate il cortile interno sopraelevato, con portali rinascimentali, l’elegante ballatoio e il sottostante ninfeo ad opera di Ludovico Carducci. Interessante è anche la cappellina del cardinal Giuliano. All’interno del palazzo le sale possiedono soffitti lignei con motivi floreali, stemmi ducali, scritte (FE DVX). Pregevole è anche la sala del Trono detta anche Teatro Ducale. La loggia sul lato est vi offrirà una splendida vista panoramica sulla città e gran parte della valle. Nel 1508 qui vi morì il duca Guidobaldo (figlio di Federico da Montefeltro) che la elesse quasi a sua dimora abituale.

Potete raggiungere la Corte Alta attraverso due suggestive scalinate: la prima è quella che parte dal “Palazzo del Magistrato”, di fronte al Duomo di Piazza Mazzini subito dopo gli archi del palazzo. La seconda è quella di via Lavinia Feltre della Rovere, dove si arriva salendo dalla via vicino alla bellissima chiesa di San Filippo.

La corte bassa, al momento non è visitabile perché oggetto di restauro architettonico e artistico, fu anch’essa una delle residenze forsempronesi dei duchi di Urbino. È una costruzione cinquecentesca con porticato, finestre scolpite in arenaria, portale a bugnato piatto. Infine nella corta rossa ci sono abitazioni private.

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La Corte Alta di Fossombrone

6. Ammirare il panorama dal Colle dei Cappuccini

Volete ammirare il bel panorama di Fossombrone e della vallata metaurense sino al mare? Sulla sommità del Colle dei Cappuccini sorge la Chiesa di S.Giovanni Battista del sec. XVI ora santuario del Beato Benedetto Passionei, con annesso Convento dei Padri Francescani Cappuccini. All’interno della Chiesa si trovano l’altare ligneo, la tela raffigurante la “Madonna e i Santi” del pittore pesarese Gaetano Bessi (1816) e il coro in noce. Di fronte si erge una grande croce in traliccio di ferro, che si illumina ogni notte ed è visibile da grande distanza.

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7. Lanciarsi all’avventura alle Marmitte dei Giganti

Volete vivere un’esperienza naturalistica emozionante? Attraverso il fiume Metauro, si può pagaiare in canoa, o se preferite in kayak, partendo dal Ponte della Concordia e arrivare alle Marmitte dei Giganti, il canyon delle Marche alto 30 metri. Potete ammirare questo luogo fantastico anche affacciandovi alla spalletta del ponte di Diocleziano presso S. Lazzaro di Fossombrone, a circa due km dalla città. Da qui scorgerete uno spettacolo naturale affascinante ed unico. Il canyon si presenta come una spaccatura della crosta terrestre che mette a nudo una storia geologica di ben 140 milioni di anni. La profonda forra presenta ripide pareti verticali dai 30 ai 17 metri sopra il livello del fiume. Il fascino della zona è poi accresciuto dalla presenza delle cosiddette “Marmitte dei Giganti”, morfosculture prodotte nei secoli dall’erosione fluviale. In sostanza la corrente fluviale, qui dotata di notevole energia, ha usato i ciottoli che trascinava con sé come grandi scalpelli per modellare le sponde e ricavarvi caratteristiche cavità rotondeggianti di varia grandezza (il diametro varia da m. 3 o 4 a meno di un metro), oggi occupate da piccoli specchi d’acqua in cui si riflettono il cielo azzurro e le ripide pareti del canyon. Potete anche vederle da vicino percorrendo un sentiero che scende verso le rive della gola.

Per gli amanti della natura: da Fossombrone potete scegliere di fare escursioni anche nel Monte delle Cesane o di fare un giro in bicicletta fino alla Gola del Furlo

Le Marmitte dei Giganti - Foto di @tmc_photographer (da Instagram)

Le Marmitte dei Giganti – Foto di @tmc_photographer (da Instagram)

8.Un tuffo indietro nel tempo all’area archeologica Forum Sempronii

L’area archeologica di Forum Sempronii è situata a circa 2 Km ad est di Fossombrone, in località San Martino del Piano, lungo il tracciato della via consolare Flaminia. Qui si possono ammirare i resti della città romana di Forum Sempronii, fondata nel II sec. a.C. Per secoli fu il centro più importante della media valle del Metauro, fino all’abbandono in epoca barbarica. Sono attualmente visibili tratti del tracciato della consolare Flaminia (le vie lastricate in grosse pietre poligonali del Furlo conservano ancora le profonde solcature dei carri), resti di numerosi edifici privati e pubblici, pochi resti dell’antica cinta muraria e di un un edificio parzialmente destinato a terme e di un secondo edificio termale di grandi dimensioni (che si sviluppa complessivamente per oltre 20 ambienti), databile al I sec. a. C. ed è posto nella parte meridionale della città.La visita archeologica inizia dall’area della Chiesa di S. Martino. Il sito è visitabile su prenotazione, rivolgersi Punto Iat: puntoiat@comune.fossombrone.ps.it

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9. Assaggiare i passatelli fatti a mano

E se dopo tutte queste scoperte vi prende fame vi consigliamo di un bel piatto di passatelli accompagnato da un buon calice di Bianchello del Metauro. I passatelli sono un piatto antico della tradizione marchigiana che si ottengono infatti facendo “passare” l’impasto attraverso i fori del ferro di un apposito strumento, molto simile allo schiacciapatate. Il risultato sono degli spaghettoni che poi vengono tagliati a una lunghezza di circa 4 centimetri. La tradizione vuole che vengano serviti con un ottimo brodo di cappone o gallina. Oggi le varianti anche asciutte sono molte: dal sugo di pesce al tartufo.

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10. Le rievocazioni storiche e gli eventi da non perdere

  • Il trionfo del Carnevale: dal 12 al 14 maggio Fossombrone torna, per tre giorni, al Rinascimento tra gare e giochi storici in costumi d’epoca. Dal gioco della botte alla corsa con i cerchi a staffetta e al tiro alla fune fino all’atteso torneo della “Cursa all’anello” nel Campaccio che tiene tutti con il fiato sospeso: le sfide dei giochi storici vedranno gareggiare gli abitanti, soprattutto giovani, di quartieri, borghi, ville e castelli dell’epoca.

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  • Mostra Mercato del Tartufo Bianchetto: è la manifestazione che l’Associazione Tartufai di Fossombrone organizza ogni anno nel mese di marzo. Il tartufo bianchetto è particolarmente abbondante in tutto il territorio e in special modo nella zona della Foresta Demaniale delle Cesane, un’ampia pineta che si estende per oltre 1000 ettari sul monte omonimo, al di sopra della città di Fossombrone. Accanto al tartufo, durante la Mostra, si promuovono tutti i prodotti tipici e le risorse ambientali e culturali della Comunità Montana del Metauro. Fra le iniziative vanno segnalati i numerosi momenti di degustazione e conoscenza dei prodotti tipici, convegni e incontri dedicati ai diversi aspetti delle attività di raccolta del tartufo, i numerosi eventi sportivi e di spettacolo, le mostre e i concorsi, fra i quali l’ormai tradizionale “Gara dei cani alla ricerca del tartufo”

Info utili

Foto di copertina di Giulia Tanganelli da Instagram 

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